La crisi del 1929, la Grande Depressione e il New Deal

Documento sulla crisi del 1929, la Grande Depressione degli anni Trenta e il New Deal. Il Pdf, utile per la scuola superiore in Storia, analizza le cause e le conseguenze globali della crisi del 1929, inclusa l'ascesa dei totalitarismi, e il programma di riforme del presidente Roosevelt.

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© 2013 Autore: L. Guaragna tratto da: http://leoneg.it/archivio p. 1 di 21
La crisi del 1929, la Grande Depressione degli anni Trenta e il New Deal
Dopo il periodo di sviluppo attraversato dagli USA nei “ruggenti anni ‘20”, si verificò la grande crisi econo-
mica del 1929. Questa diventò un fenomeno di portata planetaria e provocò milioni di disoccupati, proiet-
tando sul mondo occidentale un'ondata di miseria destinata a durare per circa un decennio (la Grande De-
pressione degli anni Trenta).
Mentre in America il presidente Roosevelt, ispirandosi alle teorie dell'economista Keynes, sarà impegnato a
varare un vasto programma di riforme (il New Deal) per uscire dalla crisi, in Europa il diffuso malcontento
originato dalla grande depressione economica finì per favorire in parecchi Paesi l'ascesa dei sistemi totalita-
ri.
Due disoccupati in cerca di lavoro nellAmerica della grande crisi del 1929.
© 2013 Autore: L. Guaragna tratto da: http://leoneg.it/archivio p. 2 di 21
Sommario
Il capitolo in breve ............................................................................................................................................................ 3
1/ Le cause del boom economico che si ebbe in America nei “ruggenti anni Venti“, prima che scoppiasse la
crisi del 1929 ..................................................................................................................................................................... 6
2/ Le cause dell’arresto di questo sviluppo (la crisi del 1929) .................................................................................... 8
3/ La Grande Depressione degli anni Trenta (tutti gli anni Trenta) in America ...................................................... 11
4/ La crisi fuori dagli USA .............................................................................................................................................. 14
5/ La risposta alla crisi in America: il “New Deal” (il programma di riforme) del Presidente Roosevelt (1933-37)
.......................................................................................................................................................................................... 16
6/ Bilancio e risultati del New Deal .............................................................................................................................. 19
7/ Testi ............................................................................................................................................................................. 21

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Anteprima

La crisi del 1929 e la Grande Depressione

Dopo il periodo di sviluppo attraversato dagli USA nei "ruggenti anni '20", si verificò la grande crisi economica del 1929. Questa diventò un fenomeno di portata planetaria e provocò milioni di disoccupati, proiettando sul mondo occidentale un'ondata di miseria destinata a durare per circa un decennio (la Grande Depressione degli anni Trenta).

Mentre in America il presidente Roosevelt, ispirandosi alle teorie dell'economista Keynes, sarà impegnato a varare un vasto programma di riforme (il New Deal) per uscire dalla crisi, in Europa il diffuso malcontento originato dalla grande depressione economica finì per favorire in parecchi Paesi l'ascesa dei sistemi totalitari.

WANTED A DECENT JOB NE 37 -FAMILY WADI VEZCHAN PAGINE ON ACHE WANTED A DECENT NATTEL CHICAGOAN PURCHASING ACCOUNTING JOB FAMILY MAN AGE 44 WYRA SALARY

Due disoccupati in cerca di lavoro nell'America della grande crisi del 1929.

@ 2013 Autore: L. Guaragna - tratto da: http://leoneg.it/archivio p. 1 di 21Sommario

Il capitolo in breve 3

  1. Le cause del boom economico che si ebbe in America nei "ruggenti anni Venti", prima che scoppiasse la crisi del 1929 6
  2. Le cause dell'arresto di questo sviluppo (la crisi del 1929) 8
  3. La Grande Depressione degli anni Trenta (tutti gli anni Trenta) in America 11
  4. La crisi fuori dagli USA 14
  5. La risposta alla crisi in America: il "New Deal" (il programma di riforme) del Presidente Roosevelt (1933-37) 16
  6. Bilancio e risultati del New Deal 19
  7. Testi 21

@ 2013 Autore: L. Guaragna - tratto da: http://leoneg.it/archivio p. 2 di 21Il capitolo in breve

Il New Deal e la Grande Depressione

La prosperità degli anni '20

  • La prosperità degli anni '20: i ruggenti anni Venti (" Roaring Twenties") - L'arricchimento degli Usa con le esportazioni in Europa durante la prima guerra mondiale e gli effetti della se- conda rivoluzione industriale (taylorismo e fordismo) produrranno uno sviluppo che si manife- sterà negli anni che vanno dal 1920 al 1929, chiamati appunto "i ruggenti anni Venti" (" Roaring Twenties").

Il crollo di Wall Street e la crisi del '29

  • Il crollo di Wall Street: la crisi del '29 - Tuttavia il rallentamento delle esportazioni agricole dovuto alla fine della Grande Guerra e la saturazione del mercato americano con beni di con- sumo durevoli provocheranno una grave crisi economica che troverà il suo apice nel crollo della Borsa di Wall Street nel 1929, e che si estenderà a tutti gli anni Trenta.

La Grande Depressione e il New Deal

  • La grande depressione - Gli anni Trenta sono per gli USA il decennio della "Grande Depres- sione", magistralmente raffigurata dallo scrittore Steinbeck nel romanzo Furore. Per risollevarsi dalla crisi il presidente Roosevelt elaborerà un programma politico-economico che prenderà il nome di "New Deal" ("nuovo patto").

Il programma di ripresa: il New Deal

Il programma di ripresa: il New Deal consiste in una serie di provvedimenti mediante i quali lo Stato riforma tutti i settori dell'economia per risanarli (Roosevelt verrà accusato di essere statalista e comunista): chiusura delle banche dissestate; svalutazione della moneta per favori- re esportazioni; scioglimento dei monopoli; promozione di lavori pubblici per creare occupa- zione; provvedimenti che inducono a evitare sovrapproduzioni agricole; politica del "deficit spending" (spesa in deficit) per creare lavoro e occupazione; controllo della produzione indu- striale; interventi di welfare e valorizzazione dei sindacati

La depressione si estende all'Europa

  • La depressione si estende all'Europa - A causa dell'interdipendenza ormai planetaria tra le economie dei vari paesi, gli effetti della crisi si trasmetteranno ad altri Stati, che la affronteran- no adottando misure in parte simili a quelle dell'America. In Europa, le paure per la crisi ali- menteranno i consensi ai regimi totalitari, imperniati su un uomo forte al comando, che - si pensava - avrebbe assicurato ordine, prosperità e tranquillità.

@ 2013 Autore: L. Guaragna - tratto da: http://leoneg.it/archivio p. 3 di 21Per ricordare:

Prosperità, crollo e New Deal

PROSPERITY → CRASH → NEW DEAL

La prosperità dei "ruggenti anni Venti"

The Jazz Age The 20s 1. PROSPERITY La prosperità dei "rug- genti anni Venti"

Il crollo della borsa nel 1929

BLACK TUESDAY NEW YORK. TUESDAY, OCTOBER 29. 1929 THE STOCK MARKET CRASH OF 1929 2. CRASH Il crollo della borsa nel 1929 e la Grande Depres- sione degli anni Trenta

Il New Deal di Roosevelt

3 - NEW DEAL Il tentativo di risollevarsi dalla crisi con il piano di riforme detto New Deal (1933-37) promosso dal presidente Roosevelt

@ 2013 Autore: L. Guaragna - tratto da: http://leoneg.it/archivio p. 4 di 21Riduzione dell'IMMIGRAZIONE e severi controlli per evitare infiltrazioni di comunisti e anarchici. Il caso di Sacco e Vanzetti.

I ruggenti anni '20

I RUGGENTI ANNI '20 (1920-29)

Isolazionismo e arricchimento

ISOLAZIONISMO politico e disinteresse per l'Europa L'America era il paese che si era maggiormente ARRICCHITO durante la guerra con le espor- tazioni, soprattutto agricole. Inoltre negli anni '20 erano migliorati la produzione (taylori- smo e fordismo) e i consumi.

Clima di fanatismo e speculazioni

Clima di FANATISMO alimentato dalla mentalità puritana (xenofo- bia, Ku Klux Klan), proibizionismo, gangsterismo). Grande sviluppo, FIDUCIA nel proprio sistema economico e avventate speculazioni in Borsa: i "ruggenti anni Venti".

La crisi del '29 e la Grande Depressione

  • Fine della Grande guerra e crollo delle esportazioni
  • Saturazione del mercato con beni durevoli In rovina gli agricoltori per la crisi delle esportazioni

CRISI DEL '29: crollo della Borsa nel 1929 e inizio della grande crisi economica

  • In rovina le banche che avevano concesso prestiti agli agricoltori per meccanizzare l'agricoltura
  • Fallimento di attività, disoccupazio ne Aumentano in Europa le adesioni ai REGIMI TOTALITARI che promettono soluzioni per la crisi.

GRANDE DEPRESSIONE DEGLI ANNI TRENTA: de- pressione economica che tocca il fondo nel 1932, e dura per tutti gli anni Trenta

Il New Deal: risposta alla crisi

AGRICOLTURA: piano statale per ridurre le eccedenze.

  • INDUSTRIA: lavori pubblici per assorbire la disoccupazione (dighe Tennessee).

NEW DEAL (1933-37), la ri- sposta alla crisi del presidente Roosevelt

FINANZA: controllo della moneta e delle banche

  • SINDACATI e WELFARE: aumento salari,
  • riduzione ore lavorative nelle fabbriche
  • obbligo per gli imprenditori ri- conoscere e trattare con sinda- cati
  • creazione di un sistema di pre- videnza sociale (pensioni, in- dennità disoccupazione, ecc.)

@ 2013 Autore: L. Guaragna - tratto da: http://leoneg.it/archivio p. 5 di 21

La propagazione della crisi

La crisi si propagò rapidamente a tutti gli ALTRI PAESI stretti da rapporti economi- ci con gli USA, dall'America latina alla Gran Bretagna, all'Austria e alla Germania

1/ Le cause del boom economico in America nei "ruggenti anni Venti"

Il boom economico: i ruggenti anni Venti

Durante gli anni Venti, cioè nel periodo che va dalla fine della prima guerra mondiale alla crisi economica del 1929, si ebbe negli Stati Uniti d'America un grande sviluppo economico che ha fatto parlare di questo periodo come dei "ruggenti anni Venti" (in inglese Roaring Twenties). Ruggenti nel senso che furono anni caratterizza- ti da una intensa ed euforica ricerca di successo e di emozioni. I simboli dei ruggenti anni Venti furono infatti lo sviluppo dell'aviazione, del cinema muto, della musi- ca jazz e del ballo del charleston.

Le cause dello sviluppo

The Jazz Age The 20s Le cause dello sviluppo I fattori che spiegano lo svilup- po degli anni Venti possono essere riassunti nei se- guenti punti:

  • Si ebbe un grande sviluppo industriale do- vuto all'allargamento dei consumi grazie al- la diffusione della produzione in serie (tay- lorismo e fordismo) e a nuovi stili di vendita (pubblicità e vendite rateali). Beni durevoli, come le automobili Ford (ma anche aspirapolvere, lavatrici, radio, frigoriferi), si diffusero in questo periodo.
  • Si ebbe un intenso sviluppo agricolo e la crescita delle esportazioni agricole dovuti al fatto che durante la Guerra, l'Europa impegnata nel conflitto non poteva produrre per il proprio fabbiso- gno ed allora ricorreva alle importazioni. Gli USA furono tra i più importanti fornitori per l'Europa in guerra. Il settore agricolo si era meccanizzato, era diventato molto produttivo e nella prima parte degli anni Venti era ancora molto dinamico (anche se con la ripresa europea cominciava a manifestare tendenze alla so- vrapproduzione: a partire dal 1928, alcune aziende agricole cominciarono a fallire).
  • Si ebbe anche un aumento delle transazioni bancarie e vennero erogati prestiti agli agricoltori per l'acquisto di nuovi terreni e per la meccanizzazione dell'agricoltura. Inoltre, dato che il bisogno di nuovi terreni da coltivare era aumentato, nelle grandi pianu- re vaste porzioni di territorio prima non coltivate vennero convertite all'agricoltura (creando, come vedremo, degli squilibri ecologici che porteranno alla desertificazione).
  • Il grande sviluppo economico, creò un diffuso ottimismo che si concretizzò nello sviluppo degli investimenti in borsa. Come si sa, si investe in borsa prevedendo che le azioni che si comprano renderanno bene. Le azioni sono piccole quote di imprese di cui, come azionisti, si diventa in parte proprietari: se @ 2013 Autore: L. Guaragna - tratto da: http://leoneg.it/archivio p. 6 di 21queste imprese venderanno bene i propri prodotti, le azioni aumenteranno di valore e perciò aumenteranno anche i guadagni degli azionisti. Prevedendo che le imprese si sarebbero sviluppate, durante gli anni Venti, gli azionisti au- mentarono. Tutti investivano in borsa i propri risparmi: comprare le azioni di una certa industria - e cioè giocare in borsa i propri risparmi prevedendo che quell'azienda avrebbe aumentato il proprio fatturato e perciò anche il rendimento delle proprie azioni - era diventata una cosa comune e diffusa. (Ahimè però, a un certo punto - come vedremo - le aziende smisero di pro- sperare e le azioni crollarono.)

La società e la politica negli anni Venti

La società e la politica negli anni Venti Tutto questo benessere e questo sviluppo ebbero come corrispetti- vo una politica di chiusura degli USA agli altri Paesi. Dopo la guerra infatti gli Usa erano diventati la prima potenza mondiale e desideravano conservare il proprio benessere; rifiutavano perciò ogni coinvolgimento nelle relazioni internazionali per paura di essere nuovamente coinvolti in altre guerre europee:

  • i repubblicani vinsero le elezioni e perseguirono una politica di isolazionismo, secondo la quale il paese avrebbe dovuto badare solo alle proprie questioni interne
  • dal punto di vista economico si diffuse una politica di chiusura e di protezionismo
  • la volontà di difendere il benessere raggiunto portò all'intolleranza verso il diverso, soprattut to verso gli stranieri:
    1. si accentuò il fenomeno della xenofobia (cfr. il caso Sacco e Vanzetti: due anarchici ita- liani condannati e giustiziati per omicidio, ma in realtà innocenti, il cui processo ebbe una valenza politica e si svolse in un clima di isteria collettiva antisovversiva e xenofo- ba);
    2. la società segreta del Ku Klux Klan infierì contro afroamericani, cattolici, socialisti e co- munisti;
    3. si diffuse il proibizionismo (dal 1920 al 1933) cioè il divieto di produrre, trasportare e vendere bevande alcoliche (contro la piaga dell'alcolismo che affliggeva i ceti più pove- ri); il proibizionismo generò però il commercio illegale e la malavita > gangsterismo (sono questi gli anni del gangster Al Capone).

@ 2013 Autore: L. Guaragna - tratto da: http://leoneg.it/archivio p. 7 di 21

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