Posizionamento satellitare GNSS: metodi di impiego e misure di distanza

Slide da IIS E. Guala – Cat - Topografia su Posizionamento Satellitare GNSS. Il Pdf, utile per la scuola superiore in Tecnologia, descrive la classificazione dei metodi di impiego del sistema GPS, le misure di codice e di fase per la distanza ricevitore-satellite e i tempi di elaborazione dei dati.

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19 pagine

IIS E. Guala CAT - Topografia
Posizionamento satellitare GNSS
parte II
CLASSIFICAZIONE DEI METODI DI
IMPIEGO DEL SISTEMA GPS
Zanichelli Editore
2
Il GPS è un sistema molto flessibile che consente svariate modalità di
utilizzo in funzione di impieghi, precisioni, tempi e costi.
In generale le fondamentali modalità di impiego del GPS sono
caratterizzate da diversi fattori che possono essere classificati secondo i
seguenti criteri.

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Anteprima

Posizionamento satellitare GNSS

IIS E. Guala - CAT - Topografia
Posizionamento satellitare GNSS
parteIl GPS è un sistema molto flessibile che consente svariate modalità di
utilizzo in funzione di impieghi, precisioni, tempi e costi.
In generale le fondamentali modalità di impiego del GPS sono
caratterizzate da diversi fattori che possono essere classificati secondo i
seguenti criteri.

DI CODICE
TEMPO REALE

1
TIPO DI
MISURA
2
TIPO DI
ELABORAZIONE
DI FASE
POST
TRATTAMENTO
ASSOLUTO
STATICO
3
TIPO DI
IMPIEGO
DIFFERENZIALE
DI CODICE
DIFFERENZIALE
DI FASE
4
TIPO DI
POSIZIONAMENTO
CINEMATICO

Tipi di misura della distanza ricevitore-satellite

Misura di codice (code pseudo-range)

2TIPO DI MISURA DELLA DISTANZA RICEVITORE-SATELLITE
misura di codice
(code pseudo-range)

  • E basata sulla stima della
    differenza
    di
    tempo
    ottenuta
    valutando
    il
    codice binario (PRN) emesso
    dal satellite e quello generato
    nel ricevitore (replica).
  • Sono
    le
    misure
    più
    semplici
    e
    rapide
    da
    acquisire
    e
    da
    elaborare
    (ricevitori
    più
    economici,
    perlopiù eseguite in tempo
    reale dal ricevitore stesso),
    ma sono affette da errori
    dovuti
    alla
    valutazione
    dell'intervallo di tempo.

S
0110110100101101011011010010110
PSEUDO-RANGE
A
errori di
valutazione
del tempo
R
GPSmap
...
GARMIN

Misura di fase (phase true-range)

3TIPO DI MISURA DELLA DISTANZA RICEVITORE-SATELLITE
misura di fase
(phase true-range)

  • E
    basata
    sul
    calcolo
    della
    differenza di fase tra la portante
    demodulata (preferibilmente la L1)
    emessa dal satellite, e la replica
    della
    stessa
    portante
    generata
    all'interno del ricevitore.
  • Ciò consente di stabilire il numero
    di lunghezze d'onda (parti intere e
    parte
    frazionale)
    presenti
    fra
    il
    satellite e il ricevitore, ottenendo la
    relativa
    distanza
    (approssimata
    a
    1/100 della lunghezza d'onda).
  • Sono le più complesse da acquisire
    e da elaborare (ricevitori più costosi e
    software dedicato), tuttavia sono le
    più accurate e affidabili.

S
V
TRUE-RANGE
R

Tempi di elaborazione

Post-elaborazione (post-processing)

4TEMPI DI ELABORAZIONE
in post-elaborazione (post-processing)
il risultato della elaborazione delle misure è disponibile in tempi
differiti, successivi alle operazioni effettuate in campagna, durante le
quali vengono acquisiti e elaborati i dati trasmessi dai satelliti in un
opportuno intervallo di tempo, Il vantaggio, rispetto all'elaborazione
in tempo reale, è la possibilità di affinare il modello delle cause degli
errori sistematici delle misure (più spesso misure di fase), ottenendo
le massime precisioni.

Tempo reale (real-time)

in tempo reale (real-time)
la posizione dei ricevitori (in un certo istante) è direttamente e
immediatamente disponibile in sito durante le operazioni di
campagna. Essa, in origine era ottenuta solo con misure di codice
(pseudo-range), quindi con una precisione della misura non molto
elevata (posizionamento assoluto in ambito navigazione). Tuttavia,
ben presto, l'evoluzione tecnologica del sistema ha permesso di
ottenere la posizione in tempo reale anche con misure di fase
(tecnica RTK) dunque con maggior affidabilità.

Tecniche di impiego dei ricevitori

Posizionamento assoluto

5TECNICHE DI IMPIEGO DEI RICEVITORI
Posizionamento assoluto

  • Viene utilizzato
    un solo ricevitore
    col quale devono essere agganciati
    almeno 4 satelliti.
  • Il sistema fornisce le coordinate
    cartesiane assolute (X, Y, Z) del
    centro dell'antenna del ricevitore nel
    sistema di riferimento geocentrico
    WGS84,
    talvolta
    trasformate
    in
    coordinate
    geografiche
    (latitudine,
    longitudine e quota ellissoidica: o, 2,
    h).
  • Il
    metodo
    non
    presenta
    precisioni
    adeguate
    ad
    appli-
    cazioni topografiche, pertanto viene
    utilizzato perlopiù nella navigazione

Orbite satelliti
Calcolo in tempo reale
delle coordinate X, Y, Z
dalle quali anche q, 2, h

Posizionamento differenziale (DGPS) di codice

6TECNICHE DI IMPIEGO DEI RICEVITORI
Posizionamento differenziale
(DGPS) di CODICE
Vengono
utilizzati
almeno
due
ricevitori
dai
quali
devono
essere
agganciati
simultaneamente
almeno
4
satelliti, e che presentano le
seguenti caratteristiche :
un
ricevitore
fisso
collocato
su un
punto
di
coordinate note (ricevitore
base),
che
registra
con
continuità il segnale GPS.
un
secondo
ricevitore
fisso
ricevitore remoto)
0
itinerante (ricevitore rover).

Orbite satelliti
R
Ricevitore
Base (Master)
di posizione
nota: XR, YR, ZR
baseline
Ricevitore Remoto
(Rover)
Con calcolo in post-elabora-
zione delle coordinate X, Y, Z
quindi anche q, 2, h

Osservazioni sul posizionamento differenziale

7TECNICHE DI IMPIEGO DEI RICEVITORI
Osservazioni sul posizionamento differenziale
Con
la
tecnica
differenziale,
si
possono
rimuovere gli errori
sistematici (detti bias) dalle misure effettuate dai due ricevitori.

  • Si basa sulle correzioni da apportare, in tempo reale o differito, alle
    misure di codice del ricevitore remoto, determinate dal ricevitore
    base che deve essere su un punto di posizione nota.
    Nel posizionamento differenziale le sessioni di
    misura non vengono effettuate per punti isolati,
    ma per coppie di punti ottenendo la posizione
    relativa del ricevitore rover, rispetto
    al
    ricevitore base (di coordinate note XR, YRy
    ZR), attraverso le componenti AX, AY, AZ del
    vettore tridimensionale detto
    `baseline'
    che
    unisce i centri delle antenne dei due ricevitori.
    In effetti sommando queste componenti alle
    coordinate della stazione base, si ricavano le
    coordinate assolute (X, Y, Z)
    anche del
    secondo punto (stazione remota).

Z
baseline
I
AZ
P2
P1
Y
O
1
ΔΥ
AX
X

Posizionamento differenziale di fase

8TECNICHE DI IMPIEGO DEI RICEVITORI
Posizionamento differenziale di FASE
La tecnica ha le stesse caratteristiche del
posizionamento
differenziale
di
codice
(rimozione degli errori sistematici comuni
ai
due
ricevitori
determinandone
la
posizione relativa) ma è basato sulle
misure di fase (true-range).

  • Le misure vengono poi trattate, come
    detto,
    considerando
    le
    combinazioni
    lineari (differenze singole, doppie, triple)
    delle equazioni di misura effettuate tra i
    ricevitori
    e i
    satelliti
    simultaneamente
    agganciati con l'applicazione di algoritmi che
    permettono di eliminare dalle equazioni di
    misura gli errori sistematici dipendenti dai
    satelliti o dal ricevitore, fornendo precisioni
    al centimetro.

Ricevitore
rover
Ricevitore
base
TOPCON

Posizionamento differenziale RTK (Real Time Kinematic)

9TECNICHE DI IMPIEGO DEI RICEVITORI
Posizionamento differenziale RTK ( Real Time Kinematic)
Quando le correzioni vengono apportate in tempo reale, con il ricevitore remoto
in movimento (ricevitore rover), il metodo viene indicato con la sigla RTK.

  • Tuttavia, in questo caso, è necessario che le correzioni da apportare al ricevitore
    rover vengano trasmesse dal ricevitore base, durante le operazioni di campagna,
    attraverso un collegamento radio UHF, o per telefonia cellulare (GSM).

orbite dei satelliti
A
invio delle correzioni
al ricevitore rover
ricevitore
base (master)
di posizione
nota: XR, YR, ZR
antenna
radio
ricevitore
remoto
(rover)
calcolo delle coordinate X, Y, Z
in tempo reale, quindi
anche di q, , h

Tecniche di rilievo

Tecniche statiche

10TECNICHE DI RILIEVO
statiche

  • i ricevitori permangono fermi (e accesi) sui punti per un certo tempo
    (in generale tra 5' e 60') durante il quale registrano i segnali emessi dai
    satelliti.

Tecniche cinematiche

cinematiche
uno (o più) dei ricevitori (rover) è in continuo movimento itinerante.

Schema riepilogativo degli errori

ERRORI
ASSOLUTO
3 - 15m
TEMPO REALE
DGPS
DIFFERENZIALE
0,3 - 1,5m
CODICE
SCHEMA
ASSOLUTO
1,5 - 5m
POST-
TRATTAMENTO
DIFFERENZIALE
0,2 - 1m
GPS
ASSOLUTO
NON
IMPIEGATO
TEMPO REALE
RTK
DIFFERENZIALE
1 - 10cm
FASE
ASSOLUTO
NON
IMPIEGATO
POST-
TRATTAMENTO
DIFFERENZIALE
1 - 50mm
RIEPILOGATIVO

La misura di fase (true range)

11LA MISURA DI FASE
(true range)

12LA MISURA di FASE
Con questa tecnica, all'interno del ricevitore si misura la differenza di fase Ao
tra l'onda portante ricevuta dal satellite, e un'onda di uguale frequenza generata
nel ricevitore. Da essa si ottiene
la frazione di lunghezza d'onda
42=(4/27).2, che è parte della distanza ricevitore-satellite.
La misura di fase consente
maggiori precisioni
ma in un contesto che, che si
basa sui seguenti punti:

  • le misure di fase sono impiegate nel posizionamento differenziale;
  • le misure di fase vengono utilizzate con complesse combinazioni di misura,
    da più ricevitori a più satelliti, per eliminare gli errori del sistema
    Portante modulata ricevuta dal satellite
    Codice
    1
    1
    1 0 0 0 1 1 0 00
    Portante demodulata nel ricevitore
    Portante riprodotta nel ricevitore (replica)
    1

Posizionamento differenziale con misure di fase

13POSIZIONAMENTO DIFFERENZIALE con MISURE di FASE
Per effetto della distanza percorsa
dal segnale, l'onda portante emessa
dal satellite arriva nel ricevitore con la
differenza di fase Ao (che viene
misurata),
rispetto
alla
copia
generata localmente nel ricevitore.

  • La differenza di fase Lo dipende solo
    dalle posizioni relativa tra satellite e
    ricevitore.
  • La misura della distanza ricevitore-
    satellite avviene contando il numero
    intero N
    (ambiguità intera)
    di lun-
    ghezze d'onda » della portante, più la
    frazione
    di
    lunghezza
    d'onda
    ^2=(40/2T).2 ottenuta, nel ricevitore,
    dalla
    misura
    dello
    sfasamento:
    d=N.A+ (Δφ/2π).λ

    N.2 + 42
    TO
    41 =
    feica

Combinazioni lineari delle equazioni delle misure di fase

14COMBINAZIONI LINEARI
delle EQUAZIONI delle MISURE DI FASE

  • La precisione ottenibile con il posizionamento differenziale è
    maggiore di quella che si ottiene con il posizionamento assoluto, non
    solo perché vengono impiegate misure di fase invece che misure di
    codice, ma anche perché esso consente di rimuovere (o limitare in
    modo significativo) alcuni errori sistematici.
  • Riassumendo, il posizionamento differenziale di fase si basa
    essenzialmente sui seguenti fattori:
    misure di fase da almeno due ricevitori
    costruzione di combinazioni lineari delle misure tra i ricevitori e i
    satelliti per eliminare gli errori sistematici secondo una tecnica detta
    delle differenze multiple (singole, doppie, triple)
    impiego di appositi software che permettono di trattare le misure
    per ottenere le incognite ricercate sia in post trattamento, ma anche in
    tempo reale (RTK).

Aspetti altimetrici del GPS

15ASPETTI ALTIMETRICI
DEL GPS

Il sistema WGS84

16IL SISTEMA WGS84
Le informazioni ottenute dai satelliti GPS
permettono di definire la posizione dei
punti su cui sono collocati di ricevitori
sotto forma di:

  • Coordinate geocentriche (X, Y, Z)
  • coordinate geografiche (pe , Ne,h)
    Notiamo
    subito
    che la coordinata
    geocentrica Z, non è legata al concet-to
    di "distanza dalla superficie di rife-
    rimento" indispensabile nel contesto
    tecnico-operativo, nel quale pertanto,
    vengono
    preferite
    le
    coordinate
    geografiche (De , Nerh).
    E poi possibile, utilizzando apposite
    procedure di calcolo (Verto-IGM), la
    trasformazione delle coordinate geo-
    grafiche elissoidiche Qe Ner h, nelle
    corrispondenti coordinate cartografiche
    N,E,Z del sistema GaussBoaga
    Datum
    Roma40).

1Z
meridiano
per Po
1
ellissoide
WGS84
Pi
G
h
Piano equatoriale
Pod
1
ZP
Y
O
Xp
2!i
X
Y !
P
17
meridiano
origine

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