Conto Economico: guida dettagliata alle voci di bilancio

Documento da Accounting & Business School su Conto Economico: guida alle voci di bilancio. Il Pdf, utile per studenti universitari di Economia, fornisce una guida dettagliata al Conto Economico, spiegando la differenza tra utile e cassa e analizzando le voci principali con tabelle esplicative.

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21 pagine

GIOVANNI TRIZZA
Partitadoppiaebilancio.it
Accounting & Business School
Conto
Economico:
guida alle voci
di bilancio
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Sommario
1. Il Conto Economico: uno dei documenti che forma il bilancio .................................. 3
2. Cos’è il Conto Economico? ..................................................................................... 5
3. La differenza tra Utile e Cassa ................................................................................ 7
4. Lo schema previsto dalla Legge .............................................................................. 9
5. Le voci fondamentali del Conto Economico ............................................................ 11

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Anteprima

Conto Economico: guida alle voci di bilancio

B A S .IT ACCOUNTING & BUSINESS SCHOOL Conto Economico: guida alle voci di bilancio GIOVANNI TRIZZA Partitadoppiaebilancio.it Accounting & Business SchoolA IS ACCOUNTING & BUSINESS SCHOOL

Sommario del Conto Economico

  • 1. Il Conto Economico: uno dei documenti che forma il bilancio 3
  • 2. Cos'è il Conto Economico? 5
  • 3. La differenza tra Utile e Cassa 7
  • 4. Lo schema previsto dalla Legge 9
  • 5. Le voci fondamentali del Conto Economico 11 2B A 'S ACCOUNTING & BUSINESS SCHOOL

Il Conto Economico nel bilancio

Il Conto Economico è uno dei 4 documenti che forma il bilancio d'esercizio di una azienda. Pertanto, prima di vedere insieme cos'è nel dettaglio il Conto Economico è il caso di chiarire cosa sia e da cosa è formato il bilancio d'esercizio. Il bilancio d'esercizio è un rendiconto delle operazioni di gestione riferite a un periodo amministrativo chiamato "esercizio" che di solito ha durata annuale. Ogni impresa ha bisogno, infatti, sia per finalità interne (controllo di gestione, relazione tra i soci ecc.) che esterne (obblighi di legge, necessità informative commerciali con Istituti di credito, clienti, fornitori ecc.) di rendicontare periodicamente i risultati della propria attività. Pertanto il bilancio di un'azienda può essere definito come quell'insieme di documenti previsti dalla legge che ha lo scopo di fornire periodicamente: + il risultato economico conseguito nell'esercizio e + la consistenza del patrimonio aziendale alla chiusura dell'esercizio. Per "esercizio" si intendono 12 mesi che di solito inizia il 1º gennaio e termina il 31 dicembre. Tuttavia nulla vieta (e anzi è sempre opportuno) di redigere un bilancio anche in date intermedie. La legge prevede che il Bilancio sia formato da 4 documenti: 3.B A ACCOUNTING & BUSINESS SCHOOL

  • v Conto Economico: esprime il risultato economico conseguito dall'impresa nel corso dell'esercizio
  • v Stato Patrimoniale: fotografa la consistenza del patrimonio dell'impresa alla data di chiusura dell'esercizio.
  • v Nota integrativa: documento volto a completare e descrivere le informazioni contenute nel Conto Economico e nello Stato Patrimoniale.
  • v Rendiconto Finanziario: documento grazie al quale è possibile analizzare la dinamica finanziaria (flussi di impieghi e flussi di fonti) di un'impresa. 4B A ACCOUNTING & BUSINESS SCHOOL

Definizione di Conto Economico

Il Conto Economico esprime la redditività (differenza tra ricavi e costi) di un business ovvero esprime quanti soldi questo business può potenzialmente generare: è il prospetto contabile che sintetizza tutte le operazioni che hanno consentito di ottenere il risultato d'esercizio preso in esame. Facciamo un esempio molto semplice per dare "sostanza" ai tre termini fondamentali usati in precedenza ovvero "Ricavi", "Costi" e "Risultato d'esercizio" e per fare questo usiamo la nostra vita di tutti i giorni. I ricavi sono lo stipendio che ogni mese "dovrebbe" arrivare sul nostro conto in banca. I costi sono, per esempio le bollette e l'affitto o il mutuo che paghiamo. La differenza (che speriamo essere positiva !!! ) è il risultato d'esercizio, ovvero i soldi che ci rimangono sul conto a fine mese dopo aver incassato stipendio e pagato le nostre spese mensili. Per la vita di una azienda è sostanzialmente la stessa cosa: si producono ricavi per ottenere i quali si sostengono dei costi. Prendiamo, ad esempio, un'azienda che produce sedie in legno: i ricavi sono dati dalla vendita delle sedie, i costi sono costituiti dal costo della materia prima (il legno), dal costo legato alla forza lavoro (lo stipendio degli operai), dagli ammortamenti dei macchinari (il concetto di ammortamento è un po' più complesso e lo vedremo in seguito), dagli interessi pagati sul mutuo che la nostra azienda ha dovuto fare per poter acquistare i macchinari, dalle tasse da pagare allo Stato ecc .... 5.B A 'S ACCOUNTING & BUSINESS SCHOOL

Esempio di Conto Economico

Un esempio di Conto Economico di questa azienda potrebbe essere rappresentato nel modo seguente: nel periodo oggetto di analisi l'azienda acquista legno per 100 Euro ed energia elettrica per 10 Euro. Ha comprato dunque, un prodotto (plastica) e un servizio (energia elettrica). Nello stesso periodo l'azienda vende sedie di legno per 200 Euro. Di seguito è rappresentato il Conto Economico di questa azienda: RICAVI: 200 euro COSTI: 110 euro UTILE: 90 euro (200-110) Nel proseguo di questa guida andremo ad analizzare insieme lo schema imposto dalla legge e le singole voci che lo compongono. Ma prima, facciamo una precisazione importante. UN'AZIENDA CHE PRODUCE UTILI PUO' FALLIRE !!! 6B A S ACCOUNTING & BUSINESS SCHOOL

Utile e Cassa: la differenza

Il conto economico è concettualmente slegato dal concetto di liquidità, ovvero dal concetto di "entrate e uscite di cassa". È sbagliato dire che un'azienda che ha prodotto 90 euro di utile, per riprendere il nostro esempio, certamente a fine esercizio avrà 90 euro in cassa. Infatti è uso tra le aziende, concedere ed ottenere dilazioni negli incassi e nei pagamenti. La nostra azienda di sedie di legno potrebbe decidere di far pagare le sedie ai propri clienti 30 giorni dopo la consegna e, allo stesso modo, ottenere dal fornitore di legno una dilazione di pagamento, ossia pagare il legno non immediatamente alla consegna ma in un periodo successivo. Cosa si evince da questo esempio? Che un ricavo non si ottiene quando ho incassato i soldi ma bensì quando ho maturato il diritto di chiedere i soldi al mio cliente. Lo stesso dicasi, al contrario, per i costi. Ecco perché, secondo i principi contabili, la nostra azienda di sedie di legno avrà conseguito un ricavo nel momento in cui avrà consegnato la sedia al cliente, a prescindere da quando e come il cliente pagherà. Allo stesso modo, la nostra azienda avrà sostenuto un costo quando il fornitore avrà consegnato il legname, a prescindere da quando il fornitore verrà pagato. 7.B A ACCOUNTING & BUSINESS SCHOOL

Conseguenze della differenza tra utile e cassa

Questo porta ad una conclusione molti importante ma forse poco intuitiva, senza le premesse di cui sopra: ovvero che la nostra azienda che ha ottenuto un utile di 90 euro può fallire. Come? Per esempio se i clienti non pagano !!!!! Nello specifico: ipotizziamo di aver ordinato una fornitura di legname per 100 euro da pagare a 30 giorni dalla consegna. Per trasformare il legno in sedie abbiamo bisogno di operari specializzati che costano 50 euro da pagare a fine mese. Nel frattempo riusciamo a vendere le sedie prodotte al prezzo complessivo di 200 euro. Bene, il nostro business ha generato 50 euro di utile (200 euro di ricavi - 150 euro di costi). Tuttavia il cliente ha difficoltà a pagarci e non rispetta le tempistiche di pagamento concordate. In cassa non abbiamo un euro. Tuttavia i fornitori e gli operai vanno pagati. Risultato? Fallimento !!! Bene, da questo esempio possiamo trarre una conclusione fondamentale: che l'aspetto economico (differenza tra ricavi e costi) e l'aspetto finanziario (differenza tra entrate ed uscite di cassa) sono due facce della stessa medaglia tutte e due estremamente importanti. 8A 'S ACCOUNTING & BUSINESS SCHOOL

Schema del Conto Economico secondo la Legge

Ai sensi dell'articolo 2424 del Codice Civile il Conto Economico si articola in 5 "macro classi", contraddistinti da lettere maiuscole ed evidenzia, oltre al risultato finale, due risultati intermedi. Ogni macro classe è dettagliata al suo interno da specifiche voci contraddistinte da numeri arabi e lettere minuscole. Di seguito una rappresentazione schematica del Conto Economico riportante le Macro classi e i risultati intermedi. CONTO ECONOMICO A) VALORE DELLA PRODUZIONE B) COSTI DELLA PRODUZIONE Differenza tra valori e costi della produzione (A-B) C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE Risultato prima delle imposte (A-B-C-D) IMPOSTE SUL REDDITO D'ESERCIZIO Risultato dell'esercizio Lo schema di Conto Economico proposto dalla legge è un buon punto di partenza al fine di condurre una prima analisi di bilancio poiché fornisce importanti informazioni anche di tipo gestionale. Infatti da questo schema è possibile ricavare il contributo che le tre aree di gestione (ordinaria, finanziaria, e fiscale) hanno dato alla formazione del risultato d'esercizio. In particolare: 9B A ACCOUNTING & BUSINESS SCHOOL

  1. Il risultato della gestione ordinaria si ottiene dalla differenza tra i ricavi, A) e i costi, B), che sono legati al core business aziendale.
  2. Il risultato della gestione finanziaria si ottiene sommando algebricamente le macro classi C) e D) e rappresenta i costi delle fonti di finanziamento utilizzate (tipicamente prestiti, mutui e spese bancarie varie) e dei proventi derivanti dagli investimenti delle disponibilità liquide.
  3. Il risultato della gestione fiscale indicato dalla voce "Imposte sul reddito d'esercizio" che indica la quota di profitto assorbita dalle imposte sul reddito. 10B A ACCOUNTING & BUSINESS SCHOOL

Voci fondamentali del Conto Economico

Adesso descriveremo quelle che sono le voci più importanti del Conto Economico A) VALORE DELLA PRODUZIONE Rappresenta il valore contabile di tutto ciò che è stato prodotto dall'impresa, o che sia stato venduto, o che sia rimasto come patrimonio dell'impresa. Di seguito una sintetica descrizione delle voci di dettaglio di cui si compone questa macro classe:

  1. Ricavi delle vendite e delle prestazioni: ricavi delle vendite e delle prestazioni (al netto di resi, sconti ed abbuoni). Si comprendono qui i corrispettivi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi che costituiscono l'attività caratteristica e tipica dell'impresa e i ricavi di carattere accessorio all'attività principale. Nel caso della nostra azienda di produzione di sedie di legno, in questa voce vanno i ricavi derivanti dalla vendita delle sedie.
  2. Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti: differenza tra il valore delle rimanenze finali e iniziali di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati o prodotti finiti. Innanzitutto è bene chiarire il concetto di "rimanenza" che è l'insieme dei beni prodotti dall'impresa ma non ancora venduti al cliente al termine del periodo. 11

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