Documento da Università su Endocrinologia. Il Pdf esplora l'endocrinologia, coprendo la classificazione e regolazione degli ormoni, con un focus specifico sull'ipofisi e le sue funzioni, utile per lo studio delle Scienze.
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L'endocrinologia si occupa dello studio degli ormoni, sostanze chimiche prodotte dalle ghiandole e trasportate nel sangue. Le cellule possono agire attraverso tre meccanismi principali: · Autocrino: sostanza agisce sulla cellula stessa. • Paracrino: sostanza agisce su cellule vicine. • Endocrino: sostanza agisce a distanza, trasportata dal sangue.
Gli ormoni possono essere classificati in base alla loro struttura chimica: • Ormoni derivati da amminoacidi: Piccole molecole come la tiroxina e l'adrenalina. • Ormoni peptidici: Proteine più grandi, come TRH e TSH. • Ormoni steroidei: Derivano dal colesterolo, come testosterone e cortisolo. La struttura chimica è fondamentale per comprendere come gli ormoni interagiscono con i recettori specifici. Ad esempio, gli ormoni peptidici, essendo più grandi, interagiscono con recettori sulla membrana cellulare.
Meccanismi di feedback: • Feedback positivo: Stimola la ghiandola a produrre più ormone. • Feedback negativo: Meccanismo di compenso per prevenire l'iperproduzione di ormoni. Bisogna conoscere: • Fisiologia: la sua funzione e lavoro. Esami di sangue per dosare ormoni ed esami urine. Non bisogna dosare solo oromone prodotto dalla ghiandola, ma anche l'ormone che stimola quella ghiandola. • Test provocativo o di stimo: stimola ghiandola tramite ormone che sta a monte, verifica ipofunzione. • Test di soppressione: sospetto di iperfunzione della ghiandola. · Patologia: distinzione iperfunzione e ipofunzione. · Morfologia: attraverso tecniche di immagine.
Ghiandola di circa 1 cm, situata nella sella turcica, sopra il naso. Regola le funzioni di altre ghiandole endocrine. È divisa in due parti: · Neuroipofisi: posteriore; prolungamento dei neuroni ipotalamici (sopraottico e paraventricolare); riserva dei loro prodotti. Produce ADH (ormone antidiuretico/vasopressina) e ossitocina. · Adenoipofisi: anteriore; regola altre ghiandole endocrine; collegata all'ipotalamo tramite vasi (sistema portale) e produce ormoni: · TSH ormone tireostimolante. • ACTH ormone stimolante surrene. · PRL prolattina nella donna stimola produzione latte; uomo non è ben conosciuta funzione. · FSH follicolostimolante, gonadostropina. · LH luteinizzante, gonadotropina. • GH ormone della crescita. Gli ormoni sono stimolati dagli ormoni ipotalamici: • TRH tireotropina • GnRH gonadotropina • CRH corticotropina · GHRH ormone della crescita. Rilascio prolattina regolato da due neurotrasmettitori: • Serotonina stimola. • Dopamina inibisce. Assi Endocrini: si ha una ghiandola iniziale, intermedia e una finale. Fondamentale per comprendere patologie endocrine. Studio della fisiologia tramite prelievo del sangue per dosare ormoni prodotti dall'adenoipofisi eccetto GH (produzione non costante ma ha picchi che variano) ma viene dosato al suo posto IGF-1, prodotto in maniera costitutiva dal fegato sotto stimolazione GH. Effettuare studio anche degli ormoni ipotalamici, non possono essere dosati perché emivita troppo breve. Test di stimolo/soppressione e risonanza per studiare morfologia (TC solo informazioni su struttura ossea).
Ossitocina: Ormone proteico che stimola le contrazioni uterine durante il parto e favorisce la lattazione. Vasopressina (ADH): Ormone peptidico che regola la diuresi e aumenta il riassorbimento di acqua nei reni. Agisce a livello: · Rene: dotto collettore (iperosmotica) attivando acquaporine per aumentare riassorbimento di acqua, urine saranno quantitativamente ridotte e più concentrate aumenta osmolarità urinaria. Aumenta permeabilità urea porzione papillare dei dotto collettori, aumentoriassorbimento di urea nell'interstizio della midollare renale. Agisce su porzione ascendente dell'ansa di Henle stimolando riassorbimento di sodio. • Sistema cardiovascolare: aumenta resistenza periferiche e determina innalzamento della pressione arteriosa. Non possiamo dosare Vasopressina e Ossitocina; valutiamo ciò che fa ADH dosando nel sangue elettroliti sieri come sodio, potassio, albumina, molecole che permettono calcolo osmlarità plasmatica e urinaria. Eseguire esame chimico fisico urine, calcolo osmolarità urina e bilancio idrico. Valutare morfologia attraverso risonanza magnetica.
Ipofunzione. Ridotta produzione di ADH secondaria a traumi cranici, lesioni neoplastiche o infiltrative ipotalamo, interventi chirurgici ipotalamo. Sintomi principali: poliuria, 8-9 litri al giorno; polidipsia (bisogno aumentato di bere). In caso di sospetto chiedere bilancio idrico. Volume urinario risulta aumentato maggiore di 10 litri al giorno; osmolarità urinaria ridotta minore d 300 mOsm/L; osmolarità plasmatica aumentata. Riscontro disidratazione, astenia, febbre, coma e morte. Diagnosi: calcolare osmolarità urinaria e plasmatica; eseguire test dell'assetamento è un test dinamico di stimolo in cui non si fa bere paziente (solo durante ricovero) si ha diagnosi differenziata tra diabete insipido e potomania. Trattamento: somministrazione cronica di ADH ed eventuale eliminazione della causa.
Valori normali osmolarità plasmatica: 25-290 mOsm/kg. Valori normali osmolarità urinaria: 600-900 mOsm/kg. · Interpretazione in base a: • Diabete insipido centrale assetamento aumenta osmolarità plasmatica mentre urinaria invariata. · Diabete insipido parziale, forme centrali, osmolarità urinaria raggiunge valori vicini alla normalità conseguente contrazione diuresi. · Polidipsia primaria/psicogena assetamento aumenta osmolarità urinaria, nessuna risposta alla somministrazione di desmopressina in quanto secrezione endogena di ADH intatta; forma più grave con soppressione funzionale secrezione ADH osmolarità urinaria aumenta dopo somministrazione di desmopressina. · Diabete insipido nefrogenico osmolarità urinaria rimane iso-omotico, risponde poco o nulla alla somministrazione di desmopressina.
Iperfunzione. Cause traumi o lezione neoplastica. Organismo trattene acqua, aumenta volemia cala osmolarità e gli elettroliti del sangue; primo segno iponatriemia. Sintomi: stanchezza, vomito fin a coma e morte. Diagnosi con dosaggio osmolarità ematica e urinaria. Non si può fare test di soppressione perché impossibile diminuire secrezione ADH. Trattamento: eliminare cause se possibile; restrizione idrica; paziente ricoverato somministrazione soluzione salina 5%; diuretici dell'ansa (Furosemide) agiscono sull'ansa dove acqua non viene assorbita ma eliminata.
Regola tutte le ghiandole endocrine attraverso gli assi. ProLaTTIna Stimola produzione del latte stimolata dalla suzione del bambino; uomo funzione sconosciuta; ormone proteico. Primo effetto stimolo alla lattazione, aiuta durante gravidanza per preparare ghiandola mammaria che risponde a tre ormoni:· Estrogeni: aumentare componente duttale. • Progesterone: stimola alveoli. · Prolattina: responsabile della stimolazione latte vera e propria. Implicata nell'induzione del comportamento materno. Stimolata principalmente da serotonina, TRH ma anche estrogeni, oppioidi e VIP. Inibita da dopamina. Crea un problema in caso eccesso può accadere in caso di somministrazione di farmaci antipsicotropi (antidepressivi) impedendo ricaptazione serotonina con aumento dei livelli di prolattina.
TRH fattore tireostimolante prodotto dall'ipotalamo per stimolare ipofisi a rilasciare TSH ma nello stesso tempo stimola anche produzione di prolattina che tenderà ad aumentare in caso di ipotiroidismo. Prolattina alta spegne parte dell'ipofisi, quella che produce gonadotropine che agisce sulle gonadi con conseguente inibizione della funzione gonadica e quindi ipogonadismo blocca secrezione pulsatile GnRH e alcune tappe della steroidogenesi gonadica. Riduce la tolleranza glucidica e favorisce iperinsulinemia. Cause principali: · Fisiologica: persone stressate, gravidanza, durante sonno, orgasmo, esercizio fisico, suzione. Stress da venipuntura si eseguono 3 prelievi a distanza di tempo, prolattina tende a scendere negli ultimi due prelievi; range di laboratorio 13. Pseudo-iperpolattinemia: prolattina prodotta in molecole più grandi (macro-prolattina) presenta un peso molecolare maggiore, condizione fisiologica; per controllare si fa un prelievo, si eseguono analisi particolari. • Patologica: danno/deviazione al peduncolo ipofisario, peducolo deviato provoca stiramento meccanismo (adenoma); patologie ipofisario nodulo cresce nell'ipofisi a partire dalle cellule che producono prolattina; patologie sistemiche; iatrogena da farmaci che aumentano livelli di serotonina come inibitori della ricaptazione della serotonina- SSRI, sono farmaci psicoattivi non possono essere eliminati completamente in un paziente con iiperprolattinemia. • Idiopatica: cause sconosciute.
· Dimensione: micro/macro maggiore/minore di 1 centimetro, dimensioni sono molto importanti perché aumentando diametro aumenta pressione effettua sul nervo ottico e sul chiasma ottico l'incrocio dei due nervi ottici che si trovano sopra ipofisi con emianopsia bitemporale, perdita della vista periferica. Si richiede al paziente se recentemente è andato a sbattere frequentemente contro le cose. • Secrezione: secernenti PRL, GH, ACTH, TSH o gonadotropine e non secernenti se origina da cellula che non produce nulla, secernenti dipendono da dove originano. Quelli prodotti da gonadotropine sono rari perché organismo tende a proteggere maggiormente ciò che è legato alla riproduzinoe. Prolattina causa prolattinoma provoca effetti a livello della ghiandola mammaria con possibile secrezione di latte anche in una donna che non allatta dando galottorrea spontanea//provocata. Ciò si può verificare anche nel maschio sebben più rara poiché ghiandola mammaria meno sviluppata e con meno alveoli secernenti latte; prolattina deve essere molto più alta e per un periodo più lungo. A livello gonadico porta amenorrea nella donna e ipogonadismo ipogonadotropo, disfunzione sessuale e calo del desiderio nell'uomo. Diagnosi: • Anamnesi per valutare cause ed escludere iatrogene, chiede alla donna gravidanza o se l'avuta. • Dosaggio sierico prolattina. • Risonanza magnetica o TC encefalo per identificare adenomi. Il trattamento: • Medico: sospensione del farmaco interferente, se non possibile vengono somministrati farmaci dopamino-agonisti come Cabergolina (principio attivo Dostinex, 2 volte a settimana ad alte dosi nella sindrome di Parkinson; a lungo termine porta insufficienza valvolare) o Bromocriptina (meno potente viene somministrata tutti i giorni). Farmaci riducendo produzione di prolattina permettono anche di far riassorbire adenoma evitando intervento chiurgico. · Chirurgico: asportazione trasfenoidale dell'adenoma ipofisario.
Ormone proteico e secreto dalle cellule somatotrope che rappresentano 30-50% delle cellule adenoipofisi, di conseguenza sovrapproduzinoe di GH è la seconda conseguenza dell'adenoma adenoipofirio. Ormone anabolico, facilita funzioni anaboliche dell'organismo, stimola trascrizione DNA, traduzione RNA (stimola sintesi proteica), lipolisi, proteolisi, liberazione acidi grassi dal tessuto adiposo, riduce assorbimento glucosio e ne aumenta produzione nel fegato. Funzioni sono dirette dalla ghiandola, in parte sono mediate dall'IGF1 o somatmedina C, prodotto dal fegato sotto stimolo del GH. Secrezione pulsante regolata da: • Stimolo: GHRH, ormone ipotalamico, in minima parte anche grellina, ormone intestinale. • Inibzione: somatostaina.
Si hanno effetti sulla crescita con effetti diversi in base all'età del paziente. Insorgenza in epoca prepuberale conseguenza nanismo armonico ipofisario, non c'è uno squilibrio nei segmenti corporei, causa più frequente nel bambino è la genetica. Adulto causa è acquisita, trauma, rimozione ipofisi, iatrogena; deficit GH è asintomatico e si associa a sintomi tipi del deficit d tutti gli altri ormoni ipofisario Si sopravvive senza GH ed è possibile osservare riduzione della massa muscolare e ridotta tolleranza all'esercizio fisico,
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