Slide sull'umor acqueo, un liquido salino essenziale per l'occhio. Il Pdf descrive la sua produzione da parte del corpo ciliare, la circolazione attraverso le camere oculari e i meccanismi di drenaggio. Questo documento di Biologia per l'Università è supportato da diagrammi esplicativi.
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L'UMOR ACQUEO O UMORE ACQUEO È UN LIQUIDO SALINO CHE BAGNA LA FACCIA POSTERIORE DELLA CORNEA, CIRCONDA L'IRIDE E IL CRISTALLINO. RIEMPIE LA CAMERA ANTERIORE E QUELLA POSTERIORE Corpo cliare trabecolare ViaCorpo cliare Via trabecolare
UMOR ACQUEO Viene prodotto dall'epitelio dei processi ciliare del corpo ciliare nella camera posteriore dell'occhio. Attraverso la pupilla circola nella camera anteriore dell'occhio dove viene riassorbito nei suoi bordi.
Viene riassorbito nell'angolo dell'iride mediante il trabecolato, una struttura oculare porosa posta tra sclera e cornea (limbus) per passare poi nel canale di Schlemm ed entrare nella circolazione venosa. Sembra che anche l'iride partecipi sia alla produzione che all'assorbimentoUMOR ACQUEO Corpo cliare trabecolare Via
Si presenta come un liquido trasparente simile all'acqua e contiene: amminoacidi, glucosio, acido ascorbico, cloruro di sodio, enzimi proteolitici (intervengono per riassorbire sanque o essudati) Inoltre, si possono riscontrare rarissimi linfociti, il cui numero aumenta notevolmente durante i processi infiammatori dell'occhio. Il pH è leggermente alcalino (7.22) Ha una pressione tra i 14 e i 21 mm Hg
L'umore acqueo svolge molteplici funzioni:
Funzioni:
L'umore acqueo si forma come fluido interstiziale (tra le cellule), prevalentemente da meccanismi di secrezione attiva: passa attraverso le cellule epiteliali dei processi ciliari e si riversa nella camera posteriore. Da questa passa, superando la pupilla, nella camera anteriore (spazio tra la cornea e l'iride), dove è riassorbito.
Un percorso produttivo minore avviene per l'ultrafiltrazione del plasma a livello dei capillari del corpo ciliare (processo passivo). La pressione idrostatica del sangue che scorre nei capillari favorisce la filtrazione, quindi la fuoriuscita del liquido dai vasi sanguigni Sangue = plasma + parte corpuscolata parte corpuscolata: G.R., G.B., Piastrine Plasma: H2O più 100 tipi di sostanze diverse (O2, CO2, glucosio, Sali minerali, ormoni, sostanze di scarto) Cellule tessutali Estremità capillare vicina all'arteriola PRESSIONE OSMOTICA Estremità capillare PRESSIONEvicina alla venula OSMOTICA PRESSIONE SANGUIGNA PRESSIONE SANGUIGNA LIQUIDO INTERSTIZIALE 613 x 231 Pressione netta verso l'esterno Pressione netta verso l'interno
Secrezione è pari a: 2 microlitri/min= condizioni normali Diminuisce= durante il sonno, con aumentare dell'età, durante l'attività fisica intensa CORPO CILIARE TRABECOLATO IRIDE UMOR ACQUEO CORNEA CRISTALLINO 394 × 373
L'umor acqueo, secreto direttamente in camera posteriore, attraverso lo spazio iridolenticolare (?) passa in camera anteriore. Qui, oltre ad un rimescolio legato alle contrazioni dei muscoli ciliari ed iridei, l'acqueo presenta regolari movimenti da parete a parete della camera anteriore e moti circolatori di convezione termica, ascendenti davanti all'iride e discendenti verso la cornea, originati dalla differenza di temperatura delle due strutture. CONVEZIONE 20℃ 24℃ 26°℃ 19ºC 65℃ 18℃ CORPO TRABECOLATO CILIARE IRIDE UMOR - ACQUEO CORNEA CRISTALLINO 394 × 373
L'acqueo può seguire due principali vie df Descemet deflusso
Il trabecolato è un tessuto formato da lamelle fibrose (trabecole), che formano tra di loro degli spazi (pori), progressivamente più piccoli. il passaggio del liquido è poco agevole per il progressivo restringimento dei pori. ‹ > X Cornea- stroma limbus congiuntiva canale di Schlemm vena acquosa membrana di Descemet canali collettori esterni endotelio trabecolato uveale trabecolato corneo-sclerale n. sfintere della pupilla iride sclera A questo livello l'umor acqueo viene infatti filtrato e possono depositarsi detriti portati dallo stesso liquido Il trabecolato è nell'angolo irido-corneale.> stroma limbus congiuntiva canale di Schlemm vena acquosa membrana di Descemet canali collettori esterni endotelio trabecolato uveale trabecolato corneo-sclerale m. sfintere della pupilla iride sclera X cornea-
Superato il trabecolato cribriforme (?), l'acqueo deve superare un ulteriore ostacolo: la parete interna del canale di Schlemm che, insieme al trabecolato, rappresenta una resistenza al deflusso. Il canale di Schlemm, schiacciato, gira tutto intorno al limbus (nello sperone della sclera). È un canale linfatico che riversa il liquido nelle vene acquose che a loro volta riversano nelle vene dell'episclera (sangue, 9-13 mm Hg) X Cornea- ‹ > stroma limbus congiuntiva canale di Schlemm vena acquosa membrana di Descemet canali collettori esterni endotelio trabecolato uveale trabecolato corneo-sclerale n. sfintere della pupilla iride sclera Si sposta spontaneamente o no?
L'acqueo può seguire due principali vie df Descemet deflusso
Deflusso uveosclerale Attraversato il trabecolato uveale l'acqueo abbandona la via classica per deviare lateralmente, lungo le lamelle trabecolari, fino a giungere al tessuto uveale che riveste la faccia esterna del muscolo ciliare. × Cornea- stroma limbus congiuntiva canale di Schlemm vena acquosa membrana di Descemet canali collettori esterni endotelio trabecolato uveale trabecolato corneo-sclerale tere della pupilla iride sclera Constituisce il 14% del deflusso dell'acqueo in condizioni normali, ma potrebbe acquistare notevole importanza nelle situazioni di alterato deflusso trabecolare. < >
Deflusso irideo Poco rilevante (1%), si verificherebbe per assorbimento diretto da parte! delle cripte dell'iride, termina nei capillari sanguigni dello stroma × stroma limbus orea- congiuntiva canale di Schlemm vena acquosa membrana di Descemet canali collettori esterni endotelio trabecolato uveale trabecolato corneo-sclerale n. sfintere della pupilla sclera https://www.otticacampagnacci.com/ < >
Parasimpatico X Cornea- stroma limbus congiuntiva canale di Schlemm vena acquosa canali collettori esterni del muscolo sfintere dell'iride provocando Unbecolato uveale aumento del deflusso trabecolare. della pupilla Simpatico I recettori beta-2 sono localizzati nell'epitelio dei corpi ciliari e la loro stimolazione aumenta la produzione di acqueo. Non agiscono sul deflusso. < > I parasimpatico-mimetici (pilocarpina) provocano la contrazione del muscolo ciliare e membrana di Descemet endotelio trabecolato corneo-sclerale iride sclera https://www.otticacampagnacci.com/Corpo cliare Via trabecolare
UMOR ACQUEO Tuttavia, considerato che l'umore acqueo è un liquido continuamente rinnovato e circolante, la pressione intraoculare non è una costante immutabile.
UMOR ACQUEO Riassumendo: I meccanismi di produzione e smaltimento devono essere in equilibrio Tanto se ne produce, tanto deve essere drenato. L'esatto equilibrio tra prodotto e deflusso dell'umor acqueo fa si che la pressione intraoculare (tono) esercitata dall'umor acqueo verso l'esterno sia costante. Quando, per difetto di smaltimento o (più raramente) per eccesso di produzione, aumenta la quantità di umor acqueo in camera anteriore, aumenta inevitabilmente anche la pressione oculare (ipertono), la persistenza di una tale situazione potrebbe configurarsi all'interno di un quadro patologico come il glaucoma
UMOR ACQUEO Via Corpo cliare trabecolare Equazione di Goldmann Dice che: La pressione endoculare (PO) dipende dalla quantità di acqueo prodotto (F) da quanto ne viene drenato, cioè dalla resistenza al deflusso (R) e dalla pressione sanguigna nelle vene dell'episclera PV. PO= FxR + PV Patologia La PO può ridursi fino a far perdere consistenza al bulbo, si parla di: tisi del bulbo. La PO può aumentare fino a rendere il bulbo duro come un «sassolino» (70-80 mm Hg): si rischia il Glaucoma
UMOR ACQUEO Corpo cliare Via trabecolare La PO normale oscilla tra 13 e 19 mm Hg. Può arrivare a 22 mm Hg e oltre senza danni, ma da 21mm Hg l'occhio deve essere tenuto sotto controllo Da 24 mm Hg si sospetta un glaucoma o un futuro sviluppo Il tono endoculare è più alto al mattino e decresce nel corso della giornata (circadiano), Le oscillazioni non devono però superare i 3-4 mm Hg. Oscillazioni maggiori sono indice di patologie