Tecnologia il Legno: dalla preistoria ai semilavorati moderni

Slide sulla Tecnologia il Legno. Il Pdf esplora il legno, dalle sue origini storiche come primo materiale utilizzato dall'uomo fino al suo impiego attuale nell'industria e nell'artigianato. Questo documento di Tecnologia per la Scuola superiore, prodotto nel 2024, classifica i legnami e i vari tipi di semilavorati.

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19 pagine

TECNOLOGIA
IL LEGNO
Prof: Rocca Aurelia
FIN DALLA PREISTORIA AD OGGI
- Il Legno è stato il primo materiale utilizzato dall’uomo, fin
dalla Preistoria.
- Ancora oggi, benché sostituito da altri materiali in diverse
applicazioni, il legno resta un materiale molto importante e
ampiamente utilizzato nell’industria e nell’artigianato

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Anteprima

TECNOLOGIA

IL LEGNO

Prof: Rocca AureliaFIN DALLA PREISTORIA AD OGGI

  • Il Legno è stato il primo materiale utilizzato dall'uomo, fin dalla Preistoria.
  • Ancora oggi, benché sostituito da altri materiali in diverse applicazioni, il legno resta un materiale molto importante e ampiamente utilizzato nell'industria e nell'artigianato

LEGNO, LEGNA, LEGNAME

Il Legno è il materiale che si ricava dal tronco e dai rami degli alberi. A seconda dell'uso a cui è destinato, riceve più esattamente il nome di :

  • Legna se fornisce combustibile;
  • Legname da lavoro, da opera, da costruzione, da industrie, se indirizzato verso tali impieghi.

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TRE PARTI DISTINTE

In una pianta si possono individuare tre parti ben distinte:

  • Le radici, per mezzo delle quali l'albero trae il nutrimento dal terreno e ad esso si ancora;
  • Il fusto, che trasporta il nutrimento verso la chioma; . I rami, che sorreggono la chioma e la espongono all'aria e alla luce.

chioma foglie rami tronco radici

DUE GRANDI "FAMIGLIE"

Gli alberi si dividono in due grandi categorie: LATIFOGLIE Con la chioma ramificata e globosa, a foglie larghe. E' detto anche caducifoglia perché le foglie cadono ogni anno tutte insieme. CONIFERE Ha una chioma a triangolo, la cima a punta, e porta le pigne. E' anche detto aghifoglia perché ha le foglie ad ago. foglie foglie fusto (tronco) ramo fusto (tronco) ramo radici radici latifoglia conifera

LA STRUTTURA DEL TRONCO

ALBURNO E' la parte esterna più chiara ed è la parte giovane del legno. IL CAMBIO Aggiunge ogni anno un nuovo strato di legno. DURAME E' la parte interna dura e compatta. IL LIBRO Trasporta la linfa prodotta dalle foglie e fornisce il nutrimento al cambio. MIDOLLO E' il cuore del tronco, formato da cellule a consistenza spugnosa LA CORTECCIA è dura e scagliosa, e protegge il tronco da caldo, freddo, insetti, muffe ecc.

LA SILVICOLTURA

è la disciplina che studia l'impianto, la coltivazione e l'utilizzazione dei boschi. Gli alberi sono coltivati su grandi estensioni di terreno dette boschi. Si possono distinguere in FUSTAIE BOSCHI CEDUI ovvero quelli con fusti esili che forniscono legna da ardere; ovvero i boschi di piante d'alto fusto che forniscono tronchi grossi da lavoro.

LA SILVICOLTURA

Rinnovamento delle Fustaie

Per ricavare il legname in modo continuativo senza danneggiare il bosco, le fustaie vengono rinnovate nei seguenti modi: settore a (piante adulte) settore b (terreno libero) settore c (piante giovani) Bosco coetaneo (diviso in settori) Il terreno è diviso in tre settori, ognuno con piante della stessa età: - piante adulte ormai pronte per il taglio; - tagliata (zona dove è stato eseguito il taglio); - piante giovani che devono ancora crescere. Bosco disetaneo fustaia formata da alberi di età diversa. Il taglio viene fatto in genere ogni 10 anni.

LA PRODUZIONE DEL LEGNAME

Abbattimento e Trasporto

L'abbattimento degli alberi avviene nel bosco per mezzo di motoseghe, generalmente nella stagione invernale. L'albero, tagliato alla base, viene privato dei rami e, almeno parzialmente, della corteccia: queste parti non vengono sprecate, ma impiegate come legna da ardere. Il resto del tronco, intero o tagliato in pezzi più piccoli, viene inviato alla segheria. Se il bosco si trova in montagna i tronchi vengono portati a valle con teleferiche (simili alle funivie) o per mezzo di autocarri. Nel caso in cui il bosco sia in pianura, il trasporto può avvenire anche per fluitazione, sfruttando cioè la possibilità di galleggiamento dei tronchi sulla corrente dei fiumi, oppure con autocarri o per ferrovia.

LA PRODUZIONE DEL LEGNAME

Lavorazione in Segheria

1305 9/37 . Arrivati in segheria, i tronchi vengono prima scortecciati meglio, poi lavati e tagliati in pezzi commerciali (tavole, travi, listelli) e quindi sottoposti alla maturazione o essiccamento mediante la stagionatura, che può essere naturale (all'aria aperta) o artificiale (in speciali forni ad aria calda). La stagionatura naturale è più efficace e consiste nell'accatastare le tavole in un luogo asciutto e coperto, in modo che l'aria circoli fra i vari pezzi, permettendo la lenta e spontanea evaporazione dell'acqua. Questo processo richiede diversi mesi, ma evita inconvenienti e deformazioni, dovute al ritiro del legno provocato da una perdita d'acqua troppo rapida.

LA LAVORAZIONE IN FABBRICA

https://www.youtube.com/watch?v=VxqRuAyj6GM a. Tagli paralleli b. Riduzione in travi

CLASSIFICAZIONE DEI LEGNAMI

Legni Dolci (o Teneri)

Legni dolci (o teneri) sono quelli più leggeri, dalla crescita rapida.

  • Si tagliano con facilità ma a causa delle loro fibre larghe non consentono una buona lucidatura.
  • Sono usati dall'industria per la produzione di semilavorati lignei, per lavori di carpenteria.
  • Sono betulla, pioppo, tiglio; a queste essenze si aggiungono i legni resinosi: larice,abete, pino.

CLASSIFICAZIONE DEI LEGNAMI

Legni Duri (o Forti)

Legni duri (o forti) hanno tessuto duro e compatto.

  • Sono più resistenti e apprezzati, dotati di ottima resistenza alle sollecitazioni meccaniche.
  • Sono usati in falegnameria ed ebanisteria.
  • Tra le essenze nazionali si distinguono: noce, rovere, frassino e faggio.

CLASSIFICAZIONE DEI LEGNAMI

Legni Esotici

Legni esotici provengono dalle regioni tropicali dove gli alberi data l'assenza delle stagioni, hanno una crescita continua e presentano tessuti compatti e molto duri.

  • Sono legnami pregiati
  • I più noti sono: ebano, teak, palissandro e mogano.

I SEMILAVORATI DEL LEGNO

Tavole, Travi, Lamellare, Pannelli

Dai tronchi di legno si ottengono i semilavorati: tavole, travi, lamellare, pannelli.

> I semilavorati sono dei prodotti che servono per costruire qualcos'altro; per esempio un pannello di legno serve per fare i mobili. Per compensato si intende un pannello di legno formato da più fogli sottili incollati tra loro, disposti con fibre incrociate. Il compensato presenta perciò un ottima resistenza in tutte le direzioni. Utilizzati per il fondo di cassetti ed armadi. In commercio vengono definiti compensati, quelli composti da soli 3 strati, con uno spessore compreso tra i 3 e i 6 mm. Sono pannelli simili ai compensati ma costituiti da piallacci di essenze pregiate, anche diverse tra loro (mogano e noce, frassino e faggio ecc) . Questi pannelli hanno alta resistenza meccanica e sono utilizzati in mobili ed arredamenti di alta qualità, anche nel settore nautico. I pannelli multistrati quelli che hanno più di 3 strati con spessore superiore a 8 mm.

I SEMILAVORATI DEL LEGNO

Paniforti, MDF, Tamburati

I paniforti sono pannelli di legno costituiti da un'anima di listelli incollati tra loro, rivestiti su ciascuna faccia da un foglio di tranciato o sfogliato, che ha le fibre disposte nello stesso senso, ma perpendicolari a quelle dei listelli. Trovano impiego nella costruzione di piani per mobili, porte, pareti divisorie ecc. Il MDF dall'inglese Medium Density Fiberboards, è simile al truciolare, ma è costituito da un impasto di fibre minutissime. I pannelli di MDF sono solidi, omogenei, adatti per piani di tavoli e mobili. I tamburati sono pannelli di legno formati da un'anima di listelli incrociati tra loro o disposti a nido d'ape, rivestiti da due strati esterni di compensato. Sono più leggeri dei paniforti e possono avere uno spessore maggiore. Hanno gli stessi impieghi dei paniforti (piani per mobili, porte, pareti divisorie ecc.)

I SEMILAVORATI DEL LEGNO

Truciolari e Lamellare

I truciolari sono composti da trucioli e particelle di legno incollati tra loro sotto pressione e quindi rivestiti con laminati plastici o piallacci. Sono i semilavorati più economici ma sono pesanti, friabili, flettono con facilità, non tengono bene viti e chiodi e sono igroscopici. Se si incollano tra loro tavole di massello anziché piallacci si ottiene un semilavorato detto lamellare. E' un prodotto che ha la stessa resistenza meccanica del legno massello, ma è molto più stabile e non soggetto a deformazioni. Le travi in lamellare sono usate per strutture, costruzioni e coperture.

INDUSTRIA DEGLI OGGETTI

MACCHINE UTENSILI

Il legno viene lavorato con le macchine utensili, che forniscono in poco tempo pezzi precisi e ben rifiniti. Ogni macchina ha un utensile che ruota ad altissima velocità, azionato da un motore elettrico. piano di lavoro punta del trapano guida lama rotante tavola trucioli SEGATRICE CIRCOLARE TRAPANO A COLONNA FRESATRICE lama piano di lavoro piano di lavoro fresa in rotazione SEGA A NASTRO

INDUSTRIA DEGLI OGGETTI

UNIONI

  • Ogni oggetto in legno è un insieme di pezzi collegati tra loro per formare una struttura;
  • Le unioni (giunzioni) sono i sistemi per collegare i pezzi tra loro: mezzo legno tenone mortasa mezzo legno L'unione a mezzo le- gno toglie a ciascun pezzo metà spessore. L'unione tenone- mortasa si basa su una sporgenza (te- none) e su una cavità (mortasa). spina unione a coda di rondine L'unione a spine si basa su piccoli cilindri incastrati nei fori. L'unione a coda di rondine si basa su piccoli trapezi.

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