Slide di Università su Sviluppo, Funzioni e Tipologie di Gioco. Il Pdf esplora lo sviluppo del gioco nei primi 3 anni di vita secondo Piaget, il ruolo dell'adulto e il concetto di 'buon modello' secondo Bandura, utile per Psicologia.
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. Come mai i bambini dedicano al gioco tanta energia e tanto tempo? Varie teorie e opinioni :. Herbert Spencer, '800 -> il gioco è un mezzo con cui i bambini si liberano del surplus di energia; Herbert Spencer, nella sua teoria del «surplus di energia» sostiene che l'organismo ha bisogno fisiologicamente di liberarsi di energia superflue non consumate durante l'attività lavorativa. Infatti il gioco per il bambino rappresenta un insieme di forze accumulate e non impiegate in occupazioni "serie" che vengono poi scaricate in quelle attività proprie della mente del fanciullo, come il gioco. Viene mossa così una critica su tale teoria: perché allora i bambini giocano anche quando sono stanchi? Questa riflessione ci porta a pensare che non vi sia una chiara relazione tra energia e pulsione al gioco.
. Come mai i bambini dedicano al gioco tanta energia e tanto tempo? Varie teorie e opinioni :. Moritz Lazarus, '800 -> il gioco serve al rilassamento, essendo un'attività libera da costrizioni e vincoli;
. Come mai i bambini dedicano al gioco tanta energia e tanto tempo? Varie teorie e opinioni :. Stanley Hall, '800-'900 -> i diversi tipi di gioco che si osservano nelle diverse età possono essere considerati una ricapitolazione della storia dell'uomo; Stanley Hall, noto per i suoi studi sull'adolescenza, ha definito "teoria della ricapitolazione" una teoria secondo cui lo sviluppo individuale non fa altro che riprendere e ripetere l'evoluzione della specie;a tal proposito i comportamenti del bambino durante il gioco richiamano le attività dell'uomo all'inizio della sua evoluzione.
. Come mai i bambini dedicano al gioco tanta energia e tanto tempo? Varie teorie e opinioni :. Karl Groos, '800-'900 -> gioco come pre-esercizio delle abilità adulte. Groos partendo dall'analisi del gioco negli animali, nella teoria del "pre-esercizio", che vede il gioco come momento propedeutico alla vita adulta. Karl Groos (1896, 1899) ipotizzò che il gioco infantile, come quello degli animali, è basato sulla necessità di esercitare gli istinti della loro specie, questa esercitazione avviene tramite l'imitazione. Uno dei giochi preferiti dai bambini è, infatti, quello di imitare il comportamento e le attività degli adulti.
J. Piaget
Vygotskij
Approccio psicoanalitico
Il gioco simbolico è una modalità di gioco in cui il bambino rappresenta attraverso il materiale che ha a disposizione qualcosa che non è presente realmente. Un oggetto, un'azione o il corpo stesso del bambino viene utilizzato come simbolo, ossia come qualcosa che sta al posto di un'altra. Il gioco del "far finta" rappresenta per il bambino l'opportunità di fare una esperienza creativa, simbolica, motoria e sensoriale. E' solitamente caratterizzata da un affetto positivo e inizia in modo spontaneo, esprimendo una storia che ha un principio, una evoluzione e una conclusione È un gioco attraverso il quale i bambini si avvicinano al mondo degli adulti attraverso la fantasia nella «loro dimensione». Il gioco e il contesto sono un fattore di protezione che li permette di avvicinarsi a situazioni per loro poco comprensibili. Nel gioco di finzione il bambino non è più legato agli oggetti così come sono nella realtà, ma può usare l'immaginazione per simulare cose del tutto diverse. Quando simulano, i bambini compiono l'atto di sospendere la loro idea di realtà e sostituirla con l'immaginario. https://www.youtube.com/watch?v=IBOHp79SvZ4
. Il gioco simbolico, oltre che essere una strategia ludica, è uno strumento indispensabile al bambino per permettere il suo sviluppo. · E' una risorsa didattica, educativa per far acquisire delle competenze, per sostenere la motivazioni e la tensione dei bambini sotto forma di gioco. · Soddisfa un profondo bisogno emotivo del bambino: espressione dei problemi, dei conflitti, dei sentimenti positivi e negativi, delle esperienze cariche affettivamente. I bambini impegnati a far finta creano e inventano situazioni fittizie e mettono in atto emozioni vere. La finzione permette loro di conoscere se stessi e la propria emotività, rielaborando esperienze vissute e attribuendogli nuovi significati, imparando a mediare tra la realtà e i desideri, a esprimere le proprie angosce ricercandovi una soluzione. • L'educatore è bene che faccia un'attenta organizzazione di giochi e propongano situazioni ai bambini sotto forma di gioco, che sappiano guidare i bambini sul come si può intervenire sul gioco simbolico e sugli elementi che lo compongono.
· Gioco simbolico come palestra per sperimentare le competenze (rappresentazione, creatività, narrazione, meta-comunicazione, elaborazione e costruzione di significati cognitivi e affettivi). E' un mezzo per comprendere ed esprimere il mondo interiore, il funzionamento del mondo fisico e sociale, per fronteggiare ed elaborare le difficoltà. · Il gioco come zona potenziale di sviluppo: con il gioco si impara a parlare, per il bambino il gioco è un modo di apprendere, non è una tattica soltanto o qualcosa che io motivo attraendolo, ma per apprendere il bambino gioca quindi l'adulto non è solo un osservatore o un esperto di strategia ludica ma un promotore dell'evoluzione (atteggiamento di guida interna al gioco, l'educatore entra nel gioco e aiuta l'espansione delle competenze simboliche infantili). https://www.youtube.com/watch?v=L5ElV2QQysA
COGNITIVO · possibilità di agire su significati accostandoli in modo imprevisto e originale · sviluppo della creatività, immaginazione pianificazione
SOCIALE · sperimentare punti di vista diversi dal proprio, esplorare ruoli diversi dal proprio, il proprio ruolo nelle interazioni, acquisire tecniche di negoziazione nei conflitti e di costruzione di significati condivisi
AFFETTIVO · esplorare il proprio mondo interno, sperimentare i limiti della realtà, rivivere le situazioni problematiche in modo attivo, poter trasformare le situazioni, padroneggiarle e tollerarle
· DECONTESTUALIZZAZIONE: pensare e comportarsi in modo sempre più indipendente dalle caratteristiche della realtà percepita (capacità di riprodurre una situazione, un gioco, indipendentemente dal contesto). Progressiva indipendenza dal contesto ambientale
· DECENTRAMENTO: estensione dell'azione da sè ad altri. tenere in considerazione i punti di vista diversi dal proprio, utilizzo dell'oggetto come essere animato (il bambolotto diventa un bambino con tutte le sue caratteristiche).
• INTEGRAZIONE: articolare sempre più elementi in modo sempre più coerente. Organizzazione delle azioni in sequenza
· CONTROLLO DELL'ESECUZIONE: utilizzare il linguaggio per pianificare, guidare, e condividere l'esecuzione dei propri progetti (ad es. "adesso lavo i piatti perché c'è disordine"), il bambino prevede, guida le sue azioni esprimendo e controllando l'esecuzione e può anche verbalizzare e socializzare ; sono aspetti che un adulto può osservare, non osservare solo le problematiche del bambino ma il livello, il grado, le competenze nel gioco simbolico e potenziarle. . ABILITA' SOCIALI: orientare, condividere, coordinare sempre più le proprie intenzioni e i propri comportamenti da quelli altrui.