Documento di Università sulla Psicologia Sociale. Il Pdf esplora la psicologia sociale, definendone l'ambito di studio, i metodi di ricerca e le principali teorie, inclusi concetti chiave come la "social cognition", gli schemi e gli stereotipi.
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Studio dell'interazione tra le persone:
"Indagine scientifica di come pensieri, sentimenti e comportamenti degli individui siano influenzati dalla presenza oggettiva, immaginata o implicita degli altri".
Presenza oggettiva: interazione reale e «fisica». Presenza immaginata: non implica interazione diretta. Presenza implicita: rappresentazioni mentali degli altri (elaborate da precedenti interazioni).
L'interazione con gli altri contribuisce a formare delle rappresentazioni del «mondo sociale» che agiscono anche quando gli altri non ci sono, rendendo uniformi i nostri atteggiamenti e comportamenti con quelli del gruppo di appartenenza (e diversi da quelli di altri gruppi).
dalla psicologia generale: perché si occupa esclusivamente di processi cognitivi e comportamenti riferiti al contesto sociale; dalla sociologia/antropologia: perché si interessa ai processi mentali più che sul funzionamento dei gruppi (nel loro insieme).
Psicologia cognitiva Sociolinguistica Linguaggio Comunicazione Psicologia dell'individuo Psicologia sociale Sociologia Antropologia sociale
È difficile definire la psicologia sociale attraverso i temi che tratta: troppo numerosi e diversificati. Quello che conta è il livello di spiegazione: interazione sociale e processi psicologici individuali. Anche il metodo di studio dei fenomeni (il «come») contribuisce a definire la psicologia sociale.
La psicologia sociale è una scienza: «Sistema di conoscenze ottenute attraverso un'attività di ricerca prevalentemente organizzata e con procedimenti metodici rigorosi, allo scopo di giungere ad una descrizione, verosimile, oggettiva e con carattere predittivo, della realtà e delle leggi che regolano l'occorrenza dei fenomeni». «Metodo di studio della natura che include la raccolta di dati per verificare le ipotesi». Teoria: Insieme di concetti e principi correlati che spiegano un fenomeno. Ipotesi: previsioni verificabili empiricamente sui rapporti di relazione e di causa- effetto («se X ... allora Y>). Ricerca: esperimenti finalizzati alla verifica delle ipotesi attraverso la raccolta e l'analisi sistematica dei dati. Replicabilità: la conoscenza scientifica deve poggiare su esperimenti replicabili.
- Previsioni confermate Crescita di fiducia nella teoria Intuizioni basate su conoscenze precedenti, esperienza personale, osservazione casuale Teoria del comportamento sociale Previsioni derivanti dalla teoria, cioè ipotesi Ricerca empirica per verificare le previsioni Previsioni non confermate Diminuzione di fiducia nella teoria Modificazione della teoria Rifiuto della teoria
Non tutta la conoscenza scientifica deriva dall'applicazione di metodi propriamente sperimentali. La psicologia sociale utilizza diversi metodi:
manipolazione intenzionale di una o più variabili indipendenti; misurazione degli effetti su una o più variabili dipendenti. Ipotesi circa le relazioni causali tra fenomeni. Consente la spiegazione e la previsione dei fenomeni stessi. Il metodo sperimentale è il più importante metodo di ricerca in psicologia sociale. Variabili indipendenti (X): caratteristiche a cui è possibile assegnare un valore arbitrario (manipolazione sperimentale). Variabili dipendenti (Y): caratteristiche che cambiano in conseguenza a modifiche nella variabile indipendente; il cambiamento è misurabile. Nella ricerca sperimentale è fondamentale «isolare» le variabili oggetto di studio e «controllare» tutte le altre variabili (evitare la confusione tra le variabili). È anche necessario stabilire un range all'interno del quale le variabili misurate abbiano maggiori opportunità di variare (evitare «effetto tetto» ed «effetto pavimento»). Infine, l'esperimento non deve «suggerire» a chi partecipa quale sia la risposta da noi attesa («demand characteristics»). Il rapporto tra situazione sperimentale e situazione reale (problema della «validità»): maggiore il controllo sulle variabili, minore (potenzialmente) la verosimiglianza della situazione; si limita il realismo «mondano» (somiglianza con la vita reale), si privilegia il realismo «sperimentale» (rilevanza psicologica della situazione).
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Non sempre la manipolazione delle variabili è possibile o appropriata: se la variabile indipendente non viene manipolata dallo sperimentatore, si parla di disegni quasi- sperimentali; la ricerca quasi-sperimentale stabilisce co-occorrenze tra fenomeni, non relazioni causali. Correlazione: i cambiamenti in una variabile si verificano insieme a quelli in un'altra variabile, senza che però sia possibile stabilire quale delle due variabili abbia causato il cambiamento.
metodo non-sperimentale basato sull'analisi di dati raccolti da altri (e per altri fini), «esperimenti naturali» del passato, non riproducibili; i dati possono avere distorsioni sistematiche; possono mancare informazioni rilevanti.
Un insieme integrato di proposizioni che illustra le cause del comportamento sociale, generalmente nei termini di uno o più processi psico-sociali. Le teorie variano ampiamente in termini di rigore, verificabilità e generalità:
Radicale --- > I comportamenti sono spiegabili in base al rinforzo (i fenomeni non osservabili sono esclusi dalla spiegazione). Neo-comportamentismo --- > Chi tenta di spiegare i comportamenti osservabili in termini di fattori contestuali e con l'intervento di costrutti non osservabili, come credenze, sentimenti e motivazioni.
Contano i processi di rappresentazione della realtà e di attribuzione di significato, non si risponde a stimoli ambientali, ma si agisce in modo pianificato (scopi).
Teoria del campo (Kurt Lewin, 1951) Teorie della coerenza cognitiva (anni '50 e '60) Teorie attribuzionali (anni '70) Social cognition (anni '70-oggi)
Studia i correlati e i marcatori neurologici e biochimici del comportamento sociale; collocazione della social cognition al livello dell'attività cerebrale (la «mente- cervello»).
Quella umana è una specie iper-sociale; i comportamenti sociali hanno un valore per la sopravvivenza della specie. Questo non significa che si possa spiegare il funzionamento psico-sociale in termini di genetica, o che qualsiasi comportamento umano in contesto sociale sia determinato in base al suo valore evoluzionistico.
Attributi disposizionali durevoli della personalità (innati?); orientano comportamenti e atteggiamenti in modo stabile (approccio bottom-up). Comportamenti e atteggiamenti in realtà sono dipendenti dal contesto e dalla situazione.
Il gruppo sociale è una matrice che precede il pensiero individuale e gli dà forma; l'attenzione è posta sulle proprietà del gruppo prima che su quelle individuali (approccio top-down).
tipologia di concetti, meccanismi e linguaggio usati per spiegare un fenomeno.
I. Intrapersonale Analisi dei processi psicologici che hanno a che fare con l'organizzazione da parte degli individui delle proprie esperienze riguardanti l'ambiente sociale (per esempio, la ricerca sull'equilibrio cognitivo). Il. Interpersonale e situazionale Analisi dell'interazione interindividuale in situazioni circoscritte. I fattori sociali posizionali esterni alla situazione non sono considerati. L'oggetto di studio sono le dinamiche relazionali stabilite in un dato momento, da dati individui, in una data situazione (per esempio, parte della ricerca attribuzionale, la ricerca che usa le matrici delle teorie dei giochi). III. Posizionale Analisi dell'interazione interindividuale in situazioni specifiche, ma che prende in considerazione anche il ruolo svolto dalla posizione sociale (come lo status, l'identità), esterna alla situazione (per esempio, qualche ricerca sul potere e sull'identità sociale). IV. Ideologico Analisi dell'interazione interindividuale che considera il ruolo delle credenze sociali generali e delle relazioni sociali tra gruppi (per esempio, qualche ricerca sull'identità sociale, le rappresentazioni sociali e l'influenza della minoranza; gli studi che considerano il ruolo delle norme e dei valori culturali).
Metodo scientifico e oggettività come strada maestra alla conoscenza.
«Gli esperimenti sono situazioni sociali».
Esordi: demopsicologia, studio teorico ed empirico della «mente collettiva»; sia «top-down»: le situazioni collettive impongono un funzionamento sovra- individuale; sia «bottom-up»: la psicologia individuale influenza i fenomeni a livello sociale. Quello della «mente di gruppo» è stato uno dei concetti più influenti nella psicologia sociale: