Documento di Università su Istologia ed Embriologia - Lezione 3. Il Pdf, utile per lo studio della Biologia a livello universitario, esplora i meccanismi di trasporto cellulare, il ruolo dei lipidi e glicidi di membrana, e l'organizzazione dell'apparato membranoso del citoplasma.
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In questo esempio è rappresentato il cosiddetto meccanismo a poro oscillante, tipico della diffusione facilitata. Le due proteine trasportatrici (A e B) raffigurano due diversi momenti dell'attività lavorativa. In A il sito attivo della proteina è rivolto sul versante esterno della membrana, in cui può inserirsi la molecola da trasportare. Quando la molecola si aggancia al sito attivo, viene a determinarsi un cambio conformazionale della proteina trasportatrice, che provoca l'esposizione del sito attivo sul lato opposto (B). Ciò consente alla molecola di passare liberamente nel versante opposto.
A volte, le proteine trasportatrici possono essere modulate nel loro funzionamento dal legame di sostanze particolari. Nella figura è rappresentata la K+ Ca2+Na+A glycine antagonists L-glutamate glycine * glu gly . R1 R2 channel blocker extracellular Mg2 MK-801 intracellular Closed lon Channel Open lon Channel 1regolazione di un canale ionico con due configurazioni possibili: nella prima (a sinistra) il canale ionico è chiuso, mentre nella seconda (a destra) è aperto. A sinistra le frecce indicano dei siti attivi dove possono legarsi due ligandi che, in questo caso, sono due amminoacidi: l'L-glutammato e la glicina. Il legame di queste due sostanze ai siti attivi determina una modificazione conformazionale del carrier con relativa apertura del canale e passaggio degli ioni. Questo tipo di canale viene definito a controllo di ligando.
SUPERFICIE ESTERNA SUPERFICIE INTERNA METABOLICA - In questa immagine a sinistra si può vedere il modello di funzionamento detto "a porta girevole", relativo al trasporto attivo. In alto vediamo come il legame specifico di una sostanza con il sito attivo di una proteina trasportatrice (1), determina un cambio conformazionale di questa (2), la quale riesce a ruotare e ad esporre il sito attivo della molecola sul versante opposto (3). La proteina, ruotando, può liberare il ligando sul versante opposto del plasmalemma. Quando si assiste alla liberazione del ligando dal sito attivo (4), si determina nel carrier un nuovo cambio conformazionale (5).
Per far sì che la proteina possa assumere la conformazione iniziale occorre energia, cioè ATP, che consenta alla proteina di cambiare conformazione nuovamente, assumendo l'assetto originario.
Infine, bisogna specificare che oltre alla situazione più frequente di uniporto, che si riferisce alla situazione di transito di una singola molecola, si può avere anche un trasporto definito accoppiato, che comporta il transito di due molecole diverse. In questo ultimo caso si distingue il simporto, che avviene quando le due molecole sono trasportate nella stessa direzione, dall'antiporto, che avviene quando le due molecole attraversano la membrana in direzione opposta (una entra e l'altra fuoriesce dalla cellula).
Un dato che va tenuto sempre presente è che tra le sostanze che vengono trasportate, alcune di queste possono rappresentare un'informazione, cioè dei segnali che dall'ambiente extracellulare devono giungere all'interno della cellula. Questi segnali possono essere:
Tutti questi segnali che sono diretti alla cellula possono essere trasportati attraverso la membrana plasmatica in tre modi diversi. In particolare:
I lipidi di membrana hanno un ruolo fondamentale nel conservare l'integrità strutturale della membrana, di cui regolano struttura e organizzazione. Il ruolo maggiore è svolto dai fosfolipidi, i quali, essendo molecole anfipatiche, si organizzano in maniera spontanea a formare il bilayer fosfolipidico. Questa loro proprietà permette al bilayer non solo di assemblarsi ma anche di autoripararsi in caso di rottura, danneggiamento e lacerazione. I lipidi di membrana, ad eccezione dei lipidi di delimitazione, cioè i lipidi che circondano una proteina integrale, costituiscono un mezzo fluido. Questa loro fluidità è controllata da alcuni parametri:
I fosfolipidi vanno anche ricordati per un altro motivo. Infatti, per l'azione dell'enzima fosfolipasi viene a formarsi, per degradazione dei fosfolipidi, un precursore, cioè l'acido arachidonico, di due importanti vie metaboliche:
Durante eventi di flogosi estrema, come un episodio asmatico drammatico, non si può somministrare un FANS, ma si deve far ricorso a un farmaco antiflogistico steroideo, cioè il cortisone. Durante un evento del genere, basta la sola presenza di leucotrieni a non far diminuire il processo flogistico. Per questo, si fa ricorso al cortisone perché è capace di inibire direttamente 4