Evoluzione dei processi educativi nell'età moderna: appunti universitari

Documento universitario sull'evoluzione dei processi educativi nell'età moderna. Il Pdf esplora i cambiamenti tra il 1200 e il 1500, analizzando l'impatto delle rivoluzioni politiche, economiche, religiose e culturali sull'istruzione, l'alfabetizzazione e il ruolo di figure come Gasparino Barzizza e Carlo Borromeo.

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Anteprima

Protagonisti e Cambiamenti Educativi nell'Età Moderna

Il primo protagonista educativo è lo studente poi abbiamo l'insegnante,i luoghi educativi e i social media che sono fonte di educazione. Come i processi educativi sono cambiati nel tempo? Ci soffermiamo sull'età moderna.Quali sono le caratteristiche dell'educazione in età moderna? Si avvia il processo di alfabetizzazione, durante l'età moderna si crea una netta separazione tra la cultura popolare e quella dell'elite, netta distinzione tra pubblico e privato dove il pubblico è proposto e offerto dallo stato e il privato e offerto appunto dai privati,si afferma la centralità della scuola, si afferma il ruolo della famiglia nel processo educativo. Tra il 1200 e il 1300 abbiamo diversi cambiamenti in diversi punti.

  1. Punto di rivolta politico: si verifica il fenomeno dello spostamento dalla campagna alla città ovvero processo di urbanizzazione. Il sistema feudale lentamente si è messo da questa parte è un processo molto lento, dalla campagna si spostano i contadini e nascono i comuni,si passa dalle signorie fino ad arrivare ai principati.

  2. Punto di vista economico: economia agricola si sposta ad un'economia urbana al commercio in botteghe con sistema creditizio e a livello educativo si vuole imporre a contare oltre a saper leggere e scrivere sapere un po' di geografia prime conoscenze per entrare nel commercio.

  3. Punto di vista religioso: la chiesa deve soddisfare le esigenze di questa nuova classe sociale ovvero la borghesia. La chiesa deve reprimere i suoi valori bisogna avere dei luoghi dove insegnare questi valori servono nuovi valori e nuovi fini per la nuova popolazione la chiesa deve fronteggiare questo nuovo arrivi.

  4. Punto di vista culturale: procede una vera e propria svolta rispetto al medioevo, si sviluppa tra il 1300 e il 1400 una nuova concezione della cultura: per cultura ci si riferisce alle classi più ricche perché per il popolo la cultura era l'alfabetizzazione.La nuova concezione di cultura sia nel 1300 1400 1500 si cerca di recuperare il mondo classico (greco in latino che nel medioevo erano stati abbandonati).

Sia dal punto di vista della forma (lingua) sia dal punto di vista della sostanza (contenuti) tanti autori del medioevo furono messi da parte perché ritenuti pericolosi e poi sono stati soppressi.L'opera di filologia èuna disciplina che recupera il passato in modo originale 1300-1400 è un'età umanistica tra umanismo e rinascimento e quali sono le caratteristiche:

  • uomo al centro di tutto

  • l'uomo che è una missione terrena, si rifiuta la superstizione si rifiuta ciò che è dogmatico, esaltazione della ragione ruolo fondamentale spetta all'educazione/istruzione.

Le Arti Liberali e la Scuola Convitto

Nel 300-400 le arti liberali erano quelle discipline che ti rendono libero e c'erano 3 arti: grammatica,retorica e la logica. La grammatica rifletteva nel saper scrivere, la retorica del saper parlare e comunicare, la logica nel riflettere. 4 arti meno importanti aritmetica,geometria,musica e l'astronomia. In totale 7 arti che ti rendono libero e ti permettono di vivere in società vivere in società= essere parte attiva della società. Nel consiglio del 1300 400 si sviluppa la scuola convitto.Luoghi dove si studiano le arti liberali scuole accessibili solo le classi sociali ricche scuole elitarie per pochi si trovano nel centro Nord. Al sud erano poche furono scuole private in cui i bambini venivano istruiti dalle basi fine gradi intermediari dei grandi maestri grandi intellettuali che furono:

  • Fu Gasparino Barzizza ad istituire il primo collegio convitto ed a definire le caratteristiche e gli ordinamenti della nuova scuola umanistica. Dal 1403 al 1407 fu professore di retorica nello studio di Pavia, nel 1407 si trasferì poi a Padova dove tenne la cattedra di retorica e di filosofia morale, tra il 1408 e il 1421 diede vita in casa propria di una scuola convitto chiamata Gymnasium nella quale ebbe fino a 20 studenti contemporaneamente. Nel 1421 si stabilì a Milano dove oltre ad avere la cattedra di retorica contribuì all'edizione di manoscritti ciceroniani. Il suo insegnamento si incentrava essenzialmente sulla lettura sul commento degli autori classici: Cicerone Quintiliano e Seneca. Barzizza riflette sulle sue opere e nel suo insegnamento il passaggio della tradizione medievale ai nuovi indirizzi culturali dell'umanesimo. Lui accolse la cultura umanisticasenza abbandonare gli autori e i metodi medievali.

  • Vittorino da Feltre che entro diciottenne dell'Università di Padova dove completò gli studi letterari e filosofici al prezzo di grandisacrifici esercitando fra l'altro il mestiere di Magister puerorum privato per I suoi sostentamenti. Nel 1415 si recò a Venezia per apprendere il greco alla scuola di Guarino e in quella città accolse in casa sua un piccolo gruppo di scolari educandoli dirigendoli negli studi, maestro privato di ripetizioni. Nel 1423 gli giunse l'invito del marchese di Mantova Gonzaga a stabilirsi presso la sua corte in qualità di precettori dei figli. Egli subordinò l'accettazione con precise condizioni: assoluta indipendenza nella scelta degli allievi e dei mezzi educativi, rispetto per la sua opera, totale libertà di disporre di sé qualora la vita di corte e le scelte del principe, della sua famiglia gli fossero apparse troppo lontane dalla sua concezione morale. A Mantova poté disporre di un ampio ed elegante edificio chiamato Cà Zoiosa perché in origine destinata a festini di Corte rinominata Cò Zocosa come luogo del ludus scolastico per fervido e sereno dove gli studi si alternavano con esercizi fisici e sportivi con passatempi, passeggiate e musica. Aprì le porte della sua scuola a giovani di estrazione sociale anche molto modesta, purché mostrassero ingegno e attitudine allo studio provvedendo gli stesso alle spese per il loro mantenimento. Fa studiare Virgilio, Omero, Cicerone e Demostene spiegando le regole grammaticali. Allo studio della grammatica seguiva quello dello dell'arte oratoria. Secondo lui viene prima la retorica cioè prima quella dell'arte e del discutere come interprete e guida di tutte le altre discipline.

  • Guarino Guarini fu studente di grammatica e di retorica a Verona e Venezia poi di diritto a Padova, dove fu allievo di Giovanni di Conversino. Dal 1403 al 1408 si recò Costantinopoli ospite del dotto Emanuele Crisolora, dov'è perfezione alla sua conoscenza del Greco ea viola traduzione in latino di alcuni classici greci.

Problemi della Chiesa e la Riforma Luterana

Dopo i grandi successi del medioevo la chiesa inizia ad avere dei problemi tanto che alla fine del 400 si avverte da parte della società e della chiesa la stessa esigenza di riformarsi. Ci si rende conto che qualcosa non va ci si interroga sull'origine della chiesa e su quanto questa abbia perso i punti di vista cardine. Quali sono i problemi della chiesa?

  1. il Papa era troppo preso dalla vita mondana dalle questioni politiche più spirituali la curia romana era lussuosa tre l'assenteismo dell'altro clero i vescovi che lasciavano le loro diocesi si andavano a Roma,vicino al Papa o a casa della propria famiglia, anche se è molto ricca in quanto aristocratica questo ci fa quindi capire l'accordo che c'era tra Papa e aristocratici.

  2. Il problema legato all'assenza del vescovo nella diocesi è dovuto al fatto che se manca la figura principale, manca il controllo e di conseguenza inizia ad esserci un abuso che provoca la nascita di un problema. Il vescovo oggi è molto presente perché è un modo per esprimere il suo controllo clero maggiore popolo

  3. Problema economico: in quel periodo le offerte fatte ai fedeli anziché rimanere nella chiesa la quale era stata fatta l'offerta venivano prese e portate dei vescovi nelle loro abitazioniNel 1517 il Papa Leone X promette l'indulgenza plenaria cioè la remissione dei peccati a chi avrebbe versato un'offerta.Ci fu una vendita di indulgenze impressionante poiché la chiesa ricavato dai ricchi, che prestavano i soldi ai più poveri chiedendogli poi gli interessi, questi interessi li prendeva la chiesa.Contro questo scandalo delle indulgenze intervenne Martin Lutero.

Martin Lutero e la sua Teoria

Martin Lutero nasce in Germania verso la fine del 400 da una famiglia benestante, a 22 anni divenne monaco agostiniano ovvero seguace di Sant'Agostino quando entra in convento comincia a riflettere sulla propria vita dentro in una crisi mistica, inizia interrogarsi sui rimedi della chiesa (preghiere, digiuni) e se questi fossero sufficienti per ottenere la salvezza.la risposta qui arriva Lutero in seguito alla sua crisi e che nel nulla di ciò che diceva la chiesa aveva un senso per la salvezza dell'uomo, cioè non c'è nessun collegamento tra le azioni umane e la salvezza che avrebbe dato Dio che osserva e decide di salvare chino.La teoria di Lutero sintetizza in questa frase "sola grazia sola idee sola scrittura" la salvezza si ottiene solo attraverso la grazia la fede e solo attraverso le sacre scritture.La teoria luterana fa due attacchi fortissimi alla chiesa: il primo va ad attaccare quelle che sono le fondamenta della chiesa quando dice che è inutile pregare e digiunare, vengono meno i sacerdoti ovvero non serve un intermediario intermediario intermediario perché per Lutero ognuno è sacerdote di se stesso cioè il fedele per capire il messaggio di Dio doveva leggere interpretare le sacre scritture anche se la lettura autonoma.Per Lutero ci sono solo due sacramenti: battesimo ed e eucarestia, Lutero attacca infatti tutti i caporali della chiesa, egli fu scomunicato e fu attaccato come eretico e condannato all'esilio. Carlo V scomunicò Lutero, egli trova fortuna tra i contadini e a renderlo più forte è stata la debolezza della chiesa. Convoca tutti a Worms, Lutero partecipa e riconduce tutte le sue teorie, a Worms viene resa effettiva la scomunica del Papa quindi chiunque avrebbe potuto ucciderlo. Enrico di Savoia lo protegge e lo porta nel suo castello, Lutero tradurrà tutta la Bibbia in tedesco, da quel momento il successo di Lutero crescerà, diventerà il simbolo di tutte le rivolte. Lutero non era favorevole al sangue " Dio non esclude il sangue", fu vista Come colui che aveva avuto il coraggio di ribellarsi alla chiesa.

Conseguenze della Riforma Luterana

Negli anni successivi si avranno altre date importanti:

  • 1526 si affermerà il principio della territorialità, ogni principio è libero di applicare o meno nel suo territorio la scomunica di Lutero.

  • 1555 Pace di Augusta, si stabilisce la frattura religiosa. La riforma Luterana ebbe delle conseguenze dal punto di vista educativo, tutti dovevano imparare a leggere e a scrivere, con Lutero si avvia il processo di alfabetizzazione. Una parte della chiesa aveva il bisogno di una riforma ad esempio i gesuiti, sacerdoti, cardinali. Il Papa deve convocare un concilio, Papa Clemente VII non se la sente di convocare il concilio, cerca di evitare di riunire tutti i sacerdoti perché sarebbe stato frutto di conflitto, non vuole per 2 motivi:

  1. figlio illegittimo paura di essere in minoranza

  2. temeva di dare troppo potere ai vescovi e voleva fare da solo la riforma, cosi per 15 anni. Papa Paolo III convocherà il concilio di Trento prima di essere convocato a Mantova.

Il13 dicembre 1545, Trento perché piaceva sia ai cattolici che ai luterani, era vicina al Papa e piaceva ai cattolici vicino Roma, Trento era una città comandata dall'imperatore. Piaceva ai cattolici geograficamente, politicamente piaceva ai luterani. Dura 18 anni 1545-1563, ha delle fasi:

  • 45-47 Paolo III

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