Documento da Cgil Caaf sul sistema tributario italiano, IRPEF e imposte sostitutive. Il Pdf presenta una guida operativa per l'Università, focalizzandosi su IRPEF, addizionali regionali e comunali, e imposte sostitutive come la cedolare secca e sui premi di risultato, utile per lo studio del Diritto.
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Appunti
CGIL
CAAF11
Cenni al sistema tributario italiano | Guida operativa 2024
Cenni al sistema
tributario italiano
ITALIANO
SISTEMA TRIBUTARIO
Capitolo 2
2.1 CENNI AL SISTEMA TRIBUTARIO ITALIANO
2.1.1 Imposte - tasse - contributi e loro riscossione
2.1.2 I soggetti: Contribuente - Amministrazione finanziaria - Sostituto
· 2.1.3 Classificazione dei redditi
2.2 LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI
.
2.2.1 La dichiarazione delle persone fisiche
2.2.2 Il modello 730
2.2.3 Il modello REDDITI
.
2.2.4 I redditi da dichiarare
2.3 IRPEF - ADDIZIONALI - IMPOSTE SOSTITUTIVE
.
2.3.1 Le principali imposte sul reddito dei lavoratori dipendenti e dei pensionati
2.3.2 La tassazione separata
2.3.3 La struttura dell'Irpef
.
2.3.4 La struttura delle addizionali all'Irpef
2.3.5 Imposta sostitutiva Cedolare secca
2.3.6 Imposta sostitutiva sui premi di risultato
2.4 LE IMPOSTE SUL PATRIMONIO
· 2.4.1 Le principali imposte sul patrimonio
2.4.2 L'IMU - Imposta Municipale Propria
2.4.3 L'IVIE - Imposta sul Valore degli Immobili Esteri
2.4.4 L'IVAFE - Imposta sulle Attività Finanziarie Estere12
Guida operativa 2024 | Cenni al sistema tributario italiano
CGIL
CAAF
2.1 CENNI AL SISTEMA TRIBUTARIO ITALIANO
2.1.1 IMPOSTE - TASSE - CONTRIBUTI E LORO RISCOSSIONE
Il sistema tributario italiano è l'insieme delle norme, attualmente in vigore, che regolano i tributi.
Si ispira ad alcuni principi contenuti nella nostra Costituzione, quali:
Tutte le leggi che vengono promulgate in materia tributaria devono uniformarsi ai "principi costituzionali"
citati.
L'attività finanziaria statale di un anno viene esposta in maniera sintetica in un documento giuridico -
contabile: il Bilancio.
Tale documento, comprendendo tutte le spese e le entrate statali, esprime in cifre la vita dello Stato,
determinando l'indirizzo economico e i fini politici che intende perseguire nel rispetto del principio di
"pareggio di bilancio" previsto dalla Costituzione.
I principali atti legislativi, promulgati dal Parlamento per regolare la vita economica dello Stato sono:
La legge di bilancio è una legge ordinaria della Repubblica Italiana, recante le misure tese a realizzare gli
obiettivi di finanza pubblica indicati nei documenti programmatici di bilancio, le previsioni di entrata e di
spesa dello Stato. Ha nel proprio titolo "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 20XX e
bilancio pluriennale per il triennio 20XX-20XX".
SPESE
STATO
DEF
BILANCIO
ENTRATE
Le Spese pubbliche sono le somme di denaro che vengono spese dallo Stato e dagli Enti pubblici, in beni e
servizi pubblici finalizzati al perseguimento di fini collettivi. Si tratta quindi delle uscite da parte dello Stato
e dunque una voce di passività all'interno del bilancio. La copertura finanziaria di queste uscite avviene
tramite le entrate pubbliche.
Le Entrate Pubbliche sono costituite da tutte le somme che, a qualunque titolo, affluiscono alle casse della
Pubblica Amministrazione.
Le Entrate Pubbliche si dividono in:
ENTRATE ORDINARIE
Si rinnovano regolarmente ad ogni esercizio
(esempio: IRPEF)
ENTRATE STRAORDINARIE
Trovano la loro causa nella necessità di fronteggiare
determinate situazioni eccezionali
(esempio: per finanziare spese a causa di calamità naturali)13
Cenni al sistema tributario italiano | Guida operativa 2024
LE ENTRATE
ORDINARIE
TASSE
DIRETTE
L'imposta è diretta quando grava su un reddito
o su un patrimonio (es. IRPEF, IMU)
SONO I TRIBUTI
TRADIZIONALMENTE
CLASSIFICATI IN:
IMPOSTE
INDIRETTE
CONTRIBUTI
L'imposta è indiretta quando grava su un'azione nel
momento in cui la si compie (es. IVA)
ITALIANO
SISTEMA TRIBUTARIO
L'ERARIO
Con questo termine si intende l'insieme delle finanze e del tesoro pubblici amministrati dallo Stato, a cui
concorrono tutte le entrate statali.
I TRIBUTI
Sono sottrazioni di ricchezza alle economie private, operate dallo Stato in virtù della sua potestà d'imperio
o dagli Enti pubblici a cui lo Stato ne ha attribuito le facoltà.
LA TASSA
È una somma di denaro dovuta dal privato cittadino come corrispettivo per la prestazione a suo favore di
un servizio pubblico offerto da un Ente pubblico. La tassa è relativa ad un servizio di cui ciascun
contribuente può decidere di avvalersi o meno e, in generale, non dipende né dal reddito né dal costo del
servizio richiesto.
Nell'attuale ordinamento italiano le tasse non coprono completamente il costo di questi servizi, che quindi
ricade sulla fiscalità generale e viene finanziato con le imposte.
Esempi di tasse:
L'IMPOSTA
È una somma di denaro dovuta allo Stato o ad un Ente locale destinata a finanziare il complesso della spesa
pubblica. Gli elementi costitutivi delle imposte sono:
Esempi di imposte dirette:
Esempi di imposte indirette:
IL CONTRIBUTO
È un versamento a favore di Enti pubblici che viene effettuato per ottenere servizi e/o prestazioni erogati in
futuro.
Esempio di contributi:
LA RISCOSSIONE DEI TRIBUTI
I tributi vengono riscossi dallo Stato o dagli altri Enti impositori con tre diverse modalità di seguito
rappresentate.
AUTOTASSAZIONE
Il contribuente calcola l'imposta dovuta e versa all'Erario le somme così determinate (la cosiddetta
autoliquidazione) tramite i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle entrate, tramite un
istituto di credito, con versamento postale o con versamento al concessionario per la riscossione
competente per territorio.
Oltre all'IRPEF, alle Addizionali IRPEF e alla Cedolare secca, che scaturiscono dalla dichiarazione dei redditi,
rientrano in questa fattispecie di riscossione anche l'IMU (Imposta Municipale sugli Immobili).
RITENUTE ALLA FONTE
Il soggetto che eroga un compenso calcola l'imposta dovuta sullo stesso e la versa all'Erario.
Rientrano in questa fattispecie le ritenute effettuate dal datore di lavoro e dagli enti pensionistici, i quali
corrispondono gli emolumenti già al netto delle imposte dovute.
Le ritenute alla fonte possono essere versate a titolo di acconto o a titolo d'imposta.
Le ritenute a titolo di acconto sono un acconto sull'imposta dovuta e non esauriscono il rapporto tributario
in quanto lo stesso potrebbe non essere concluso. L'eventuale saldo a debito o a credito risulterà dalla
dichiarazione annuale dei redditi in cui verrà determinato il conguaglio relativo all'intero anno oppure a
seguito di riliquidazione dell'imposta da parte dell'Amministrazione Finanziaria.
Le ritenute a titolo d'imposta sono trattenute definitive, che esauriscono il rapporto tributario. Sui redditi
soggetti a tali ritenute nessuna imposta è più dovuta pertanto non vanno evidenziati nella dichiarazione
annuale.
Esempio di ritenute alla fonte a titolo di acconto:
Esempio di ritenute alla fonte a titolo d'imposta:
RUOLI
I ruoli, formati dall'ente impositore, sono elenchi che contengono i nominativi dei contribuenti tenuti a
pagare una tassa o un'imposta o un contributo entro una determinata scadenza. Sono trasmessi dall'ente
impositore all'Agenzia delle entrate-Riscossione che ha il compito di predisporre e notificare le cartelle
esattoriali, di riscuotere le somme dovute.
La cartella esattoriale consente al singolo contribuente debitore di conoscere l'ammontare delle somme
dovute e l'ente che ne ha fatto richiesta (Agenzia delle entrate, INPS, Comune, ecc.), le motivazioni, i tempi
e le modalità di pagamento.
2.1.2 I SOGGETTI: CONTRIBUENTE - AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA - SOSTITUTO D'IMPOSTA
La norma tributaria deve indicare su chi grava la responsabilità patrimoniale del pagamento del tributo,
cioè il soggetto passivo (contribuente).
La legge non individua solo i soggetti passivi con riferimento al nesso diretto tra soggetto e presupposto,
ma allarga la cerchia dei soggetti che il fisco può considerare responsabili del pagamento del tributo,
ponendo degli obblighi a carico di terzi che si trovano in una relazione indiretta con il presupposto stesso.
È il caso del sostituto d'imposta, la cui figura nel diritto tributario è giustificata dalla cosiddetta "ragione
fiscale", in quanto il legislatore prevede il prelievo dell'imposta al momento in cui questa operazione risulta
più facile.