Slide sull'insufficienza renale che copre segni, sintomi, fisiopatologia e metodi di accertamento. Il Pdf esamina le cause dell'insufficienza renale parenchimale e ostruttiva, i trattamenti e i farmaci implicati, oltre all'omeostasi idroelettrolitica e la distribuzione dei liquidi nel corpo umano, utile per studenti universitari.
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O
Principali segni e sintomi del paziente con insufficienza renale: cenni
fisiopatologici e metodi di accertamento;
Gestione assistenziale della persona con insufficienza renale: principali
problemi e interventi assistenziali
L'acqua è la componente principale dell'organismo, rappresentando circa il 60% del
peso corporeo nei maschi e il 50% nelle femmine. Il corpo umano è in uno stato di
equilibrio dinamico e per mantenerlo deve soddisfare la legge dell'equilibrio di massa:
quello che entra deve uscire, se non necessario
COMPARTIMENTO INTRACELLULARE = tutti i liquidi contenuti nelle cellule del corpo (55-77% del peso
corporeo di un adulto)
COMPARTIMENTO EXTRACELLULARE = tutti i liquidi presenti al di fuori delle cellule (liquidi plasmatici e
liquidi interstiziali)
compartimento intravascolare e compartimento interstiziale stanno in rapporto di 1:3
Omeostasi 1
Tab.5.1 Elettroliti contenuti nei fluidi corporei
L. extracellulari
mEq/L
L. intracellulari
mEq/L
CATIONI
CATIONI
Sodio (Na+)
142 Potassio (K+)
150
Potassio (K+)
5 Magnesio (Mg++)
40
Calcio (Ca++)
5 Sodio (Na+)
10
Magnesio (Mg++)
2 Totale cationi
200
Totale cationi
154
ANIONI
ANIONI
Cloruro (Cl-)
103 Fosfato e Solfato
150
Bicarbonato (HCO3-)
26 Bicarbonato
10
Fosfato (HPO4 -- )
2 (HCO3-)
Solfato (SO4 -- )
1 Ioni proteici
40
Acidi organici
5 Totale anioni
200
Ioni proteici
17
Totale anioni
154
ELETTROLITI:
Sono sostanze chimiche attive (anioni, che
trasportano cariche negative, e cationi, che
portano cariche positive):
SODIO:
Il sodio è il più importante ione extracellulare e svolge un ruolo fondamentale nel
controllo del bilancio idroelettrolitico; i valori normali sono compresi normali di
sodiemia sono compresi tra 135 e 145 mEq/L:
REGOLAZIONE DEI MOVIMENTI DEI LIQUIDI CORPOREI:
l'acqua le può attraversare facilmente, mentre la maggior parte degli ioni si spostano
attraverso le membrane più lentamente
OSMOSI
OSMOSI INVERSA
membrana
semimpermeabile
membrana
semimpermeabile
pressione
acqua di
alimentazione
acqua pura
prodotta
acqua di scarto
OSMOSI:
entità di questa forza
dipende dalla
quantità di particelle disciolte nelle
soluzioni e non dal loro peso. Tale quantità
determina l'osmolarità di una soluzione
IMPLICAZIONI CLINICHE DELL'OSMOSI
osmolarità del plasma riflette osmolarità intracellulare.
X (in condizioni fisiologiche) aumento dell'osmolarità plasmatica corrisponde la
secrezione di ormone antidiuretico (ADH) e il contrario
tutte le condizioni in cui la concentrazione di (sodio, glucosio, urea) aumenti
considerevolmente si associano ad iperosmolarità
OSMOSI
membrana
semimpermeabile
soluzione
meno
concentrata
soluzione
più
concentrata
Tab.5.2 Cause di iper e iposmolarità (Trepiccione et al, 2014)
IPEROSMOLARITÀ Sierica
IPEROSMOLARITÀ Urinaria
FILTRAZIONE:
sangue
apparato
glomero-capsulare
preurina
renina,
vit.D .
Na +
glucosio, H2CO3
aminoacidi,
tubolo
prossimale
Cl", PO4"
H2O
sistema
ormonale
H20
ansa di
Henle
urea
secrezione
riassorbi-
mento
Na +
cl-
ANH, ADH,
aldosterone
Na +
cl", anioni"
H20
urea
interstizio
NH 3
sangue
K+, H+, cationi+
urina
attivo
facilitato
osmotico
Cc by P. Forster 3.0-it
processo per cui acqua e sostanze diffusibili
passano attraverso una membrana per
effetto di una differenza di pressione,
spostandosi da un'area a maggiore pressione
a una a minore pressione:
DIFFUSIONE:
La diffusione è la naturale tendenza di una sostanza a spostarsi da un'area ad alta
concentrazione verso una a bassa concentrazione, portando alla fine a un equilibrio
della concentrazione di soluti:
TRASPORTO ATTIVO:
Consente lo spostamento attraverso le membrane di molecole di dimensioni maggiori o
addirittura controgradiente, da un'area a concentrazione minore ad una a
concentrazione maggiore (controcorrente):
(POMPA
SODIO-POTASSIO) Il sodio viene continuamente pompato fuori dalla cellula mentre il
potassio viene pompato dentro la cellula, ambedue contro il gradiente di concentrazione
Omeostasi 7
MECCANISMI OMEOSTATICI:
Gli organi coinvolti nell'omeostasi
surrenali, paratiroidi e ipofisi
sono: reni, polmoni, cuore, cute, ghiandole
FUNZIONE RENALE:
regolazione del volume e dell'osmolarità
% regolazione dei livelli di elettroliti
regolazione del pH
% eliminazione di residui metabolici e di sostanze tossiche
CUORE E APPARATO CIRCOLATORIO:
azione di pompa affinché la pressione di perfusione sia sufficiente a far lavorare i reni
FUNZIONE POLMONARE:
eliminano circa 300 mL (perspiratio insensibilis) di acqua al giorno attraverso l'espirazione
condizioni patologiche quali ipernea o tosse continua, aumentano questa emissione
mantenimento dell'equilibrio acido-base
Omeostasi 8
MECCANISMI OMEOSTATICI:
CUTE
perspiratio sensibilis/insensibilis
× visibile (per ex. sudore) = sensibilis; continua/non percepita (insensibilis)
FUNZIONE IPOFISARIO
l'asse ipotalamo-ipofisario produce ADH (vasopressina)
X ADH = controllo volume sanguigno e escrezione di H2O da parte dei reni
FUNZIONE SURRENALICA
l'aldosterone è prodotto dalla zona esterna della corteccia surrenalica
anche il cortisolo ha una funzione idroconservante
PEPTIDE NATRIDIURETICO ATRIALE
è un peptide a 28 amminoacidi depositato e rilasciato dalle cellule muscolari cardiache
dell'atrio cardiaco
l'azione del BNP è opposta al SRAA
Omeostasi 9
IPOVOLEMIA:
Per ipovolemia si intende la diminuzione del volume di sangue circolante. La deplezione
di volume vera, o ipovolemia, definisce generalmente una condizione caratterizzata da
perdita di sale e acqua in eccesso rispetto alla quantità introdotta, il che provoca
contrazione del volume extracellulare (Fauci et al., 2009)
Tab.5.3 Cause di ipovolemia (Rugarli, 2010)
Principali cause di ipovolemia
DISIDRATAZIONE:
La maggior parte dei pazienti con deficit di fluidi o disidratazione ha probabilmente una
riduzione del volume. Essa può essere causata da un'aumentata perdita di liquidi da un
ridotto introito o da entrambe le cause. I segni clinici dotati di maggiore specificità
sono: occhi infossati (82%), secchezza ascellare (82%), debolezza alle estremità (82%),
ipotensione posturale (81%). Mentre quelli dotati di una buona sensibilità sono:
mucose secche a livello della bocca e del naso (85%) e solchi longitudinali sulla lingua
(85%).
Principali cause di disidratazione
Tab.5.4 Segni/sintomi disidratazione in relazione alla gravità (B & S, 2014)
PRECOCE-MEDIA
MODERATA-SEVERA
SEVERA