Cambiamento climatico e spreco alimentare: cause, effetti e soluzioni

Documento dall'Università sul cambiamento climatico. Il Pdf, utile per l'Educazione ambientale a livello universitario, esplora le cause naturali e antropiche del climate change, le evidenze principali e l'effetto serra, analizzando anche il problema dello spreco alimentare e le strategie per ridurlo.

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55 pagine

CLIMATE CHANGE
CAMBIAMENTO CLIMATICO – CRISI CLIMATICA
Il cambiamento climatico si riferisce a un cambiamento dello stato del clima, maggiore rispetto alla
variabilità naturale del clima osservata in periodi di tempo paragonabili. Tale variazione è attribuita ad
un’alterazione della composizione dell’atmosfera globale, direttamente o indirettamente causata
dall’attività dell’uomo.
• EVIDENZE PRINCIPALI DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO→Incremento delle temperature: Aumento
progressivo delle temperature medie globali, con picchi sempre più elevati negli ultimi decenni.
Scioglimento dei ghiacci: Contrazione della superficie terrestre e marina coperta dai ghiacci,
particolarmente evidente ai poli.
Innalzamento dei mari: Elevazione del livello medio degli oceani, con rischi per aree costiere e
isole.
Eventi estremi: Variazione delle precipitazioni e incremento della frequenza di fenomeni
meteorologici estremi.
Le principali cause del cambiamento climatico posso quindi essere:
Naturali→Emissione e concentrazione di gas serra e aerosol, unitamente alle condizioni (presenza e
utilizzo) delle risorse verdi della terra (foreste e suolo) risultano essere i fattori che appaiono influire
in modo diretto e più rilevante sul clima terrestre.
Antropiche→ L’incremento dei gas serra, che si è notato dall’inizio dell’era industriale (1750 ca.), è
stato attribuito, in quasi tutti gli studi in materia, in misura rilevante alle attività umane.
• Diverse scuole di pensiero sull’origine del cambiamento climatico
- l’IPCC si dichiara certa del fatto che il riscaldamento registrato nell’ultimo secolo sia provocato dalle
attività umane (emissioni di anidride carbonica e di altri gas serra – Greenhouse gases, GHGs)
- il NIPCC (la Commissione Internazionale non governativa sui Cambiamenti Climatici), che raccoglie
un gruppo indipendente di scienziati che studiano il clima, sostiene invece che la causa sia
individuabile nei naturali cicli fisiologici.
Il clima varia su archi temporali secolari e i suoi cambiamenti non sono stati ancora compresi a un
livello tale da poter individuare in modo chiaro e inequivocabile un nesso fra l’attività umana e i
fenomeni climatici osservabili.
Tipologie di clima→Climi latitudinali: Regimi di temperatura determinati dalla posizione a nord o
sud dell'equatore. Includono: clima polare, clima temperato, clima subtropicale e clima tropicale.
Climi regionali: Modelli meteorologici che influenzano aree geografiche significative. Esempi: clima
marittimo, clima continentale, clima monsonico, clima mediterraneo, clima saheliano e clima
desertico.
Climi locali: Influenzano aree geografiche molto piccole. Includono: brezze di terra e di mare,
sollevamento orografico delle masse d'aria, formazione di nuvole sul lato sopravento delle montagne
e effetti isola di calore delle città.
L'effetto serra è in primo luogo un fenomeno naturale che ha consentito di avere sulla Terra una
temperatura adeguata per lo sviluppo della vita. In particolare consiste nella regolazione della
temperatura di un pianeta (o satellite) provvisto di atmosfera, attraverso una serie di fenomeni che
portano all'accumulo all'interno della stessa atmosfera di una parte dell'energia termica proveniente
dalla stella attorno al quale orbita il corpo celeste. Tale effetto è il risultato della presenza in
atmosfera di alcuni gas, detti appunto "gas serra", che permettono l'entrata della radiazione solare
proveniente dalla stella, mentre ostacolano l'uscita della radiazione infrarossa riemessa dalla
superficie del corpo celeste (caratterizzata da una lunghezza d'onda di circa 15 micron, maggiore
della lunghezza d'onda della radiazione entrante). Ciò porta da una parte ad un aumento della
temperatura del corpo celeste coinvolto dal fenomeno e dall'altra parte a escursioni termiche meno
intense di quelle che si avrebbero in assenza dell'effetto serra, in quanto il calore assorbito viene
ceduto più lentamente verso l'esterno.
è un fenomeno che varia per regolare il clima e le sue variazioni sono sia di carattere giornaliero, sia
di carattere stagionale e varia anche per cicli climatici molto più lunghi come nel caso dell'alternarsi di
periodi glaciali e interglaciali (cicli di migliaia di anni) o addirittura di ere glaciali e interglaciali (cicli di
milioni di anni).
Non tutti i gas che formano l'atmosfera hanno una capacità serra (cioè una capacità a trattenere
calore) ed è ancora aperta la discussione sulla maggiore o minore influenza dei vari gas serra tra i
quali i più importanti sono:
• il vapore acqueo (rappresenta circa il 70% dell'effetto serra) che ha la caratteristica di poter essere
generato rapidamente (evaporazione di mari, fiumi e laghi) e altrettanto rapidamente può essere
scartato dall'atmosfera (piogge) ed è quindi importante per i cicli giornalieri e stagionali. In generale
l'aumento di umidità dell'aria fa aumentare l'effetto serra (ossia l'atmosfera più umida trattiene più
calore) mentre la formazione di nuvole interviene per diminuire l'effetto serra contrastando
l'insolazione diretta e facendo perdere umidità all'atmosfera attraverso le piogge.
• il diossido di carbonio (CO2 ), prodotto dai combustibili fossili utilizzati nel settore dei trasporti,
dagli impianti di riscaldamento e condizionamento, dal settore industriale. Anche la deforestazione e
la riduzione della copertura vegetale emettono CO2 attraverso la decomposizione delle piante,
limitando il naturale processo di assorbimento della stessa;
• il metano (CH4 ), il secondo gas più diffuso, una cui unità corrisponde a 21 unità di CO2 , viene
emesso dalle attività agricole, zootecniche, dalla decomposizione di rifiuti organici, dalla combustione
di biomassa. Il metano è anche rilasciato dai processi naturali che avvengono nelle paludi, negli
acquitrini e nei sedimenti lacustri, ecc.;
• protossido di azoto (N2O), una unità corrisponde a 310 unità di CO2 , il cui rilascio è provocato
dai fertilizzanti sintetici e dalla combustione dei combustibili fossili;

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Anteprima

Cambiamento Climatico: Crisi e Cause

CLIMATE CHANGE CAMBIAMENTO CLIMATICO - CRISI CLIMATICA Il cambiamento climatico si riferisce a un cambiamento dello stato del clima, maggiore rispetto alla variabilità naturale del clima osservata in periodi di tempo paragonabili. Tale variazione è attribuita ad un'alterazione della composizione dell'atmosfera globale, direttamente o indirettamente causata dall'attività dell'uomo.

Evidenze del Cambiamento Climatico

  • EVIDENZE PRINCIPALI DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO-Incremento delle temperature: Aumento progressivo delle temperature medie globali, con picchi sempre più elevati negli ultimi decenni. Scioglimento dei ghiacci: Contrazione della superficie terrestre e marina coperta dai ghiacci, particolarmente evidente ai poli. Innalzamento dei mari: Elevazione del livello medio degli oceani, con rischi per aree costiere e isole. Eventi estremi: Variazione delle precipitazioni e incremento della frequenza di fenomeni meteorologici estremi.

Cause del Cambiamento Climatico

Le principali cause del cambiamento climatico posso quindi essere:

Naturali->Emissione e concentrazione di gas serra e aerosol, unitamente alle condizioni (presenza e utilizzo) delle risorse verdi della terra (foreste e suolo) risultano essere i fattori che appaiono influire in modo diretto e più rilevante sul clima terrestre. Antropiche-> L'incremento dei gas serra, che si è notato dall'inizio dell'era industriale (1750 ca.), è stato attribuito, in quasi tutti gli studi in materia, in misura rilevante alle attività umane.

Scuole di Pensiero sull'Origine del Cambiamento Climatico

  • Diverse scuole di pensiero sull'origine del cambiamento climatico->
  • l'IPCC si dichiara certa del fatto che il riscaldamento registrato nell'ultimo secolo sia provocato dalle attività umane (emissioni di anidride carbonica e di altri gas serra - Greenhouse gases, GHGs)
  • il NIPCC (la Commissione Internazionale non governativa sui Cambiamenti Climatici), che raccoglie un gruppo indipendente di scienziati che studiano il clima, sostiene invece che la causa sia individuabile nei naturali cicli fisiologici. Il clima varia su archi temporali secolari e i suoi cambiamenti non sono stati ancora compresi a un livello tale da poter individuare in modo chiaro e inequivocabile un nesso fra l'attività umana e i fenomeni climatici osservabili.

Approccio Pragmatico al Cambiamento Climatico

L'APPROCCIO PRAGMATICO

  1. Riconoscimento del fenomeno Accettare l'evidenza del cambiamento climatico
  2. Valutazione dell'impatto umano Analizzare il contributo delle attività antropiche
  3. Azioni concrete Implementare misure di mitigazione e adattamento
  4. Prospettiva attiva Limitare gli effetti futuri attraverso politiche ambientali

Affrontare questo fenomeno ponendosi in una prospettiva attiva, valutando l'impatto dell'operato umano sull'ambiente, appare essere l'unica via percorribile per tentare di contenere gli effetti del cambiamento climatico sulla vita e sulle attività umane.

Il Sistema Climatico Terrestre

IL SISTEMA CLIMATICO Sistema complesso che influenzato dalla radiazione solare determina il clima terrestre (WMO, 1992)

Componenti del Sistema Climatico

Atmosfera Materia gassosa che avvolge la superficie terrestre, composta da vari strati con diverse proprietà. Idrosfera Acqua liquida presente sulla o sotto la superficie terrestre, includendo oceani, mari, laghi e fiumi. Criosfera Neve e ghiaccio sulla o sotto la superficie terrestre, come ghiacciai, calotte polari e ghiaccio marino. Litosfera Biosfera Superficie terrestre composta da rocce, suolo e sedimenti che influenza i pattern climatici. L'insieme di piante e animali, inclusi gli esseri umani, che interagiscono con gli altri sistemi.

Tipologie di Clima

Tipologie di clima->Climi latitudinali: Regimi di temperatura determinati dalla posizione a nord o sud dell'equatore. Includono: clima polare, clima temperato, clima subtropicale e clima tropicale.Climi regionali: Modelli meteorologici che influenzano aree geografiche significative. Esempi: clima marittimo, clima continentale, clima monsonico, clima mediterraneo, clima saheliano e clima desertico. Climi locali: Influenzano aree geografiche molto piccole. Includono: brezze di terra e di mare, sollevamento orografico delle masse d'aria, formazione di nuvole sul lato sopravento delle montagne e effetti isola di calore delle città.

L'Effetto Serra e i Gas Serra

L'effetto serra è in primo luogo un fenomeno naturale che ha consentito di avere sulla Terra una temperatura adeguata per lo sviluppo della vita. In particolare consiste nella regolazione della temperatura di un pianeta (o satellite) provvisto di atmosfera, attraverso una serie di fenomeni che portano all'accumulo all'interno della stessa atmosfera di una parte dell'energia termica proveniente dalla stella attorno al quale orbita il corpo celeste. Tale effetto è il risultato della presenza in atmosfera di alcuni gas, detti appunto "gas serra", che permettono l'entrata della radiazione solare proveniente dalla stella, mentre ostacolano l'uscita della radiazione infrarossa riemessa dalla superficie del corpo celeste (caratterizzata da una lunghezza d'onda di circa 15 micron, maggiore della lunghezza d'onda della radiazione entrante). Ciò porta da una parte ad un aumento della temperatura del corpo celeste coinvolto dal fenomeno e dall'altra parte a escursioni termiche meno intense di quelle che si avrebbero in assenza dell'effetto serra, in quanto il calore assorbito viene ceduto più lentamente verso l'esterno. è un fenomeno che varia per regolare il clima e le sue variazioni sono sia di carattere giornaliero, sia di carattere stagionale e varia anche per cicli climatici molto più lunghi come nel caso dell'alternarsi di periodi glaciali e interglaciali (cicli di migliaia di anni) o addirittura di ere glaciali e interglaciali (cicli di milioni di anni). Non tutti i gas che formano l'atmosfera hanno una capacità serra (cioè una capacità a trattenere calore) ed è ancora aperta la discussione sulla maggiore o minore influenza dei vari gas serra tra i quali i più importanti sono:

  • il vapore acqueo (rappresenta circa il 70% dell'effetto serra) che ha la caratteristica di poter essere generato rapidamente (evaporazione di mari, fiumi e laghi) e altrettanto rapidamente può essere scartato dall'atmosfera (piogge) ed è quindi importante per i cicli giornalieri e stagionali. In generale l'aumento di umidità dell'aria fa aumentare l'effetto serra (ossia l'atmosfera più umida trattiene più calore) mentre la formazione di nuvole interviene per diminuire l'effetto serra contrastando l'insolazione diretta e facendo perdere umidità all'atmosfera attraverso le piogge.
  • il diossido di carbonio (CO2 ), prodotto dai combustibili fossili utilizzati nel settore dei trasporti, dagli impianti di riscaldamento e condizionamento, dal settore industriale. Anche la deforestazione e la riduzione della copertura vegetale emettono CO2 attraverso la decomposizione delle piante, limitando il naturale processo di assorbimento della stessa;
  • il metano (CH4 ), il secondo gas più diffuso, una cui unità corrisponde a 21 unità di CO2 , viene emesso dalle attività agricole, zootecniche, dalla decomposizione di rifiuti organici, dalla combustione di biomassa. Il metano è anche rilasciato dai processi naturali che avvengono nelle paludi, negli acquitrini e nei sedimenti lacustri, ecc .;
  • protossido di azoto (N20), una unità corrisponde a 310 unità di CO2 , il cui rilascio è provocato dai fertilizzanti sintetici e dalla combustione dei combustibili fossili;
  • i gas fluorurati (HFCs, PFCs, SF6), una unità corrisponde a un range di 600-23.900 unità di CO2 , sono causati dagli impianti di refrigerazione, condizionamento e altri processi industriali. I processi naturali emettono queste tipologie di gas in misura limitata.

Fattori che Incidono sull'Aumento delle Emissioni di Gas Serra

I fattori che incidono sull'aumento delle emissioni di gas serra - L'incremento della popolazione mondiale cui si è assistito nel corso del XX secolo (da meno di 2 miliardi di persone nei primi anni del Novecento ai più di 6 miliardi attuali) ha generato un'enorme pressione sulle risorse naturali a livello globale, conducendo a un aumento dello sfruttamento del suolo a uso agricolo e delle risorse idriche mondiali. Se si guarda al futuro, il fenomeno dell'incremento della popolazione appare essere un elemento imprescindibile da considerare attentamente in relazione ai suoi effetti sulle emissioni di gas serra: il trend di crescita non pare, infatti, doversi arrestare e le stime parlano di una popolazione mondiale che potrebbe raggiungere i 9 miliardi di abitanti nel 2050. L'incremento della popolazione mondiale è andato di pari passo con l'aumento della domanda di beni e servizi e, quindi della produzione mondiale, con un conseguente aumento delle emissioni di gas serra riconducibili all'attività industriale. L'aumento della popolazione e l'incremento della produzione mondiale, associati a uno stile di vita sempre più orientato ai consumi e definibile quale "energy intensive", hanno causato il sensibile aumento della domanda mondiale di energia.

Scenari Futuri e Accordi sul Clima

Possibili Scenari Futuri

  • Scenari A1: incremento demografico molto rapido - rapida crescita economica - rapida introduzione di tecnologie innovative e più efficienti. Tre linee distinte che descrivono direzioni alternative dei cambiamenti tecnologici del sistema energetico: · intenso uso di combustibili fossili (A1F1) · fonti energetiche non fossili (A1T), · bilanciamento tra le diverse fonti (A1B).
  • Scenari A2: incremento demografico continuo - lento e più frammentario sviluppo economico - cambiamenti tecnologici molto frammentati e più lenti La caratteristica principale di questa famiglia di scenari è l'autosufficienza e la conservazione delle identità locali.
  • Scenari B1: dinamica demografica simile a quella della famiglia di scenari A1, - veloce trasformazione delle strutture economiche verso un'economia dell'informazione e dei servizi, con riduzioni dell'intensità dei materiali e l'introduzione di tecnologie pulite più efficienti nello sfruttamento delle risorse. Questi scenari enfatizzano lo sviluppo di soluzioni globali per la sostenibilità ambientale, sociale ed economica, includendo un miglioramento dell'equità.
  • Scenari B2: dinamica demografica in crescita, ma a tassi inferiori rispetto agli scenari A2. Lo sviluppo economico ipotizzato è intermedio e i cambiamenti tecnologici più diversificati e meno dinamici rispetto agli scenari B1 e A1. Questo gruppo di scenari, particolarmente orientato alla protezione ambientale e l'equità sociale, enfatizza un mondo orientato alla sostenibilità e all'adozione di soluzioni locali e regionali.

In sostanza e particolare, è opportuno agire sulle emissioni di GHGs per tentare di limitare il riscaldamento a livelli "sicuri" che, allo stato attuale, sono stati definiti entro e non oltre i +2 ℃. Livelli di riscaldamento superiori, spesso definiti "punti di non ritorno", avranno effetti "altamente destabilizzanti" con pericolose interferenze su sistemi, settori e regioni.

Tappe Principali degli Accordi sul Clima

Tappe principali degli accordi sul clima

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