Slide da Hub Scuola su Trionfo e caduta di Atene. Il Pdf è una presentazione di Storia per la Scuola superiore che esplora la Pentacontetia e l'età di Pericle, analizzando le dinamiche tra Sparta e Atene e la lotta tra democratici e oligarchici.
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La disastrosa ritirata dei Persiani (II guerra persiana: sconfitta di Platea in Beozia e di Micàle 479 a.C.) non bastò a liberare la Grecia dal pericolo di una terza invasione persiana (468, Cimone) ... ma intanto Pentacontentìa (478-431 a.C.)! L'unica soluzione era l'unione delle poleis contro il nemico comune persiano, ma si crearono due sfere di influenza ('guerra fredda'!). Sparta mantenne la supremazia terrestre, basata sulla potenza oplitica (w di Platea 479 a.C. con generale Pausania+Aristide ateniese), nella Lega del Peloponneso.
Atene nel 478-77 a.C. diede vita invece alla Lega delio-attica, proposta da Aristide, dal nome dell'isola di Delo su cui si custodiva il tesoro, la cassa comune per il mantenimento e l'ampliamento della flotta. Atene aveva una posizione di egemonia all'interno della Lega, si trattava di un'alleanza navale di tipo difensivo che ben presto divenne di tipo offensivo (espansionismo ateniese)!
Ad Atene si scontrano due diverse fazioni:
I RADICALI di Temistocle (artigiani, mercanti e piccoli proprietari terrieri) per sconfiggere i Persiani vogliono Volevano rafforzare la Lega delio-attica, investendo tutte le finanze nella flotta in modo da sconfiggere la Persia senza l'aiuto di Sparta.
I MODERATI di Cimone (aristocratici e grandi proprietari terrieri) rafforzare l'esercito oplitico e l'alleanza con Sparta, impedendo una nuova invasione via terra.
Ebbe la meglio Cimone con la sua linea moderata che lo condusse a ottenere una nuova importante vittoria vs i Persiani nel 468 a.C., ma poi per via di una spedizione in aiuto degli Spartani vs gli Iloti (schiavi della Messenia) ... non richiesta e non apprezzata dagli Ateniesi 'perse la stima' e fu allontanato tramite l'ostracismo nel 461 a.C. (10 anni prima la stessa sorte era toccata a Temistocle). Dopo l'allontanamento di Cimone ripresero il potere i più radicali- democratici (seguaci della linea di Temistocle) con Elfiate e poi soprattutto con Pericle.
Pericle con elmo corinzio simbolo carica stratego Nel 460 a.C. la guida dei democratici fu assunta da Pericle, discendente di Clistene (arconte V sec., riforma democratica), già comandante/stratego della flotta che aveva sconfitto i Persiani a Micàle (478 aC). Pericle fu un grande oratore e per trent'anni fu eletto quasi continuamente stratego.
Pericle fece ricostruire l'Acropoli, distrutta dai Persiani dopo le Termopili (480), che volle dominata dal Partenone, il tempio di Atena Parthenos (Vergine), costruito dallo scultore e architetto Fidia.
Pericle trasformò l'impianto urbanistico con l'architetto Ippodamo di Mileto: edifici pubblici e fortificò la strada che dal porto del Pireo portava alla città con le cosiddette Lunghe mura (già progettate sotto Temistocle). Ad Atene giunsero grandi pensatori, filosofi e scienziati: il maestro di Pericle Anassagora, scuola sofistica; Democrito (atomo), Empedocle (cosmologia), Ippocrate (medicina), ecc. Pericle fece del teatro un elemento essenziale nell'educazione del demos e rese gratuito l'ingresso a tutti i cittadini (prevedendo fondi: teorico).
Il teatro era un luogo di incontro, socializzazione e condivisione di problemi. Le rappresentazioni (tragedie e commedie) previste in primavera (durante le Grandi Dionisie) e in febbraio (per le Feste Lenee/dal Leneo=Dioniso), duravano quattro giorni e gli attori erano uomini che indossavano maschere di cuoio.
Ogni giorno venivano rappresentate tre tragedie e una commedia e alla fine dei quattro giorni dieci giudici, estratti a sorte, premiavano l'opera migliore (contesto agonistico). Autori come Eschilo, Sofocle, Euripide per le tragedie e Aristofane per le commedie adattavano il contenuto mitologico ai grandi dibattiti della polis democratica.
Pericle diede una svolta decisiva al concetto di democrazia soprattutto tramite provvedimenti di natura economica volti a incentivare la partecipazione dei cittadini al governo della città:
NOVITA' INTRODOTTA DA PERICLE: Chi dedicava la propria vita al servizio della polis, ricoprendo cariche politiche, doveva essere pagato!
Pericle attraverso alcune riforme istituzionali coinvolse nella politica anche le classi più popolari.
V Ridimensionò i poteri dell'Aeropago (Consiglio dei 10 ex arconti che si esprimeva sui crimini più gravi, limitandoli a motivi religiosi e omicidi) il tutto per favorire l'Eliea (tribunale popolare);
V Estese l'accesso all'Arcontato anche agli zeugiti (opliti) e forse ai teti (salariati, piccoli contadini e artigiani/rematori);
v Confermò il SORTEGGIO per la nomina dei magistrati e solo per una volta.
Pericle lasciò elettive solo le cariche finanziarie, che richiedevano una competenza specifica, e quelle degli Strateghi, capi militari, il resto sorteggio. Ampliò i poteri della BULE' (Consiglio dei 500 che controllava il potere dei magistrati e proponeva leggi) e dell'ECCLESIA (Assemblea del popolo che sorteggiava le cariche ed eleggeva gli strateghi) che divennero il fulcro del potere esecutivo. Dalla democrazia erano di fatto esclusi solo SCHIAVI e DONNE, ma anche i METECI=stranieri. Anzi Pericle introdusse una legge che escludeva dal diritto di cittadinanza figli nati da matrimoni misti.
IMPERIALISMO ATENIESE, grazie alle risorse economiche della Lega delio- attica, rivolto verso due obiettivi:
La Grecia non è più formata da poleis libere di decidere con chi allearsi, ma da due blocchi guidati da due sole città ... tra le due città la pace non sarebbe durata a lungo! Rottura della Pentacontentìa ... nel 431 a.C. al 404: guerra del Peloponneso!