Documento del Prof. Francesco De Virgilio sull'asma bronchiale. Il Pdf esplora i fenomeni immunologici e la patogenesi dell'asma, con un focus sul ruolo del microbiota intestinale. Questo materiale di Biologia, adatto per l'Università, include diagrammi esplicativi e testo ben strutturato per lo studio autonomo.
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Prof. Francesco De Virgilio
L'ASMA BRONCHIALE Nella lezione precedente sono state illustrate brevemente le fasi iniziali e tardive delle alterazioni polmonari che si riscontrano nel corso dell'asma bronchiale, si prosegue l'argomento con la trattazione dei fenomeni immunologici alla base della patogenesi.
Quali possono essere le ragioni per cui in certe condizioni o in generale certe popolazioni sviluppano una diatesi allergica? Quali possono essere le influenze ambientali che possono portare allo svilupparsi di un'allergia più o meno accentuata in alcuni soggetti piuttosto che in altri?
Si sottolinea innanzitutto l'importanza della convivenza, soprattutto durante le prime fasi dello sviluppo, con quelli che sono i nostri ospiti più numerosi ed invasivi, ovverosia i batteri che in maniera simbionte o parassitaria vivono nel nostro apparato gastrointestinale, sulla cute o in altre nicchie ecologiche. Anche la flora intestinale ha un ruolo fondamentale nell'educazione del sistema immunitario, in quanto rappresenta uno dei contributi ad oggi più importanti per cercare di comprendere in che modo il sistema immunitario si allena e si abitua alla presenza di antigeni o di molecole strane che nel corso dello sviluppo e anche della vita adulta possono risultare del tutto innocue nella maggior parte della popolazione, ma che in alcuni casi sono viste come dei veri e propri antigeni o allergeni contro il quale montare la risposta immunitaria.
Il microbiota dell'intestino scambia in continuazione informazioni con il sistema immunitario perché le cellule immunitarie della mucosa intestinale entrano in contatto direttamente con il lume intestinale e quindi con gli antigeni prodotti dalla flora intestinale, i quali possono essere più o meno elaborati da cellule presentanti l'antigene secondarie come i macrofagi o da cellule presentanti l'antigene primarie come le cellule dendritiche.
1Queste cellule possono presentare gli antigeni microbici ad una varietà di cellule immunitarie sempre presenti nella mucosa intestinale e inoltre possono indurre due fenomeni che sono alla base dell'immunomodulazione, ovvero:
Quindi un'adeguata esposizione durante la maturazione del sistema immunitario agli antigeni prodotti dal microbiota è molto importante per modulare la normale produzione di anticorpi e la reattività nei confronti di antigeni ubiquitari e questo ha una dimostrazione pratica perché esiste un nesso molto stretto tra la presenza di terapie antibiotiche in età pediatrica e la suscettibilità di questi soggetti ad andare in contro a malattie allergiche, a dimostrazione del fatto che un'aspecifica ed ampia eliminazione della flora batterica non permette si producano i fenomeni di educazione del quale si è trattato precedentemente.
Non c'è nessun dubbio sul fatto che un insieme di fattori possano concorrere a creare delle condizioni di disbiosi intestinali come ad esempio le infezioni in età pediatrica, abitudini igieniche o nutrizionali particolari o anche l'essere sottoposti a terapie antibiotiche precocemente. La conseguenza può essere un'alterazione dell'equilibrio della risposta immunitaria da uno stato di tolleranza verso una condizione proinfiammatoria che supporta lo sviluppo di patologie allergiche.
Questo è rilevante anche per l'asma perché c'è sicuramente una correlazione tra la presenza di disbiosi e la manifestazione della diatesi asmatica, non soltanto in età pediatrica, ma anche nella vita adulta.
L'asma è una malattia tipicamente allergica di primo tipo, da ipersensibilità allergica, in cui dal punto di vista immunologico l'alterazione fondamentale è legata all'elaborazione e alla processazione da parte delle cellule dendritiche dell'allergene che porta ad una deviazione della maturazione delle cellule 2T Helper verso un fenotipo Th2. Le cellule T helper stimolate producono una serie di citochine, in particolare IL4, IL5 e IL13 , le quali:
La risposta infiammatoria è amplificata proprio dagli eosinofili che rilasciano una serie di fattori di cui alcuni sono citotossici e danneggiano direttamente l'architettura del bronco.
Un fattore di proliferazione e sopravvivenza abbastanza specifico per le cellule mieloidi che ha anche un'azione di questo genere sugli eosinofili stravasati nella mucosa bronchiale è IGM F. Vi sono altri fattori che contribuiscono alla chemiotassi degli eosinofili nella parete bronchiale tra i quali è importante ricordare alcune chemochine come RANTES e Eotaxina.
Gli eosinofili reclutati e attivati permangono a lungo nella mucosa bronchiale e sono responsabili del rilascio di fattori citotossici, proinfiammatori, e anche di altre citochine che amplificano la risposta infiammatoria nella mucosa bronchiale. I fattori pro infiammatori rilasciati dagli eosinofili, ad esempio 3 leucotrieni, sono molto importanti perché aumentano l'iperresponsività della muscolatura liscia bronchiale, accentuando lo spasmo bronchiale caratteristico dell'asma.
Sono di notevole rilevanza anche altre molecole contenute nei granuli secretori degli eosinofili rilasciati in seguito alla loro attivazione.
Della tabella che segue si precisa non sia necessario ricordare tutto, ma solo le molecole e i relativi effetti analizzati nelle prossime righe. IMMAGINE 5
Innanzitutto viene rimarcato il concetto generale che gli eosinofili sono cellule molto attive nel produrre fattori proinfiammatori e fattori con entità citotossica, che includono anche il danneggiamento delle cellule epiteliali e delle cellule che formano la tonaca muscolare liscia nel bronco. Sono tutti fattori che accelerano e aggravano lo stato pro infiammatorio della mucosa bronchiale.
Tra questi i mediatori rilasciati dagli eosinofili di maggior rilevanza e i rispettivi effetti sono:
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Nella descrizione di tutti questi componenti, in particolare per la perossidasi e la proteina cationica degli eosinofili, sono sempre citati nell'immagine effetti inibitori e citotossici sui parassiti, caratteristica che per la trattazione dell'asma non è immediatamente rilevante, ma si ricorda quanto gli eosinofili siano importanti per i meccanismi di difesa contro i metazoi, patogeni pluricellulare. In effetti le cellule del sistema immunitario fanno tantissime cose, non soltanto quelle per la quale vengono esaminate nel caso considerato.
L'asma è una pneumopatia ostruttiva in cui tutti i fattori precedentemente analizzati contribuiscono a provocare la broncocostrizione, ma ad aggravare la situazione si verificano anche i seguenti eventi (sempre sotto influsso dello stato fortemente infiammatorio):
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