Documento dagli appunti sugli Organi degli Enti Locali, con un focus specifico sul Comune in Italia. Il Pdf, un documento di Diritto per l'Università, esplora l'organizzazione e le funzioni degli enti locali, delineando le autonomie e le competenze di Consiglio, Sindaco e Giunta, oltre al ruolo del segretario comunale.
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LE AUTONOMIE LOCALI: Il Comune è l'ente pubblico territoriale di minori dimensioni, cioè quello che mette più strettamente in rapporto i cittadini con le istituzioni. Esso è la forma più antica di vita locale e ancora oggi costituisce la base del sistema delle autonomie. In applicazione del principio di sussidiarietà, lo Stato ha conferito molteplici funzioni ai Comuni e lo stesso hanno fatto, nelle loro materie, le Regioni.
Gli organi del Comune sono:
LE COMPETENZE PROPRIE DEL COMUNE; Gli enti locali sono degli enti pubblici ai quali è affidato il governo o l'amministrazione locale, ovverosia con competenza limitata entro i confini di un certo ambito territoriale. Agli enti locali sono affidate, nei limiti della loro competenza, funzioni normative e amministrative, che contribuiscono a realizzare il cd. decentramento autarchico. In generale, a essi è riconosciuta autonomia statutaria, organizzativa, normativa, impositiva e finanziaria. Sebbene gli enti locali, come detto, abbiano un'autonomia statutaria e organizzativa, di norma la loro amministrazione è fatta attraverso organi collegiali eletti democraticamente e presieduti da un presidente. Ci si riferisce, in particolare, alle giunte e ai consigli.Il Comune è Ente locale autonomo, rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo. È dotato di autonomia statutaria e finanziaria nell'ambito delle leggi dello Stato e della Regione, funzioni da essi attribuite o delegate.
Le funzioni del comune sono: tutte le funzioni amministrative che riguardano la popolazione ed il territorio comunale, principalmente in settori dei servizi sociali, dell'assetto del territorio e dello sviluppo economico. Il Comune, per l'esercizio delle funzioni, attua forme sia di decentramento sia di cooperazione con altri Comuni e con la Provincia > L'ordinamento prevede la possibilità di esercitare in forma associata le funzioni locali attraverso due strumenti: la convenzione; l'unione di comuni. Gli enti locali possono stipulare tra loro apposite convenzioni per svolgere in modo coordinato determinati funzioni e servizi. In alternativa, due o più comuni possono costituire una unione, vero e proprio ente locale dotato di statuto e di organi rappresentativi propri, per l'esercizio stabile di funzioni e servizi.
I compiti del Comune per i servizi di competenza statale sono:
I PRINCIPALI SERVIZI DEL COMUNE; I Comuni sono titolari di funzioni proprie (in base all'art. 117 della Costituzione) e di funzioni conferite dallo Stato e dalle Regioni. In base alla norma costituzionale, infatti, le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni, salvo che se per assicurarne l'esercizio unitario siano conferite ai livelli superiori di governo (in base all'art. 118). In via generale, il TUEL affida ai Comuni la competenza su tutte le funzioni pubbliche amministrative che riguardano la popolazione e il territorio comunale. Successivamente, il legislatore ha individuato le funzioni fondamentali nell'esercizio associato di funzioni e servizi comunali, mentre altre sono conferite con legge dello Stato o legge regionale, sulla base delle rispettive competenze di materia. Per molte funzioni, dove la competenza nel legiferare o programmare è in capo a enti regionali o nazionali, i Comuni sono coinvolti sia in fase di co-pianificazione, che in fase di attuazione ed erogazione dei servizi alla popolazione. Le modalità di coinvolgimento dei Comuni dipendono sia dall'ambito settoriale, sia dal processo di delega regionale a livello di singole realtà locali. Le funzioni, così individuate, comprendono sia quelle strumentali, relative alla gestione e organizzazione degli enti, sia quelle dirette alla Comunità territoriale. In particolare, sono funzioni fondamentali dei Comuni:
I servizi dei Comuni sono il risultato di funzioni proprie, cioè storicamente esercitate in base alle proprie caratteristiche di interpretazione dell'autonomia comunale e funzioni derivate nel tempo da parte dello Stato o dalle Regioni in materie attribuite alla competenza legislativa concorrente o residuale delle Regioni stesse, sulla base del principio di sussidiarietà (c.d. "attrazione in sussidiarietà"). Non esiste un elenco definitivo ed esaustivo di tutti i servizi comunali. il Comune ha autonomia statutaria e potestà normativa. Ogni Comune adotta il proprio statuto, il quale definisce i principi di organizzazione e funzionamento dell'ente, le forme di controllo, nonché le garanzie delle minoranze e le forme di partecipazione popolare. Inoltre, il Comune adotta i regolamenti per l'organizzazione ed il funzionamento delle istituzioni e degli organismi di partecipazione, degli organi e degli uffici e per l'esercizio delle funzioni, nel rispetto dei principi fissati dalla legge e dallo Statuto. Infine, il Comune ha autonomia finanziaria di entrata e di spesa nel rispetto dell'equilibrio dei bilanci. Sono organi del Comune il Consiglio, la Giunta ed il Sindaco. Il Consiglio è l'organo di indirizzo e di controllo politico amministrativo. La Giunta comunale può definirsi organo esecutivo dell'ente locale. Il Sindaco è il capo dell'amministrazione comunale, è l'ufficiale di governo sul territorio e presiede la Giunta.
I REGOLAMENTI COMUNALI: I regolamenti comunali sono quegli strumenti legislativi locali che stabiliscono le regole specifiche di una comunità e di un territorio, nell'ambito delle direttive generali comunitarie, nazionali e regionali. I regolamenti comunali sono delle disposizioni normative emanate dalle autorità locali, sulla base dei principi generali stabiliti dalla legge, ma adeguati alla realtà della comunità e alle peculiarità del territorio che li ha prodotti. Ne sono dei brevi esempi i regolamenti in materia di:
Quindi i regolamenti comunali sono atti normativi contenenti obblighi, divieti, regole e prescrizioni rivolti ad una serie indeterminabile di destinatari e capaci di disciplinare una serie indefinita di casi di propria competenza ed in particolare per l'organizzazione e il funzionamento delle istituzioni e degli organismi di partecipazione, per il funzionamento degli organi e degli uffici e per l'esercizio delle funzioni nel rispetto dei principi fissati dalla legge e dallo statuto
APPROVAZIONE E PUBBLICAZIONE DEI REGOLAMENTI COMUNALI: I Regolamenti comunali sono atti normativi contenenti obblighi, divieti, regole e prescrizioni rivolti ad una serie indeterminabile di destinatari e capaci di disciplinare una serie indefinita di casi di propria competenza ed in particolare per l'organizzazione e il funzionamento delle istituzioni e degli organismi di partecipazione, per il funzionamento degli organi e degli uffici e per l'esercizio delle funzioni nel rispetto dei principi fissati dalla legge e dallo statuto. I regolamenti comunali sono, di regola, approvati con atto del Consiglio Comunale, a maggioranza semplice, vengono pubblicati all'Albo Pretorio e divengono esecutivi al quindicesimo giorno.
LO STATUTO COMUNALE È approvato ed emanato dal consiglio di un comune, con cui esso stabilisce il proprio ordinamento generale. È l'atto normativo fondamentale del Comune, che ne rappresenta il potere di auto-organizzazione. Attraverso l'approvazione dello Statuto il Comune si dà le regole relative alla sua amministrazione interna, ai fini e ai mezzi per conseguirli. La normativa sugli statuti comunali e provinciali è regolata dal testo unico sull'ordinamento degli enti locali (TUEL).
Contenuti: vi vengono riportati il funzionamento degli organi di governo locali, le modalità di partecipazione dei cittadini, le forme di collaborazione tra il comune e altri enti, l'organizzazione degli uffici. Si caratterizza inoltre per una breve introduzione che identifica il comune dal punto di vista territoriale e storico, con la descrizione di stemma e gonfalone delle onorificenze di cui si decora. Lo statuto viene deliberato da ciascun consiglio comunale con un voto a maggioranza qualificata. L'approvazione avviene con la votazione favorevole dei due terzi dei consiglieri del consiglio comunale.