Documento di Università sulle Obbligazioni in Generale. Il Pdf, di Diritto, analizza le obbligazioni nel diritto, definendo i diritti di credito e le caratteristiche delle prestazioni, con esempi pratici e soluzioni a casi specifici.
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Il caso: un elettore firma un accordo scritto con il quale si impegna a votare a favore di un partito politico, per il periodo di venti anni, in cambio di una somma di denaro. Ritieni che l'impegno assunto dall'elettore dia luogo ad una vera e propria obbligazione dal punto di vista giuridico?
Che cosa vuol dire che una persona ha un credito?
L'attività economica, che è l'attività umana diretta a procurarsi i mezzi necessari per soddisfare i propri bisogni, richiede la disponibilità sia di beni materiali, sia di attività umane o servizi.
Il proprietario di un appartamento può avere bisogno di un rubinetto, o di un armadio, ma anche di un idraulico per riparare il rubinetto o di un falegname per montare l'armadio.
Per questo motivo, oltre ai diritti reali che sono diritti sulle cose, la legge riconosce alle persone anche diritti di credito nei confronti di altre persone.
A differenza dei diritti reali, i diritti di credito:
L'obbligazione è un rapporto giuridico in base al quale una parte, che prende il nome di debitore, è obbligata a tenere un determinato comportamento, che prende il nome di prestazione, in favore dell'altra parte, che prende il nome di creditore.
Gli elementi essenziali di un'obbligazione, sono:
La prestazione per essere valida deve presentare le seguenti caratteristiche:
2La soluzione del caso: l'impegno assunto dall'elettore non dà luogo ad un'obbligazione, in quanto un accordo che limita la libertà politica di una persona è contrario all'ordine pubblico.
La prestazione deve essere suscettibile di una valutazione economica (art. 1174 c.c.), nel senso che deve avere un contenuto economico e deve essere quantificabile o misurabile, direttamente o anche solo indirettamente, con una somma di denaro.
Invece l'interesse del creditore, che la prestazione del debitore è diretta a soddisfare, non deve essere necessariamente un interesse patrimoniale o economico, ma può avere anche una natura diversa (culturale, religiosa, affettiva e così via). Una persona può acquistare un libro per aggiornarsi professionalmente o per leggere un romanzo durante il tempo libero.
E' necessario ricordare che la legge prevede, a carico di entrambe le parti, l'obbligo di comportarsi secondo le regole della correttezza (art. 1175 c.c.). Il debitore, pertanto, deve tenere una condotta che consenta al creditore di ottenere la massima soddisfazione possibile e il creditore, a sua volta, deve tenere una condotta che consenta al debitore di subire il minor sacrificio possibile. Ad esempio, il debitore ed il creditore non possono, rispettivamente, ritardare l'esecuzione della prestazione o rifiutare l'adempimento della prestazione per motivi del tutto banali o futili.
Il caso: un commerciante mette in vendita uno stock di vestiti con il marchio contraffatto "Armani", causando una diminuzione delle vendite del famoso stilista.
Quali effetti giuridici produce il suo comportamento?
Iniziamo precisando da quali fonti può derivare l'obbligo, a carico di una persona, di eseguire una prestazione a favore di un'altra.
Sono fonti delle obbligazioni gli atti e i fatti giuridici che possono produrre un rapporto obbligatorio.
In base alla legge, le fonti delle obbligazioni comprendono (art. 1173 c.c.):
Il contratto è la principale fonte di obbligazioni. La definizione di contratto è contenuta nell'articolo 1321 del Codice civile, che recita così "Il contratto è l'accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale". Dal contratto di compravendita deriva l'obbligo, rispettivamente, per il compratore di pagare il prezzo e per il venditore di consegnare la cosa e di fornire la garanzia.
Il fatto illecito è qualsiasi atto doloso o colposo, cioè intenzionale o anche solo negligente, che causa un danno ingiusto ad altre persone e obbliga a risarcire il danno (art. 2043 c.c.). Mentre il contratto è una fonte volontaria di obbligazioni, che nascono per effetto della volontà delle parti, il fatto illecito è una fonte involontaria di obbligazioni, che sorgono per effetto della legge e, in alcuni casi, anche a carico di una persona diversa da colui che ha commesso l'illecito. Un automobilista è obbligato a risarcire i danni se in un incidente stradale, dovuto alla velocità eccessiva, causa delle lesioni ad un passante o danneggia un'automobile in sosta. Mentre i genitori sono responsabili per gli eventuali danni a persone o a cose provocati dai figli minorenni.
La soluzione del caso: la vendita di prodotti contraffatti costituisce un atto illecito e, di conseguenza, obbliga il commerciante a risarcire i danni allo stilista.
Gli altri atti o fatti diversi dal contratto e dal fatto illecito sono fonti molto eterogenee e comprendono sia fonti volontarie, sia fonti non volontarie.
Tra le fonti volontarie, possiamo citare:
Tra le fonti non volontarie, possiamo citare:
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Il caso: un impiegato, che ha perso una scommessa e ha offerto una cena ai colleghi di lavoro, dopo alcuni giorni chiede la restituzione della somma che ha speso per la cena. I colleghi possono rifiutarsi di restituirgli quanto ha pagato?
Una figura particolare di obbligazioni, distinte dalle obbligazioni civili o in senso stretto, è costituita dalle obbligazioni naturali, chiamate anche debiti d'onore.
Le obbligazioni naturali non sono veri e propri obblighi giuridici, imposti dalla legge, ma soltanto doveri di carattere morale o sociale.
Sono obbligazioni naturali:
Una obbligazione naturale produce i seguenti effetti giuridici (art. 2034 c.c.):
La soluzione del caso: i colleghi di lavoro non sono obbligati a restituire all'impiegato la somma di denaro che ha pagato per la cena, a meno che il pagamento della scommessa sia avvenuto in modo non spontaneo, a seguito di pressioni o intimidazioni, oppure l'impiegato fosse incapace d'agire. Chiaramente l'onere della prova grava sull'impiegato stesso.
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