Documento del Professor Patergnani su Patologie del Sistema Nervoso Centrale. Il Pdf esplora l'ictus cerebrale, le erniazioni e le lesioni traumatiche, oltre a infezioni batteriche, micotiche e virali che colpiscono cervello e midollo spinale, utile per Biologia a livello universitario.
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Patologia e fisiopatologia II, lezione 18, 24/10/2024
Professor Patergnani
Il professore si accinge a riprendere alcuni concetti della lezione precedente riguardante i disordini neurodegenerativi quali l'ictus cerebrale, che è una condizione patologica che avviene in seguito alla mancanza di apporto di sangue e può essere di tipo emorragico, quando avviene la rottura del vaso; l'ictus emorragico poi può essere di tipo intracerebrale, quando la rottura avviene su tutta la superficie del cervello, oppure può avvenire a livello dello spazio subaracnoideo, prendendo il nome di emorragia subaracnoidea. Tra i due, quello più frequente è l'ictus intracerebrale e la caratteristica di quello subaracnoideo è che avviene, di solito, in seguito alla rottura di un aneurisma cerebrale.
Un altro tipo di ictus è quello ischemico, che avviene in mancanza di ossigeno al cervello a causa di un embolo o di un trombo; avviene per l'85% dei casi in tutti gli ictus e può essere un trattamento ischemico acuto, cioè un intasamento dell'arteria che si può risolvere velocemente da sola e non creare danni, oppure avere un ictus con disabilità, fino ad arrivare alla morte. Un avvenimento grave durante un ictus cerebrale è un'emorragia secondaria, cioè quando il vaso viene riperfuso, ovvero quando si ha la ripresa del flusso sanguigno. Questo può essere dovuto ad una riperfusione volontaria o indotta dal chimico, può essere dovuta a trattamenti trombolitici somministrati o può essere dovuto alla rottura di altri vasi, causata dalla fragilità di quest'ultimi, scaturita da un'ischemia precedente.
Successivamente abbiamo visto l'erniazione cerebrale che è uno degli eventi letali che possono si possono verificare in seguito ad un danno del cervello: l'erniazione consiste nello spostamento del tessuto cerebrale dalla sua sede all'altra.
Si è trattata:
Abbiamo visto l'accumulo di liquido nel cervello che può essere un edema, cioè un accumulo di liquido extracellulare dovuto a diverse cause:
1Quando l'accumulo del liquido cerebrospinale si verifica nei ventricoli, si parla di idrocefalo, che può essere dovuto da diverse patologie che comportano una produzione eccessiva di CSF e un maggior flusso di quest'ultimo.
Successivamente abbiamo visto le lesioni traumatiche vere e proprie, per esempio una botta in testa; si può verificare l'ematoma epidurale, cioè un accumulo di sangue tra la dura madre e il cranio: si rompe il cranio, si rompono le vene e si crea un accumulo di sangue, creando edema, gonfiore e aumento di pressione. Se non curato in tempo, cioè se non viene ridotto, si ha l'erniazione. L'ematoma può essere anche subdurale, tra la dura madre e il cranio; in questo caso non c'è rottura di cranio, la dura madre segue il cranio mentre l'aracnoide segue il cervello: avviene la rottura delle vene, e come prima, ci sarà la formazione dell'ematoma con possibile erniazione.
Abbiamo visto la commozione cerebrale dovuta ad un trauma lieve dovuto ad una botta in testa che non comporta solamente un danno, ma può causare svenimento; è dovuta ad una perdita del sistema reticolare ascendente neuronale: i neuroni non sono più interconnessi, per questo si perde coscienza, ma non si verificano danni a livello del cervello.
I danni al cervello vengono creati da una contusione cerebrale, che dipende dalla forza con cui viene inferto il colpo.
La differenza tra ematoma e contusione consiste nel fatto che:
l'ematoma prevede l'accumulo di sangue dovuto alla rottura di un vaso sanguigno, mentre la contusione cerebrale crea un danno senza un accumulo di sangue, ci possono essere solamente piccole emorragie dei capillari.
Abbiamo visto poi il danno assonale diffuso, in cui oltre alla forza di accelerazione e decelerazione, che causano il colpo, è presente anche una forza rotatoria, come una botta in testa improvvisa che fa ruotare il capo; in questo caso, il danno può essere arrecato a livello dell'assone, che si contorce e, successivamente, si rompe.
Abbiamo visto le lesioni cerebrali da ferite penetranti, ad esempio un colpo da proiettile, la cui velocità e forza centrifuga, quando passa l'intero cranio, determinano una morte quasi immediata, a causa di un aumento di pressione e di erniazione; mentre un proiettile o un oggetto contundente, che resta incastrato nel cranio, non è letale nell'immediato: si ha accumulo di sangue, edema e poi erniazione, quindi, potenzialmente è meno letale.
Infine, vi sono le lesioni del midollo spinale, che possono essere reversibili, come le commozioni quindi un momento di invalidità, ma non permanente, dove successivamente si torna allo stato iniziale; oppure contusioni che sono irreversibili, ma se riesce a salvare il 10/15% del collegamento, in questo caso sono reversibili.
Quando parliamo delle malattie del sistema nervoso centrale, bisogna considerare, come in tutte le infezioni, diverse cose:
A seconda del tipo di patogeno a cui andiamo incontro, si può avere uno stato clinico differente; solitamente l'encefalite, che è l'infezione causata dai virus: è un'infezione del parenchima che determina nella maggior parte dei casi necrosi, gliosi e demielinizzazione.
Demielinizzazione in quanto il virus di Epstein bar è stato collegato alla sclerosi multipla.
La maggior parte dei microorganismi, virus, batteri e funghi causano meningiti: quindi comportano un'infezione e un'infiammazione a livello delle meningi, dovute al fatto che questi microorganismi si vanno a localizzare a livello del CFR che diventa un terreno di coltura ideale e ricco, appunto, di batteri.
In questo caso, la meningite è uno stadio infettivo molto grave e può causare:
Lezione 2. Le malattie infettive del SNC
Bisogna considerare:
La sede e Estensione dell'infezione
Tipo di risposta dell'ospite
Microrganismo responsabile
Encefalite: Infezione
parenchimale. Virus
Meningiti
Infiammazione e
microrganismi nel CSF
Cerebrite: Infiammazione
purulenta del parenchima.
Funghi e batteri
Necrosi, gliosi,
demielinizzazione
Edema cerebrale,
emorragia e Infarto
Tessuto cerebrale denso o
soffice con ascessi con
tessuto di granulazione
Idrocefalo, neuropate
Per quanto riguarda il primo stadio clinico, cioè la meningite, si ha un'infezione dei microorganismi e un'infiammazione del CFR; può essere causata sia dai batteri, virus e funghi. Le meningiti più gravi sono quelle indotte dai batteri, le virali sono meno pericolose, in quanto, causano un danno acuto come cefalea o incapacità cognitive o motorie, ma sono molto meno irritanti a lungo termine mentre sono pericolosissime le meningiti indotte dai funghi, ma sono forme rare. Quest'ultime avvengono principalmente in persone con deficit neurologici, come persone affette da HIV, che soffrono di AIDS.
3La meningite batterica
Venendo alle infezioni batteriche, le principali sono quelle che coinvolgono le meningi: quindi la meningite batterica. Avvengono a livello dello spazio subaracnoideo dove, essendoci il CFR, si ha una forte proliferazione e crescita batterica, dal momento che sono presenti tutti i nutrienti per i batteri; quest'ultimi, mangiando il costituente del liquido cerebrospinale, ne vanno ad alterare la composizione. Quasi tutte le diagnosi delle malattie infettive del sistema nervoso centrale vengono fatte tramite l'analisi del liquido CFR: il CFR viene posto in coltura, in terreni appositi, e si individua il tipo di batterio presente; in caso di virus viene effettuata la PCR. Tramite l'analisi del CFR, per quanto riguarda i batteri, a livello delle meningi, si osservano bassi livelli di glucosio, dal momento che i batteri utilizzano il glucosio, e alti livelli di proteine.
La genesi dell'infezione batterica prevede l'invasione del batterio: quest'ultimo, può provenire da diverse zone, principalmente dalle vie aeree superiori, tipo il micobatterio della tubercolosi; l'infezione può verificarsi anche in seguito a ferite traumatiche e interventi chirurgici, nel caso in cui non ci sia un buon controllo sanitario dei ferri. Subito dopo l'infezione avviene l'infiammazione, quindi la risposta infiammatoria: le proteine di membrana dei batteri attivano il sistema immunitario, si ha il rilascio di citochine e chemochine, i macrofagi si attivano e iniziano a degradare. Si ha anche un forte danno a livello della barriera ematoencefalica; quest'ultimo aumenta l'infiammazione, quindi crea dei danni, causando necrosi. Allo stesso tempo, si ha un aumento di permeabilità; quindi, i batteri possono arrivare anche a questo livello. Successivamente, si ha un danno che crea edema cerebrale, a causa di un aumento della permeabilità vascolare indotta dall' infiammazione; l'edema determina un aumento di pressione endocranica e causa l'erniazione, di conseguenza, se non curato, si muore. A livello cellulare, si verifica forte morte cellulare e danno neuronale, poiché, in seguito ad infezioni batteriche, si verifica infiammazione neurale, quasi cronica, e, quando si ha infiammazione cronica, si ha rilascio di chemochine, citochine e Ros che possono uccidere sia i neuroni che le cellule antinfiammatorie.
Le manifestazioni cliniche principali sono: