Documento dall'Università degli Studi di Salerno su Economia e gestione delle imprese Vesci unisa. Il Pdf tratta l'impresa, la gestione finanziaria, la programmazione della produzione e la flessibilità degli impianti, utile per studenti universitari di Economia.
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L'impresa
L'impresa ad esempio può essere definita come l'organizzazione economica, che mediante l'impiego di un complesso differenziato di risorse, svolge processi di acquisizione e di produzione di beni o servizi, da scambiare con entità esterne al fine di conseguire un reddito ( divario positivo tra ricavi ottenuti dai beni ceduti e il costo delle risorse impiegate nella produzione ). La definizione di impresa si è andata modificando il passare dei secoli. Nei primi anni l'impresa era autoreferenziale non esisteva la problematica del mercato e dei consumatori, con il passare del tempo sorge l'attenzione al prodotto, al mercato e alle finanze dell'impresa. Successivamente con il mutare della società si pone l'attenzione sul mercato globale, da ciò notevole importanza assume l'aspetto dimensionale, il controllo del prodotto e della qualità dello stesso. Infine l'impresa si è orientata verso l'etica. Da ciò l'impresa è un sistema sociale di tipo aperto, dove il successo o la crisi dipendono dalle capacità di creare giusti rapporti con gli stakeholder. L'impresa come detto è un sistema economico- sociale guidata in funzione di equilibrare, finalità sociali ed economiche. La responsabilità sociale CSR ( corporate social responsabilità) si basa sul contratto sociale che ogni impresa stipula con l'ambiente esterno. Il concetto di impresa assimilato alla società umana, si è diffuso da prima per le grandi multinazionali. Le PMI avendo mancanza di tempo, di motivazione, carenza di risorse e capacità, ed inoltre considerando l'incapacità di vedere opportunità d impegno ed eccessiva distanza dal core business, non sono molto propense all'aspetto della R.S. . Tuttavia alcuni elementi di quest'ultima sono già presenti nelle PMI, ed inoltre essendo maggiormente elastiche sui costi sono più propense a scambiarsi buone prassi. Grande distinzione è tra impresa manageriale o capitalistica. L'imprenditore deve essere capace di formulare valutazioni, prendere decisioni rischiose finalizzate all'innovazione dei comportamenti aziendali. Il manager ha la capacità di sviluppare queste decisioni e di attuarle in modo razionale. In alcune imprese tali soggetti coincidono. Il successo di un impresa è dato dalla combinazione di efficacia, bontà nelle decisioni (intuizioni, confrontare l'obbiettivo atteso con quello conseguito), propria dell'imprenditore ed efficienza, ottenere il massimo possibile dalle decisioni prese, propria del manager. Nelle realtà aziendali più grandi si può effettuare una divisione degli organi:
Come detto in precedenza elemento centrale negli ultimi decenni è l'etica. Gli stakeholder in una visione più ristretta erano coloro con interessi diretti nella vita dell'impresa, ovvero i lavoratori, fornitori, clienti e qual'ora ci fosse una distinzione tra funzione imprenditoriale e manageriale anche il proprietario si configura quale principale stakeholder. Tale definizione originaria ci serve per definire quelli che sono gli stakeholder primari. Ad oggi tuttavia si devono considerare anche coloro che in qualche modo influenzano o sono influenzati indirettamente dalle decisioni aziendali. Quali società civile, media, imprese, concorrenti cioè gli stackeholder secondari. Inoltre possono essere divisi secondo altre quattro categorie logiche:
Queste ultime due categorie sono assimilate agli stackeholder secondari.
Secondo il mandato fiduciario, il delegato agisce tramite un delegante. Il delegante può aver firmato un contratto su azioni = ad esempio gli operai, hanno un compito predefinito e percepiscono un fisso al mese Contratto su risultati = ad esempio i rappresentanti delle vendite, il loro compenso dipende dalla loro bravura. Tuttavia essendoci asimmetrie informative tra delegato e delegante, da ciò può scaturire un azzardo morale.
Tra questi costi tuttavia sono presenti anche quelli di organizzazione, ricerca e sviluppo e pubblicità. Da ciò il massimo profitto diviene il massimo profitto condizionato.
L'impresa essendo la cellula fondamentale del sistema economico e produttivo, vive all'interno di un ambiente più vasto con il quale scambia risorse e crea ricchezza. L'ambiente può essere suddiviso in un micro - ambiante, ovvero i mercati con cui l'impresa scambia risorse, macro-ambiente, da cui derivano i vincoli e le condizioni di come l'impresa possa svolgere le proprie funzioni. L'impresa con le sue scelte, influenza il micro-ambiente ed in condizioni particolare, anche il macro. Tuttavia non può scegliersi il macro ambiente ma può scegliere l'ambiente transazionale e competitivo. Da considerare però che per le imprese di grandi dimensioni, il macro ambiente può rappresentare una variabile e non un vincolo.
L'ambiente come concetto generale e visto sotto il profilo economico- sociale, è il contesto all'interno del quale l'impresa è chiamata a svolgere le sue funzioni. Sul piano teorico può essere scisso in quattro sub-sistemi generali: