Documento dall'Istituto Universitario Salesiano Torino Rebaudengo su psicologia sociale libro. Il Pdf esplora l'interazione umana, l'attrazione interpersonale e le relazioni intime, argomenti chiave della psicologia. Questo materiale di Psicologia è adatto per studenti universitari.
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Psicologia sociale libro
Psicologia generale (Istituto Universitario Salesiano Torino Rebaudengo)
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Scaricato da Marianna Gallina (mffst9sp8b@privaterelay.appleid.com)COS'è LA PSICOLOGIA SOCIALE?
Capitolo 1.
La psicologia sociale è il ramo della psicologia che studia l'interazione tra le persone.
Gordon Allport la definisce così: la psicologia sociale è l'indagine scientifica di come i
pensieri, i comportamenti degli individui siano influenzati dalla presenza oggettiva,
immaginata o implicita degli altri.
Come le altre branche della psicologia, la psicologia sociale è una scienza. Essa sviluppa
teorie per spiegare il comportamento umano e le verifica mediante esperimenti e
osservazioni. Al centro del suo interesse si trovano pensieri, sentimenti e azioni delle
persone: le azioni comprendono sia il movimento fisico sia quello che la gente dice e il modo
in cui lo fa. è difficile accedere direttamente ai pensieri e ai sentimenti delle persone senza
desumerli dai loro atti e parole. Infatti una delle sfide della psicologia sociale consiste nel
compiere inferenze attendibili sugli stati interiori grazie all'osservazione del comportamento.
Ciò che distingue la psicologia sociale dal resto della psicologia riguarda l'ultima parte della
definizione di Allport (parte sottolineata). La presenza oggettiva è facile da spiegare: siamo
fisicamente in presenza di altre persone; possiamo vederle, sentirle e interagire con loro.
Anche la presenza immaginata è semplice da definire: vuol dire immaginare di essere in
presenza di altre persone.
La presenza implicita è più complessa: fa riferimento a come l'interazione umana
attribuisca significato alle cose. Questo "significato sociale" è costruito e
trasferito attraverso il linguaggio, noi tendiamo a elaborare pensieri attraverso le
parole. Un esempio di presenza implicita: le norme-> (la maggior parte di noi non
butta la spazzatura per strada, anche se non c'è nessuno per strada e non si
corre il rischio di essere colti sul fatto. Questo perché esistono norme sociali o
convenzioni, emerse attraverso l'interazione sociale, che vietano di disseminare
rifiuti per strada. Tali norme implicano la presenza di altre persone e
determinano il comportamento anche in assenza di altri).
La psicologia sociale differisce dalla sociologia, dalla psicologia sociale e persino
dall'antropologia.
Diversa dalla psicologia sociale: poiché si concentra (la psi sociale) sull'interazione sociale
tra gli individui, tra i gruppi e su come i risultati dell'interazione influenzano il pensiero ed il
comportamento.
La psi sociale, a sua volta, differisce anche dalla sociologia e dall'antropologia perché si
focalizza sul ruolo dei processi psicologici che si attivano nella mente di un individuo: la
sociologia, invece, si concentra sull'organizzazione, il funzionamento e i cambiamenti di
gruppi, categorie sociali e società; l'antropologia riserva la sua attenzione alla cultura e in
particolare alle società per tradizione non industrializzate , cioè culture "esotiche".
La psicologia sociale si è sviluppata in modo da diventare il punto di intersezione di altre
discipline. Essa è influenzata e influenza sviluppi e prospettive esterne.
La ricerca che si occupa delle norme sociali e dei gruppi pone la psicologia sociale in
contatto con la sociologia e l'antropologia sociale; la sociologia ha anche influenzato il modo
in cui la psicologia sociale affronta i problemi del sé attraverso l'interazionismo simbolico.
Inoltre nella psicologia sociale si sono sviluppate linee di ricerca che interagiscono con i rami
della sociolinguistica.
La psicologia sociale è stata influenzata anche dall'analisi psicodinamica che Freud ha
condotto sulla mente umana: in particolare, dall'estensione della sua teoria ai gruppi.
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Scaricato da Marianna Gallina (mffst9sp8b@privaterelay.appleid.com)Michael Billig ha osservato che i costrutti psicodinamici hanno lasciato una traccia sul modo
in cui la psicologia sociale spiega il pregiudizio.
La psicologia sociale è sempre stata influenzata dalla psicologia generale, in particolar modo
dalla psicologia cognitiva. In effetti la cognizione sociale è in molti casi il paradigma
dominante nella psicologia sociale.
La psicologia sociale contemporanea confina anche con la sociolinguistica e lo studio del
linguaggio e della comunicazione. Inoltre alimenta diverse aree della psicologia applicata
(come la psicologia dello sport, della salute e delle organizzazioni).
Se si è troppo orientati sui processi cognitivi individuali, allora la ricerca è indirizzata alla
psicologia individuale o cognitiva; se andiamo oltre e ci focalizziamo sull'osservazione delle
neuroimmagini allora siamo neuroscienziati. Se la nostra attenzione è sbilanciata a favore
del ruolo del linguaggio, siamo studiosi del linguaggio e della comunicazione. Se invece ci
concentriamo sul ruolo della struttura sociale nelle relazioni intergruppo, allora siamo
sociologi.
Gli psicologi sociali amano il dibattito metateorico, ovvero discutere di quali elementi
costituiscono la psicologia sociale.
Gli psicologi sociali di solito non studiano il comportamento degli animali, ma quello delle
persone. Alcuni principi di psicologia sociale possono essere applicati agli animali e la
ricerca su questi ultimi può fornire prove per processi estendibili anche agli esseri umani.
Tuttavia gli psicologi sociali ritengono che lo studio degli animali non ci porti molto lontano
nella spiegazione del comportamento sociale dell'uomo.
Dunque possiamo affermare che la psicologia sociale si focalizza sull'interazione sociale e
sui processi psicologici che avvengono nella mente di un individuo.
La psicologia sociale è una scienza non per quello che ricerca, ma per il modo in cui lo fa.
La scienza è un metodo per studiare la natura e distingue la scienza dagli altri approcci
conoscitivi. La differenza tra psicologia sociale e la fisica, la chimica o la biologia è che la
prima studia il comportamento sociale degli uomini, invece le altre discipline i fenomeni non
organici e i processi biologici.
Secondo il metodo scientifico nessuna teoria è vera solo perchè logica e apparentemente
sensata, la validità di una teoria si basa sulla sua corrispondenza con fatti verificabili. Quindi
gli psicologi sociali prima sviluppano ipotesi su teorie o osservazioni, poi raccolgono i dati
per verificare se le ipotesi sono corrette. Come capiamo però se la nostra ipotesi è valida?
Gli psicologi sociali analizzano i dati raccolti e cercano di stabilire se l'effetto che hanno
scoperto sia un evento casuale oppure no. (ESEMPIO: le persone scrivono sms più
velocemente se osservate dagli altri. Questa è una nostra ipotesi, essa la possiamo
verificare chiedendo ad alcuni di scrivere mentre sono soli, ad altri di farlo mentre sono
osservati da qualcuno. Se l'ipotesi fosse confermata, per essere più specifici, possiamo
prevedere che questo effetto di facilitazione sociale sul messaggiare si verificherà solo
quando le persone sono già abili a scrivere sms, e quelle non abili a farlo saranno in verità
più lente se sono osservate. Possiamo esaminare questa ipotesi tramite: a) due persone di
cui una abile e l'altra non abile a scrivere sms; b) scrivere da soli oppure in pubblico).
La verifica delle ipotesi:
Per verificare le ipotesi esistono due metodi: quello sperimentale e quello non sperimentale.
La scelta del metodo dipende dai fattori che hanno a che fare con la natura dell'ipotesi
indagata. La fiducia nella veridicità della nostra ipotesi aumenta se l'ipotesi è stata
Scaricato da Marianna Gallina (mffst9sp8b@privaterelay.appleid.com)confermata molte volte da diversi gruppi di ricerca che usano diversi metodi. Il pluralismo
metodologico aiuta a ridurre la possibilità che la conclusione a cui arriva il ricercatore derivi
dall'utilizzo di un particolare metodo.
Un esperimento è la messa alla prova di un'ipotesi in cui si fa qualcosa per osservarne
l'effetto su qualcos'altro. (ESEMPIO: Enrica ipotizza che la sua macchina consuma troppa
benzina perché gli pneumatici non sono abbastanza gonfi, quindi decide di registrare il
consumo di benzina in una settimana di normale utilizzo dell'auto; quindi aumenta la
pressione degli pneumatici e continua a monitorare il consumo di benzina in una settimana
di normale attività. Se il consumo si riduce allora la sua ipotesi è valida).
La sperimentazione causale è una delle modalità più comuni attraverso cui le persone
migliorano la conoscenza del proprio mondo. Si tratta di un metodo che permette di
identificare le cause degli eventi, come per l'esempio riportato sopra.
Il metodo sperimentale richiede l'intervento sotto forma di manipolazione di una o più
variabili indipendenti e quindi la misurazione dell'effetto della manipolazione su una o più
variabili dipendenti. La variazione della variabile dipendente dipende dalla variazione delle
variabili indipendenti. (Nell'ESEMPIO di Enrica la variabile indipendente è la pressione degli
pneumatici, manipolata per creare due condizioni sperimentali. La variabile dipendente è il
consumo di benzina che veniva misurato quando Enrica riempiva il serbatoio a fine
settimana).
La sperimentazione non è semplice, è importante assicurarsi che quando si manipola una
variabile non si manipoli qualcos'altro che potrebbe essere la causa dell'effetto prodotto.
(ESEMPIO: vogliamo verificare l'ipotesi secondo cui è più probabile che le persone facciano
un'offerta a un istituto di beneficenza a seconda che venga loro richiesto in una strada
silenziosa piuttosto che in una rumorosa, e che disponiamo di una collaboratrice di ricerca la
quale richiede di fare una donazione in una strada tranquilla, e un altro collaboratore che
faccia lo stesso ma in una strada trafficata. Non sappiamo distinguere se l'effetto è dovuto
alla confusione della strada o al genere del richiedente, questo genera confusione).
Confusione: situazione in cui una o più variabili indipendenti covariano in modo tale che è
impossibile sapere qual è la causa dell'effetto.
Se la richiesta fosse così impegnativa da rendere improbabile che qualcuno acconsenta, in
questo caso si sta verificando un effetto pavimento. (ESEMPIO: se si fosse trattato di un
contributo di 20 cent allora tutti magari avrebbero risposto di sì,
indipendentemente dall'interlocutore o dal livello di rumorosità-questo è l'effetto
soffitto).
Altro problema: i partecipanti potrebbero riuscire a individuare la nostra ipotesi e quindi
comportarsi intenzionalmente in modo da confermarla o negarla. Martin Orne, pioniere dello
studio sperimentale dell'ipnosi, dopo essersi domandato se i suoi pazienti fossero davvero
sotto ipnosi, definì queste tendenze caratteristiche della richiesta-> Elementi di un
esperimento che sembrano richiedere una certa risposta. (Egli domandò in un corridoio
dell'università ad alcuni individui se volessero partecipare a un esperimento. Quando
acconsentirono, chiese loro di fare cinque flessioni sulle braccia. La risposta più diffusa fu
"dove"e non "perché". Generalmente il termine esperimento ci rimanda a ricercatori in
camice bianco, bloc notes o seduti davanti a un quadro di controllo, e di partecipanti
collegati a macchinari in laboratori. In alcuni esperimenti di psicologia possiamo trovare
un'atmosfera simile, di solito si tratta di aule con tavoli e sedie e gli esperimenti coinvolgono i
partecipanti che leggono, ad esempio, o che compiono azioni per poi compilare un
questionario).
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