L'azienda: definizione, bisogni umani e rapporti organizzativi

Documento sull'azienda che esplora il concetto di azienda, definendola come un complesso economico che soddisfa i bisogni umani. Il Pdf, un testo didattico di Economia per l'Università, analizza le sue caratteristiche, i rapporti con l'ambiente socio-economico e la gerarchia dei bisogni umani secondo Maslow.

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Capitolo 2
L’AZIENDA
Secondo Onida, maestro della ragioneria, l’azienda è un complesso economico che, sotto il
nome di un soggetto giuridico (titolare) ed il controllo/indirizzo di un soggetto economico, ha vita
in un sistema che si rinnova e muta continuamente a causa delle operazioni che vengono
svolte e dell'organizzazione del lavoro, atte a soddisfare i bisogni umani.
L’azienda è l’oggetto principale dell’analisi economico-aziendale e può essere definita come un
istituto economico duraturo che produce beni/servizi per il soddisfacimento dei bisogni
umani:
- è un istituto, in quanto organismo composto da sistemi coordinati e complementari di
persone (organizzazione), beni (patrimonio) ed operazioni (gestione);
- è economico, perché in esso vengono assunte decisioni per adattare mezzi scarsi a fini
molteplici;
- è duraturo, perché sopravvive oltre la vita fisica delle persone e dei be-
- produce beni/servizi, perché ambisce (la sua missione è) creare nuova utilità per la
soddisfazione dei bisogni umani.
La dottrina aziendale definita da Onida, è ben distinta dalla disciplina giuridica (art.2555 c.c.)
che definisce l’azienda il complesso di beni organizzati dall'imprenditore per l’esercizio
dell’impresa.
L’azienda è i bisogni umani
L’azienda non è isolata ma inserita in un contesto socio-economico più vasto, azienda come
sistema aperto poiché ambiente e azienda si condizionano reciprocamente.
La funzione ultima dell'azienda come parte dell'ambiente è quella di contribuire al
soddisfacimento dei bisogni umani.
A tal fine si può affermare che:
- le persone, durante la loro vita, perseguono fini di natura varia e di diverso grado;
- il perseguimento di tali fini genera in esse dei bisogni;
- per soddisfare tali bisogni le persone svolgono, tra l'altro, un'attività economica.
- l‘attività economica è svolta prevalentemente in istituti aventi fini economici e non.
Alcune relazioni tra azienda e mercati sono ad esempio il mercato dei capitali, il mercato degli
approvvigionamenti, il mercato del lavoro, il mercato delle vendite e quello della scienza e della
tecnologia.
L'attività economica è quindi svolta, congiuntamente ad attività di altra natura (religiosa, politica,
artistica, ecc.), per il soddisfacimento dei bisogni e consiste sia nelle operazioni di produzione
sia in quelle di consumo dei beni economici. La soddisfazione, infatti, non deriva
esclusivamente dal consumo o dall'utilizzo di beni; una grande quantità di bisogni (di socialità,
di stima, di sicurezza, ecc.) trovano soddisfazione nel momento in cui i soggetti partecipano
all'attività di produzione (ad esempio perché il contesto fisico, organizzativo e sociale nel quale
svolgono il loro lavoro valorizza le loro capacità, ecc.).
E, quindi, importante che la gestione dell'azienda tenga conto contemporaneamente dei bisogni
espressi:
- dai soggetti inseriti nell'organizzazione stessa (personale), bisogni di socialità, stima,
sicurezza, facendoli partecipare all’attività produttiva, creando un buon clima sociale,
modificando le retribuzioni e i ruoli organizzativi
- dagli utilizzatori dei prodotti realizzati (clientela), il bisogno di consumare e utilizzare i
beni, dando attenzione alle loro esigenze
La mancata soddisfazione dei bisogni in tensione del personale crea, nei soggetti, uno stato di
frustrazione che può innescare dei comportamenti irrazionali o dei meccanismi auto ingannatori
quali:
- aggressività
- compensazione: si sostituisce la meta desiderata con una meta secondaria più
facilmente raggiungibile:
- razionalizzazione: si cerca di giustificare una situazione fallimentare con motivi
irrilevanti.
Un'impostazione del comportamento d'azienda che ponga, invece, al centro della propria
attività i bisogni della clientela, consente un maggiore successo commerciale.
Questa impostazione è propria della filosofia di marketing. Ad esempio il cosiddetto
orientamento alla produzione, secondo il quale la gestione viene impostata in base alla
capacità produttiva dell'azienda per poi ricercare la clientela presso cui collocare i prodotti già
realizzati.
E, inoltre, possibile costruire una scala gerarchica dei bisogni umani individuando, secondo
lo schema proposto da Abram Maslow, le seguenti categorie:
Bisogni ragionevolmente soddisfatti
- fisiologici (mangiare, bere, dormire…)
- sicurezza (protezione della vita fisica)
- sociali (appartenenza ad un gruppo, interazione)
Bisogni in tensione
- stima di (conoscenza, competenze, successo, indipendenza);
- stima degli altri (status, prestigio, potere);
- autorealizzazione (capacità di svilupparsi autonomamente, realizzazione delle capacità
potenziali).
Secondo Maslow, psicologo statunitense, i bisogni e le correlate motivazioni si strutturano per
gradi ed il passaggio da un grado al suo superiore avviene solo dopo la soddisfazione dei
bisogni di grado inferiore. Egli afferma che, mentre ogni individuo è unico e irripetibile, i bisogni
sono comuni a tutti e nel momento in cui vengono soddisfatti, procurano un miglioramento della
vita.
LAttività economica si concretizza nella produzione e consumo di beni economici, cioè utili
per il soddisfacimento dei bisogni e scarsi rispetto a bisogni suscitati dai fini perseguiti dalle
persone.
Le due fasi fondamentali sono:
- la produzione di beni e servizi, tramite la combinazione dei fattori produttivi e la
trasformazione spazio-temporale, per aumentare l'utilità dei beni esistenti;
- il consumo di beni e servizi, per produrne altri o per soddisfare direttamente i bisogni.
Gran parte dell’attività economica si svolge all'interno di 4 classi fondamentali di istituti
(organismi composti da più sistemi coordinati tra loro):
- Famiglie
- Imprese
- Istituti pubblici territoriali e istituzionali (INPS, INAIL, Comune, aziende ospedaliere)

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L'azienda: definizione e contesto

Capitolo 2 L'AZIENDA Secondo Onida, maestro della ragioneria, l'azienda è un complesso economico che, sotto il nome di un soggetto giuridico (titolare) ed il controllo/indirizzo di un soggetto economico, ha vita in un sistema che si rinnova e muta continuamente a causa delle operazioni che vengono svolte e dell'organizzazione del lavoro, atte a soddisfare i bisogni umani. L'azienda è l'oggetto principale dell'analisi economico-aziendale e può essere definita come un istituto economico duraturo che produce beni/servizi per il soddisfacimento dei bisogni umani:

  • è un istituto, in quanto organismo composto da sistemi coordinati e complementari di persone (organizzazione), beni (patrimonio) ed operazioni (gestione);
  • è economico, perché in esso vengono assunte decisioni per adattare mezzi scarsi a fini molteplici;
  • è duraturo, perché sopravvive oltre la vita fisica delle persone e dei be-
  • produce beni/servizi, perché ambisce (la sua missione è) creare nuova utilità per la soddisfazione dei bisogni umani.

La dottrina aziendale definita da Onida, è ben distinta dalla disciplina giuridica (art.2555 c.c.) che definisce l'azienda il complesso di beni organizzati dall'imprenditore per l'esercizio dell'impresa.

L'azienda e i bisogni umani

L'azienda non è isolata ma inserita in un contesto socio-economico più vasto, azienda come sistema aperto poiché ambiente e azienda si condizionano reciprocamente. La funzione ultima dell'azienda come parte dell'ambiente è quella di contribuire al soddisfacimento dei bisogni umani. A tal fine si può affermare che:

  • le persone, durante la loro vita, perseguono fini di natura varia e di diverso grado;
  • il perseguimento di tali fini genera in esse dei bisogni;
  • per soddisfare tali bisogni le persone svolgono, tra l'altro, un'attività economica.
  • l'attività economica è svolta prevalentemente in istituti aventi fini economici e non.

Alcune relazioni tra azienda e mercati sono ad esempio il mercato dei capitali, il mercato degli approvvigionamento, il mercato del lavoro, il mercato delle vendite e quello della scienza e della tecnologia. L'attività economica è quindi svolta, congiuntamente ad attività di altra natura (religiosa, politica, artistica, ecc.), per il soddisfacimento dei bisogni e consiste sia nelle operazioni di produzione sia in quelle di consumo dei beni economici. La soddisfazione, infatti, non deriva esclusivamente dal consumo o dall'utilizzo di beni; una grande quantità di bisogni (di socialità, di stima, di sicurezza, ecc.) trovano soddisfazione nel momento in cui i soggetti partecipano all'attività di produzione (ad esempio perché il contesto fisico, organizzativo e sociale nel quale svolgono il loro lavoro valorizza le loro capacità, ecc.). E, quindi, importante che la gestione dell'azienda tenga conto contemporaneamente dei bisogni espressi:

  • dai soggetti inseriti nell'organizzazione stessa (personale), bisogni di socialità, stima, sicurezza, facendoli partecipare all'attività produttiva, creando un buon clima sociale, modificando le retribuzioni e i ruoli organizzativi- dagli utilizzatori dei prodotti realizzati (clientela), il bisogno di consumare e utilizzare i beni, dando attenzione alle loro esigenze

Mancata soddisfazione dei bisogni del personale

La mancata soddisfazione dei bisogni in tensione del personale crea, nei soggetti, uno stato di frustrazione che può innescare dei comportamenti irrazionali o dei meccanismi auto ingannatori quali:

  • aggressività
  • compensazione: si sostituisce la meta desiderata con una meta secondaria più facilmente raggiungibile:
  • razionalizzazione: si cerca di giustificare una situazione fallimentare con motivi irrilevanti.

Impostazione aziendale e successo commerciale

Un'impostazione del comportamento d'azienda che ponga, invece, al centro della propria attività i bisogni della clientela, consente un maggiore successo commerciale. Questa impostazione è propria della filosofia di marketing. Ad esempio il cosiddetto orientamento alla produzione, secondo il quale la gestione viene impostata in base alla capacità produttiva dell'azienda per poi ricercare la clientela presso cui collocare i prodotti già realizzati.

Scala gerarchica dei bisogni umani di Maslow

E, inoltre, possibile costruire una scala gerarchica dei bisogni umani individuando, secondo lo schema proposto da Abram Maslow, le seguenti categorie:

Bisogni ragionevolmente soddisfatti

  • fisiologici (mangiare, bere, dormire ... )
  • sicurezza (protezione della vita fisica)
  • sociali (appartenenza ad un gruppo, interazione)

Bisogni in tensione

  • stima di sé (conoscenza, competenze, successo, indipendenza);
  • stima degli altri (status, prestigio, potere);
  • autorealizzazione (capacità di svilupparsi autonomamente, realizzazione delle capacità potenziali).

Secondo Maslow, psicologo statunitense, i bisogni e le correlate motivazioni si strutturano per gradi ed il passaggio da un grado al suo superiore avviene solo dopo la soddisfazione dei bisogni di grado inferiore. Egli afferma che, mentre ogni individuo è unico e irripetibile, i bisogni sono comuni a tutti e nel momento in cui vengono soddisfatti, procurano un miglioramento della vita.

Attività economica: produzione e consumo

L'Attività economica si concretizza nella produzione e consumo di beni economici, cioè utili per il soddisfacimento dei bisogni e scarsi rispetto a bisogni suscitati dai fini perseguiti dalle persone. Le due fasi fondamentali sono:

  • la produzione di beni e servizi, tramite la combinazione dei fattori produttivi e la trasformazione spazio-temporale, per aumentare l'utilità dei beni esistenti;
  • il consumo di beni e servizi, per produrne altri o per soddisfare direttamente i bisogni.

Classi fondamentali di istituti

Gran parte dell'attività economica si svolge all'interno di 4 classi fondamentali di istituti (organismi composti da più sistemi coordinati tra loro):

  • Famiglie
  • Imprese
  • Istituti pubblici territoriali e istituzionali (INPS, INAIL, Comune, aziende ospedaliere)
  • Enti non profit, non hanno profitto ed esistono grazie ai contributi (Caritas, donatori organi, ricerca contro il cancro)

Il sistema aziendale

Il sistema aziendale è suddiviso in tre sottosistemi principali:

  • sistema di persone, organizzazione
  • sistema di beni, patrimonio/capitale
  • sistema di operazioni, gestione

Il sistema delle persone (organizzazione)

L'organizzazione è un sistema coordinato di persone che si prefigge un più razionale impiego del lavoro umano in relazione agli obiettivi gestionali da raggiungere. Con il processo organizzativo si stabiliscono dei ruoli e delle relazioni o linee di influenza che compongono la struttura organizzativa:

  • ruoli, ossia comportamenti attesi da chi ricopre una particolare posizione, mansionario
  • relazioni, canali di flusso degli ordini e delle informazioni tra un ruolo e l'altro, organigramma

Fasi del processo organizzativo

Il processo organizzativo si svolge secondo le seguenti fasi:

  1. determinazione degli obiettivi da realizzare
  2. determinazione delle funzioni da svolgere al fine del raggiungimento degli obiettivi programmati
  3. scomposizione e ricomposizione delle funzioni per creare dei ruoli da assegnare alle persone
  4. specificazione, per ogni ruolo, dei compiti e delle responsabilità (mansionario)
  5. definizione delle linee di influenza per indirizzare le persone. In particolare si possono avere influenza autoritaria ed influenza non autoritaria
  6. definizione delle procedure operative che stabiliscono le modalità con le quali le funzioni dovranno agire
  7. definizione del passaggio informativo all'interno del comportamento aziendale.

Organi aziendali e livelli

Preliminare alla definizione di una struttura organizzativa è la delibera degli organi, delle funzioni e delle relazioni o linee di influenza tra gli stessi. Gli organi aziendali possono essere suddivisi su tre livelli:

  • organo volitivo
  • organo direttivo
  • organo esecutivo

L'organo volitivo è rappresentato dal soggetto che prende le decisioni aziendali e definisce le linee strategiche da seguire. L'organo direttivo traduce in disposizioni operative le linee strategiche dettate dall'organo volitivo. L'organo esecutivo è composto da coloro che eseguono quanto dettato dall'organo direttivo.

Scomposizione e ricomposizione delle funzioni

Figura 3. - Scomposizione e ricomposizione delle funzioni D Obiettivi A B C Funzioni Produzione (da scomporre e da ricomporre tra 4 ruoli) Vendita (da scomporre in modo da avere 2 ruoli) Acquisti (da ricomporre in modo da avere 2 ruoli) Amministrazione

Stili di direzione

Un ulteriore problema organizzativo riguarda la definizione degli stili di direzione, cioè delle modalità di comportamento che gli organi direttivi devono assumere nei confronti dei subordinati. Lo stile di direzione può essere di tipo autoritario (basato sull'accentramento del potere decisionale attuato mediante il comando) o di tipo partecipativo (fondato sul consenso e sulla delega di potere decisionale). L'insieme delle funzioni, dei ruoli (o comportamenti attesi) e delle linee di influenza (autoritarie e non autoritarie) può essere rappresentato, graficamente, mediante degli schemi chiamati organigrammi.

Esempio di organigramma

Figura 4. - Esempio di organigramma MANAGER A A A A B B C+D K S Influenza autoritaria Influenza non autoritaria

Strutture organizzative

Esistono diverse strutture organizzative:

  • struttura gerarchica di tipo piramidale, in cui il potere decisionale è accentrato nelle mani di un solo soggetto/organo e ciascun membro dell'organizzazione riceve ordini da un solo diretto superiore
  • struttura funzionale, nella quale il potere decisionale e i compiti relativi alla direzione vengono suddivisi tra più organi di pari grado, ognuno specializzato in una determinata funzione, ciascuno dei quali dipende dall'organo volitivo;
  • struttura gerarchico-funzionale (line e staff) nella quale si individua la suddivisione tra due tipi di organi. Gli organi di line, svolgono attività direttive ed hanno potere decisionale; gli organi di staff sono organi consultivi di assistenza agli organi di line.

Organigramma di una struttura gerarchico-funzionale

Figura 5. - Organigramma di una struttura gerarchico-funzionale MANAGER Organi di staff DIREZIONE COMMERCIALE DIREZIONE PERSONALE DIREZIONE AMMINISTRATIVA UFFICIO CLIENTI UFFICIO FORNITORI FORMAZIONE ADDESTRAMENTO UFFICIO RISORSE

  • struttura multi divisionale nella quale la responsabilità di direzione viene ripartita in divisione ciascuna delle quali gestita da un suo dirigente

Organigramma di una struttura multi divisionale

Figura 6. - Organigramma di una struttura multi divisionale CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE MANAGER Organi di staff DIVISIONE A DIVISIONE B DIVISIONE C Direzione produzione Direzione marketing Direzione produzione Direzione marketing Direzione produzione Direzione marketing

  • struttura a matrice, in questa struttura troviamo due tipi di dirigenti entrambi dipendenti dall'organo volitivo: i manager di funzione e i manager di progetto. I primi si occupano di dirimere i problemi inerenti la propria funzione indipendentemente dal tipo di progetto, i secondi, invece coordinano tutte le attività necessarie per svolgere un determinato progetto del quale sono responsabili.

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