Slide dall'Università sulla Donazione di Midollo Osseo. Il Pdf, utile per lo studio della Biologia a livello universitario, descrive il processo di donazione di midollo osseo e sangue, i requisiti per i donatori e le normative italiane, con grafici esplicativi.
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Patologia II e fisiopatologia, Lezione 30, 21/11/2024
Dr.ssa M.G Piccirillo, Dr. Massimo Gallerani
La dottoressa Piccirillo lavora al SIT insieme al dottor Flodi, che ha tenuto la lezione seminariale il giorno
precedente. Il dottor Gallerani ha esperienza decennale nella direzione del dipartimento di medicina
dell'ospedale S. Anna ed ora è il direttore Avis.
La dottoressa Piccirillo lavora al centro trasfusionale dell'ospedale di Ferrara. È una biologa e si occupa anche
del settore di immunoematologia del servizio trasfusionale.
L'ospedale di Cona è nel servizio trasfusionale Ferrara la sede per la donazione di midollo osseo, in particolare
si occupa del reclutamento di donatori di midollo osseo per trapianti eterologhi.
L'IBMDR, acronimo di Italian Bone Marrow Donor Register, nasce nel 1989 e sono state coinvolte molte
società medico scientifiche per la fondazione di questo registro. Lo scopo del registro è procurare ai pazienti
ematologici il fratello HLA-identico. Quest'ultimo deve essere volontario, estraneo alla famiglia e con
caratteristiche tali da consentire che il trapianto abbia alte probabilità di successo.
L'IBMDR collabora con CNT (centro nazionale trapianti) e CNS (centro nazionale sangue) ed è inserito in
una rete che comprende molte strutture: polifunzionali, centri donatori, poli di reclutamento, centro per
prelievi, istituti dei tessuti e tutti i registri nazionali ed internazionali.
Il centro nazionale di reclutamento dell'IBMDR è all'ospedale di Galiera di Genova, luogo in cui è stato
istituito il primo registro italiano di donatori di midollo osseo.
Sparsi sul territorio italiano sono invece sparsi punti prelievi, centro trapianti, centro donatori e registri
regionali.
Il registro regionale per l'Emilia Romagna si trova a Bologna.
CP FEO2 è invece il centro di reclutamento dei donatori di midollo della provincia di Ferrara.
Nel 2001 viene istituito tramite legge l'IBMDR, come registro nazionale dei donatori di midollo.
Tutta l'attività delle varie componenti della rete è regolata dagli standard di funzionamento. Esso è un
manuale di regole da eseguire. Ogni struttura è sottoposta a visite periodiche ispettive, eseguite da un team
nazionale che si occupa di verificare se il centro sta operando rispettando le normative vigenti.
Gli ultimi standard di funzionamento sono in vigore dal 31 agosto 2024.
1Percorso del donatore
Il percorso del donatore ideale parte da reclutamento e arriva alla donazione. Non tutti i donatori tuttavia
arrivano alla donazione, si può essere iscritti tutta la vita al registro donatori di midollo e non essere mai
chiamati perché per esempio non si è mai trovato il fratello HLA identico.
Le fasi del percorso sono:
Reclutamento
È svolto da personale medico o altre professioni, come ad esempio il biologo.
Il personale è tenuto a dare le maggiori informazioni possibili al futuro donatore, educare al dono, rispettare le
norme di riservatezza del donatore e del paziente, e conoscere i criteri di selezione anamnestica per i donatori
di cellule staminali.
Requisiti del donatore
Deve essere un cittadino:
ADMO, AVIS, CNT permettono al donatore l'iscrizione al registro, anche per via telematica.
Il candidato deve dare consenso per iscritto, iscrivendosi al IBMDR e dando il permesso per trattamento dei
dati personali anagrafici e genetici.
Al candidato vengono poi date tutte le informazioni, tramite colloquio diretto qualora esso dovesse essere
individuato come possibile donatore. Ciò avviene in fase riservata, infatti l'identità del donatore è conosciuta
solo da chi acquisisce dati. Ad esso viene attribuito un codice alfanumerico, quindi la sua identità è anonima.
2Una volta compilato il modulo anamnestico e compilato i moduli per l'iscrizione il donatore deve
sottoscrivere di aver preso visione di tutta l'informativa e certificare di non aver compiuto atteggiamenti che
potrebbero aver aumentato il rischio di aver contratto malattie trasmissibili mediante il sangue. Esso firma
anche per l'esecuzione di controlli futuri per accertarsi della salute del donatore, per tutela del ricevente.
Tipizzazione
Finita la parte burocratica al donatore verrà effettuato un prelievo ematico o salivare. Questo campione verrà
spedita a Bologna, all'ospedale S. Orsola per essere tipizzata tramite analisi immunogenetiche.
Vengono tipizzati 8 loci:
Un donatore per essere compatibile, secondo gli standard, deve avere almeno 6 geni compatibili con il
paziente. Ciò non è sempre vero, possono essere necessari più geni compatibili. Ciò dipende dal tipo patologia
del ricevente, dalla sua età e dalla richiesta specifica del centro trapianti.
Invio campioni
Il donatore iscritto eventualmente potrà essere richiamato quando c'è un ricevente compatibile. Per un paziente
il CNT non ricerca un solo donatore ma tutti i possibili donatori, sia nel territorio nazionale che poi
internazionale.
Il senso di ciò è non affidarsi completamente a un singolo donatore, che potrebbe non essere più compatibile,
disposto a donare o essersi trasferito all'estero.
Tra i centri contatti dal CNT in caso di ricerca del donatore c'è anche il CDFE02. A esso arriva la richiesta di
invio campione. Arriva quindi la richiesta di un particolare grid che corrisponde al codice identificativo
associato ad un donatore.
A questo punto il centro donatori contatta il donatore, il quale viene informato della presenza di un paziente
HLA-identico. Viene chiesto lui di sottoporsi a controlli aggiuntivi, richiesti dal CNT, entro un tempo di 20gg.
Oltre agli esami in questa fase vengono richieste le seguenti informazioni:
3Dal centro donatori poi vengono effettuate analisi aggiuntive: determinazione del gruppo sanguigno, ricerca
di antigeni virali e anticorpi per essi (HIV, epatite, EBV), emocromo, ecc ...
Viene poi richiesta la firma del donatore ad ulteriori allegati: si rifà nuovamente il certificato anamnestico in
quanto dal momento dell'iscrizione al registro la sua condizione di salute può essere cambiata e si firma il
modulo per la conferma dell'intenzionalità a donare.
Se questa fase ha successo il donatore passerà alla fase di work up.
Work Up
È la fase di lavoro che precede la donazione. Si richiama il donatore, si informa che le verifiche sono andate a
buon fine e che quindi c'è la compatibilità con il ricevente.
Al donatore a questo punto vengono spiegate le fasi che porteranno alla donazione. Il donatore verrà sottoposto
a 4 sessioni:
Il donatore si può ritirare in ogni momento, tuttavia, quando si arriva al rilascio del consenso informato il
donatore deve essere convinto di farlo, perchè al paziente verrà fatta chemioterapia massiva per evitare il rigetto
del trapianto. Se il donatore rinuncia in questa fase, il paziente si sarà sottoposto a un trattamento farmacologico
estremamente aggressivo per nulla.
Donazione
Le vie di per la donazione sono 2:
Se il donatore ha espresso la volontà di donare cellule staminali dal circolo periferico a questo viene richiesto
anche se accetterebbe la donazione di staminali da sede midollare.
4L'utilizzo di una o l'altra tipologia dipende dalla richiesta del CT. In pazienti pediatrici sono maggiormente
richieste cellule staminali da sangue midollare, in quanto esse sono maggiormente totipotenti.
Prelievo di staminali da sangue periferico: al donatore vengono somministrati, a partire da 5 giorni prima
della donazione:
Finito il trattamento farmacologico il donatore si recherà a Bologna, per quello che riguarda la regione, per
sottoporsi all'aferesi: da un braccio viene fatto il prelievo, il sangue attraversa una macchina aferetica che
estrae le cellule staminali e reinfonde le restanti componenti, dall'altro braccio. La durata dell'aferesi è di circa
4h.
Per il prelievo delle staminali da cresta iliaca si è sottoposti ad anestesia.
CDFE02 nasce da marzo 2014, prima il CD era gestito dal reparto di genetica. Dal 2014 sono stati tipizzati
5997 nuovi potenziali donatori. Ci sono più donatori maschi che donne.
Distribuzione per sesso
. Maschi = Femmine
DONAZIONI
10
9
9
7
6
5
3
2
1
0
Anno 2015 Anno 2016 Anno 2017 Anno 2018 Anno 2019 Anno 2020 Anno 2021 Anno 2022 Anno 2023
[ Donazione effettuate
# Donazione non effettuate
Fino ad ora sono state fatte 83 donazioni, di cui 58 effettive, andate a buon fine. Delle 25 non andate a buon
fine: 12 non effettuate per non idoneità del donatore, 8 per non identità del ricevente, 4 ritiri al workup,
1sospesa per indisponibilità temporanea del donatore. Se il donatore si trasferisce ci si può trasferire da un
centro donatori all'altro.
Domanda di una studentessa: "Quali sono gli eventuali rischi del donatore?"
Risposta: i rischi sono legati principalmente al farmaco che viene iniettato nei 5 giorni antecedenti la
donazione, in quanto può dare sintomi simil-influenzali, come dolori ossei o mal di testa.
Intervento del dottor Gallerani: il massimo di 3 volte per la donazione è per non iperstimolare il midollo, per
evitare eventuali leucemie. Tuttavia, non ci sono ancora evidenze scientifiche che associno la stimolazione
midollare per via farmaceutica con la comparsa di neoplasie midollari.
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