Il Comune come ente locale: definizione, funzioni e struttura organizzativa

Slide dall'Università di Parma su Il Comune Come Ente Locale. Il Pdf, utile per studenti universitari di Diritto, esplora la definizione, l'inquadramento normativo, le funzioni e la struttura organizzativa del Comune, inclusi i ruoli di Sindaco, Giunta e Consiglio.

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15 pagine

Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali
IL COMUNE COME
ENTE LOCALE
Alessandro Casali
I L C O M U N E
Definizione e inquadramento
normativo
Funzioni
Struttura organizzativa
Autonomia

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Definizione e inquadramento normativo

RU
ERS
ARMENSIS
ALM,
AD 962
UNIVERSITÀ DI PARMA
Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali

IL COMUNE
Definizione e inquadramento
normativo

Funzioni del Comune

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Struttura organizzativa
Autonomia
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Cosa si intende per Comune

Un comune è un'azienda pubblica, ovvero un ente il cui soggetto
economico è pubblico, ovvero è costituito da individui che collaborano
tra loro per raggiungere un obiettivo. Il Comune, o ente locale,
rappresenta una determinata comunità coincidente con il territorio
della città e frazioni di essa, con l'obiettivo di curare gli sviluppi e gli
interessi della stessa.
Le aziende pubbliche hanno l'obiettivo di trasformare la ricchezza in
valori definibili socialmente e soddisfare i bisogni della collettività.

Tipologie di aziende pubbliche

Azienda pubblica di produzione
Azienda pubblica di consumo/erogazione
Azienda pubblica composta/mista

Azienda pubblica di consumo o erogazione

Non svolgono attività di produzione ma soddisfano i bisogni della
collettività di riferimento mediante il reperimento e il successivo
impiego delle risorse, cedendo i beni gratuitamente o a prezzi non
remunerativi e finanziandosi attraverso trasferimenti da altre
amministrazioni e/o prelievi. Ne sono esempi le aziende non-profit.

Azienda pubblica di produzione

Soddisfano i bisogni della collettività attraverso la produzione di beni e
servizi venduti sul mercato (aziende orientate al profitto). Si finanziano
attraverso i proventi delle vendite, senza ricorrere ad entrate tributarie.
Ne sono esempi gli enti che svolgono attività di trasporto, erogazione
di energia, telecomunicazioni, ecc.

Aziende pubblica composta o mista

Producono servizi pubblici diretti a soddisfare i bisogni di primario
interesse (sanità, lavori pubblici, istruzione, giustizia, difesa, ordine
interno, ecc.) che, in quanto necessari, devono essere gestiti in forma
pubblica. Sono un misto tra le aziende di produzione e quelle di
consumo in quanto si realizzano congiuntamente processi di
produzione (cessione di beni e/o servizi contro il corrispettivo di un
prezzo) e processi di consumo (consumo di ricchezza). Tali aziende
operano in condizioni di quasi mercato con tariffe, mediamente
calcolate in base al costo, e con prezzi. Ne sono esempi lo Stato, le
regioni, i comuni, le università, le camere di commercio, ecc.

Inquadramento normativo

Lo Stato centrale opera attraverso un sistema di autonomie e sussidiarietà che permettono di coprire
l'intero territorio nazionale e gestire la Repubblica in maniera efficiente ed efficace.

Decentramento statale

Stato
Regione
Provincia/Città
metropolitana
comune
cittadin
o

Art. 114 Cost. Comma 1:
« La Repubblica è costituita dai Comuni,
dalle Province, dalle Città
metropolitane, dalle Regioni e dallo
Stato».

Il Comune Rappresenta

  • Primo livello di decentramento statale
  • Ente territoriale più vicino ai cittadini
  • Avviene il primario tramite tra Stato e cittadino
  • Primo livello di democrazia rappresentativa
  • Partecipazione del cittadino alla «Res Publica»

Come si è arrivati all'attuale ordinamento

Federalismo amministrativo

Insieme di norme e riforme per la semplificazione
dell'azione amministrativa che hanno aumentato
l'autonomia degli enti territoriali e attuato una
prima vera forma di decentramento.

Federalismo fiscale

Legge n. 3/2001 riforma Costituzionale del Titolo
V che ha riconosciuto ampi poteri agli enti
territoriali, quali l'autonomia patrimoniale e
l'autonomia finanziaria di entrata e spesa. Con la
modifica dell'art. 114 Cost. viene riconosciuta
l'importanza del comune quale organo di
prossimità al cittadino.

1. Federalismo amministrativo

Legge n. 142/1990: riconoscimento, in capo a Comuni e Provincie, dell'autonomia statutaria e regolamentare;
nuovi istituti di partecipazione popolare; ampliamento delle forme di gestione dei servizi locali; sviluppo di forme
associative tra comuni.
C
Legge n. 81/1993 (riforma Scalfaro): modifiche al sistema elettorale degli enti locali; introduzione dell'elezione
diretta del Sindaco e dei presidenti di Provincia, del meccanismo di collegamento tra diverse liste e candidati
alla carica di sindaco e presidente della Provincia, del potere di nominare e revocare gli assessori nonché di
sceglierli anche al di fuori della platea dei consiglieri eletti.
Legge n. 59/1997 (legge Bassanini)
D. Lgs. n. 112/1998 attuò la Legge n. 127/1997 (legge Bassanini bis)
Legge n. 191/1998 (Bassanini ter)
Legge n. 50/1999 (Bassanini quater)
Riconoscono e trasferiscono in capo
alle Regioni e agli enti locali nuove
funzioni,
cui tutte quelle
amministrative e quelle riguardanti lo
sviluppo economico e le attività
produttive, il territorio, l'ambiente e le
infrastrutture, i servizi alla persona e
alla comunità, la polizia locale e
regionale.
D. Lgs. n. 267/2000 (TUEL): testo unico che racchiude in sé l'insieme di tutte le norme riguardanti il
funzionamento, l'ordinamento istituzionale, finanziario e contabile, nonché le varie forme associative.

2. Federalismo Fiscale

Riconosce il Comune quale principale ente decentrato in virtù della sua vicinanza al cittadino.
Vengono pertanto trasferite ampie funzioni che prima erano in capo allo Stato centrale.
La riforma si basa sui principi definiti nel nuovo art. 118 Cost. :

  • Principio di Sussidiarietà verticale: l'esercizio delle pubbliche funzioni destinate alla cittadinanza segue
    una gerarchia che parte dal basso, ovvero dal Comune, e solo nei casi in cui questo non è in grado di
    svolgerle, allora intervengono i livelli superiori (in ordine crescente Province, Città metropolitane, Regioni e
    infine lo Stato).

A
Principio di Sussidiarietà orizzontale: gli enti territoriali possono avvalersi della collaborazione di soggetti
privati per snellire l'apparato burocratico e avere maggiore flessibilità. Tale principio favorisce la
collaborazione del cittadino (singolo o collettivo) con le istituzioni per la definizione degli interventi di tipo
collettivo/sociale.

  • Principio di Adeguatezza: l'ente deve organizzarsi in modo che la sua struttura organizzativa, finanziaria
    ed economica consenta l'adeguato esercizio delle funzioni per cui è stato istituito.
  • Principio di Differenziazione: affinché l'ente sia in grado di svolgere appieno le funzioni assegnategli
    bisogna tenere in considerazione e valutare le specifiche caratteristiche demografiche, territoriali,
    associative, ecc.

Le funzioni del Comune

Funzioni proprie o amministrative

  • Servizi alla persona e alla
    comunità
  • Assetto e utilizzazione del
    territorio
  • Sviluppo economico

Funzioni Conferite

  • Leva militare
  • Servizi elettorali
  • Servizi anagrafici
  • Stato civile
  • Servizi statistici

Funzioni fondamentali o essenziali

  • Amministrazione, gestione finanziaria e contabile
    e controllo
  • Organizzazione dei servizi pubblici
  • Catasto
  • Pianificazione urbanistica ed edilizia e
    partecipazione alla pianificazione territoriale di
    livello sovracomunale
  • Pianificazione di protezione civile e di
    coordinamento dei primi soccorsi
  • Gestione dei rifiuti urbani e riscossione dei relativi
    tributi (TARI)
  • Servizi sociali ed erogazione delle relative
    prestazioni ai cittadini
  • Edilizia scolastica, per la parte non attribuita alla
    competenza delle province, ed organizzazione e
    gestione dei servizi scolastici
  • Polizia municipale e polizia amministrativa locale

Struttura organizzativa del Comune

Principio di separazione tra organi politici e organi burocratico-tecnici

Organi politici

  • Sindaco
  • Giunta
  • Consiglio

Organi burocratico-tecnici

  • Direttore
    generale/Segretario
    comunale
  • Responsabili degli Uffici e
    servizi
  • Dipendenti dei vari Uffici

Competono funzioni di indirizzo e direzione
dell'ente
Giunta
Consiglio
Sindaco
Collettività dell'ente
Competono funzioni operative e gestionali dell'ente
Direttore generale/
segretario comunale
Responsabili
degli uffici e
servizi
Dipendenti degli
Uffici

Sindaco

Presidente del
consiglio dei
ministri
I
Capo dell'amministrazione comunale e ufficiale di governo.
Eletto direttamente dalla cittadinanza
Mandato di 5 anni, salvo cessazioni anticipata dalla
ca
Spoil system (decadenza del consiglio e della giunta)
Rappresenta l'ente
Nomina un vicesindaco per supplenza temporanea
Presiede e convoca la giunta

  • Sovraintende il funzionamento degli uffici, dei servizi e all'esecuzione degli atti
  • Sovraintende all'espletamento delle funzioni statali e regionali attribuite o delegate al
    comune

Funzioni del Sindaco

  • Nomina, designa e revoca i rappresentanti del comune all'interno di enti, aziende ed
    istituzioni comunali, sulla base degli indirizzi del consiglio
  • Nomina i responsabili dei servizi e degli uffici e definisce gli incarichi dirigenziali e quelli
    di collaborazione esterna
  • Dirige e coordina i servizi di protezione civile
  • Adotta ordinanze ed emana decreti
  • Commina le sanzioni amministrative per trasgressione di regolamenti e ordinanze
    Coordina e riorganizza, sulla base delle delibere consiliari, gli orari di apertura al
    pubblico degli uffici pubblici, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici
    Espleta ogni altra funzione attribuitagli dalla legge, dai regolamenti e dallo statuto
    Vigila sulla sicurezza e l'ordine pubblico

Giunta

Consiglio dei
ministri
Funzioni di indirizzo, programmazione e controllo politico-amministrativo
non di competenza del consiglio né del sindaco né dei dirigenti
Costituita da Assessori nominati dal Sindaco (rapporto di fiducia) in numero stabilito dallo statuto
Mandato uguale a quello del Sindaco
Opera attraverso Delibere (esecutive dopo il decimo giorno dalla pubblicazione)
Predispone il bilancio annuale che in caso di variazioni devono essere ratificate
entro 60 giorni dal consiglio (come se fossero dei DL)

  • Presenta la relazione illustrativa allegata al rendiconto che esprime i risultati
    ottenuti sulla base dei programmi e costi sostenuti
  • Determina le aliquote tributarie

Funzioni della Giunta

  • Stipula mutui previsti dalle delibere consiliari
  • Autorizza i prelevamenti dai fondi di riserva
  • Gestisce il bilancio degli enti in dissesto
    Autorizza le anticipazioni di tesoreria
  • Gestisce il personale (adotta i regolamenti degli uffici, approva i concorsi e le
    assunzioni)
  • Approva il progetto definitivo ed esecutivo dei lavori pubblici, conferisce gli
    incarichi per la progettazione e per la direzione dei lavori

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