Documento dall'Università degli Studi Roma Tre su comunicazione d'impresa e gestione delle risorse umane. Il Pdf esplora i concetti e modelli di HRM, le teorie sulla gestione delle risorse umane, la valutazione e selezione dei candidati e l'employer branding, utile per lo studio universitario di Economia.
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Sociologia delle organizzazioni (Università degli Studi Roma Tre) Scansiona per aprire su Studocu Studocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo. Scaricato da Pino Lino (pibibaj287@isorax.com)COMUNICAZIONE D'IMPRESA E GESTIONE DELLE RISORSE UMANE
Il concetto di Human Resources viene introdotto per la prima volta da MILES che parla del superamento della concezione della gestione del personale orientata alla teoria classica dell'organizzazione; espone l'importanza di considerare ciascun individuo all'interno dell'organizzazione (il lavoratore) come portatore di valori e di conoscenze, per questo rappresenta una risorsa1. . Il compito del manager, quindi, non è solo quello di dare direttive ma anche di collaborare e creare un ambiente tale da poter utilizzare al meglio le risorse presenti.2 Nella stessa direzione sembra andare DRUKER esaudendo l'importanza di valorizzare costantemente il capitale umano - dirigente ha un ruolo fondamentale e persegue due obiettivi principali:
Il superamento del modello tradizionale viene esposto all'interno di uno schema elaborato da GUEST:
Organizzazione:
Nei recenti studi sulla HRM a parere di STOREY ci sono due grandi correnti di pensiero organizzativo e gestionale, di cui una pone l'accento su risorsa e l'altra su umana.
1 Capitale umano 2 leadership creativa 3 Superficiale, pubblico e transitorio cambiamento nel comportamento o negli atteggiamenti (forma di conformismo) espressi verbalmente, in seguito a richieste, costrizioni o pressioni del gruppo. Risposta comportamentale alla richiesta di un altro individuo, This document is available on studocu Scaricato da Pino Lino (pibibaj287@isorax.com) -BOUDON nel 1969 si chiese cosa si intendesse per gestione, amministrazione e direzione; si poneva la questione se il capo di un'officina potesse essere considerato un gestore. Il concetto di gestione nasce quando ci si rende conto che due officine nella stessa posizione fatturassero diversamente. In questa logica, l'utilizzo ottimale della gestione del fattore lavoro nelle aziende comincia a porsi come questione scientifica con gli studi di TAYLOR. Prima di allora la gestione del lavoro era un controllo stretto basato sugli abusi e le minacce: era la politica di ottenere efficienza senza premiare il merito ne di rendere interessante il lavoro per gli uomini. Con TAYLOR 4si afferma la necessità di una selezione del personale mirata5, basata su un approccio scientifico che ha lo scopo di assumere operai adeguati al tipo di lavoro che si intende affidare a loro. La leva principale per motivare il personale è quella retributiva legata però al solo rendimento individuale. TAYLOR aveva elaborato quindi un sistema differenziale basato su compensi e penalizzazioni legati al raggiungimento di vari obiettivi. In questa ottica il ruolo principale del direttore era quello di far rispettare i metodi e i tempi prescritti: il modello organizzativo industriale, quindi, era basato sul controllo individuale nel rispetto ferreo delle norme e prescrizioni aziendali6. In polemica all'organizzazione scientifica del lavoro si affermano le scuole di Human Relations con ELTON MAYO. Si afferma l'importanza del fattore umano e quindi degli aspetti psicologici: l'impresa deve promuovere attività sociali esterne a quelle lavorative in modo da rafforzare l'interazione sociale e il legame emozionale con l'azienda. Le Human Relations propongono un sistema motivazionale articolato in quattro componenti:
Con le Human Relations restiamo comunque nel campo dell'organizzazione taylorista, quindi non c'è un'uscita da quest'organizzazione scientifica. Avverrà con lo sviluppo della teoria motivazionalista di LIKERT & co >> si pone come obiettivi:
Ecco perché un ruolo fondamentale viene svolto dallo stile di leadership Viene fatta una ricerca nella quale si analizzano i risultati, differenziando uno stile di leadership centrato sul dipendente (employer centred) e uno incentrato sulla mansione (job centred). Il rendimento è correlato positivamente sul primo stile di leadership in quanto si otterranno migliori risultati di rendimento, una performance migliore, là dove il clima interno e i rapporti di lavoro sono improntati sulla fiducia e non su uno stile autoritario. Questo approccio teorico (motivazionalista) pone l'enfasi anche sull'importanza degli incentivi non materiali:
4 Organizzazione del lavoro piatta, flat 5 Cultura dell'uomo giusto al posto giusto 6 Spersonalizzazione, anomia lavoratore Scaricato da Pino Lino (pibibaj287@isorax.com)Quindi la gestione delle risorse umane è una teoria del management che associa alla pianificazione e alla flessibilità organizzativa, il coinvolgimento, l'integrazione e l'adesione ai valori aziendali da parte del personale, in un'ottica di ricerca della qualità.
Dagli anni '80 si è andata sempre più diffondendo la consapevolezza che il lavoratore rappresenta una variabile strategica: una "risorsa" per l'organizzazione, da valorizzare nello sviluppo del vantaggio competitivo nei confronti dei competitors. Quali sono quindi le variabili fondamentali per il successo strategico dell'impresa?
La gestione strategica delle risorse umane è nota come Strategic Human Resource Management. Il capitale umano, secondo questo schema, svolge un ruolo fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi aziendali (ecco l'importanza della strategia d'impresa). La matrice teorica di questa impostazione si può individuare nella resource based view che espone che il vantaggio competitivo di un'azienda è rappresentato dalle risorse "inimitabili" che possiede, dove una parte è rappresentata appunto dalle risorse umane che non sono trasferibili. Allo stesso modo, anche la gestione delle risorse non è trasferibile e acquisibile sul mercato (è il frutto di una politica perseguita dall'azienda, sviluppata e perfezionata nel tempo). È necessaria quindi un'integrazione tra business idea (approccio strategico aziendale) e personnel idea (il profilo di gestione delle risorse umane). A questo proposito si possono individuare due tipologie d'integrazione delle politiche delle risorse umane:
Per altri autori l'approccio al tema dell'integrazione oscilla fra diversi orientamenti che in modo diverso pongono l'accento su questi due tipi di integrazione. Tali orientamenti sono:
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