Documento di Diritto sul concordato preventivo. Il Pdf esplora la procedura concorsuale volontaria, delineando natura, finalità e tipologie, inclusi concordato in continuità aziendale e liquidatorio, con dettagli su accesso e gestione dei contratti pendenti.
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(Il debitore conserva la gestione ordinaria dell'impresa, mentre dev'essere autorizzato dagli organi della procedura per la gestione straordinaria.)
Il concordato preventivo è una procedura concorsuale a carattere volontario, nella quale il debitore formula una proposta ai creditori, con cui propone la soddisfazione dei crediti con le forme, modalità e le tempistiche indicate nella stessa.
La proposta è prima soggetta ad un controllo preventivo del tribunale (ammissione), poi viene sottoposta alla votazione dei creditori e, in caso di approvazione, viene rimessa ad un ulteriore controllo da parte del tribunale (omologazione) con cui la proposta diventa vincolante per tutti i creditori, che dovranno essere soddisfatti nei limiti ed in conformità di quanto offerto.
Il concordato si compone di:
L'interesse primario perseguito dal concordato preventivo è quello dei creditori.
La nozione di interesse dei creditori può essere intesa come:
Tra le possibili alternative, è stata accolta quella dell'assenza di pregiudizio.
La centralità dell'interesse dei creditori non esclude la rilevanza di altri interessi meritevoli di tutela: l'interesse alla conservazione dei valori aziendali ed alla prosecuzione dell'attività di impresa; l'interesse al mantenimento dei rapporti di lavoro ...
Il concordato preventivo può presentarsi secondo due diverse tipologie:
La legittimazione a presentare domanda di accesso al concordato preventivo è attribuita unicamente al debitore. Il concordato è una procedura volontaria, che può essere aperta solo su impulso del debitore e non anche di altri soggetti.
D'altra parte, se il debitore in crisi o insolvente non decide di chiedere l'accesso al concordato preventivo, i creditori ed i terzi non rimangono privi di tutela, in quanto possono chiedere l'apertura in suo danno della procedura di liquidazione giudiziale.
Il presupposto soggettivo della procedura è rappresentato dalla qualità di imprenditore soggetto a liquidazione giudiziale. Possono chiedere l'accesso alla procedura gli imprenditori commerciali che non siano imprese minori.
L'imprenditore cancellato dal registro delle imprese non può essere ammesso ala procedura di concordato preventivo. La sua eventuale domanda di accesso alla procedura di concordato preventivo è inammissibile.
Il presupposto oggettivo della procedura è rappresentato dallo stato di crisi o insolvenza.
25(La domanda è l'atto giudiziario mediante il quale il debitore chiede di regolare la propria crisi o insolvenza attraverso la procedura di concordato)
La domanda si propone con ricorso al tribunale sottoscritto dal difensore munito di procura; deve indicare l'ufficio giudiziario, l'oggetto, le ragioni della domanda e le conclusioni.
Se il debitore è una società, la sottoscrizione della domanda deve essere effettuata da parte di coloro che hanno la rappresentanza sociale della società, mentre il contenuto e le condizioni del piano sono decise dagli amministratori.
Entro il giorno successivo al deposito, la domanda è comunicata dal cancelliere al registro delle imprese, che deve provvedere all'iscrizione entro il giorno seguente, ed è trasmessa al pubblico ministero.
Alla domanda va allegata la documentazione che consenta al tribunale e ai creditori di avere piena consapevolezza delle cause dello stato di crisi. Pertanto, insieme alla domanda, il debitore deve depositare:
(Il piano è lo strumento operativo, indicante le attività che il debitore si impegna a compiere e le modalità attraverso le quali intende reperire le risorse).
In allegato alla domanda, il debitore deve presentare anche un piano, contenente la descrizione analitica delle modalità e dei tempi di adempimento della proposta.
Il contenuto del piano è predeterminato per legge, in quanto deve indicare:
268. Le parti interessate dal piano 9. Le eventuali parti non interessate dal piano 10. Le modalità di informazione e consultazione dei rappresentanti dei lavoratori.
Inoltre, quando sia prevista la prosecuzione dell'attività di impresa in forma diretta, il piano deve contenere anche l'individuazione dei costi e dei ricavi attesi, del fabbisogno finanziario e delle relative modalità di copertura.
Il piano contiene una previsione sul futuro e sui risultati che si otterranno dal compimento delle attività programmate.
Vi è un inevitabile margine di incertezza, che può essere maggiore o minore a seconda del grado di complessità del piano. In ragione della delicatezza delle stime, il debitore deve obbligatoriamente depositare, con domanda di concordato, la relazione di un professionista indipendente che attesti la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piano; nel caso di concordati in continuità aziendale, il professionista indipendente deve attestare anche che il piano è atto a impedire o superare l'insolvenza del debitore, a riconoscere a ciascun creditore un trattamento non deteriore rispetto a quello che riceverebbe nel caso di liquidazione giudiziale.
(la proposta contiene l'offerta di pagamento o soddisfacimento che il debitore rivolge ai creditori)
La proposta di concordato può costituire un allegato alla domanda di concordato o essere incluso all'interno della domanda stessa. Il proponente è libero di determinare il contenuto della proposta rivolta ai creditori, nel rispetto di alcuni vincoli inderogabili.
La proposta può prevedere il soddisfacimento dei crediti in qualsiasi forma, attraverso danaro o con modalità differenti.
Quando prevede il pagamento in danaro, il proponente può decidere se offrire il pagamento per intero o in percentuale, se immediato o con una dilazione.
Quando prevede il pagamento con modalità differenti, il proponente può decidere, oltre alla percentuale, anche la forma: cessione dei beni ...
È inoltre consentita la suddivisione dei creditori in classi, con previsione di trattamento differenziati tra creditori appartenenti a classi diverse.
I requisiti che devono caratterizzare i creditori inseriti nella stessa classe sono quelli della doppia omogeneità: posizione giuridica e interessi economici. In presenza di questi requisiti, i creditori possono essere inseriti nella stessa classe, in mancanza anche di uno solo di questi requisiti, i creditori devono essere inclusi in classi differenti.
Nel caso di suddivisione dei creditori in classi, il proponente può riservare trattamenti differenti ai creditori delle diverse classi: il proponente potrebbe offrire il pagamento in danaro del 50% del credito ai creditori della classe formata dai fornitori considerati strategici per la prosecuzione dell'attività, il pagamento in danaro del 30% del credito ai creditori della classe formata dai fornitori non strategici, la soddisfazione mediante datio in solutum.
Il proponente può offrire trattamenti differenti ai creditori delle diverse classi, ma deve sempre offrire lo stesso identico trattamento ai creditori inclusi nella medesima classe.
La suddivisione in classi è una facoltà per il debitore, che diventa un obbligo in alcune ipotesi:
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