I parametri vitali e la loro rilevazione
I parametri vitali sono quegli elementi legati a ciascun individuo che
forniscono indicazioni specifiche in relazione alle condizioni generali di
salute.
Ci sono quattro parametri che solitamente vengono individuati come
principali e sono indicativi delle funzionalità dell'organismo:
- la temperatura corporea
- la frequenza cardiaca
- la pressione arteriosa
- la frequenza respiratoria.
Esistono poi altri parametri misurabili che forniscono ulteriori indicazioni
sullo stato di salute di un individuo.
Temperatura corporea
La temperatura corporea fornisce un'indicazione dell'equilibrio, controllato dall'ipotalamo, tra
termogenesi (produzione di calore da parte del corpo, come sottoprodotto delle trasformazioni
chimiche che avvengono continuamente in tutte le cellule) e termodispersione (cessione di calore da
parte del corpo).
Si tratta di una variabile complessa influenzabile da diversi fattori come: la sede di misurazione, il
momento della giornata, nel caso delle donne anche alterazioni legate al ciclo mestruale.
Il range di norma della temperatura corporea è compreso tra 36,5 -37,5°C.
Come si misura la temperatura corporea
Misurare correttamente la temperatura corporea è semplice e per farlo si possono utilizzare diverse
modalità e varie tipologie di termometro, da scegliere in relazione alle preferenze individuali e alle
caratteristiche del paziente destinatario della misura.
Negli adulti si può procedere indifferentemente alla misurazione della temperatura ascellare, orale o
rettale, ricordando che nei primi due casi il valore registrato corrisponde alla temperatura corporea
esterna inferiore di circa 0,5℃ a quella interna, che si ottiene invece con la terza modalità di
misurazione. Pertanto, se il termometro posizionato in bocca o sotto il braccio segna 37,5℃ significa
che, in realtà, la temperatura corporea è di 38°C.
- La temperatura corporea può essere misurata ricorrendo a :
- Termometri galistan in vetro che possono
essere utilizzati
sia per le
misurazioni rettali che per le misurazioni ascellari, inguinali e orali. Sono simili
ai vecchi termometri a mercurio, ma invece di quest'ultima sostanza, all'interno
della colonnina/sensore vi è inserito un liquido costituito da una lega di gallio,
indio e stagno.
Vantaggi dei termometri galistan
- È molto facile da usare
- I termometri al galistan sono molto precisi e accurati
- Come per il termometro al mercurio, è facile che si rompa, ma il contenuto non
è assolutamente tossico.
Svantaggi dei termometri galistan
- Lo svantaggio principale è che per la rilevazione della temperatura occorrono
circa 4-5 minuti.
- Termometri digitali sono più affidabili, sicuri e rapidi.
Sfruttano un meccanismo basato sulla resistenza elettrica.
Il termometro digitale, funzionante a batterie, utilizza dei
sensori collegati ad un display, su cui compare la
temperatura rilevata a contatto con il calore corporeo; un
pulsante consente di accendere e spegnere il termometro
e la misurazione, che termina con l'emissione di un segnale
acustico. Si può posizionare sotto le ascelle, in bocca o nel
retto.
Vantaggi dei termometri digitali
- Richiede circa 1 minuto, vantaggio notevole soprattutto
in ambiente ospedaliero e con i bambini che sono molto
intolleranti alla misurazione della temperatura.
Svantaggi dei termometri digitali
- Funzionando a batterie, si possono scaricare.
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Body infrared Thermometer
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MORE
- Termometri digitali ad INFRAROSSI
- I termometri ad infrarossi basati sulla sensibilità alle
radiazioni emesse dal calore del corpo, questi funzionano in
maniera istantanea; dopo averli accesi e posizionati sulla
fronte (temperatura frontale) o in cavità auricolare
(temperatura timpanica), infatti, basta attendere pochi
secondi per veder comparire su un display la temperatura
del corpo.
Vantaggi dei termometri a infrarossi
- I termometri ad infrarossi sono veloci e facili da usare
- Sono particolarmente adatti per i bambini, in quanto è
possibile misurare la febbre anche quando stanno
dormendo.
Svantaggi dei termometri a infrarossi
- La misurazione della febbre potrebbe essere falsata e poco
attendibile se non si prendono adeguati accorgimenti:
- E' importante che la stanza in cui si misura la temperatura
non sia troppo calda, onde evitare di falsare il risultato.
- La fronte non deve essere sudata o coperta dai capelli.
Frequenza cardiaca
La frequenza cardiaca (in inglese, heart rate) corrisponde al numero di battiti al
minuto effettuati dal cuore (bpm). In poche parole, quest'ultima rappresenta il
numero di volte in cui il cuore si contrae per pompare il sangue in 60 secondi.
La frequenza cardiaca è un parametro soggetto a variazioni che dipendono dalle
condizioni e dalle caratteristiche fisiche del corpo. In particolare, le attività che vanno
ad influenzare i bpm sono molteplici ed includono - in primo luogo - l'attività fisica, il
riposo notturno, gli stati d'ansia e le condizioni di stress, malattie di vario tipo, nonché
l'assunzione di farmaci o droghe.
Valori di riferimento della frequenza cardiaca
Secondo la "American Heart Association" (AHA) la FC normale per un adulto a riposo è
compresa tra 60-100 bpm.
Quando la frequenza cardiaca è troppo rapida, quindi superiore a 100 bpm a riposo, si
parla di tachicardia.
All'opposto, se troppo lenta, ovvero inferiore a 60 bpm a riposo, viene definita
bradicardia.
Durante il sonno, un battito cardiaco lento con frequenze di 40-50 bpm viene
comunemente considerato normale.1
Come si misura la frequenza cardiaca
Esistono vari metodi per misurare
la frequenza cardiaca.
Ad esempio con l'auscultazione,
cioè l'ascolto dei battiti cardiaci
per mezzo di un fonendoscopio è
un metodo di misurazione più
efficace
-con l'elettrocardiogramma.Ma con la tecnologia che oggi abbiamo a
disposizione, è sempre più facile misurare
anche in autonomia i propri battiti al
minuto. Dispositivi come Apple Watch,
Fitbit
ed altri
accessori
wearable
ci permettono di tenere sotto controllo la
frequenza cardiaca, sia quella tenuta a
riposo
che
quella
in
movimento(cardiofrequenzimetro).
76 BPM
10:09
24s
Nota: Apple Watch non
è pensato per rilevare
l'eventuale insorgenza
di attacchi cardiaci.
- Oltre a strumenti meccanici, c'è poi la
possibilità di calcolare le pulsazioni al minuto
senza l'ausilio particolari dispositivi.
- POLSO CAROTIDEO
Un primo metodo a cui è possibile ricorrere per
ottenere una stima delle pulsazioni, consiste nel
posizionare il medio e l'indice della mano
sull'arteria carotide al di sotto della mandibola.
Da questa posizione, è necessario esercitare una
leggera pressione fino a quando non si
avvertono distintamente le pulsazioni sotto le
dita
MEDICINA ONLINE
- Un altro metodo consiste nel contare i battiti
che si possono sentire sul polso.
- POLSO RADIALE
- Come si fa?
Si tiene una delle due mani con il palmo rivolto
verso l'alto.
Con l'altra mano posizionare il dito indice e il
medio sul polso, alla base del pollice. Per la
precisione, le dita devono stare tra l'osso che si
trova sul margine del polso e il tendine collegato
al pollice. Se non si sentono le pulsazioni
spostare leggermente le dita. Quindi tenerle
ferme facendo pressione per avvertire il battito.
Contare le pulsazioni per 30 secondi e
moltiplicare per 2 per ottenere la frequenza
cardiaca di un minuto.
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La pressione arteriosa
La pressione arteriosa è la forza esercitata sulle pareti dei vasi arteriosi dal sanque che
scorre al loro interno. Essa dipende, principalmente, da tre fattori:
- dalla forza di contrazione del cuore
- dalla resistenza dei vasi periferici
- dal volume circolante.
La pressione viene generalmente definita da due indici numerici, di cui il primo,
corrispondente alla pressione massima (o sistolica), esprime la massima pressione
registrabile nelle arterie durante la sistole, mentre il secondo, corrispondente alla
pressione minima (o diastolica) esprime la pressione minima esistente durante la
diastole.
Valori di riferimento della pressione arteriosa
I valori della pressione arteriosa variano con l'età tendendo ad aumentare con il passare degli
anni e variano anche nel corso della giornata, aumentano in caso di sollecitazioni fisiche ed
emotive.
Si può quindi comprendere come non esistano in senso assoluto valori di pressione arteriosa
normali e la definizione di limiti netti possa risultare arbitraria anche se per un adulto
vengono presi
- come riferimento i valori di 120-130 mm Hg per la pressione sistolica
- e di 70-80 mm Hg per la pressione diastolica.
Come si misura la pressione arteriosa
- Il metodo più diffuso di misurazione della pressione utilizza uno strumento chiamato sfigmomanometro e
la misura viene espressa in millimetri di mercurio (mm Hg).
Esso comprende un manicotto che si avvolge intorno al braccio della persona e
che viene gonfiato tramite una pompa a barometro ed un fonendoscopio.
Si sistema il manicotto sul braccio del paziente e si posiziona la
campana del fonendoscopio sotto di esso sopra l'arteria
brachiale.
Si gonfia il manicotto con la pompetta fino a quando non si
avvertono più i suoni dell'arteria perché il flusso sanguigno è stato
bloccato.
Si sgonfia lentamente il bracciale usando la valvola metallica della
pompetta. Non appena il flusso sanguigno riparte ed è udibile, il
valore sul manometro segnerà la pressione massima o sistolica.
Procedendo con lo sgonfiamento il rumore ritornerà a essere quello
del battito cardiaco fino a scomparire, in questo momento sulla
scala graduata si avrà il valore della pressione minima o diastolica.
La frequenza respiratoria
- Si definisce frequenza respiratoria il numero di respiri compiuti da un individuo nell'arco di un
minuto.
Ogni singolo ciclo respiratorio è composto da una fase di inspirazione (un po' più corta) e da una fase
espiratoria
- La frequenza respiratoria a riposo è di 12-16 atti al minuto.
Altri elementi che caratterizzano il respiro sono:
- Ritmo : Essendo gli atti respiratori intervallati uniformemente possono essere di tipo regolare o in
caso contrario di tipo irregolare.
- Profondità: la profondità del respiro può essere valutata osservando il movimento del torace è può
dividersi in normale, profonda o superficiale.
La respirazione profonda è quella in cui un grande volume di aria è inalato riempiendo la maggior
parte dei polmoni.
Il respiro è superficiale quando coinvolge un quantitativo di aria minore e una zona minore di
tessuto polmonare.
- Qualità: il respiro è automatico, passivo e non richiede alcuno sforzo. Quando il respiro richiede
uno sforzo eccessivo si parla dispnea.