Documento dall'Università sul Purgatorio dantesco. Il Pdf, utile per lo studio della Letteratura all'Università, analizza la formazione, la struttura e le pene del Purgatorio, descrivendo il rito di purificazione di Dante e la funzione dei fiumi Lete ed Eunoè.
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PURGATORIO
E' una situazione completamente nuova che deve affrontare Dante.
? perchè è una novità -> Il purgatorio non esisteva fino a poco tempo prima nella concezione
della religione cattolica.
1274 -> riconoscimento ufficiale dell'esistenza del purgatorio nella dottrina cattolica e viene
introdotto nel Concilio di Lione.
L'idea dell'inferno e del paradiso e della gloria eterna è sempre esistita nella tradizione
cattolica, il purgatorio no. Non esisteva nulla che c'entrasse con il purgatorio.
Nella seconda metà del 200 si è iniziato a parlare di purgatorio.
Luogo -> antipodi di GERUSALEMME
? come si è formato -> con la caduta di lucifero dove la terra schifata da lui si ritrae
anime -> peccatrici ma pentite che hanno ottenuto in qualche modo il perdono di dio, altrimenti
sarebbero finite all'inferno,
pene -> a differenza dell'inferno, in cui sono imposte, le pene nel purgatorio sono richieste; quindi
le anime sono desiderose di subire tali pene perchè significa purgarsi (=pulire la propria anima per
arrivare in paradiso).
tempo -> acquista un ruolo importante la dimensione temporale perché nell'inferno abbiamo una
dimensione atemporale (resteranno lì per sempre) , idem in paradiso.
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Nel purgatorio le anime transitano, scontano un periodo temporale preciso, quindi il tempo ha un
senso. Lo scorrere del tempo è percepito. C'è anche l'alternarsi giorno e notte: le anime si
muovono, possono purgarsi e possono ascendere al paradiso soltanto di giorno perché la luce del
sole è la manifestazione della grazia divina; quindi, solo attraverso la grazia divina si può
ascendere al paradiso.
La percezione del tempo è precisa durante il tragitto di Dante -> 4 albe e 3 tramonti: 4 albe sono
le 4 virtù cardinali mentre le 3 albe rappresentano le 3 virtù teologali.
FORMAZIONE:
ANTIPURGATORIO: anime NEGLIGENTI (anime delle persone che si sono
pentite in punto di morte, hanno passato una vita di peccato, vengono accettate,
devono farsi l'antipurgatorio e poi verranno accettate nel purgatorio vero e
proprio. Senso di stazionamento.
Paradiso Correstre
PAD
VII CORNICE: Lussuriosi
Limite della sfera
del fuoco
VI CORNICE: Golosi
V CORNICE: Avari e prodighi
IV CORNICE: Accidiosi
III CORNICE: Iracondi
II CORNICE: Invidiosi
I CORNICE: Superbi
Porta del purgatorio
Limite della sfera
dell'aria
IV SCHIERA:I principi neg agenti a pintini
Valletta fiorita
III SCHIERA: i negligenti a pentirsi morti di morte violenta
Secondo balzo
Antipurgatorio
Il SCHIERA: i negligenti a pentirsi fino alla fine della vita
Primo balzo
Alta ripa
I SCHIERA: i negligenti a pentirsi morti scomunicati
Spiaggia sul mare
Mare dell'emisfero australe
Il purgatorio è formato da 7 cornici con le anime distribuite nelle
varie cornici.
7 cornici come i 7 capitali:
Due fiumi nel paradiso terrestre: LETE' e EUNOE'.
⤸
Quando Dante arriva nell'antipurgatorio fa un RITO DI PULIZIA per scrollarsi di dosso il buio e il
peccato infernale. Dopo c'è un angelo messo alla porta del purgatorio che segna sulla fronte di
Dante 7 P (rappresenta le 7 cornici).
Ogni volta che Dante supera una cornice l'angelo che presiede quella cornice gli cancella una P.
La PRIMA CORNICE:
Quando arriva al paradiso deve bagnarsi nei due fiumi:
-
LETE serve per cancellare i peccati passati
-
l'EUNOÈ amplifica i ricordi del bene fatto in vita.
Quelli che vengono puniti in purgatorio non sono solo i peccati compiuti ma anche la tendenza ai
peccati che ha l'anima. Le tendenze negative vengono punite non il peccato.
L'anima umana secondo la chiesa ha 7 disposizioni al male.
Le anime, costrette a salire tutte le cornici, hanno un doppio tipo di espiazione: espiano
virtualmente la tendenza al male di quella cornice ed espiano fattivamente i peccati commessi.
Se un uomo ha commesso il peccato di lussuria ma non gli altri, espia quelli non compiuti e il
passaggio è un'espiazione virtuale.
I CANTO
Possiamo definirlo come una VERA CANTICA MEDIEVALE. L'apertura è imbevuta di romanità, cioè
di riferimenti alla letteratura latina.
È strutturato come un poema epico classico.
STRUTTURA:
L'UMILTA' è il tema centrale del purgatorio, poiché le anime devono essere umili e devono porsi alla
pena che dovranno scontare.
All'inizio di questo primo canto si parlerà del MITO DELLE FIGLIE DI PIERIO, le quali si sono
insuperbite nei confronti delle muse e quindi vengono trasformate in gazze.
Inoltre, Dante vede 4 stelle in cielo che rappresentano l'allegoria delle 4 virtù cardinali:
Sequenze narrative
I-12-> Protasi e invocazione alle muse: Dante si accinge a solcare un mare più tranquillo perché
canterà il secondo regno dei morti, il regno della purificazione. Invoca l'aiuto delle Muse e in
particolare di Calliope, chiedendole di accompagnare il suo canto con quella melodia con cui vinse e
punì le Piche.
13-27-> Dante prova diletto nell'osservare il cielo azzurro, la cui parte orientale è rischiarata dal
pianeta Venere, che si trova nella costellazione dei Pesci: l'alba sta sorgendo e siamo in primavera.
Successivamente osserva quattro stelle che solo Adamo ed Eva poterono contemplare e che gli
uomini non possono più vedere.
28-48-> All'improvviso Dante vede accanto a sé un vecchio venerando è Catone Uticense,
(reggitore-custode del Purgatorio) che, ritenendo Dante e Virgilio due anime fuggite dall'Inferno,
chiede chi siano, chi li abbia guidati e per quale motivo siano potuti uscire dalla cavità infernale.
49-108 -> Virgilio fa inginocchiare Dante e risponde dicendo che è stato indotto da una donna
scesa dal cielo (Beatrice), che Dante è ancora in vita e che va cercando la libertà per la quale lo
stesso Catone si è tolto la vita in Utica; aggiunge che, essendo Dante vivo ed egli un'anima del
Limbo, sono svincolati dalle leggi infernali; chiede a Catone di concedere il passaggio a nome di
sua moglie Marzia. Catone risponde che, non per Marzia ma grazie alla donna del cielo che li
protegge, concederà il passaggio, ma prima Virgilio dovrà lavare il volto a Dante e cingerlo con un
giunco.
109-136 Scomparso Catone, Dante e Virgilio giungono in un punto dove l'erba è bagnata dalla
rugiada e con questa Virgilio toglie dal volto di Dante la caligine infernale. Giungono poi nella parte
bassa della spiaggia, in riva al mare: Virgilio coglie un giunco liscio (che subito ricresce) e con esso
cinge il fianco a Dante.
Versi:
VV 1-6 -> Le prime due terzine sono la protasi
VV 9-12 -> Invocazione alle muse.
VV 11-> Piche: fanciulle che si erano insuperbite nei confronti delle muse e che vengono
trasformate in gazze
VV 19 - 21 -> riferimento astrologico.
VV 49-51 -> Virgilio smuove dante, gli fa abbassare il ciglio e le gambe per portare rispetto.
VV 52- 82 -> discorso diretto di Virgilio.
VV 115-117 -> Quando iniziano ad andarsene è l'alba, e riconosce da lontano il tremolare della
mattina
VV 121-123 -> Dante si mette a piangere (perché è felice), Virgilio gli pulisce il viso con la rugiada
e gli toglie lo sporco dell'inferno.
II CANTO
Inizia la sua passeggiata verso la salita vera e propria del purgatorio e si trova nella prima schiera
dell'antipurgatorio dove ci sono i negligenti morti scomunicati.
Sono circa le 6 del mattino, si trovano sulla spiaggia, e Virgilio comincia a pensare alla strada da
percorrere
Questo è un comportamento singolare perché nell'inferno Virgilio non ha mai esitato
perché lo conosceva, mentre il purgatorio non lo conosce. Spesso dovranno chiedere
alle anime purganti la strada da percorrere.
Ad un certo punto Dante vede una luce che si avvicina sempre di più, è l'angelo nocchiero, su una
nave leggerissima che trasporta le anime sulla spiaggia del purgatorio e da essa scendono 6
anima.
Le anime incontrano Virgilio e Dante e sono stupite perché Dante respira ancora. In modo
particolare un'anima cerca di abbracciarlo più volte, e Dante risponde con un abbraccio, ma è
invano.
Un'anima lo riconosce e gli chiede di fermarsi -> è casella, un cantante dell'epoca che cantava
grandi opere nelle corti. Dante gli chiede come mai sia li e Casella gli spiega che in realtà avrebbe
dovuto attendere ancora, ma visto che c'era il giubileo dell'anno 1300, era stato consentito a più
anime di salire in purgatorio.
Dante che conosce casella quale uomo e cantante gli chiede di intonare un canto per lui e Caselle
intona "Amor Che Nella Mente Mi Ragiona". Tutti sono lì a guardare Casella che canta, arriva
Catone furioso e sbraita sulle anime perché si erano fermate, intima alle anime di muoversi e le
anime sciamano via verso la montagna del purgatorio.
Sequenze narrative
I-12 Sono circa le sei del mattino, sorge il sole. Dante e Virgilio si trovano sulla spiaggia e
riflettono sulla strada da prendere.
13-51 Dante scorge una luce che si avvicina dal mare e diventa sempre più grande e intensa; ai
lati di essa si distinguono forme bianche. Virgilio vi riconosce delle ali e capisce che si tratta
di un angelo, per cui impone a Dante di chinarsi. L'angelo guida una barca senza usare remi
né vele. All'approdo, dalla barca scende una folla di anime che canta un salmo. L'angelo le
benedice e se ne va.
52-75 Le anime che rimangono sulla spiaggia domandano a Dante e Virgilio indicazioni per
salire; Virgilio chiarisce la loro condizione. Le anime si accorgono che Dante è vivo, perché
respira, se ne stupiscono e si accalcano attorno a lui.
76-111 Dante vede che un'anima avanza come se volesse abbracciarlo e tenta di fare la stessa
cosa, ma la consistenza vana delle anime impedisce l'abbraccio. L'anima dice a Dante di
fermarsi; dalla voce egli la riconosce: è il suo amico Casella. Dante gli domanda come mai
sia giunto ora alla spiaggia e questi risponde che l'angelo nocchiero sceglie chi far salire
sulla sua barca, ma nel 1300 per effetto del Giubileo tutte le anime destinate al Purgatorio
vi salgono liberamente. Dante prega Casella di cantare qualcosa.
112-133 Casella intona "Amor che ne la mente mi ragiona". Dante, Virgilio e le anime lo
ascoltano affascinati. Irrompe Catone che sgrida le anime perché se ne stanno ferme. Le
anime spaventate fuggono come colombi. Anche Dante e Virgilio si avviano rapidamente.
VV 1-9 ->Ennesimo riferimento astronomico.