Psicologia generale: riassunto di slides, videolezioni e dispensa del corso

Documento da Università degli Studi Niccolò Cusano - Telematica Roma su Psicologia generale: riassunto che unisce le slides, le videolezioni e la dispensa del corso di psicologia. Il Pdf esplora lo sviluppo della psicologia, i paradigmi teorico-applicativi come strutturalismo e funzionalismo, lo sviluppo del linguaggio e le funzioni esecutive, utile per lo studio universitario di Psicologia.

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Psiologia generale - Riassunto che unisce le slides, le
videolezioni e la dispensa del corso di psicologia
Psicologia generale (Università degli Studi Niccolò Cusano - Telematica Roma)
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videolezioni e la dispensa del corso di psicologia
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MODULO 1: LO SVILUPPO DELLA PSICOLOGIA
Cosa studia la psicologia le funzioni cognitive, le funzioni affettive e il comportamento.
Questi ‘’oggetti’’ sono osservati e studiati nel contesto del loro sviluppo sano e fisiologico,
con l’obiettivo sia di descriverne l’architettura funzionale che di individuare condizioni di
sofferenza psicologica.
A chi è rivolta la ricerca psicologica all’individuo, ai gruppi e alle comuni con
potenziali applicazioni dei risultati in diverse aree e contesti. Non esiste, dunque, una sola
psicologia.
Metodi di cui si avvale la ricerca in psicologia ai tradizionali metodi comportamentali e
fisiologici si affiancano le moderne metodiche neurobiologiche e neurofisiologiche.
I ricercatori hanno acquisito una maggiore consapevolezza circa l’importanza di dimostrare
le ipotesi di lavoro attraverso procedimenti validi e riconosciuti all’interno della comunità
scientifica internazionale, rendendo visibili e replicabili i risultati dei propri esperimenti.
Naturalmente non tutte le variabili oggetto di studio della psicologia possono essere
studiate in laboratorio, esistono infatti molti metodi di studio che, a differenze del
metodo sperimentale, consentono di tenere in considerazione la complessità di alcuni
fenomeni psicologici non riducibili a variabili semplici. Si tratta della
ricerca
translazionale.
PARADIGMI TEORICO-APPLICATIVI IN PSICOLOGIA
STRUTTURALISMO
Oggetto di studio → studia i processi mentali.
Esponente→ Wundt: è indicato come il primo ricercatore ad aver istituito un
laboratorio sperimentale in psicologia (Lipsia, 1879), quindi a lui si fa risalire la
nascita della psicologia come disciplina scientifica autonoma.
Era interessato allo
studio dei processi sensoriali e percettivi elementari in grado di determinare
l’esperienza complessa cosciente
e che potevano essere individuati attraverso
l’introspezione.
Limiti: ha evidenziato debolezze sul piano dell’oggettività dei dati raccolti e della sua
applicabilità in determinati ambiti quali, ad esempio, i disturbi psicopatologici,
cognitivi e l’età evolutiva. Dai questi limiti nasce il funzionalismo.
Meriti: viene riconosciuto a Wundt il merito di aver posto le basi per un
ragionamento scientifico nello studio dei processi psicologici.
FUNZIONALISMO (si contrappone allo Strutturalimo)
Oggetto di studio studia le operazioni mentali che possono essere osservate
attraverso la risposta dell’individuo agli stimoli ambientali che si presentano.
Dunque, corpo e mente sono parte di un’unica entità biologica che produce risposte
integrate.
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MODULO 1: LO SVILUPPO DELLA PSICOLOGIA

Cosa studia la psicologia > le funzioni cognitive, le funzioni affettive e il comportamento. Questi "oggetti" sono osservati e studiati nel contesto del loro sviluppo sano e fisiologico, con l'obiettivo sia di descriverne l'architettura funzionale che di individuare condizioni di sofferenza psicologica.

A chi è rivolta la ricerca psicologica > all'individuo, ai gruppi e alle comunità con potenziali applicazioni dei risultati in diverse aree e contesti. Non esiste, dunque, una sola psicologia.

Metodi di cui si avvale la ricerca in psicologia -> ai tradizionali metodi comportamentali e fisiologici si affiancano le moderne metodiche neurobiologiche e neurofisiologiche. I ricercatori hanno acquisito una maggiore consapevolezza circa l'importanza di dimostrare le ipotesi di lavoro attraverso procedimenti validi e riconosciuti all'interno della comunità scientifica internazionale, rendendo visibili e replicabili i risultati dei propri esperimenti. Naturalmente non tutte le variabili oggetto di studio della psicologia possono essere studiate in laboratorio, esistono infatti molti metodi di studio che, a differenze del metodo sperimentale, consentono di tenere in considerazione la complessità di alcuni fenomeni psicologici non riducibili a variabili semplici. Si tratta della ricerca translazionale.

PARADIGMI TEORICO-APPLICATIVI IN PSICOLOGIA

STRUTTURALISMO

Oggetto di studio -> studia i processi mentali. Esponente-> Wundt: è indicato come il primo ricercatore ad aver istituito un laboratorio sperimentale in psicologia (Lipsia, 1879), quindi a lui si fa risalire la nascita della psicologia come disciplina scientifica autonoma. Era interessato allo studio dei processi sensoriali e percettivi elementari in grado di determinare l'esperienza complessa cosciente e che potevano essere individuati attraverso l'introspezione. Limiti: ha evidenziato debolezze sul piano dell'oggettività dei dati raccolti e della sua applicabilità in determinati ambiti quali, ad esempio, i disturbi psicopatologici, cognitivi e l'età evolutiva. Dai questi limiti nasce il funzionalismo. Meriti: viene riconosciuto a Wundt il merito di aver posto le basi per un ragionamento scientifico nello studio dei processi psicologici.

FUNZIONALISMO

Oggetto di studio-> studia le operazioni mentali che possono essere osservate attraverso la risposta dell'individuo agli stimoli ambientali che si presentano. Dunque, corpo e mente sono parte di un'unica entità biologica che produce risposte integrate.

Esponenti-> James e Angell

COMPORTAMENTISMO

Oggetto di studio-> vengono presi in esame solamente i comportamenti osservabili. L'esperienza procederebbe attraverso l'apprendimento di associazioni stimolo- risposta che determinano effetti significativi ai fini dell'adattamento dell'individuo al proprio ambiente.

Esponenti:

  • Watson, secondo cui la psicologia è una scienza naturale in cui l'oggetto di studio deve essere rappresentato esclusivamente dal comportamento direttamente osservabile. Il metodo per farlo è l'osservazione.
  • Pavlov, secondo cui gli organismi (animali) potevano apprendere le relazioni causali tra eventi attraverso la costituzione di nuove associazioni tra stimolo e risposta. Formulò il condizionamento classico.
  • Thorndike, scoprì che le conseguenze di un'azione, nei termini di successo/insuccesso ovvero gratificazione/frustrazione, possono esercitare effetti retroattivi sull'organismo facilitando ovvero inibendo la produzione di determinate risposte. Formulò la legge dell'effetto secondo la quale un comportamento (risposta) che ha esiti gratificanti avrà più probabilità di essere ripetuto al presentarsi della situazione rispetto ad un comportamento che ha dato esiti negativi e spiacevoli.
  • Skinner, introdusse il principio di "rinforzo", cioè il comportamento sarebbe determinato da rinforzi positivi e rinforzi negativi. Formulò il condizionamento operante.

Limiti: rinuncia a priori allo studio dei processi mentali e tendenza ad un riduzionismo dei processi psicologici. Meriti: grande attenzione al rigore metodologico nell'esecuzione degli esperimenti.

PSICOLOGIA DELLA GESTALT

Oggetto di studio-> studio dei fenomeni percettivi. La ricerca in questo ambito cerca di rispondere alle domande su come la complessità degli stimoli ambientali viene rielaborata attraverso i processi mentali.

COGNITIVISMO

Oggetto di studio-> oggettivazione delle osservazioni e la verifica delle ipotesi sulle relazioni causali tra le variabili di studio. L'interesse del ricercatore è dunque focalizzato sui processi psichici, sul funzionamento della mente (black box), al fine di individuare le modalità con cui l'individuo costruisce le proprie rappresentazioni della realtà.

Metodo applicato-> applicano il metodo di ricerca del comportamentismo allo studio dei processi cognitivi, partendo dalla considerazione che tali processi possono essere osservati in modo indiretto attraverso la misurazione di variabili comportamentali.

Esponenti:

  • Neisser, secondo il quale i processi cognitivi possono essere osservati in modo indiretto, attraverso misurazioni di variabili comportamentali.
  • Piaget, il quale definisce la teoria epistemologica genetica, fondata sullo studio e sulla ricerca dei processi cognitivi alla base della conoscenza e dello sviluppo cognitivo dell'individuo. Introduce i concetti di assimilazione e accomodamento i quali, agendo in equilibrio, si troverebbero alla base dell'adattamento dell'uomo al proprio ambiente. Inoltre Piaget ritiene che lo sviluppo cognitivo dell'individuo procede attraverso 4 stadi principali:
    1. stadio senso-motorio,
    2. stadio preoperatorio (fase pre-concettuale e del pensiero intuitivo),
    3. stadio delle operazioni concrete,
    4. stadio delle operazioni formali.

PSICOLOGIA DINAMICA

Esponente: Freud, elaborò una teoria compiuta del funzionamento della mente e dello sviluppo dell'individuo sia normale che patologico.

Psicoanalisi -> dispositivo di intervento applicato ai disturbi psicopatologici.

alla base della psicoanalisi troviamo Determinismo psichico-> secondo cui nulla si verifica casualmente nell'organizzazione mentale, ogni evento psichico è legato a variabili che lo hanno preceduto e che lo spiegano. Ne derivano concetti quali "pulsione" (fattore motivazionale di base) e "meccanismo di difesa" o "transfert".

Metodo utilizzato > si basava sulle intuizioni derivanti dall'ascolto attento del paziente, dall'osservazione della relazione tra paziente e clinico attraverso l'applicazione del metodo delle libere associazioni.

Freud propose modelli definiti "topiche":

  1. Prima topica:
  • L'inconscio: composto dai contenuti rimossi dal campo della coscienza. Tuttavia i contenuti rimossi continuano ad influenzare il funzionamento mentale;
  • Preconscio: composto da quei contenuti che pur non facendo parte della coscienza possono comunque entrarvi;
  • Conscio: rappresenta la coscienza dell'individuo con i pensieri, gli affetti e tutto ciò di cui è possibile avere consapevolezza.
  1. Seconda topica:
  • L'es: comprende l'insieme delle pulsioni di tipo libidico e aggressivo che rimangono a livello dell'inconscio, non sono dunque accessibili alla coscienza e le pulsioni tendono ad essere soffocate;
  • L'io (ego): è intesa come quell'istanza che regolerebbe l'apparato motorio e percettivo, le funzioni di osservazione, giudizio e memoria. Attraverso queste funzioni, l'io eserciterebbe un'azione di monitoraggio e verifica sull'ambiente al fine di promuovere il processo di adattamento, mantenendo l'equilibrio tra le spinte interiori e le richieste del mondo esterno. Una funzione particolarmente importante dell'io sarebbe quella di controllare i meccanismi di difesa. *
  • Super-io: rappresenterebbe la coscienza morale in grado di definire giudizi in rapporto al sistema di valori interiorizzato.
  1. Terza topica - fasi dello sviluppo psicosessuale:
  • Periodo pregenitale o delle pulsioni parziali: A) fase orale-> dalla nascita ad 1 anno; B) fase anale-> da 1 a 3 anni; C) fase fallica -> da 3 a 5 anni.
  • Periodo di latenza: inizierebbe verso i 6 anni di età fino alla pubertà, si assiste ad una diminuzione degli impulsi connessi alle zone erogene mentre aumenterebbe l'orientamento alla vita pratica ed un maggiore adattamento alla realtà esterna,
  • Periodo genitale: avviene lo sviluppo sessuale dell'individuo e la ricerca del soddisfacimento non sarebbe più connessa con le pulsioni parziali ma con la relazione con l'altro.

*Meccanismi di difesa -> Gli individuano gli utilizzano per gestire l'ansia associata a determinate situazioni di conflitto. Questi sono: Rimozione, Introiezione, Proiezione, Negazione, Formazione reattiva, Fissazione, Regressione, Spostamento, Sublimazione, Intellettualizzazione, Identificazione proiettiva.

Neuropsicoanalisi

Neuropsicoanalisi-> cerca di sfruttare le potenzialità dei moderni strumenti di indagine scientifica per intensificare la ricerca psicoanalitica.

Kandel> premio nobel per la medicina nel 2000, pubblicò due articoli che possiamo considerare di riferimento in cui tracciò le linee guida di questo nuovo framework. Quest'ultimo può essere sintetizzato in cinque punti principali che costituiscono il pensiero corrente dei biologi circa la relazione tra mente e cervello. Secondo Kandel:

  1. Principio primo: Tutti i processi mentali, anche i processi psicologici più complessi, derivano da operazioni cerebrali. Ciò che noi chiamiamo comunemente "mente" è un insieme di funzioni supportate dai cervello. Le azioni del cervello sottendono non solo ai comportamenti motori semplici (camminare, mangiare, ecc) ma anche a tutte le operazioni cognitivo complesse, consce e inconsce, che noi associamo ad un comportamento specificamente umano (pensare, parlare, ecc).
  2. Principio secondo: i geni e i loro prodotti sono determinanti importanti dei pattern di interconnessione tra i neuroni nel cervello e delle definizioni delle loro funzioni. I geni e le loro combinazioni esercitano un controllo significativo sul comportamento.
  3. Principio terzo: I geni alterati di per sé non spiegano tutta la varianza di una determinata sindrome mentale maggiore. Fattori sociali ed evolutivi vi contribuiscono in modo importante. Così come i geni, anche i fattori sociali e comportamentali possono esercitare delle azioni sul cervello retroagendo su di esso modificando l'espressione genetica e quindi la funzione delle cellule nervose. Dunque tutto ciò che si è "appreso" si manifesta in "natura".
  4. Principio quarto: Le alterazioni dell'espressione del gene indotte dall'apprendimento determinano dei cambiamenti negli schemi delle connessioni neuronali. Tali cambiamenti non solo contribuiscono alla formazione delle basi biologiche dell'individualità ma sono presumibilmente responsabili delle disfunzioni del comportamento che sono indotte da contingenze ambientali.
  5. Principio quinto: Poiché la psicoterapia e il counseling sono efficaci e producono dei cambiamenti a lungo termine nel comportamento, presumibilmente attraverso l'apprendimento, causano dei cambiamenti nell'espressione genetica che alterano la forza delle connessioni sinaptiche e

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