Slide da Hub Scuola su L'espansione di Roma in Italia. Il Pdf esplora l'egemonia romana nel Lazio e la conquista dell'Italia meridionale, evidenziando lo sviluppo di infrastrutture come strade e acquedotti, utile per la materia Storia nella Scuola superiore.
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Dal piccolo centro del Lazio che è alla nascita della repubblica, nel giro di tre secoli Roma si trasforma in una grande potenza militare ed economica, non solo per le imprese dell'esercito ma anche grazie a un'accorta strategia politica e culturale.
GALLI Territorio primitivo della Repubblica romana LIGURI Espansione del territorio romano prima delle guerre sannitiche Espansione del territorio romano dopo le guerre sannitiche mar Ligure Espansione del territorio romano dopo la guerra contro Taranto Sentino GALLI mare Adriatico Veio · ROMA Benevento Napoli Taranto EPIRO · Dodona Corcira® Ambracia mar Mediterraneo „Reggio mar Ionio Sicilia 0 L'espansione territoriale di Roma dal nucleo originario alla fine del III secolo a.C.
Sardegna mar Tirreno spedizione di PirroAll'inizio del V secolo a.C. il Lazio è conteso tra: · i Romani; · gli Etruschi; · la Lega latina, un'alleanza religiosa e politica militare costituita nel VI secolo a.C. Dimostrando la propria forza in alcuni scontri, Roma ottiene dai Latini un accordo di aiuto reciproco in caso di attacchi da altri popoli (il patto noto come foedus Cassianum).
496 a.C. battaglia del lago Regillo Romani vs Latini
493 a.C. foedus Cassianum
La città etrusca di Veio, che controlla anche alcuni approdi sulla sponda destra del Tevere, è tra le principali rivali di Roma. Dopo molti anni di scontri, nel 396 a.C. Veio viene sconfitta e distrutta: il tentativo degli Etruschi di recuperare il controllo sulla città, come ai tempi della monarchia, tramonta definitivamente, mentre Roma si espande verso nord raddoppiando i propri domini.
396 a.C. distruzione di Veio
Il conflitto con i Galli Tra la fine del V secolo e l'inizio del IV la popolazione dei Galli (o Celti) dall'Italia settentrionale si sposta verso sud; nel 390 a.C. vince l'esercito romano presso il fiume Allia e arriva a saccheggiare Roma, ritirandosi solo dietro il pagamento di un cospicuo riscatto.
390 a.C. i Galli saccheggiano Roma
Dopo l'invasione dei Galli Roma attraversa un momento di crisi - riprendono forza sia gli attacchi esterni sia le tensioni interne - ma adotta in risposta una politica estera più aggressiva tramite interventi militari più decisi e accordi economici lungimiranti.
Il conflitto con i popoli appenninici
Vinta la guerra contro i Latini, dopo la metà del IV secolo a.C. i Romani cercano di espandersi verso sud, entrando in conflitto con i popoli stanziati nelle regioni appenniniche. Tra questi ci sono i Sanniti, che minacciano alcune città della Campania, come Capua: aiutarle è per Roma il pretesto per conquistare il loro territorio.
Le tre Guerre sannitiche, anche se vinte tutte dai Romani, comprendono anche una serie di sconfitte: la più nota è quella delle Forche Caudine del 321 a.C.
343-341 a.C. Prima guerra sannitica
326-304 a.C. Seconda guerra sannitica
298-290 a.C. Terza guerra sannitica
Lo scontro con Pirro Dopo aver chiuso i conti con i Sanniti, Roma prosegue la sua espansione nell'Italia centro-meridionale, dove entra in contatto con le poleis della Magna Grecia. Una delle più ricche è Taranto: una contesa per motivi commerciali da origine a uno scontro aperto, e nel 282 a.C. Roma invia le sue navi nel golfo tarantino.
Taranto
Taranto chiede l'aiuto di Pirro, sovrano del regno ellenistico dell'Epiro, che nel 280 a.C. sbarca in Italia con un esercito e venti elefanti. Nonostante alcuni successi iniziali, Pirro subisce varie sconfitte, e il suo tentativo di muovere alla conquista della Sicilia fallisce: nel 275 a.C. l'esercito romano vince la battaglia definitiva nei pressi di Benevento.
275 a.C. battaglia di Benevento Romani vs Pirro
L'organizzazione del territorio
Dopo la guerra con Taranto Roma completa l'occupazione di tutta l'Italia meridionale (265 a.C.): il suo territorio è ormai molto vasto e comprende molte popolazioni diverse.
MAR LIGURE Sentino X 295 a.C. Galli Senoni Etruschi Forche Caudine 321 a.C. MARE ADRIATICO Boviano 305 a.C. Roma Ascoli Satriano 279 a.C. X Turi Napoli Taranto X 272 a.C. Paestum X REGNO D'EPIRO Egemonia romana Territori sanniti Spedizione di Pirro 280 a.C ...... Confini di Roma dopo le Guerre sannitiche (290 a.C.) · Reggio Cartaginesi Greci MAR IONIO Conquiste di Roma dopo la guerra con Taranto (272 a.C.) Grecl × Battaglie Greci
Capua. Cumae . ·X Benevento 275 g.C. MAR TIRRENO Eraclea 280 a.C. Lucan/ Bruzi ×Per controllare i propri domini, la repubblica romana avvia la costruzione di un'importante rete di infrastrutture stradali che collegano le varie zone della penisola, tra cui:
Via Postumia - Via Giulia Augusta Via Aurelia - Via Clodia Piacenza Via Emilia Genova - Via Cassia Via Flaminia Rimini Via Salaria Pisa Via Tiburtina MAR LIGURE MARE ADRIATICO Via Latina Teramo - Via Traiana Pescara Via Popilia Roma Capua Brindisi MAR TIRRENO Reggio Calabria MAR IONIO
Via AppiaOltre alla rete viaria, vengono realizzati ponti, gallerie e il primo degli acquedotti romani.
I territori conquistati vengono organizzati in modi diversi: in alcuni casi vengono fondati dei nuovi centri abitati (le colonie), in altri casi le città preesistenti (i municipi) vengono costrette a versare tributi a Roma e a fornirle truppe. Ci sono poi città federate considerate alleate, che pur godendo di una certa autonomia hanno comunque degli obblighi nei confronti della repubblica.