Slide da I.s.i.s. “g. Raineri” - “g. Marcora" su sostanza organica, fertilizzazione e concimazione chimica. Il Pdf, utile per la scuola superiore, esplora la composizione del letame e il suo ruolo nella gestione del suolo in agricoltura, come indicato nell'abstract e nell'outline.
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I.S.I.S. "G. RAINERI" - "G. MARCORA" Sede Coordinata di Castel San Giovanni SOSTANZA ORGANICA FERTILIZZAZIONE CONCIMAZIONE CHIMICA (prima parte) Agronomia del territorio agrario e forestale - prof.ssa Silvia PezzuttoSOSTANZA ORGANICA Componente organica del terreno costituita da residui animali e vegetali (foglie, letame, concimi organici ecc.).
La dotazione organica del terreno: · Povero -> minore di 1,5% · Mediamente dotato -> da 1,5 al 3% · Dotato -> da 3 al 5% · Ricco -> da 5 al 10% Conoscere la dotazione in SO (analisi del terreno) è importante per la C.S.C (capacità di scambio cationica).
Nel terreno naturale e/o agrario è sempre presente una certa quantità di materia organica di varia origine in diverso stadio di evoluzione. In base alla fase evolutiva si distinguono tre raggruppamenti:
EFFETTI SFAVOREVOLI
Per fertilizzazione organica si intende l'apporto artificiale di SO (di origine animale, vegetale o mista) al terreno agrario al fine di migliorarne la fertilità in senso lato.
Concimazione: apporto di elementi nutritivi direttamente utilizzabili dalla pianta fertilizzazione Qualsiasi sostanza capace di contribuire al miglioramento di uno o più aspetti della fertilità del suolo Ammendamento: apporto di sostanze al terreno in grado di migliorarne le caratteristiche fisiche ERSIT Correzione: miglioramento dei pH
Definizioni ai sensi dell'articolo 2 della legge 748/1984: · fertilizzante si intende "qualsiasi sostanza che, per il suo contenuto in elementi nutritivi oppure per le sue peculiari caratteristiche chimiche, fisiche e biologiche contribuisce al miglioramento della fertilità del terreno agrario oppure al nutrimento delle specie vegetali coltivate o, comunque, ad un loro migliore sviluppo" e comprende prodotti minerali, organici e organo-minerali, che si suddividono in "concimi" ed "ammendanti e correttivi". · Concime si intende "qualsiasi sostanza, naturale o sintetica, minerale od organica, idonea a fornire alle colture l'elemento o gli elementi chimici della fertilità a queste necessarie per lo svolgimento del loro ciclo vegetativo e produttivo, secondo le forme e le solubilità previste dalla presente legge". · Ammendante e correttivo si intende "qualsiasi sostanza, naturale o sintetica, minerale od organica, capace di modificare e migliorare le proprietà e le caratteristiche chimiche, fisiche, biologiche e meccaniche di un terreno".
I fertilizzanti organici possono essere classificati: di ORIGINE MISTA: letame, terricciati, spazzature e rifiuti urbani; di ORIGINE ANIMALE: deiezioni solide, sangue, ossa, cornunghia, farina di carne, residui di cuoio, guano, farina di OSSO. di ORIGINE VEGETALE: residui colturali, piante verdi (sovescio), torba, panelli, semi, vinacce, foglie secche, borlanda.
Concime di natura organica mista, derivante dall'insieme delle deiezioni solide e liquide degli animali domestici e della lettiera.
A cosa serve letame? Oltre alla funzione di concime (ovvero quella di fornire nutrimento alle piante) il letame ben maturo svolge anche quella di ammendante, arricchendo il terreno di sostanza organica e migliorandone le proprietà fisiche. varia in funzione di ·tipo di animali ·Lettiera · rapporto paglia/deiezioni · tipo di allevamento · preparazione · conservazione Contiene al suo interno i più importanti elementi nutrizionali per la crescita delle piante, ovvero: azoto, fosforo e potassio. È ricco inoltre di mesoelementi come calcio, magnesio e zolfo; microelementi come ferro, zinco, rame, boro, ecc. LETAME -> REFLUO ZOOTECNICO PALABILE E' uno dei fertilizzanti organici più utilizzato, soprattutto per l'alto valore agronomico. L'uso di una lettiera piuttosto che un'altra può influenzare fortemente le caratteristiche del letame. La lettiera più comunemente utilizzata è la paglia di cereale, in particolare frumento, ma anche gli stocchi di mais. La paglia di frumento risulta essere povera in azoto e fosforo ma ricca di potassio e dotata di un buon potere di imbibizione.
La composizione del letame varia anche in funzione della specie animale che lo produce, dalla sua età, dal suo stato di salute e del tipo di alimentazione. Il letame equino e ovino è piuttosto asciutto, ricco di elementi nutritivi e capace di sviluppare molto calore durante la fermentazione -> orto-floricoltura per la formazione dei letti caldi. Il letame suino è piuttosto acquoso ed è il meno pregiato. Il letame bovino possiede caratteristiche intermedie ed è il più usato in quanto parlando di letame si intende quello bovino
La quantità di letame bovino fresco prodotto annualmente in una stalla tradizionale è pari a 22-25 volte il peso vivo del bestiame stabulato ( è pari a 30 volte il peso viVo di una vacca stimato 0,6 t), impiegando da 3 a 4 kg di lettiera al giorno per ogni capo adulto. Il letame fresco non è adatto alla concimazione. LETAME MATURO: chiamato anche burro nero, raggiunge tale maturità a seguito di processi chimico-biologici durante la sua conservazione in letamaia; · in stalla inizia una fermentazione ammoniacale che riguarda soprattutto le deiezioni liquide (urine); · poi inizia una ossidazione della SO delle feci e della lettiera che comporta quindi perdita di SO; · solo quando il letame è ben ammucchiato in letamaia, umido e in condizioni di anaerobiosi, i processi fermentativi si orientano verso l'umificazione con formazione di composti organici che caratterizzano il fertilizzante. Il letame è maturo dopo una permanenza minima di 6 mesi in letamaia.
Il letame bovino resta un fertilizzante fondamentale anche nella moderna agricoltura ma si trova ormai con difficoltà. Letami provenienti da allevamenti di avicoli, di ovini e di cavalli anche ottimi materiali ma vanno usati con consapevolezza. Qualunque letame è ottimo, ma ne vanno considerate le composizioni: utilizzare letame avicolo significa non scherzare con azoto e fosforo; con quello bovino, invece, si privilegia la fondamentale azione ammendante, cioè miglioratrice delle caratteristiche fisiche, biologiche e meccaniche del terreno. NPK sono approssimativamente in rapporto 1:0,5:1 N %% P205 %0 K20 %% bovino 3.4 1.3 3.5 suino 4.5 2 6 equino 6.7 2.3 7.2 ovino 8.2 2.1 8.4
Letame - utilizzazione IL letame ha un valore fertilizzante che non è dovuto solo al suo contenuto di elementi chimici, ma anche all'azione ammendante della sostanza organica. Vero concime a lenta cessione. Spesso troppo lenta, occorre l'aggiunta di N minerale Modalità di distribuzione: · Distribuzione in autunno, seguita da immediato interramento: in primavera sarà ben decomposto. In primavera in terreni sciolti. IDIORUN · Colture: tradizionalmente alle sarchiate: pochi problemi da malerbe. · Non usare sui cereali autunno vernini: non è ancora ben decomposto in marzo, troppi semi di malerbe e patogeni. TAS DIOLA Dosi: min. 30 t ha-1, usualmente 40-50 t ha-1, talvolta il problema è lo smaltimento. Azione per più di un anno, miglioramenti fisici R Spandimento: con carri spandi-letame. Non distribuirlo assieme a prodotti ricchi in calce per volatilizzazione dell'ammoniaca
Le deiezioni liquide e solide costituiscono una importante fonte di SO e di elementi minerali per le piante. Il loro utilizzo presenta problemi agronomici ed ecologici importanti a seconda dell'ambiente in cui vengono prodotte e dell'animale che le produce. Tali deiezioni vengono raccolte in grandi vasche da cui si ottiene un prodotto fluido (non palabile) chiamato liquame zootecnico o si parla di effluenti zootecnici. La produzione e la gestione dei reflui zootecnici viene regolamentata da leggi. Oggi ci si attiene al Decreto Legislativo 152/2006.
Perché i liquami inquinano? Sono però altamente inquinanti, perché ricchi di azoto, fosforo e potassio. ... Parimenti è molto significativa la quantità totale di azoto, fosforo e potassio immessa nell'ambiente, ogni anno. Si capisce perciò come diventi fondamentale il sistema di smaltimento di questi liquami.
Bollettini nitrati A partire dal 1º di novembre inizia il periodo in cui la distribuzione al campo dei fertilizzanti azotati, in base alle disposizioni del Regolamento Regionale in materia di utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, del digestato e delle acque reflue (RR n. 3 del 15/12/2017), è soggetta a vincoli. Il bollettino nitrati viene redatto nei mesi di novembre, gennaio e febbraio. Viene emesso ogni lunedì, mercoledì e venerdì e stabilisce la possibilità o meno di distribuire i fertilizzanti azotati, in considerazione delle previsioni delle precipitazioni, della stima del deficit idrico nei terreni e delle limitazioni relative alla qualità dell'aria (D.G.R. n. 33 del 13/01/2021).