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Corso di laurea in Medicina e Chirurgia – Diagnostica per immagini e Radioterapia #7 – prof. Arcangeli
salveranno circa un milione di vite. Quindi la radioterapia è un trattamento salvavita oltre ad essere
un trattamento palliativo.
5. La radioterapia oggi
Oggigiorno la radioterapia è diventata una terapia non invasiva, che avviene in regime ambulatoriale.
Non richiede nessuna necessità di anestetizzare il paziente (salvo per alcune pratiche particolari).
È un trattamento sfruttato per tutti i tipi di pazienti anche i più fragili; infatti, tendenzialmente non
comporta limitazioni del proprio stile di vita.
Negli ultimi anni la radioterapia ha migliorato sensibilmente la capacità di irradiare il tumore in modo
molto selettivo; ciò ha comportato una riduzione della tossicità e ha contribuito alla diminuzione
del numero di sedute necessarie. In passato, un trattamento di radioterapia si articolava in diverse
settimane (storicamente duravano 5-6 settimane fino ad un massimo di 8 settimane), oggigiorno la
radioterapia rende possibili trattamenti più concentrati. Ad esempio, il trattamento del tumore alla
prostata e alla mammella prevede un numero di applicazione che sono circa la metà rispetto a quelle
applicate in passato. Questa ormai superata ed eccessiva durata della terapia era motivo di un forte
stress psicologico per il paziente, questo diminuiva molto la compliance alla terapia. Si richiedeva una
tale durata per cercare di frazionare nel tempo la dose totale di radiazioni necessarie, in modo tale da
attaccare il tumore, evitando così di danneggiare i tessuti sani. Ad oggi, essendo la radioterapia più
mirata, si può utilizzare una maggiore intensità di radiazioni in una seduta, in quanto i tessuti
circostanti sani vengono meno colpiti. Così facendo si raggiunge la dose totale in un minore arco di
tempo. Le radiazioni sono diventate così tanto selettive da non necessitare più il frazionamento della
dose nel tempo.
In conclusione, la radioterapia è diventata sempre meno invasiva.
Si stanno verificando cambiamenti in Europa per quanto riguarda l'accesso alla radioterapia, i servizi
e i medici specializzati. In Europa e nel mondo esiste una differente diffusione dei centri dotati di
radioterapia. In America, un medico specializzato in questo settore guadagna molto, il suo stipendio è
superiore a quello di un chirurgo. Questo fa comprendere l’importanza di questa disciplina, in continua
evoluzione.
6. Indicazioni per radioterapia
La radioterapia è utilizzata:
• Come unica terapia;
• Come alternativa ad altre cure se, a parità di risultati, determina meno disturbi (effetti
collaterali e tossicità) e un miglioramento della qualità di vita;
• In associazione: per migliorare i risultati, sia in termini di controllo locale di malattia sia in
termini di sopravvivenza a lungo termine.
Può essere utilizzata in associazione con la chirurgia, l’immunoterapia e la chemioterapia.
Dalla sbobina dello scorso anno: seguono alcuni esempi di impiego della radioterapia:
• I tumori squamocellulari del distretto cervico-cefalico, soprattutto se insorgono in sedi in cui
un trattamento chirurgico sarebbe eccessivamente demolitivo, sono suscettibili ad un
trattamento esclusivo di radioterapia se diagnosticati in fase iniziale. Hanno delle prospettive
di controllo di malattia e sopravvivenza che sono sovrapponibili a quelle chirurgiche benché
non gravate dalle stesse sequele.
• L'utilizzo esclusivo della radioterapia è il trattamento dei tumori della rinofaringe
indipendentemente dallo stadio di malattia (il professore poi si contraddice dicendo che negli
stadi 1 e 2 viene usata esclusivamente la radioterapia, mentre negli stadi più avanzati si
combina alla chemioterapia)
• Il carcinoma prostatico in fase iniziale, estensione intracapsulare o con minima invasione
extracapsulare viene trattato con radioterapia esclusiva
• Per il linfoma di Hodgkin, prima dell'utilizzo degli anticorpi monoclonali, la radioterapia è
stata la terapia cardinale.