Documento sulle età della vita: il loro significato etico e pedagogico. Il Pdf esplora le diverse fasi dell'esistenza umana, dall'infanzia alla vecchiaia, analizzando le crisi e le opportunità di crescita. Questi appunti di Filosofia, utili per l'Università, approfondiscono temi come l'autoaffermazione e la saggezza, offrendo una prospettiva discorsiva e analitica.
Mostra di più11 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
L'esistenza dell'uomo è composta da numerosi aspetti in continuo cambiamento (l'uomo è in divenire) e nessuno può cogliere l'esistenza umana in modo completo -- > noi non possiamo definire una persona in modo esauriente, in tutti i suoi aspetti. La vita dell'uomo è composta da fasi:
Uomo adulto
In queste fasi l'uomo presenta caratteristiche diverse che lo differenziano dagli altri, ma che costituiscono un'unità: unità che tiene insieme queste diversità. In ogni fase della vita c'è una dialettica: da una parte ogni fase e peculiare (non la si può dedurre dalla fase precedente/successiva), dall'altra ogni fase è inserita in una totalità e acquisisce senso se i suoi effetti si ripercuotono sulla totalità della vita.
Ogni momento della vita è nuovo, diverso da quello precedente e una volta accaduto passa per sempre: come all'interno di una giornata sono presenti situazioni, momenti e comportamenti diversi, lo stesso avviene durante le diverse fasi della vita -- > occorre vivere pienamente ogni momento poiché non ritorna più, altrimenti giungiamo alla disperazione (= credere che ogni momento sia uguale). L'uomo possiede una grande facoltà: la memoria. Questa permette di richiamare le cose trascorse affinché la persona possa fare tesoro di ciò che ha vissuto o modificare ciò che ha sbagliato -- > L'uomo deve tenere in considerazione la memoria e imparare dallo stesso perche ogni avvenimento è legato agli altri e contribuisce alla realizzazione o al fallimento.
Tra una fase e l'altra della vita si vivono delle crisi, nelle quali emergono aspetti che permettono di interiorizzare la fase precedente per poter passare alla successiva.
Ogni fase ha delle caratteristiche proprie, ma possono verificarsi dei problemi:
Occorre l'intervento di genitori e educatori, i quali devono esplicitare i valori di ogni singola fase della vita.
Tra le singole fasi abbiamo posto di volta in volta una crisi: anche prima dell'infanzia c'è né una. Dalle conoscenze della psicologia del profondo emerge però che la vita nel grembo è una vita vera, sia a livello fisiologico che psicologico in modo inconscio (ex. sonno) nelle ultime fasi dello sviluppo embrionale. Infatti, uno dei compiti più importanti della gravidanza è la cura di questa crescita nel grembo materno.
La crisi è presente nel processo stesso della nascita, il momento dell'abbandona del grembo materno e l'inizio della sua esistenza può avere, se esito sbagliato, conseguenze per l'intera vita, non solo fisiche ma anche psicologiche.
Per quanto riguarda la forma di vita del bambino, essa pare segnata da dei momenti: si deve abituare all'esistenza individuale, imparare a camminare da solo, mangiare da solo ... La protezione di cui gode consiste, da parte dei genitori, consiste nel mettersi tra lui e il mondo esterno, poiché il mondo è ostile per lui a causa della sua debolezza di autoaffermazione. II mondo è anche estraneo per lui ("che cos'è questo?") quindi i genitori lo traducono in modo intuitivo e affettivo del bambino. Grazie a ciò acquista la consapevolezza di essere al sicuro.
Il guscio protettivo si trova anche nella psicologia del bambino che consiste nel fatto che lui non fa ancora le distinzioni con le quali l'adulto articola il proprio mondo ex. oggetti immaginati 1 This document is available on studocu Scaricato da Claudia Merola (claudia28merola@gmail.com)sono sicuramente veri. Qui si radice una buona parte dell'apparente disposizione a mentire al bambino. Questo non significa che non imponga la propria volontà con determinazione, solo non accade grazie alla riflessione ma in modo istintivo.
Questo comportamento costituisce un involucro nel quale il bambino può crescere tranquillo, quindi una lacerazione è fatale ex. crescita troppo in fretta dei figli a causa di genitori stolti.
In questo guscio il bambino deve potersi sviluppare. Sulla strada ci saranno ostacoli, come la tendenza dei genitori a non lasciarlo crescere, dall'altra parte anche la pigra comodità del bambino stesso. Da queste e da simili cause giunge il pericolo dell'infantilismo: il rischio che il comportamento infantile prosegua poi nelle successive fasi della vita.
Ne deriva per l'educatore il compito di lasciar libero il bambino nella sua indole e nella sua iniziativa, anzi, di spingerlo ad acquistarvi familiarità.
La condizione dell'esistenza del bambino muta. Si fa meno forte la sensazione di sicurezza data ai genitori e dalla casa poiché si fanno incontri più frequenti con oggetti, persone, evento, fanno entrare il mondo esterno. Avviene più frequentemente quando c'è una mancanza di amore o una situazione economica e sociale di svantaggio.
Anche il guscio psicologico diventa meno forte, attraverso esperienze che iniziano molto presto a volte. Impara a distinguere dal bene e il male, a vedere gli obiettivi e a raggiungerli.
La crisi decisiva che nasce dall'interno è generata dall'irrompere dei due impulsi fondamentali:
Da questa trasformazione deve nascere il giovane maggiorenne. Però incombo dei pericoli:
Se questa crisi viene vissuta a fondo, nasce allora la forma di esistenza del giovane. è difficile delinearla perche in essa ci sono tanto elementi in divenire.
Il giovane che ha attraversato la crisi degli anni dello sviluppo ha preso contatto con il proprio sé e cerca di diventarne padrone. Vi trova un equilibrio a partire dal quale incontra il mondo e inizia a costruirvi la propria opera. Ha preso consapevolezza delle proprie forze vitali e sente 2 Scaricato da Claudia Merola (claudia28merola@gmail.com)che in esse si trovano le possibilità del divenire e dello sperimentare, ma allo stesso modo vi sono anche dei compiti.
Il carattere fondamentale di questa nuova forma della vita è determinato da due momenti:
Da ciò nasce la sensazione che il mondo sia aperto all'infinito, che la forza sia illimitata. Però al contempo manca l'esperienza della realtà, manca la consapevolezza della straordinaria tenacia dell'essere e della resistenza che esso oppone alla volontà. Così è molto grande il pericolo di illudersi. Manca quell'atteggiamento tanto banale quanto fondamentale per qualsiasi riuscita che è la pazienza.
Questo è anche il periodo nel quale emergono i tipici talenti precoci: si tratta spesso di capacità sorprendenti di intelletto, di ingegno, di creatività artistica, di leadership che sono tuttavia di incerta durata. Buona parte di quanto sembra talento è in effetti la realtà della giovinezza stessa e finirà poi con lo spegnersi.
Questo è il periodo dell'idealismo naturale che sopravvaluta la forza delle idee e delle convinzioni. Si parla di idealismo, intendendo il modo in cui si fa esperienza della realtà, l'apparente realismo infatti può essere del tutto irreale, può essere idealistico. "Esperienza" non significa sapere quanto spesso il bene fallisce, quanto male c'è nel mondo, ma significa saperlo nella giusta maniera ponendolo nel giusto rapporto con la natura dell'uomo, con la totalità degli avvenimenti e soprattutto con i momenti della quotidianità.
Questo è anche il periodo in cui, dal sentimento così forte dell'incondizionate nasce il coraggio di prendere decisioni da cui dipenderà la vita del giovane, come la scelta della professione. Tale passo viene compiuto in un momento in cui manca nel giovane un giudizio lucido sulla realtà delle proprie capacità e dell'ambiente circostante, ma d'altronde è proprio la mancanza di una conoscenza del mondo che spesso rende possibile l'azzardo.
In questo periodo il giovane può intraprendere delle cose per le quali successivamente non sarebbe mai più in grado di decidersi. La decisione si pone anche di fronte all'altra persona non appena l'amore muove verso di lei i suoi primi passi. La prima fase dell'amore (quello vero non puramente fisico o sentimentale) ha il compito di liberare l'individuo dal precedente contesto della famiglia e delle sue consuetudini e di portarlo a creare da solo un nuovo centro della propria vita.
Dobbiamo affrontare il problema etico di questa fase della vita. Per farlo dobbiamo compiere un passo indietro.
In che cosa consiste il compito etico dell'età infantile? Come per ogni altra età della vira, nel realizzare il bene.
In che cosa consiste il bene che si richiede all'età infantile? Nell'immagine dell'età infantile sono contenuti diversi valori che nel corso dell'esistenza del bambino appaiono possibili e si esige che emergano: pulizia, ordine, sincerità, gentilezza, diligenza, obbedienza, ecc ... Questi vanno a costituire un'immagine di valore e vengono definiti da un carattere dominante, ovvero la crescita. I bambini cambiano spesso molto in fretta.
Il bambino non esiste solo in funzione del suo diventare adulto ma anche per essere se stesso, cioè un bambino e in quanto tale, uomo. Infatti, uomo è chi vive ogni fase della propria vita, purché la viva in modo autentico. Crescere è una via in continuo mutamento. Nella totalità della vita è necessaria la crescita, in essa si forma uno strato dell'inconscio che in seguito dovrà sostenere tutto. Se questa fase non è vissuta appieno, allora mancherà il suo apporto a quelle successive. È sbagliato dal punto di vista della storia fare di una determinata fase dell'intera vita lo scopo di quelle che l'hanno preceduta. Il bambino se è considerato e influenzato solo in vista del suo diventare adulto, non potrà nemmeno diventarlo realmente.
L'esistenza del bambino si svolge tra due poli:
3 This document is available on studocu Scaricato da Claudia Merola (claudia28merola@gmail.com)