Lezione 1: Fotogramma e Fermo Immagine nel contesto cinematografico

Documento universitario sul fotogramma e il fermo immagine nel cinema. Il Pdf, utile per lo studio autonomo, fornisce concetti chiari e approfondimenti sulla composizione della pellicola cinematografica, la velocità e le differenze tra cinema dal vero e d'animazione, con esempi storici e tecnici.

Mostra di più

18 pagine

LEZIONE 1: FOTOGRAMMA + FERMO IMMAGINE
Argomento 1: Fotogramma/Frame
Per il fotogramma ci ritroviamo nel periodo del pre cinema cioè prima del 1895 prima della
nascita del cinema dei fratelli Lumiere.
Il fotogramma riporta al cinema come immagine e non come parola.
Questa immagine mostra un regista sovietico che tiene in mano una pellicola con molti
fotogrammi e con in mano un paio di forbici. L’immagine ci porta all’aspetto materico del
cinema: “cinema è anche un oggetto tangibile e le forbici sono infatti uno strumento che
possono tagliare o modificare un film”.
Definizione di fotogramma/frame
Il fotogramma è ciascuna delle singole immagini fotografiche impresse su una pellicola
cinematografica, che scorrono tra i 16 e i 24 fotogrammi al secondo, producono l’illusione di
un movimento continuo.
La pellicola cinematografica è composta da molti fotogrammi, la pellicola di un film contiene
moltissimi fotogrammi (1 metro è quasi 50 fotogrammi). Un film è composto da tanti frames.
La caratteristica del fotogramma sono queste perforazioni che stanno ai lati e servono per
passare all’interno del proiettore.
Il fotogramma muto è differente da quello sonoro perchè nel fotogramma sonoro c'è la
presenza della pista sonora che è dove viene impressa la colonna sonora.
Un film è composto da una componente visiva e una uditiva. Nel cinema muto c’era
comunque la musica solo nel momento della fruizione, ma c'era anche il lettore che leggeva
le didascalie.
Il fotogramma è importante poiché vita all’immagine, dunque l’immagine nasce dalla
proiezione delle serie di fotogrammi, che noi nel film non vediamo, quindi si entra nel campo
della percezione.
Come è composta la pellicola cinematografica?
Perforazioni laterali - permettono lo scorrimento, aggrappandosi ai rulli dentellati
della macchina di proiezione.
Giunta laterale - contenente la traccia audio della colonna sonora (detta anche pista
sonora).
Fotogramma (frame) - contenente le immagini a scorrimento.
Interlinea (frame line) linea di separazione tra un fotogramma e l'altro.
Altre definizioni di fotogtamma
Il fotogramma è l'unità più piccola di cui si compone un film (o più specificamente l'unità più
piccola di cui si compongono le diverse inquadrature che formano un film). Tuttavia, i
fotogrammi, ovvero quei quadri in cui è suddivisa la pellicola impressionata, rappresentano
delle unità tecniche non espressive. Ciò che noi infatti vediamo sullo schermo non
è il fotogramma, bensì un'immagine che nasce proiezione di una serie di fotogrammi.
(Gianni Rondolino - Dario Tomasi).
il fotogramma cinematografico preso autonomamente rispetto alla concezione di immagini
che compongono la pellicola del film non si discosta da una fotografia.
(Bruno Di Marino).
Il fotogramma, ci ricorda lo straordinario rapporto tra il cinema e la fotografia, anche se ha
delle caratteristiche e degli strumenti propri. Ogni singolo fotogramma contiene una porzione
di immagine che solo in fase di proiezione sarà ricomposto originando così l’illusione del
movimento e componendosi in una inquadratura. Inoltre ci sono degli aspetti del cinema che
ci riportano al teatro (attori, dialogo),
LA VELOCITÀ
La velocità di svolgimento di un’azione e la durata complessiva di un film sono date
innanzitutto dalla velocità di scorrimento (cadenza) dei frame per ciascun secondo in fase di

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

Argomento 1: Fotogramma/Frame

Per il fotogramma ci ritroviamo nel periodo del pre cinema cioè prima del 1895 prima della nascita del cinema dei fratelli Lumiere. Il fotogramma riporta al cinema come immagine e non come parola. Questa immagine mostra un regista sovietico che tiene in mano una pellicola con molti fotogrammi e con in mano un paio di forbici. L'immagine ci porta all'aspetto materico del cinema: "cinema è anche un oggetto tangibile e le forbici sono infatti uno strumento che possono tagliare o modificare un film".

Definizione di fotogramma/frame

Il fotogramma è ciascuna delle singole immagini fotografiche impresse su una pellicola cinematografica, che scorrono tra i 16 e i 24 fotogrammi al secondo, producono l'illusione di un movimento continuo. La pellicola cinematografica è composta da molti fotogrammi, la pellicola di un film contiene moltissimi fotogrammi (1 metro è quasi 50 fotogrammi). Un film è composto da tanti frames. La caratteristica del fotogramma sono queste perforazioni che stanno ai lati e servono per passare all'interno del proiettore. Il fotogramma muto è differente da quello sonoro perchè nel fotogramma sonoro c'è la presenza della pista sonora che è dove viene impressa la colonna sonora.

Fotogrammi di un film muto

Fotogrammi di un film sonoroUn film è composto da una componente visiva e una uditiva. Nel cinema muto c'era comunque la musica solo nel momento della fruizione, ma c'era anche il lettore che leggeva le didascalie. Il fotogramma è importante poiché dà vita all'immagine, dunque l'immagine nasce dalla proiezione delle serie di fotogrammi, che noi nel film non vediamo, quindi si entra nel campo della percezione.

Come è composta la pellicola cinematografica?

  • Perforazioni laterali - permettono lo scorrimento, aggrappandosi ai rulli dentellati della macchina di proiezione.
  • Giunta laterale - contenente la traccia audio della colonna sonora (detta anche pista sonora).
  • Fotogramma (frame) - contenente le immagini a scorrimento.
  • Interlinea (frame line) - linea di separazione tra un fotogramma e l'altro.

Giunta Perforazioni Colonna sonora Interlinea Fotogramma

Altre definizioni di fotogtamma

Il fotogramma è l'unità più piccola di cui si compone un film (o più specificamente l'unità più piccola di cui si compongono le diverse inquadrature che formano un film). Tuttavia, i fotogrammi, ovvero quei quadri in cui è suddivisa la pellicola impressionata, rappresentano delle unità tecniche non espressive. Ciò che noi infatti vediamo sullo schermo non è il fotogramma, bensì un'immagine che nasce proiezione di una serie di fotogrammi. (Gianni Rondolino - Dario Tomasi). il fotogramma cinematografico preso autonomamente rispetto alla concezione di immagini che compongono la pellicola del film non si discosta da una fotografia. (Bruno Di Marino). Il fotogramma, ci ricorda lo straordinario rapporto tra il cinema e la fotografia, anche se ha delle caratteristiche e degli strumenti propri. Ogni singolo fotogramma contiene una porzione di immagine che solo in fase di proiezione sarà ricomposto originando così l'illusione del movimento e componendosi in una inquadratura. Inoltre ci sono degli aspetti del cinema che ci riportano al teatro (attori, dialogo),

LA VELOCITÀ

La velocità di svolgimento di un'azione e la durata complessiva di un film sono date innanzitutto dalla velocità di scorrimento (cadenza) dei frame per ciascun secondo in fase diproiezione. Tale velocità era variabile (16 o 18 f./s nei film muti). Dopo l'epoca del muto, quindi con l'avvento del sonoro si è arrivati a 24f./s. (Per f/s ovviamente si intende frame per secondo). Ogni frame contiene entro i suoi bordi tutto ciò che il regista ha deciso di ritagliare della parte di realtà che ha davanti, il cosiddetto profilmico. Tutto il resto diventa conseguentemente fuori campo.(Bruno di Marino) Profilmico = coniato da Etiene Souriau (1951) s'intende tutto quello che sta davanti alla cinepresa pronto per essere filmato. Dunque oggetti, volti, corpi prima della loro elaborazione cinematografica. Il profilmico è tutto ciò che è davanti alla cinepresa pronto per essere filmato. (ESEMPIO: Immagine del "film via col vento" (1939) di Victor Fleming il profilmico è nel gruppo di corpi davanti alla cinepresa in un ambiente ricreato in studio è all'inizio del film al party prima che scoppi la guerra di successione.) Fuoricampo = tutto ciò che non viene mostrato dalla macchina da presa (dalla cinepresa) ma che esiste in quanto parte dello spazio, di cui l'inquadratura è solo una minima parte. Pascal Bonitzer lo definisce come tutto ciò che si muove all'esterno o sotto la superficie delle cose. Il fuori campo è un paradosso per il cinema è tutto ciò che non viene mostrato dalla cinepresa. Il film si regge tra tutto ciò che è visibile e quello che non lo è. (ESEMPIO:Il teorico francese Steven Spielberg film 1975 lo squalo Jaws quando lo squalo attacca gioca sul fuori campo, infatti lo squalo non è nel fotogramma ma si agita sotto il fotogramma. Lui vede questa bagnante che fa il morto, All'inizio del film non si vede mai lo squalo ma solo ad un certo punto. Questa scelta di non mostrare il mostro avviene ritardando la visione dell'animale.)Il cinema è un'industria, un prodotto commerciale è l'arte del consumo. (ESEMPIO:Il film Funny Games è di un registra austriaco 1997 di Micheal Haneke, rilega al fuori campo tutte le azioni violente come l'omicidio di un bambino, questo avviene nel fuori campo). Il cinema classico è un esempio di come ha preso scelte "fuori scena" dato che non tutto poteva essere fatto vedere.

Effetto PHI

In base all'effetto Phi la presentazione in rapida successione di una serie di immagini fisse verrebbe percepita dall'occhio umano come un elemento che si muove nello spazio. In base a questo fenomeno riusciamo a percepire le immagini che si muovono nello spazio.

Giocattoli ottici (Precinema)

Giocattoli ottici (ci troviamo nel Precinema) sono esperienze che precedono il cinema che permettevano al pubblico di divertirsi, l'uso di questi giocattoli ottici avveniva da una singola persona.

Fenachistoscopio

Joseph Plateau (1801-1883), l'inventore del fenachistoscopio In questa immagine infatti è presente Joseph Plauteau (1801-1883), l'inventore del fenachistoscopio.

Fenachistoscopio (1832)

Esso (1832) consentiva di vedere una figura animarsi (singole immagini che grazie alla costruzione dell'oggetto stesso si animano e acquistano movimento. Fenachistoscopio deriva dalla radice greca che significa "ingannare" infatti si inganna l'occhio dato che gli oggetti sembrano muoversi. Era formato da due dischi di cui uno con finestre e l'altro contenente immagini. Quando i dischi ruotavano alla velocità corretta l'osservatore poteva vedere l'animazione. Idea dunque di meraviglia e incanto.

Zootropio

William George Horner (1786-1837) Un altro giocattolo ottico è zootropio inventato da William George Horner è un oggetto più pesante, non abbiamo a che fare con le foto ma immagini disegnate, è un'anticipazione del film d'animazione. Le immagini sono disposte in un cilindro. In una civiltà che è molto attratta dal movimento della foto anche nei primi film che hanno come soggetto il treno, il viaggio in treno, coppia che balla animali in corsa. E' più voluminoso e protagonista è la forma cilindrica che produce un'illusione di movimento a figure statiche. 30- Zootropio deriva da zoe (vita) e tropo (giro) e significa ruota della vita. Una serie di disegni riprodotta su una striscia di carta era posta all'interno di un cilindro dotato di feritoie a intervalli regolari. Sempre grazie al principio del del fenomeno phi, la rapida successione delle immagini produceva l'illusione di movimento.

Prassinoscopio

Charles-Emile Reynaud (1844-1918) Precursore del cinematografo è Charles-Emile Reynaud inventa un apparecchio più complesso. Uomo con ottime conoscenze scientifiche.

Prassinoscopio (1876)

Inventa il prassinoscopio (1876) è un cilindro che contiene un altro cilindro al suo interno ricoperto da specchietti Parassioscoppio vuol dire osservare l'azione. Il prassinoscopio utilizzava una striscia di immagini applicate in cerchio sulla superficie interna di un cilindro girevole. Il prassinoscopio rappresentava una versione più evoluta dello zootropio, poiché sostituiva le feritoie con una serie di specchi posizionati a 45°, così da riflettere le immagini verso l'osservatore, permettendogli una visione pià chiara rispetto a quella offerta appunto dallo zootropio. Venivano sempre disegnate immagini a mano su strisce di carta che producevano diversi momenti di un movimento, quindi c'è una similitudine con la pellicola.Strisce di carta simili alla pellicola cinematografica Renayut è un pioniere del cinema e del cinema d'animazione, Charles-Emile Reynaud inventa il teatro ottico un parecchio complesso in grado di proiettare immagini (disegnate sempre dallo stesso Reaynald) e questo era fruito da più persone da un pubblico pagante. Era uno strumento complesso con il quale si potevano creare veri e propri film.

Il teatro ottico (1888)

D B 4 Evoluzione del prassinoscopio, il teatro ottico consisteva di una serie di lastre di vetro, dipinte a mano, montate su bande di pelle. Ogni banda era collegata alle altre tramite nastri metallici forati agganciati all'ingranaggio di un tamburo ruotante, in modo da venire allineati alla lanterna del proiettore. Collegando le strisce di immagini a una coppia di ruote simili alle moderne bobine cinematografiche, Reynaud creò così una serie continua di immagini in movimento, svincolandosi dal limite delle dodici immagini del precedente sistema del prassinoscopio. Prassinoscopio voleva che la striscia copriva solo 12 immagini, mentre il teatro ottico si liberava da questo limite. Le lastre venivano tutte dipinte a mano da Reyanaud.

Lastre del teatro ottico

dipinte a mano da Reynaud

Pantomime luminose 1892

Sono la maggior produzione di Reynaud produzioni dell'autore ad un pubblico pagante. (produzioni ottiche). Figura tragica quella di Charles- Emile Reaynald dato che non riuscirà a competere all'invenzione dei fratelli Lumiere. Arriverà comunque a produrre 5 pantomime, ne rimarranno 2 nel mondo. Aneddoto significativo è che l'autore getta nel fiume Senna le sue pantomime poiché realizzerà che sono inutili di fronte all'innovazione dei fratelli Lumiere). Pantomime luminose (1892) MUSEE GREVIN PANTOMIMES LUMINEUSES Theatre Optique E.REYNAUD GASTON PAULIN TOUS LES JOURS DE 314 6 HA DE 88 & 110 (ESEMPIO: Pauvre Pierrot del 1892, racconto di corteggiamento e Autor d'une cabine del 1894 argomento il balneare)

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.