Slide da Ips Albe Steiner su Codifica delle Informazioni. Il Pdf esplora la conversione analogico-digitale e la codifica di dati, testi, immagini e suoni. Questo documento di Informatica per la Scuola superiore include esercizi pratici con soluzioni, offrendo una risorsa chiara e schematica per lo studio.
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La conversione analogico-digitale è un procedimento che associa a un segnale analogico (a tempo continuo e a valori continui) un segnale numerico (tempo discreto e a valori discreti).
Digitale Analogico segnale segnale tempo tempo
Ogni giorno scambiamo informazioni che possono essere numeriche o alfabetiche. Le informazioni che vengono gestite nell'elaboratore sono rappresentate come sequenze di 0 e 1. processo attraverso cui si fa corrispondere ad un'informazione una configurazione di bit, prende il nome di codifica dell'informazione.
Quanti bit occorrono per codificare le 26 lettere dell'alfabeto? · con 1 bit [0,1] potrò codificare solo 21=2 lettere: A=0 e B=1 · con 2 bit potrò codificare 22=4 lettere: A=00, B=01, C=10 e D=11 · con 3 bit potrò codificare 23=8 lettere: A=000, B=001, C=010, D=011, ... Quanti bit serviranno per codificare 26 lettere ?
Per codificare le 26 lettere servono 5 bit! 4 bit non sono sufficienti perché otteniamo solo 24 = 16 configurazioni diverse, mentre con 5 bit ne otteniamo 25=32 > 26
Dati 6 bit per la codifica, quante informazioni distinte si possono rappresentare ?
Dati 6 bit per la codifica, quante informazioni distinte si possono rappresentare ? 26 = 64 informazioni distinte
I testi possono essere considerati come sequenze di caratteri alfanumerici: letteri, numeri e simboli (come $, &, %, @, ecc) memorizzati attraverso sequenze di bit. Il codice ASCII (American Standard Code for Information Interchange) è una tabella che associa ad ogni carattere alfanumerico un codice di 8 bit.
Simbolo Codifica Decimale Simbolo Codifica Decimale 0100 0000 64 0110 0000 96 A 0100 0001 65 a 0110 0001 97 B 0100 0010 66 b 0110 0010 98 C 0100 0011 67 C 0110 0011 99 D 0100 0100 68 d 0110 0100 100 E 0100 0101 69 e 0110 0101 101 F 0100 0110 70 f 0110 0110 102 G 0100 0111 71 g 0110 0111 103 H 0100 1000 72 h 0110 1000 104 Essendo concepita negli Stati Uniti, la tabella ASCII non comprende le lettere accentate.
Digitalizzare un'immagine significa rappresentarla come una sequenza di 0 e 1. Per fare ciò, le immagini sono suddivise in piccoli puntini detti PIXEL (picture element) disposti in una griglia secondo righe e colonne, associati ciascuno ad un valore numerico che ne indica il colore.
RGB Additive color mixing La PALETTE di colori RGB (Red-Blue-Green) è la tavolozza cromatica che definisce le tonalità principali di un'immagine digitale.
¥007804 0 Rosso 120 Verse 212
Un altro sistema di riferimento per il colore è il metodo CMYK, in cui tutti i colori che possiamo creare si ottengono mescolando quantità diverse di azzurro (nella sua particolare variante del ciano), magenta, giallo e nero. Le quantità si misurano in percentuale: per ciascun canale avremo un valore compreso tra 0 e 100.
CMYK Subtractive color mixing Fa riferimento ai quattro colori e quindi spesso viene chiamato "quadricromia".
CMYK Key black C M Y K
Esistono diversi tipi di immagini digitalizzate in base alla palette usata: · Immagini binarie: ogni pixel può essere solo bianco o nero, per codificare questo tipo di immagini serve solo un bit e per questo occupano meno spazio in memoria. · Immagini in scala di grigio: ogni tonalità di grigio è codificata con un certo numero di bit. · Immagini a pseudocolori: vengono codificati da 4 a 256 differenti colori ma non è possibile ottenere tutte le sfumature. · Immagini a colori: si usano 3 byte per ogni pixel (si possono codificare 16 milioni di colori).
Se andiamo a scansionare questa immagine su carta (utilizzando lo scanner, dispositivo di input che permette la digitalizzazione dell'immagine), l'immagine su carta verrà suddivisa mediante una griglia formata da righe orizzontali e verticali a distanza costante e ogni quadrato sarà un pixel. Successivamente sarà codificato in binario secondo la seguente convenzione: 0 per tutti i pixel in cui è predominante il bianco , 1 per tutti i pixel in cui è predominante il nero.
0 1 0 0 0 0 0 0 1 2 3 4 5 6 0 1 1 1 0 0 0 7 8 9 10 11 12 13 0 1 1 1 1 1 0 14 15 16 17 18 19 20 0 0 0 0 0 0 0 21 22 23 24 25 26 27
La risoluzione è il numero di pixel visualizzati sul monitor, espressi in termini di larghezza x altezza. Maggiore è il numero di pixel, maggiore è la risoluzione e maggiore sarà la qualità di un'immagine. L'unità di misura è il ppi (pixel per inch) o il dpi (dots per inch).
pixel su ciascuna linea 1980 x 1080 PIXEL numero di linee La dimensione in pixel è il numero di pixel che formano l'immagine.
Le tecniche di compressione dell'immagine riducono il numero di bit necessarie a memorizzare un'immagine e possono essere: · LossLess: non provocano perdita di informazione ed è possibile tornare alla dimensione originale (PNG, GIF) · Lossy: prevedono una perdita di qualità dell'immagine ma senza perdere il contenuto (JPEG) Per codificare un filmato, invece, basta digitalizzare tutti i suoi fotogrammi.
La rappresentazione di un'immagine mediante la codifica dei pixel, viene chiamata codifica bitmap o raster. Ma qual è la differenza tra queste 3 immagini?
· La prima immagine a sinistra è a dimensione normale, · la seconda è ingrandita tre volte rispetto al normale e mostra un particolare del centro del fiore, · la terza immagine è ingrandita nove volte e fa vedere Più è alto il numero dei pixel e più dettagliata è l'immagine. Infatti, con pochi pixel a disposizione non è possibile rappresentare fedelmente un'immagine ricca di particolari.
Fisicamente un suono è rappresentato come un'onda sonora che descrive la variazione della pressione dell'aria nel tempo. Per codificare i suoni si effettuano i campionamenti sull'onda: cioè si misura il valore dell'onda a intervalli di tempi costanti e si codificano in forma digitale le informazioni estratte dai campionamenti.
7 t t t Onda sonora Campionamento di un'onda sonora Codifica digitale di un'onda sonora
Minore è l'intervallo di tempo in cui l'onda viene campionata, maggiore sarà la precisione della sua rappresentazione digitale. Il numero di bit usati per ogni campionamento (di solito da 8 a 32) è la scala. Invece la frequenza di campionamento è l'intervallo che intercorre tra una misurazione e la successiva e si misura in Hz. I principali formati digitali audio sono: · WAV: permette di creare file di grandi dimensioni · MP3: riduce notevolmente la quantità di dati richiesti basandosi su un algoritmo di compressione · AAC: è un formato digitale di audio avanzato