Slide dall'Istituto Rossi su Atene scuola dell'Ellade Età di Pericle (461-431 a.C.): l'apice della cultura greca. Il Pdf esplora la cultura greca antica, la ceramica e la pittura vascolare, i principali tragediografi come Sofocle ed Euripide e il commediografo Aristofane, per la materia Storia della Scuola superiore.
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Classi: 1^AI, 1^BM, 1^CM dell'Istituto Rossi. A.S. 2024/2025 Prof.ssa Cavion
Atene scuola dell'Ellade Età di Pericle (461-431 a.C.): l'apice della cultura greca
HIERIKAHE ZANEINODY AEHNACeramica greca e pittura vascolare A seguito della produzione vascolare micenea, con decorazioni stilizzate-geometriche, si apre il periodo della ceramica a figure rosse o nere. Atene spicca per la produzione di ceramiche a sfondo nero e figure rosse (le ceramiche a figure nere sono corinzie). L'artigianato ateniese rappresenta dei soggetti parlanti (mitologia, battaglie e scene di vita) e le ceramiche costituiscono per noi quindi ottime fonti per la comprensione della civiltà greca.
La storia dell'educazione greca (paideia) nella coppa di Duride, 480 a.C. [Antikensammlung Berlin]. La coppa illustra il tridium delle discipline che costituiscono il fondamento della paideia: grámmata (qui sotto: correzione di un testo scritto), musiké (qui sotto: insegnamento del doppio flauto) e gymnastiké.
Atena fra Era e Zeus (fronte) e un guerriero che si prepara per partire (retro), 490 ca. a.C. (Metropolitan Museum of Art, New York]Scultura
Il doriforo (=portatore di lancia) di Policleto, metà del V secolo a.C, [Museo archeologico nazionale di Napoli]. Policleto nella sua opera Canone teorizza le proporzioni perfette e sistematiche della figura umana, visibili nel doriforo. Il doriforo presenta un accenno di movimento naturale (posa dell'attesa), non ha la rigidità delle statue arcaiche e comunica l'armonia fisico-morale volta a realizzare l'ideale della kalokagathìa ( da kalòs kai agathòs = bello e buono).
Policleto, Mirone e Fidia.
La statua crisoelefantina di Atena Parthènos (Atena "la vergine"),Fidia, 438 a.C .. Alta oltre 12m, collocata nel nàos del Partenone, tempio principale dell'Acropoli.
Il discobolo di Mirone, 455 a.C., Museo nazionale romano di palazzo Massimo (Roma). Rappresentazione della perfezione dell'istante delle potenzialità dell'atleta, si capisce anche dal suo volto: l'atleta è concentrato e si prepara a vedere il frutto dei suoi allenamenti. Il movimento (estraneo alla scultura rigida arcaica) e l'armonia dei gesti (movimenti inscrivibili nella figura perfetta del cerchio) conferiscono un senso di calma e di equilibrio.
Politica urbanistica di Pericle: ricostruzione dell'acropoli sotto la sovrintendenza di Fidia. Al nuovo corso politico ateniese e alla supremazia della polis tyrannos serve un volto. Architetti: Ictino, Callicrate, Mnesicle.
L'Eretteo, santuario dedicato ad Atena Poliade (protettrice della città). Il tempio di Pandione, mitico re di Atene. Il Partenone, costruito dagli architetti Ictino, Callicrate e Mnesicle. La statua di Atena. I Propilei, ingresso monumentale. Le mura fortificate. Il tempio di Atena Nike.
https://www.youtube.com/watch?v=fgqeYWgpSYE Modello ricostruttivo dell'Acropoli di Atene alla fine del V secolo a.C. [Il Partenone
Partenone (gr. < Atena parthenos = Atena vergine o perché nata per partenogenesi dalla testa di Zeus (scena raffigurata nel frontone est). Divinità poliade di Atene (dopo aver vinto la competizione con Poseidone - scena presente nel frontone ovest). Il fregio e le metope del Partenone ci parlano dei valori della città (quelli che Pericle vuole comunicare) e della grandezza di Atene. Non dimentichiamo il valore finanziario-politico di questo edificio, che non è solo un tempio dedicato alla dea, ma è anche la sede del tesoro della lega di Delo (fonte necessaria anche per la ricostruzione della polis).
Fig. 5 1 colori del Partenone [disegno ricostruttivo di P. Connolly]
Simbolo duraturo dello splendore di Atene, il Partenone è un tempio di ordine dorico, che sorge sull'acropoli. È il più famoso monumento dell'antica Grecia ed è considerato la migliore realizzazione dell'architettura greca; le sue sculture sono considerate capolavori dell'arte greca.
Frontoni del Partenone Ricostruzione del frontone orientale (entrata principale) Ricostruzione del frontone occidentale
La loggia delle cariatidi, annessa all'Eretteo, fu creata per custodire la tomba di Cercope, leggendario primo re di Atene con la testa umana e il corpo di serpente. Le cariatidi, donne originarie della Caria fatte prigioniere dagli ateniesi, fungono qui da colonne.
Altri importanti edifici dell'acropoli ... Il tempio di Atena Nike, a fianco ai propilei, fu progettato da Callicrate ed è il primo edificio dell'acropoli interamente ionico. Il fregio è decorato con bassorilievi che narrano la vittoria di Maratona.
Fortificazione dei porti del Pireo e del Falero
LE LUNGHE MURA DI ATENE Eleusi mura di 6.5 km che circondavano il centro urbano ******** Strade Via Sacra mura di 8 km che univano Atene al porto ATENE Agorà Eridano Acropoli Cefiso Salamina Lunghe Mura Ilisso strada che correva entro le mura Muro Mediano Strada del Falero Porto del Cantaro PIREO Baía del Falero Mura del Falero mura che correvano lungo il tratto che univa Atene all'antico porto del Falero, un borgo che sorgeva a pochi chilometri Porto di Munichia Porto di Zea Falero Sunio Golfo di Saronico
Pericle promosse anche la costruzione delle lunghe mura (cinta muraria che univa Atene al Pireo e Atene al Falero). Esse permettevano un sicuro rifornimento alla città in caso di assedio. Per Pericle, questa fortificazione conta quasi più della ricostruzione della città stessa.
Epitaffio annuale in onore dei caduti
Il teatro greco la scena è la parete fissa di fondo, davanti alla quale recitavano gli attori sul proscenio (o palcoscenico) recitavano gli attori l'orchestra è il luogo dove il coro cantava e ballava sulla cavea, gradinata semicircolare, trovavano posto gli spettatori
Struttura del teatro greco Odeo di Erode Attico
Maschera di Dioniso in terracotta, II-I sec. a.C. [Musée du Louvre, Parigi]. Le maschere usate sulla scena erano in lino o in sughero e consentivano il riconoscimento dei personaggi. Esse permettevano ai tre attori, (che il canone drammatico greco prevedeva), di interpretare più ruoli o i personaggi femminili, essendo gli interpreti solo uomini.
2) COMMEDIA ANTICA (gr. < kòmai = villaggi). Le prime commedie erano una sorta di processioni propiziatorie (falloforìe) in cui venivano portate in processione, lungo le vie dei villaggi, riproduzioni giganti del membro maschile, che venivano portate per i campi al fine di propiziare l'abbondanza dei raccolti. Questo contesto suscitava scherzi, risa e linguaggio scurrile (tipici oggi di ciò che ancora oggi definiamo "comico").
Le due maschere, tragica e comica. Mosaico, I sec. a.C. (Musei Capitolini)
Scena di falloforia da un cratere a colonnette
Generi principali: tragedia e commedia 1) TRAGEDIA (gr .< tragos =capro + àidò =cantare, cioè "canto del capro" poiché le prime tragedie parlavano della nascita di Bacco (i cui compagni erano i satiri) e quindi i primi attori (attore in gr. hypocrités, da cui il nostro agg. ipocrita, con cui intendiamo una persona falsa) recitavano vestiti da satiri; o "canto per il capro", riferito al premio per la vincita dell'agone. La tragedia è il genere letterario che più approfondisce l'animo umano attraverso il mito. Il suo fine è la catarsi (purificazione) che implica la modificazione del proprio essere. La tragedia funziona in noi come uno specchio, ci riconosciamo nei drammi dei personaggi, nella pietà e nel terrore e siamo spinti a desiderare una purificazione dall'empietà. Quest'ultima altro non è che l'hybris, che non è il peccato cristiano-volontario ma quella tracotanza umana che porta l'uomo a non vedere che esiste un ordine costituito, una gravità oscura che domina la sua vita. La commedia aveva un ruolo civile di satira politica ed era una forma efficace di critica sociale.