Documento sul Romanticismo, un movimento artistico e culturale del XIX secolo. Il Pdf esplora i temi principali del Romanticismo, come il rapporto con la natura e il concetto di sublime, attraverso l'analisi di opere d'arte rappresentative, utile per la scuola superiore in Arte.
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Il Romanticismo è un movimento artistico, musicale, culturale e letterario sviluppatosi al termine del XVIII secolo in Germania e poi diffusosi in tutta Europa nel XIX secolo. Il periodo di massimo sviluppo sono gli anni 20 e 40 dell'800.
Si può dire che il romanticismo si sia sviluppato in Europa come contrapposizione al Neoclassicismo, ma anche e soprattutto come risposta alle conquiste di Napoleone. L'Europa era infatti sconvolta a seguito delle campagne di guerra, dai grandi cambiamenti politici e amministrativi che Napoleone aveva instaurato come ad esempio il riordino delle città con cimiteri portati all'esterno, le soppressioni napoleoniche dei grandi monasteri e dei conventi della città che avevano una funzione sociale, i grandi spostamenti di opere d'arte quali bottini di guerra. Egli aveva lasciato un grande sconforto e una sfiducia generale, in quanto tutta l'Europa vedeva la figura di Napoleone come un garante dei valori della rivoluzione, ma era stato sconfitto. Tutti questi sentimenti comuni vengono incanalati nel nuovo movimento. In Italia invece ha uno sviluppo successivo perché anche a livello storico il risorgimento è successivo rispetto al resto dell'Europa.
La Germania è la nazione da cui nasce questo movimento perché, già da alcuni decenni, i temi principali romantici venivano trattati dal movimento preromantico dello Sturm und Drang e nelle argomentazioni di uno dei massimi filosofi tedeschi, Kant. Egli aveva espresso il concetto di sublime, e in particolare nell'argomentazione della critica del giudizio, rimanda a elementi iconografici che poi si trovano nelle opere romantiche: piramidi di ghiaccio, mare scuro e tempestoso, tuoni, lampi, vulcani, nuvole temporalesche e minacciose ecc
Il modello del Romanticismo è l'età medievale, un periodo della storia molto lungo che quindi fornisce differenti e disparati schemi a cui fare riferimento.
Tra i temi principali del romanticismo si hanno:
La ragione quindi, esiste ancora ma viene messa da parte per lasciare spazio ai sentimenti.
Si predilige inoltre la pittura, perché considerata maggiormente adatta a rappresentare i temi e i generi romantici. A differenza del neoclassicismo dove si prediligono architettura e scultura.
Come genere artistico invece, il romanticismo indaga principalmente il paesaggio, considerato fino a quel momento un genere di secondo livello. Il Romanticismo invece lo rivaluta poiché ritiene sia quello che meglio riesce ad esprimere i concetti di sublime e pittoresco, e quindi anche il concetto di fuga verso l'infinito.
Caspar David Friedrich compie gli studi all'Accademia di Copenaghen e successivamente si trasferisce a Dresda, dove svolge la maggior parte della sua attività. Qui partecipa, come uomo e come artista, alla rivoluzione romantica, ed è insieme a Ph. O. Runge, il maggior esponente del romanticismo tedesco. Egli è in particolare, uno dei più importanti paesaggisti con la rappresentazione di una natura immensa e possente. Ricevette diversi riconoscimenti e si dedicò all'insegnamento continuando a condurre una vita appartata e chiudendosi in un progressivo isolamento.
Nel paesaggio trasporta la ricchezza dei suoi sentimenti, la coscienza della solitudine dell'uomo, la sua angoscia di fronte al mistero. Friedrich coglie nella natura il sublime, e per rappresentarlo prende spunto dalle terre natie della costa baltica e dalle pianure del nord della Germania. Si tratta di una natura che viene osservata con acuto gusto del particolare e della luce, resa mediante un attento controllo intellettuale che evita sempre l'oleografia.
In particolare predilige il paesaggio in alcune fasi del giorno, ovvero al mattino o alla sera quando si presta a più dirette correlazioni psicologiche.
Un altro aspetto tipico della sua pittura è la presenza di figure umane non identificabili, molto spesso infatti ritratte di spalle o molto lontane. In questo modo l'osservatore è portato a guardare e porre la sua attenzione al paesaggio.
Inoltre ha come soggetto prediletto il chiaro di luna, che simboleggia la tensione verso l'infinito. Molto spesso è evidenziato nella composizione del dipinto, da una cornice data dagli elementi naturali.
A livello di composizione geometrica, in Friedrich si hanno diversi dipinti caratterizzati da una costruzione piramidale e triangolare che dà profondità e muove il disegno. Elemento che poi viene ripreso anche da Gericault e Delacroix.
Anche i colori vengono stesi con uno studio attento. Si fa riferimento in particolare alla teoria di Goethe dei colori per cui i colori freddi vanno verso lo sfondo e danno sensazione di tristezza; mentre i colori caldi vanno verso l'osservatore e danno gioia e movimento.
Un altro aspetto importante è la particolare visione che gli uomini dell'epoca avevano del cosmo, che si riflette perfettamente anche nei dipinti. Secondo una visione che non è scientifica, si pensava che il cosmo fosse formato dalla combinazione di quattro elementi: aria, acqua, fuoco, terra. Si tratta di elementi della creazione divina che sono sempre rappresentati in natura, con la conseguente compresenza tra dimensione divina e terrena. L'aria viene rappresentata dal cielo, l'acqua dal mare o ghiaccio, il fuoco dalla luce e la terra da tutti gli elementi di terra e roccia.
E' l'opera con cui Friedrich rivela la sua personalità.
Si tratta di una pala d'altare realizzata per la cappella privata del castello di Tetschen in Boemia. Suscita però fin da subito molte polemiche per l'audacia con cui l'autore ha espresso dei contenuti religiosi.
Rappresenta nel dipinto la crocifissione di Cristo che però non risulta essere il tema principale. La croce è infatti di spalle, posizionata sulla sommità di uno sperone roccioso che crea uno schema triangolare.
Il protagonista risulta essere il paesaggio, a cui l'autore ha affidato il compito di esprimere i contenuti simbolici. Infatti, nel dipinto si possono osservare dei fasci di luce che illuminano la scena principale, ed essendo la croce rivolta di spalle, anche a Cristo è permesso di dialogare con questa luce. La luce rappresenta il Padre, dio, che si manifesta nella grandezza della natura, e che da dietro la montagna fa risorgere Cristo.
Nonostante questa importanza data al paesaggio risultasse essere estranea ai contemporanei, si deve ricordare che fin dalla tardo antichità (inizio medioevo) in poi, il paesaggio, e quindi la natura, in chiave cristiana sono espressioni della Creazione di Dio.
E' il dipinto manifesto del Romanticismo.
In esso Friedrich rappresenta in primo piano, su uno sperone di roccia, un uomo solitario, probabile un aristocratico come si può notare dal vestiario, posto di spalle mentre guarda verso l'infinito, verso una luce divina che sta nella parte più lontana dell'orizzonte. Anche in questo caso si recupera uno schema geometrico piramidale, dato dallo sperone.
Oltre questo sperone di roccia c'è uno strapiombo coperto dalla nebbia, che lascia avvolto nel mistero ciò che ricopre. In questo modo si genera un senso di di smarrimento di fronte all'impossibilità di conoscere. Si recupera così l'idea dell'orrido, una sorta di moto di spavento e paura che l'uomo prova di fronte alla natura spaventosa, amplificando il concetto di sublime.
Più si procede verso lo sfondo del dipinto, più si introducono elementi rocciosi che tendono sempre più verso l'alto. In questo caso è evidente l'elemento della verticalità che stabilisce un collegamento tra sfera divina e sfera terrena.
Si tratta di una delle opere che meglio esprimono il concetto di sublime.
Il fatto rappresentato è tratto da un elemento di cronaca: la Speranza è infatti una nave che si è incagliata nei mari del nord durante una spedizione polare, ed è naufragata.
Nel dipinto viene rappresentato questo naufragio, ma non è l'elemento principale, anzi, viene posto in secondo piano sulla destra dove viene raffigurata la poppa della nave, travolta e schiacciata dalla forza inarrestabile dei ghiacci.
Il dipinto è sovrastato invece da lastroni di ghiaccio netti, taglienti e aguzzi che si accavallano in una generica forma piramidale che tende verso l'alto, e quindi verso il divino.
Sul fondo invece si staglia la grande distesa gelata del pack, rotta talvolta dalle montagne di ghiaccio.
In alto grava il cielo plumbeo.
Lo scopo è rappresentare la forza della natura che annienta tutti e annienta anche la speranza dell'uomo, il suo eterno desiderio di conoscenza e di dominio della natura. Tutto ciò è destinato a restare sconfitto nella lotta impari contro le forze superiori della natura che circondano e sovrastano l'uomo. Nonostante questo però, anche se gli uomini moriranno, il loro ultimo viaggio terreno li porterà verso il mondo ultraterreno, rappresentato dalla speranza che è strettamente collegata alle lastre di ghiaccio che tendono in alto.
C'è inoltre un gioco di colori: in primo piano si hanno i colori caldi, che pian piano lasciano spazio ai colori più freddi fino alla luce che scende dal cielo.