Lezione 3: Fasi pre-analitiche e dosaggi immunologici in Biochimica Clinica

Documento da Biochimica Clinica- E. Albi su Lezione 3. Il Pdf esplora le fasi pre-pre-analitica e pre-analitica in biochimica clinica, dettagliando le variabili biologiche che influenzano i risultati e le tecniche di dosaggio immunologico come EIA ed ELISA, con valutazione statistica dei test diagnostici per l'Università.

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Lezione 3 Biochimica Clinica- E. Albi 01.10.2021
PRE-PRE-ANALITICA
Abbiamo concluso la pre-pre-analitica la scorsa lezione, mettendo in evidenza quelle che erano le
possibilità di errore.
Le variabilità biologiche della fase pre-pre-analitica rientrano nei concetti generali:
Età
Sesso
Razza. Ad esempio se si prende il risultato di un'analisi si troveranno i parametri per il sesso maschile
e quello femminile, ma spesso non si rileva la differenza di razza. Visto che giustamente tutte le
popolazioni si sono unite i parametri nella realtà sono gli stessi, ma questo non è corretto perché ci
sono delle variazioni in rapporto alla razza; per cui dei parametri che vanno bene per soggetti africani
magari non vanno bene per noi, e viceversa.
Gravidanza. Le variabilità biologiche della fase pre-pre-analitica esistono nei momenti particolari della
vita: ad esempio nella gravidanza, nell'adolescenza, nei momenti della crescita, ma non ci
soffermeremo perché sono dei parametri molto importanti che affronteremo nei vari argomenti.
Digiuno e dieta. Allo stesso modo altri parametri della variabilità biologica sono la dieta o il digiuno
(di cui se n'è già parlato).
postura
variazioni stagionali. Questo si riferisce prevalentemente alla vitamina D, la quale presenta valori più
normali durante il periodo estivo e meno nel periodo invernale.
variazioni cronobiologiche e il ciclo mestruale. Sono variazioni che normalmente vengono
considerate.
esercizio fisico (di cui ne abbiamo parlato).
condizioni di stress (anche su ciò non ci soffermiamo, ma lo riprenderemo). Le quali possono condurre
ad una grande variabilità dei risultati dell'analisi.
Comorbidità. Ovvero come ad esempio quando un soggetto svolge un'indagine per la tiroide ma in
realtà esso presenta anche la celiachia; spesso patologie autoimmunitarie sono associate, cioè spesso
per esempio chi presenta la celiachia psviluppare ipotiroidismo o diabete. Per cui i risultati devono
essere interpretati in rapporto all'esistenza non solo di una patologia ma di più patologie.
Altri parametri sono lo stile di vita, ed il trattamento farmacologico (già anticipati nei giorni
precedenti).
Riguardo il prelievo e il laboratorio per le urgenze non ci soffermiamo perché ne abbiamo già parlato
in precedenza. Ecco che si arriva dunque alla preanalitica.
PREANALITICA
Con la preanalitica il campione è arrivato al laboratorio analisi: per cui siamo ad esempio all'ospedale
perugino Silvestrini in cui sono arrivati i campioni da diversi punti di prelievo. Il Silvestrini come prima
cosa dovrà fare il check-in, per cui esistono delle macchine automatizzate in cui vengono messi i
contenitori (di cui abbiamo parlato ieri) da cui vengono prelevati i campioni, ad esempio da un
contenitore tutto rosso. Esiste un sistema automatizzato in grado di andare a leggere il codice a barra,
per cui è direttamente la macchina che è in grado di fare il check-in: quest'ultima legge il codice a
barre e di conseguenza sa il nome del soggetto, l'età, il sesso, eccetera, oltre che i tipi di analisi da
effettuare; infatti la macchina focalizza tutto quanto. Di lì la macchina sa come è stato trasportato il
campione e quale percorso ha svolto; quindi praticamente leggendo semplicemente il codice a barre
si può risalire alla storia di tutto il campione. Per cui cun sistema di automazione, esso che cosa fa?
Il sistema di automazione
seleziona, ordina, incasella
rapidamente il contenitore
dalla tipologia di esame.
Esso prima legge il codice a
barre, per cui prepara un
Racket ovvero dove vengono
messe tutte quante le
provette che devono fare un
determinato tipo di esame.
Queste provette arrivano,
tramite un sistema interno,
un tubo, e il sistema le pone
sopra il lettore a barre, da
quest'ultimo si alzano dei
bracci automatici che
mettono direttamente in posizione le provette. Effettua un vero e proprio controllo sulle provette in
rapporto ai reparti dell'ospedale se viene un prelievo interno, o ambulatorio e punti del prelievo se
è esterno. Per cui il sistema sa se è un'urgenza che viene da un reparto oppure se è un prelievo
normale che deve essere incasellato tra quelli di routine, dal codice a barre riesce a comprendere
tutto. Di conseguenza il sistema che cosa fa? Esso permette di controllare rapidamente tutti i
campioni e fa rilevare subito quelli con urgenza, in quali tipi di macchina devono essere direzionati,
perché poi questo Racket di provette tutte dello stesso colore devono essere prelevate e inserite in
una macchina. Si pensi che fino a poco tempo fa, non tantissimo, tutto questo lo facevano i tecnici
per cui la possibilità di errore era molto più elevata, perché arrivando centinaia di campioni la mattina
come al Silvestrini la possibilità di scambiare un nome per un altro, una tipologia di provetta per
un'altra era molto più alta ma adesso è tutto automatico.
Il sistema permette anche di controllare rapidamente se il campione non è idoneo al tipo analisi
prescritta, cosa si intende per non idoneità?
Una non rispondenza tra la
richiesta ed il tipo di prelievo,
anche il rapporto con la
quantità. Se per esempio c'è
un'urgenza che il soggetto sta
andando in anossia serve un
prelievo arterioso, magari si
richiede la valutazione
dell'ossigeno nel sangue venoso
che è possibile ma in altre
condizioni: per cui ci deve essere
corrispondenza tra la richiesta
ed il tipo di prelievo effettuato.
Campioni privi di etichetta.
A volte può succedere che nella
macchina qualcosa è andato
storto per cui non c'è il codice a
barre.

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Biochimica Clinica - E. Albi

01.10.2021

PRE-PRE-ANALITICA

Abbiamo concluso la pre-pre-analitica la scorsa lezione, mettendo in evidenza quelle che erano le possibilità di errore.

Le variabilità biologiche della fase pre-pre-analitica rientrano nei concetti generali:

  • Età
  • Sesso
  • Razza. Ad esempio se si prende il risultato di un'analisi si troveranno i parametri per il sesso maschile e quello femminile, ma spesso non si rileva la differenza di razza. Visto che giustamente tutte le popolazioni si sono unite i parametri nella realtà sono gli stessi, ma questo non è corretto perché ci sono delle variazioni in rapporto alla razza; per cui dei parametri che vanno bene per soggetti africani magari non vanno bene per noi, e viceversa.
  • Gravidanza. Le variabilità biologiche della fase pre-pre-analitica esistono nei momenti particolari della vita: ad esempio nella gravidanza, nell'adolescenza, nei momenti della crescita, ma non ci soffermeremo perché sono dei parametri molto importanti che affronteremo nei vari argomenti.
  • Digiuno e dieta. Allo stesso modo altri parametri della variabilità biologica sono la dieta o il digiuno (di cui se n'è già parlato).
  • postura
  • variazioni stagionali. Questo si riferisce prevalentemente alla vitamina D, la quale presenta valori più normali durante il periodo estivo e meno nel periodo invernale.
  • variazioni cronobiologiche e il ciclo mestruale. Sono variazioni che normalmente vengono considerate.
  • esercizio fisico (di cui ne abbiamo parlato).
  • condizioni di stress (anche su ciò non ci soffermiamo, ma lo riprenderemo). Le quali possono condurre ad una grande variabilità dei risultati dell'analisi.
  • Comorbidità. Ovvero come ad esempio quando un soggetto svolge un'indagine per la tiroide ma in realtà esso presenta anche la celiachia; spesso patologie autoimmunitarie sono associate, cioè spesso per esempio chi presenta la celiachia può sviluppare ipotiroidismo o diabete. Per cui i risultati devono essere interpretati in rapporto all'esistenza non solo di una patologia ma di più patologie.
  • Altri parametri sono lo stile di vita, ed il trattamento farmacologico (già anticipati nei giorni precedenti).

Riguardo il prelievo e il laboratorio per le urgenze non ci soffermiamo perché ne abbiamo già parlato in precedenza. Ecco che si arriva dunque alla preanalitica.

PREANALITICA

Con la preanalitica il campione è arrivato al laboratorio analisi: per cui siamo ad esempio all'ospedale perugino Silvestrini in cui sono arrivati i campioni da diversi punti di prelievo. Il Silvestrini come prima cosa dovrà fare il check-in, per cui esistono delle macchine automatizzate in cui vengono messi i contenitori (di cui abbiamo parlato ieri) da cui vengono prelevati i campioni, ad esempio da un contenitore tutto rosso. Esiste un sistema automatizzato in grado di andare a leggere il codice a barra, per cui è direttamente la macchina che è in grado di fare il check-in: quest'ultima legge il codice a barre e di conseguenza sa il nome del soggetto, l'età, il sesso, eccetera, oltre che i tipi di analisi da effettuare; infatti la macchina focalizza tutto quanto. Di lì la macchina sa come è stato trasportato il campione e quale percorso ha svolto; quindi praticamente leggendo semplicemente il codice a barre si può risalire alla storia di tutto il campione. Per cui c'è un sistema di automazione, esso che cosa fa?Il sistema di automazione

Check-in del campione nel laboratorio analisi

seleziona, ordina, incasella rapidamente il contenitore dalla tipologia di esame.

Sistema con meccanismo di automazione, che:

Esso prima legge il codice a barre, per cui prepara un effettua un vero e proprio seleziona, ordina e incasella rapidamente i contenitori per tipologia di esame controllo sulle provette in arrivo dai reparti dell'ospedale (interni) o dall'ambulatorio e punti prelievo (pazienti esterni)

Racket ovvero dove vengono messe tutte quante le provette che devono fare un determinato tipo di esame. Queste provette arrivano, tramite un sistema interno, Il sistema permette di controllare rapidamente tutti i campioni e far rilevare subito un tubo, e il sistema le pone sopra il lettore a barre, da quest'ultimo si alzano dei bracci automatici che mettono direttamente in posizione le provette. Effettua un vero e proprio controllo sulle provette in rapporto ai reparti dell'ospedale se viene un prelievo interno, o ambulatorio e punti del prelievo se è esterno. Per cui il sistema sa se è un'urgenza che viene da un reparto oppure se è un prelievo normale che deve essere incasellato tra quelli di routine, dal codice a barre riesce a comprendere tutto. Di conseguenza il sistema che cosa fa? Esso permette di controllare rapidamente tutti i campioni e fa rilevare subito quelli con urgenza, in quali tipi di macchina devono essere direzionati, perché poi questo Racket di provette tutte dello stesso colore devono essere prelevate e inserite in una macchina. Si pensi che fino a poco tempo fa, non tantissimo, tutto questo lo facevano i tecnici per cui la possibilità di errore era molto più elevata, perché arrivando centinaia di campioni la mattina come al Silvestrini la possibilità di scambiare un nome per un altro, una tipologia di provetta per un'altra era molto più alta ma adesso è tutto automatico.

Il sistema permette anche di controllare rapidamente se il campione non è idoneo al tipo analisi prescritta, cosa si intende per non idoneità?

Il sistema permette di controllare rapidamente tutti i campioni e far rilevare subito

Non rispondenza tra la richiesta e il tipo di prelievo Difetto di conservazione del campione Campioni privi di etichetta CAMPIONI NON IDONEI Ritardo nella consegna del campione Campioni etichettati in modo erroneo Campioni coagulati Campioni emolizzati

  • Una non rispondenza tra la richiesta ed il tipo di prelievo, anche il rapporto con la quantità. Se per esempio c'è un'urgenza che il soggetto sta andando in anossia serve un prelievo arterioso, magari si richiede la valutazione dell'ossigeno nel sangue venoso che è possibile ma in altre condizioni: per cui ci deve essere corrispondenza tra la richiesta ed il tipo di prelievo effettuato.
  • Campioni privi di etichetta. A volte può succedere che nella macchina qualcosa è andato storto per cui non c'è il codice a barre.. Campioni etichettati in modo scorretto. Nel senso che non c'è il nome completo oppure manca il numero di riferimento del laboratorio di partenza, quindi quel codice non è associato ad alcun laboratorio.
  • I campioni emolizzati. Significa che nel prelievo il campione è stato messo in una provetta diversa da quella dalla quale doveva essere messo. Ovvero se bisogna fare ad esempio in un'analisi sul siero non si può mettere il sangue in un campione che non contenga anticoagulanti, perché non permette la formazione del siero e il sistema lo rivela.
  • Così come il sistema rivela anche la possibilità di campioni coagulati che chiaramente non sono idonei.
  • O vista la tracciabilità, il ritardo nella consegna del campione, fondamentale perché il tipo di analisi può essere scorretto.
  • Un difetto di conservazione del campione perché si è detto che ci sono dei box idonei, alcuni sono refrigerati altri a temperatura ambiente. Se deve arrivare un campione refrigerato e magari un sistema lo ha inserito all'interno di un contenitore a temperatura ambiente l'analisi sarà alterata.

Il sistema quando esso arriva controlla tutto questo.

È molto importante sapere se un campione non è idoneo e se può essere accettato o meno. Quando il campione non è idoneo vuol dire che nel momento del check-in si mettono in evidenza: 1. gli errori durante il prelievo in rapporto al tipo di analisi, 2. I campioni non etichettati, 3. i campioni etichettati in modo non corretto, 4. i campioni emolizzati, 5. quelli coagulati, 6. quelli con tempo di consegna non rispettato (ritardi dai punti di prelievo decentrati), 7. o conservato in modo non adeguato e quello di cui abbiamo detto.

Trattamenti pre-analitici

Se tutto quanto è ok al momento del check-in si capisce se le analisi devono essere effettuate sul sangue intero, su plasma, su siero. Allora iniziano una serie di operazioni dal ricevimento del campione fino al suo posizionamento nell'interno dell'analizzatore, ovvero all'interno dello strumento ed il tutto è automatizzato. Se si va al Silvestrini si vede praticamente un sistema di automazione che prende una grande stanza in cui tutti gli strumenti sono posti in linea, quando arrivano direttamente questi campioni controllati c'è prima un macchinario che fa da separazione dei campioni. Poi ci sono tutti i meccanismi interni, tutti chiusi ovvero che non hanno rapporto con quelli esterni, in cui si alza una provetta e viene portata allo strumento C, un'altra allo strumento D, un'altra ancora lo strumento E, eccetera. Le analisi vengono fatte tutte in maniera contemporanea, per cui c'è una maggiore velocità dei risultati, una possibilità di errore nettamente ridotta rispetto al passato, inoltre qual è il grande vantaggio? La quantità. Perché una volta si prelevavano 7,8,10 provette quando si andavano a fare le analisi, adesso la macchina sa che con il siero deve dosare gli ormoni tiroidei, oppure gli ormoni surrenalici: le aliquota, ovvero le mette direttamente nelle provette in maniera tale da far arrivare soltanto quella piccola quantità che serve. Questo è un vantaggio enorme perché il prelievo del paziente si riduce considerevolmente.

Domanda. Quando si va a donare il sangue, e le analisi vengono svolte, tutta questa operazione quali tempi ha? Avviene in tempi reali, poi i risultati arrivano successivamente perché vengono rivalutati e riconsiderati perché il responsabile è il direttore del laboratorio. Per cui se c'è qualcosa di anomalo si segnala subito, dopodiché si arriva al risultato. Comunque i prelievi vengono conservati tutti e se c'è qualcosa che non va vengono ripetuti fino all'utilizzo della sacca di sangue. Una sorta di idoneità viene fornita subito, in ogni caso non viene trasfuso il sangue fin quando il direttore non ha dato il permesso.

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