Innocenzo III: biografia, ruolo politico e religioso, IV Concilio Lateranense

Slide dall'Università su Innocenzo III (1198-1216). Il Pdf illustra la figura di Innocenzo III, il suo pontificato e gli eventi storici correlati, come il IV Concilio Lateranense, per lo studio della Storia a livello universitario.

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Innocenzo III
(1198-1216)
Lotario della famiglia dei Conti di
Segni, il futuro Innocenzo III,
nacque a Gavignano il 22 febbraio
del 1161.
Colto ed austero, Lotario, come
accadeva ai figli delle persone agiate
del periodo, studiò teologia a Parigi,
alla prestigiosa scuola del monastero
di S. Vittore, poi a Bologna dove si
specializzò in diritto canonico sotto
la guida di Uguccione da Pisa.
In breve tempo Lotario fu
considerato uno degli intellettuali
più raffinati e tra i maggiori esperti
di diritto canonico dei suoi tempi.

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Innocenzo III (1198-1216)

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CARITATIS. HOC IGIT ATTENDENTES. CV OLT. CAVSA DEVOTIONIS AC· Lotario della famiglia dei Conti di
Segni, il futuro Innocenzo III,
nacque a Gavignano il 22 febbraio
del 1161.

  • Colto ed austero, Lotario, come
    accadeva ai figli delle persone agiate
    del periodo, studiò teologia a Parigi,
    alla prestigiosa scuola del monastero
    di S. Vittore, poi a Bologna dove si
    specializzò in diritto canonico sotto
    la guida di Uguccione da Pisa.
  • In breve tempo Lotario fu
    considerato uno degli intellettuali
    più raffinati e tra i maggiori esperti
    di diritto canonico dei suoi tempi.
    Rommus T'ont.Max.
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    Ouiratis Perufie obut die 16. Intij Anno 1,116 .-· Innocenzo III salì al soglio
    pontificio nel 1198 ereditando
    una chiesa in piena crisi.

Crisi della Chiesa e Riforma

  • I nobili romani con soldi ed armi
    si aggiudicavano l'elezione al
    soglio pontificio.
  • Esisteva la simonia: la vendita
    delle cariche ecclesiastiche.
  • Esisteva il nicolaismo: non
    veniva rispettato il celibato
    (molti preti, vescovi avevano figli
    illegittimi)NIO
    CENITINS
    PPIIL
  • In quel periodo i papi venivano
    preferibilmente scelti tra i giuristi
    ecclesiastici, in modo da rafforzare
    i risultati della riforma, che aveva
    stabilito il primato della Chiesa
    sull'Impero, dei chierici sui laici.
  • Innocenzo III rivendicherà il diritto
    di nominare i vescovi in tutto
    l'Occidente (di cui è Patriarca) e
    che prima venivano eletti dai
    Sinodi locali.
    Progressivamente tenterà di
    avanzare questo primato anche in
    Oriente, dopo il disastro della IV
    Crociata e il famigerato sacco d
    Costantinopoli del 1204, cioè
    soltanto centocinquant'anni dopo
    lo scisma che divise Papato
    Romano e Ortodossi (anno 1054).X
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Politica di Innocenzo III

  • Innocenzo III fece largo
    impiego del legame feudale:
    ottenne il giuramento di fedeltà
    dal re d'Aragona, di Portogallo,
    di Bulgaria, da Giovanni Senza
    Terra.
  • Diviene il tutore di Federico II,
    come stabilito nelle ultime
    volontà della madre Costanza.
  • Alla morte dell'imperatore
    Enrico VI, si trovò subito a
    dover prendere posizione fra i
    tre contendenti alla
    successione: Ottone di
    Brunswick, Filippo di Svevia e
    Federico II di Svevia, ancora
    bambino.
  • Papa Innocenzo III si impegnò
    attivamente anche nel
    consolidare i confini dello Stato
    della Chiesa ed il potere
    effettivo del papato, ottenendo il
    riconoscimento di molti regni
    come feudi della Chiesa.
    X
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    IX•
    Secondo Innocenzo III, il papa non è piu'
    "vicario di Pietro", ma vicario di Cristo
    (sostituto di Cristo sulla terra), pertanto a
    lui spetta scegliere l'imperatore.
  • Innocenzo III volle rendere la Chiesa un
    corpo compatto sottoposto ad un'unica
    autorità centrale. Ciò portò all'assolutismo
    papale (teocrazia).
  • Sotto Innocenzo viene perseguito un
    progetto di ristrutturazione amministrativa
    della Chiesa: la curia deve funzionare in
    modo esemplare.
  • Innocenzo potenzia l'amministrazione
    della città di Roma e dell'area circostante:
    la "politica dei recuperi" (la "donazione di
    Costantino")
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    7 pabus apud p
    oflicatb, puibe· Morto Filippo di Svevia nel
    1208, Innocenzo incoronò
    imperatore Ottone, ma già
    l'anno successivo lo
    scomunicò a causa delle
    pretese avanzate sul regno
    di Sicilia di cui era
    legittimo erede Federico II,
    che la madre, Costanza
    d'Altavilla, aveva
    saggiamente posto sotto la
    tutela papale già dal 1198.
  • Sconfitto nel 1214 a
    Bouvines, Ottone
    scomparve dalla scena
    politica e Federico II
    rimase l'unico pretendente
    legittimo al titolo
    imperiale.
    Ben gefellefebaffie gefl
    ден двоивен Детдопы
    with orden drie ning
    Jis fager one Von Deren beng vierden vil
    Ottone IV incontra il papa Innocenzo IIIIl IV Concilio Lateranense
    Triora (Imola) - Chiesa di San Bernardino
    Streghe e Catari

IV Concilio Lateranense (1215)

  • Il IV Concilio Lateranense (1215),
    indetto da Innocenzo III, stabilì la
    superiorità della Chiesa rispetto a
    qualunque altro potere secolare,
    quale unica depositaria della
    Grazia ed esclusiva mediatrice tra
    Dio e gli uomini. La Chiesa si
    proclamava come l'unica e vera
    sposa di Cristo, suprema e santa.
  • Si riconoscevano gli ordini
    mendicanti, e il bisogno di
    continua purificazione e di più
    strenui sforzi di evangelizzazione.
    Si decise, inoltre, una crociata
    generale in Terra Santa (la quinta
    crociata): Gerusalemme era infatti
    sempre nelle mani dei musulmani.
  • Si istituisce l'inquisizione,
    equiparando la dissidenza religiosa
    al delitto di lesa maestà.La Lotta alle Eresie

Lotta alle Eresie

  • La Chiesa giudicò i movimenti evangelici, eretici (eresia = scelta di un diverso
    modo di credere)
  • Fino a questo momento la Chiesa si era limitata a disapprovarli, ma con
    Innocenzo III iniziarono le persecuzioni.La lotta all'eresia

Persecuzione dei Catari

  • Vennero perseguitati i Catari detti
    anche Albigesi, dalla città di Alby in
    Francia, dove aveva sede il loro
    quartier generale.
  • Appoggiandosi ad alcuni passi del
    Vangelo, in particolare quelli in cui
    Gesù sottolinea l'irriducibile
    opposizione tra il Suo regno celeste e il
    regno di questo mondo, i Càtari
    rifiutavano in toto i beni materiali e
    tutte le espressioni della carne.
    Professavano un dualismo in base al
    quale il re d'amore (Dio) e il re del
    male rivaleggiavano a pari dignità per
    il dominio delle anime umane;
    secondo i Càtari, Gesù avrebbe avuto
    solo in apparenza un corpo. Essi
    svilupparono così alcune opposizioni
    irriducibili, tra Spirito e Materia, tra
    Luce e Tenebra, tra Bene e MaleEntrambi gli schieramenti furono responsabili di atroci violenze, che perpetuavano e
    accrescevano l'odio reciproco. Le forze anti-eretiche ebbero il sopravvento e si giunse
    a vere e proprie stragi avvenute nel sud della Francia nei confronti delle popolazioni
    catare.
    Si ricordano - fra le tante - la strage di Béziers, dove furono massacrate circa 20.000
    persone (questi i numeri stimati dai legati papali, tuttavia gli stessi crociati, al loro
    rientro dal massacro, stimarono di aver sterminato "almeno un milione di persone" in
    tutto.), sia cattolici che catari, uomini, donne, bambini, anziani.
    Durante il massacro di Béziers - dei Catari trovarono rifugio con dei Cattolici in una
    chiesa. Il legato pontifico Arnaud Amaury, non potendo distinguere gli eretici ma
    risoluto a non porre fine al massacro, ordinò quindi: «Uccideteli tutti, Dio riconoscerà
    i suoi!».Crociata contro gli Albigesi

Crociata contro gli Albigesi

  • La città francese di Albì
    era il centro del
    movimento dei catari.
    Innocenzo III chiamò a
    raccolta i principi e i
    fedeli francesi e nel 1208
    al grido "Dio lo vuole" i
    cavalieri cristiani
    intrapresero una guerra
    per sterminare altri
    cristiani.
  • I capi catari furono arsi
    al rogo I superstiti
    dispersi. Oggi
    sopravvivono i valdesi
    seguaci del predicatore
    Valdo, che fuggirono da
    Lione e si rifugiarono in
    Calabria e sulle Alpi
    piemontesi).
    I catari cacciati da Carcassonne nel 1209

L'Inquisizione

  • L'inquisizione è una procedura istituita dal papato alla fine del XII secolo per
    lottare contro la dissidenza religiosa. I vescovi dovevano visitare le parrocchie e
    imporre ai chierici sotto giuramento di indicare loro gli eretici.
  • Dal 1232 l'Inquisizione viene affidata ai Domenicani e con Innocenzo IV (1243-
    54) anche i Francescani entrano a farne parte.

Funzionamento dell'Inquisizione

  • Inquisire ha il significato di «
    condurre un'inchiesta» allo scopo
    di accertare le opinioni dottrinali
    di una persona.
  • L'uso della tortura da parte
    dell'Inquisizione fu introdotto da
    papa Innocenzo IV il 15 maggio
    1252, con la bolla Ad extirpanda,
    mentre Innocenzo III, con la bolla
    del 25 marzo 1199 Vergentis in
    senium, aveva modificato il reato
    d'eresia da religioso a crimine
    contro lo Stato (delitto di lesa
    maestà cioè tradimento o attentato
    alla vita di un re) punibile con la
    morte e la confisca dei beni.
  • L'Inquisizione entrava in azione
    anche in base a denuncie anonime.
  • L'inquisito non aveva il diritto di
    difendersi e veniva torturato allo
    scopo di comprendere se fosse
    eretico o meno.
    Domenicani bruciano libri ritenuti eretici. Dipinto
    di Pedro Berruguete - Museo del Prado - Madrid

Ordini Mendicanti

  • Nel XIII secolo Francesco d'Assisi e
    Domenico Guzman fondarono gli ordini
    mendicanti.
  • Persisteva un malessere tra i borghesi che
    avevano bisogno di un clero onesto,
    preparato teologicamente e in grado di
    predicare a gente di cultura, rispondendo
    ad alcuni importanti quesiti (attività
    bancaria, criteri di vita cristiana). Gli
    ordini mendicanti, agivano nelle città dove
    si erano diffusi nuovi peccati (cupidigia,
    lussuria, usura ... ).
  • Diffusero la confessione auricolare, che
    creava un rapporto più stretto tra laico e
    chierico.
  • Diffusero tra le donne il culto mariano
    (adozione del rosario).
  • Questi ordini non possedevano nulla,
    vivevano di donazioni ed elemosine.
  • Il popolo grasso iniziò a finanziare chiese
    conventi ed opere di carità.
    Francesco d'Assisi in un dipinto di Vittore Crivelli

Francesco d'Assisi e Innocenzo III

  • Francesco d'Assisi sottopose
    a Innocenzo III, la regola
    che intendeva applicare alla
    sua nascente comunità
    monastica.
  • Narrano le cronache
    francescane che tutti i dubbi
    di Innocenzo III furono
    fugati da un sogno in cui il
    papa vide la chiesa di S.
    Giovanni in Laterano
    pericolante sostenuta solo
    dal santo.
  • Questo episodio è
    rappresentato nel ciclo di
    affreschi giotteschi della
    Basilica Superiore ad Assisi.
    Il sogno di Innocenzo III, Giotto, Basilica S.
    Francesco, Assisi=
    ...
    Innocenzo III benedice Francesco e la sua
    Regola, Giotto, Basilica di S. Francesco
  • L'approvazione della
    regola francescana da parte
    di Innocenzo III, tuttavia,
    fu solo il "primo sigillo"
    poiché fu pronunciata solo
    oralmente, senza che a
    questa seguisse una
    ufficiale bolla papale.
    L'approvazione ufficiale (la
    "seconda corona") venne
    soltanto nel 1223 ad opera
    del successore di
    Innocenzo III. I
    Predicatori (Domenicani)
    riceverono la prima regola
    scritta nel 1215.

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