Le Obbligazioni in Generale: diritti di credito e prestazioni

Documento di Università sulle Obbligazioni in Generale. Il Pdf, di Diritto, analizza le obbligazioni nel diritto, definendo i diritti di credito e le caratteristiche delle prestazioni, con esempi pratici e soluzioni a casi specifici.

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CAPITOLO NUMERO CINQUE
LE OBBLIGAZIONI IN GENERALE
I diritti di credito e le obbligazioni
Il caso: un elettore firma un accordo scritto con il quale si impegna a votare a favore
di un partito politico, per il periodo di venti anni, in cambio di una somma di denaro.
Ritieni che l’impegno assunto dall’elettore dia luogo ad una vera e propria
obbligazione dal punto di vista giuridico?
Che cosa vuol dire che una persona ha un credito?
L’attività economica, che è l’attività umana diretta a procurarsi i mezzi necessari per
soddisfare i propri bisogni, richiede la disponibilità sia di beni materiali, sia di attività
umane o servizi.
Il proprietario di un appartamento può avere bisogno di un rubinetto, o di un armadio,
ma anche di un idraulico per riparare il rubinetto o di un falegname per montare
l’armadio.
Per questo motivo, oltre ai diritti reali che sono diritti sulle cose, la legge riconosce
alle persone anche diritti di credito nei confronti di altre persone.
A differenza dei diritti reali, i diritti di credito:
hanno come oggetto il comportamento di un’altra persona;
per il loro soddisfacimento richiedono la cooperazione di un’altra persona,
che può essere spontanea o, in mancanza, forzata o coattiva;
sono diritti relativi o personali, perché sono opponibili, cioè possono essere
fatti valere, solamente nei confronti di una o più persone determinate o
determinabili;
di solito sono assistiti da una difesa relativa perché, in caso di contestazione o
di molestie di fatto, si possono far valere in giudizio soltanto nei confronti
dell’obbligato.
Ad esempio, se un turista noleggia un’automobile e il custode del garage dove
è custodita gli impedisce di ritirarla, il turista non può agire direttamente nei
confronti del custode, ma deve rivolgersi all’impresa di noleggio perché
garantisca l’effettivo esercizio del diritto che gli ha concesso.
Che cos’è un’obbligazione
L’obbligazione è un rapporto giuridico in base al quale una parte, che prende il
nome di debitore, è obbligata a tenere un determinato comportamento, che prende
il nome di prestazione, in favore dell’altra parte, che prende il nome di creditore.
Gli elementi essenziali di un’obbligazione, sono:
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il debitore, ossia il soggetto passivo, che è colui che ha l’obbligo di tenere un
determinato comportamento nell’interesse di un’altra persona;
il creditore, o soggetto attivo, che è colui che ha il diritto di pretendere che
un’altra persona tenga un determinato comportamento nel suo interesse;
la prestazione, che è il comportamento positivo o negativo che il debitore
deve tenere a vantaggio del creditore;
la prestazione a sua volta può consistere nell’obbligo di dare (ad esempio una
somma di denaro), fare (ad esempio un perito si impegna a fare la perizia di un
immobile) o non fare una determinata cosa (ad esempio un imprenditore si
impegna a non fare concorrenza ad un altro imprenditore).
Caratteristiche della prestazione
La prestazione per essere valida deve presentare le seguenti caratteristiche:
1. deve essere possibile: la prestazione deve essere possibile
a. sia dal punto di vista materiale, ad esempio è impossibile
materialmente, l’obbligazione di costruire una casa in un’ora (ad
impossibilia nemo tenetur)
b. che dal punto di vista giuridico, ad esempio è impossibile
giuridicamente la prestazione di vendere il proprio titolo di studi o il
proprio nome;
2. deve essere lecita: la prestazione deve essere lecita, cioè non deve essere
contraria alle norme imperative, di ordine pubblico e di buon costume.
a. Le norme imperative o inderogabili, sono norme dirette a tutelare
interessi di carattere generale e, in quanto tali, non sono derogabili o
modificabili dalle parti. E’ illecita l’obbligazione con la quale una
persona si impegna a rubare, perché contraria a norme imperative
b. L’ordine pubblico è il complesso delle norme e dei principi
fondamentali che disciplinano lo svolgimento della vita sociale ed
economica di uno Stato. E’ illecita l’obbligazione con la quale una
persona si impegna a non votare alle prossime elezioni, perché
contraria all’ordine pubblico.
c. Il buon costume è l’insieme dei principi morali, non soltanto in
materia sessuale, di una società. E’ illecita l’obbligazione con la
quale una persona si impegna a prostituirsi perché contraria al buon
costume.
3. deve essere determinata o determinabile nel senso che la prestazione
deve poter essere individuata in base ad elementi oggettivi. Ad esempio, è
indeterminata e indeterminabile (anche in un secondo momento)
l’obbligazione con la quale una persona si impegna genericamente a
vendere “un terreno”, senza specificare quale, o ad eseguire genericamente
“un servizio”, senza indicare di quale servizio si tratta.

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CAPITOLO NUMERO CINQUE

LE OBBLIGAZIONI IN GENERALE

I diritti di credito e le obbligazioni

Il caso: un elettore firma un accordo scritto con il quale si impegna a votare a favore di un partito politico, per il periodo di venti anni, in cambio di una somma di denaro. Ritieni che l'impegno assunto dall'elettore dia luogo ad una vera e propria obbligazione dal punto di vista giuridico?

Che cosa vuol dire che una persona ha un credito?

L'attività economica, che è l'attività umana diretta a procurarsi i mezzi necessari per soddisfare i propri bisogni, richiede la disponibilità sia di beni materiali, sia di attività umane o servizi.

Il proprietario di un appartamento può avere bisogno di un rubinetto, o di un armadio, ma anche di un idraulico per riparare il rubinetto o di un falegname per montare l'armadio.

Per questo motivo, oltre ai diritti reali che sono diritti sulle cose, la legge riconosce alle persone anche diritti di credito nei confronti di altre persone.

A differenza dei diritti reali, i diritti di credito:

  • hanno come oggetto il comportamento di un'altra persona;
  • per il loro soddisfacimento richiedono la cooperazione di un'altra persona, che può essere spontanea o, in mancanza, forzata o coattiva;
  • sono diritti relativi o personali, perché sono opponibili, cioè possono essere fatti valere, solamente nei confronti di una o più persone determinate o determinabili;
  • di solito sono assistiti da una difesa relativa perché, in caso di contestazione o di molestie di fatto, si possono far valere in giudizio soltanto nei confronti dell'obbligato.
  • Ad esempio, se un turista noleggia un'automobile e il custode del garage dove è custodita gli impedisce di ritirarla, il turista non può agire direttamente nei confronti del custode, ma deve rivolgersi all'impresa di noleggio perché garantisca l'effettivo esercizio del diritto che gli ha concesso.

Che cos'è un'obbligazione

L'obbligazione è un rapporto giuridico in base al quale una parte, che prende il nome di debitore, è obbligata a tenere un determinato comportamento, che prende il nome di prestazione, in favore dell'altra parte, che prende il nome di creditore.

Gli elementi essenziali di un'obbligazione, sono:

  1. il debitore, ossia il soggetto passivo, che è colui che ha l'obbligo di tenere un determinato comportamento nell'interesse di un'altra persona;
  • il creditore, o soggetto attivo, che è colui che ha il diritto di pretendere che un'altra persona tenga un determinato comportamento nel suo interesse;
  • la prestazione, che è il comportamento positivo o negativo che il debitore deve tenere a vantaggio del creditore;
  • la prestazione a sua volta può consistere nell'obbligo di dare (ad esempio una somma di denaro), fare (ad esempio un perito si impegna a fare la perizia di un immobile) o non fare una determinata cosa (ad esempio un imprenditore si impegna a non fare concorrenza ad un altro imprenditore).

Caratteristiche della prestazione

La prestazione per essere valida deve presentare le seguenti caratteristiche:

  1. deve essere possibile: la prestazione deve essere possibile
    1. sia dal punto di vista materiale, ad esempio è impossibile materialmente, l'obbligazione di costruire una casa in un'ora (ad impossibilia nemo tenetur)
    2. che dal punto di vista giuridico, ad esempio è impossibile giuridicamente la prestazione di vendere il proprio titolo di studi o il proprio nome;
  2. deve essere lecita: la prestazione deve essere lecita, cioè non deve essere contraria alle norme imperative, di ordine pubblico e di buon costume.
    1. Le norme imperative o inderogabili, sono norme dirette a tutelare interessi di carattere generale e, in quanto tali, non sono derogabili o modificabili dalle parti. E' illecita l'obbligazione con la quale una persona si impegna a rubare, perché contraria a norme imperative
    2. L'ordine pubblico è il complesso delle norme e dei principi fondamentali che disciplinano lo svolgimento della vita sociale ed economica di uno Stato. E' illecita l'obbligazione con la quale una persona si impegna a non votare alle prossime elezioni, perché contraria all'ordine pubblico.
    3. Il buon costume è l'insieme dei principi morali, non soltanto in materia sessuale, di una società. E' illecita l'obbligazione con la quale una persona si impegna a prostituirsi perché contraria al buon costume.
  3. deve essere determinata o determinabile nel senso che la prestazione deve poter essere individuata in base ad elementi oggettivi. Ad esempio, è indeterminata e indeterminabile (anche in un secondo momento) l'obbligazione con la quale una persona si impegna genericamente a vendere "un terreno", senza specificare quale, o ad eseguire genericamente "un servizio", senza indicare di quale servizio si tratta.

2La soluzione del caso: l'impegno assunto dall'elettore non dà luogo ad un'obbligazione, in quanto un accordo che limita la libertà politica di una persona è contrario all'ordine pubblico.

Patrimonialità della prestazione

La prestazione deve essere suscettibile di una valutazione economica (art. 1174 c.c.), nel senso che deve avere un contenuto economico e deve essere quantificabile o misurabile, direttamente o anche solo indirettamente, con una somma di denaro.

Interesse del creditore

Invece l'interesse del creditore, che la prestazione del debitore è diretta a soddisfare, non deve essere necessariamente un interesse patrimoniale o economico, ma può avere anche una natura diversa (culturale, religiosa, affettiva e così via). Una persona può acquistare un libro per aggiornarsi professionalmente o per leggere un romanzo durante il tempo libero.

Obbligo di correttezza

E' necessario ricordare che la legge prevede, a carico di entrambe le parti, l'obbligo di comportarsi secondo le regole della correttezza (art. 1175 c.c.). Il debitore, pertanto, deve tenere una condotta che consenta al creditore di ottenere la massima soddisfazione possibile e il creditore, a sua volta, deve tenere una condotta che consenta al debitore di subire il minor sacrificio possibile. Ad esempio, il debitore ed il creditore non possono, rispettivamente, ritardare l'esecuzione della prestazione o rifiutare l'adempimento della prestazione per motivi del tutto banali o futili.

LE FONTI DELLE OBBLIGAZIONI

Il caso: un commerciante mette in vendita uno stock di vestiti con il marchio contraffatto "Armani", causando una diminuzione delle vendite del famoso stilista.

Quali effetti giuridici produce il suo comportamento?

Quali sono le fonti delle obbligazioni

Iniziamo precisando da quali fonti può derivare l'obbligo, a carico di una persona, di eseguire una prestazione a favore di un'altra.

Sono fonti delle obbligazioni gli atti e i fatti giuridici che possono produrre un rapporto obbligatorio.

In base alla legge, le fonti delle obbligazioni comprendono (art. 1173 c.c.):

  1. il contratto;
  2. il fatto illecito;
  3. qualunque altro atto o fatto giuridico ritenuto idoneo dall'ordinamento a produrre obbligazioni.

3Il contratto

Il contratto è la principale fonte di obbligazioni. La definizione di contratto è contenuta nell'articolo 1321 del Codice civile, che recita così "Il contratto è l'accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale". Dal contratto di compravendita deriva l'obbligo, rispettivamente, per il compratore di pagare il prezzo e per il venditore di consegnare la cosa e di fornire la garanzia.

Il fatto illecito

Il fatto illecito è qualsiasi atto doloso o colposo, cioè intenzionale o anche solo negligente, che causa un danno ingiusto ad altre persone e obbliga a risarcire il danno (art. 2043 c.c.). Mentre il contratto è una fonte volontaria di obbligazioni, che nascono per effetto della volontà delle parti, il fatto illecito è una fonte involontaria di obbligazioni, che sorgono per effetto della legge e, in alcuni casi, anche a carico di una persona diversa da colui che ha commesso l'illecito. Un automobilista è obbligato a risarcire i danni se in un incidente stradale, dovuto alla velocità eccessiva, causa delle lesioni ad un passante o danneggia un'automobile in sosta. Mentre i genitori sono responsabili per gli eventuali danni a persone o a cose provocati dai figli minorenni.

La soluzione del caso: la vendita di prodotti contraffatti costituisce un atto illecito e, di conseguenza, obbliga il commerciante a risarcire i danni allo stilista.

Gli altri atti o fatti giuridici

Gli altri atti o fatti diversi dal contratto e dal fatto illecito sono fonti molto eterogenee e comprendono sia fonti volontarie, sia fonti non volontarie.

Tra le fonti volontarie, possiamo citare:

  • la promessa al pubblico, con la quale una persona promette una prestazione a favore di chi si trovi in una determinata situazione oppure di chi compia una determinata azione (art. 1989 c.c.), ad esempio una persona si impegna a consegnare una ricompensa a chi troverà alcuni documenti;
  • la promessa unilaterale, consiste nella dichiarazione con cui un soggetto si obbliga nei confronti di un altro ad effettuare una determinata prestazione nei suoi confronti, senza che quest'ultimo sia tenuto ad accettare. Esempio tipico di promessa unilaterale sono i titoli di credito (art. 1922 c.c.), si tratta di documenti che incorporano un credito. Pensiamo alla cambiale o agli assegni documenti che contengono una promessa unilaterale di pagamento o un ordine di pagamento di una somma di danaro.

Tra le fonti non volontarie, possiamo citare:

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  • la ripetizione dell'indebito, consiste nell'obbligo di restituire un pagamento che è stato ricevuto senza averne il diritto (art. 2033 c.c.). Il cliente di una banca deve restituire la somma di denaro che gli è stata accreditata per errore sul conto corrente.

LE OBBLIGAZIONI NATURALI

Il caso: un impiegato, che ha perso una scommessa e ha offerto una cena ai colleghi di lavoro, dopo alcuni giorni chiede la restituzione della somma che ha speso per la cena. I colleghi possono rifiutarsi di restituirgli quanto ha pagato?

Una figura particolare di obbligazioni, le obbligazioni naturali

Una figura particolare di obbligazioni, distinte dalle obbligazioni civili o in senso stretto, è costituita dalle obbligazioni naturali, chiamate anche debiti d'onore.

Le obbligazioni naturali non sono veri e propri obblighi giuridici, imposti dalla legge, ma soltanto doveri di carattere morale o sociale.

Sono obbligazioni naturali:

  1. i debiti derivanti da un gioco o da una scommessa, a condizione che si tratti di giochi e di scommesse leciti (art. 1933 c.c.);
  2. i debiti estinti per prescrizione (art. 2940 c.c.);
  3. l'obbligo di eseguire le disposizioni di ultima volontà di una persona anche se risultano da un testamento invalido e così via.

Una obbligazione naturale produce i seguenti effetti giuridici (art. 2034 c.c.):

  • se il debitore non adempie spontaneamente l'obbligazione, il creditore non può agire in giudizio per ottenerne l'adempimento, cosiddetta mancanza di azione;
  • il debitore se è capace d'agire e ha adempiuto spontaneamente l'obbligazione non può pretendere la restituzione o ripetizione di quanto ha pagato.
  • In altri termini, il debitore di un'obbligazione naturale può ottenere la restituzione della prestazione che ha eseguito soltanto se è stato costretto o indotto ad adempiere l'obbligazione, ad esempio a seguito di minacce, oppure se, al momento dell'adempimento, era incapace d'agire.

La soluzione del caso: i colleghi di lavoro non sono obbligati a restituire all'impiegato la somma di denaro che ha pagato per la cena, a meno che il pagamento della scommessa sia avvenuto in modo non spontaneo, a seguito di pressioni o intimidazioni, oppure l'impiegato fosse incapace d'agire. Chiaramente l'onere della prova grava sull'impiegato stesso.

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