Slide sulle Fondazioni Indirette su Pali. La Pdf, di livello universitario e inerente alla Tecnologia, descrive l'utilizzo dei pali in terreni di scarsa resistenza, le modalità di diffusione dei carichi e le varie tipologie, inclusi i pali in legno e un riferimento a Leon Battista Alberti.
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Nel caso di terreni di scarsa resistenza oppure quando gli strati resistenti si trovano a notevole profondità, si ricorre a fondazioni indirette, mediante l'impiego di pali di varia natura e forma. L'insieme palo-terreno equilibra il carico applicato N con la cosiddetta portanza del palo P che è funzione dell'attrito laterale F. e della resistenza alla punta Fp: P = F. + Fn N F a reazione per attrito laterale Fp reazione di punta
Tutte le fondazioni esaminate (plinti, travi rovesce, platee) possono essere realizzate su pali. TZU Plinti su pali e travi di collegamento PIANTA 1/100 PARTICOLARE PLINTO A QUATTRO PALI 200 trave di collegamento pilastro 160 PIANTA 1/50 - 80 OL SEZIONE 1/50 Plinto su due pali ASSONOMETELCA VISTA Plinto su tre pali I pali sono chiamati a diffondere i carichi della struttura agli strati più profondi del terreno. Plinto su quattro pali
I pali si dispongono in modo che il loro baricentro si trovi sulla verticale passante per il centro della base del pilastro. Rispetto a tale punto i pali si dispongono simmetricamente. In questa condizione, nell'ipotesi di compressione semplice, il carico verticale N trasmesso dal pilastro si ripartisce in parti uguali sui pali. Ad esempio per un plinto a 4 pali il carico che interessa ciascun palo è pari a N/4.
Nell'ipotesi che il pilastro trasmetta solo carichi gravitazionali, il numero di pali occorrenti per ciascun pilastro dell'edificio si otterrà dividendo il carico N del pilastro per la portanza P. Ad esempio, per una portanza di 40 t ed un carico N di 160 t verrà utilizzato un plinto a 4 pali.
N N 11 1 F a - F a F F p p Il palo sotto l'azione del carico N tende ad infiggersi nel terreno. L'attrito terreno - calcestruzzo determina lo sviluppo di una forza di attrito Fa che si oppone al movimento del palo. Il terreno alla punta del palo si oppone anch'esso al movimento del palo con una forza di punta Fp Se F. >> F. parliamo di palificata sospesa Se F. << Fp parliamo di palificata a castello
N N F a - F a F F p p Perché il palo sia in equilibrio dovrà essere N = F. + Fp La forza di attrito Fa è proporzionale al coefficiente di attrito terreno - calcestruzzo ed alla misura della superficie laterale del palo. La forza di punta Fp è proporzionale alla capacità portante del terreno alla punta e alla misura della sezione retta della punta del palo.
Se i pali si attestano su un banco roccioso la portanza della palificata è affidata prevalentemente alla reazione alla punta Fp (palificata a castello). Se i pali attraversano solo strati incoerenti la portanza della palificata è affidata prevalentemente alla reazione di attrito Fa (palificata sospesa). b) terreno incoerente strati rocciosi palificata .sospesa
Il palo diffonde i carichi secondo bulbi delle pressioni che si differenziano per la resistenza da attrito e per la resistenza alla punta. Per evitare che il bulbo delle pressioni di un palo vada ad intersecarsi con quello del palo adiacente, sovraccaricando in tal modo una porzione di terreno, è consuetudine distanziare l'asse dei pali di tre volte il diametro. Ad esempio, per pali + 40 cm si adotta un interasse di 120 cm. Modalità di diffusione nel terreno dei carichi che agiscono sui pali
PALI Pali prefabbricati, eseguiti con vari materiali, infissi nel terreno con speciali attrezzature legno acciaio c.a. Pali eseguiti direttamente nel terreno con varie tecniche c.a.
I pali in legno sono stati usati in passato con frequenza nei luoghi di natura paludosa o lagunare. E noto che tutte le costruzioni storiche di Venezia poggiano su pali in legno. La lunghezza dei pali in legno può arrivare anche a 15 m, ma le misure muro più frequenti si aggirano sui 6-8 m. Leon Battista Alberti (1404 - 1472) nel Libro terzo sull'Architettura fornisce una descrizione dei pali in legno con numerose precisazioni tecniche, come in figura. 1 h R= = h 8 fondazione a 1 .2 12 pali in legno e . b > 2a b
Il diametro del fusto dovrebbe essere circa 1/10 della lunghezza. 20 - 25 cm max. 15 m normale 6 + 8 m I fusti dei pali in legno devono essere sani, scortecciati ed appuntiti nonché trattati con vernici conservative.
La punta viene protetta con una puntazza metallica per facilitarne l'infissione e la testa con una ghiera metallica per evitare lo sfibramento durante la battitura. L'infissione dei pali in legno viene effettuata con battipali, attrezzati con magli da 4-8 quintali. ghiera 1,52 puntazza
Il maglio è lasciato cadere da una certa altezza, per circa dieci o venti volte di seguito, con rapida successione; alla fine della serie di colpi, detta volata, si misura il rifiuto, cioè di quanto si è infisso nel terreno. rifiuto - . antico sistema con argano a mano c battipalo con argano @ mo tore maglio palo palo motore
Terminata la battitura dei pali previsti per la fondazione, si procede al taglio delle parti dei tronchi, che restano in misura diversa da palo a palo fuori dal terreno, secondo un piano orizzontale, e quindi si collega la palificata con tavoloni o solettone di calcestruzzo. max . min. livello falda
I pali nel terreno umido si conservano abbastanza bene a condizione che il livello più basso della falda freatica sia sempre superiore alle punte dei pali stessi. max min. livello falda
Si usano in genere colonne cave di acciaio di adeguato spessore, terminanti a punta conica, oppure aperte, infisse nel terreno mediante un comune battipalo, come per i pali in legno. La colonna cava senza punta si riempie di terreno durante l'infissione. Il terreno può anche essere estratto e sostituito con conglomerato cementizio. Il diametro può variare dai 20 ai 60 cm ed oltre.
profilo Larsson profilo Larsson compeBlo profilo Krupp profilo IPE colonna cava colonna con punta conica ghiera parete del palo particolare di punta a vito + 20 + 20 53º
I pali in cemento armato, possono essere: Realizzati in opera Prefabbricati La NTC 2008 impone che i pali in c.a. devono essere armati per l'intera lunghezza. Essendo infatti l'Italia tutta zona sismica i pali sono interessati da sollecitazioni a compressione, flessione e taglio. Palificata gettata in opera
Per la realizzazione in opera dei pali in c.a. occorre: a) eseguire lo scavo b) inserire la gabbia di armatura metallica c) effettuare il getto di cls Lo scavo viene effettuato con: 1. battitura (senza asportazione del terreno) 2. trivellazione (con asportazione del terreno) maglio 8 Camicia di acciaio Esecuzione dello scavo per battitura
Durante lo scavo l'armatura provvisoria del cavo, può essere 1. non necessaria 2. con fango bentonitico 3. con camicia metallica 1. Nessuna armatura se il terreno è sufficientemente consistente non è necessario armare il cavo per impedire che le pareti possano franare, prima o durante il getto di calcestruzzo Attrezzatura per l'esecuzione dello scavo per trivellazione MAN
2. Fango bentonitico La bentonite è una sostanza che mescolata con acqua forma un fango tensioattivo. Riempiendo lo scavo con fango bentonitico la tensione superficiale impedisce alle pareti di franare. Bentonite 3. Camicia metallica In presenza di falda acquifera per impedire alle pareti dello scavo di franare si possono utilizzare lamierini metallici che possono essere asportati durante il getto di calcestruzzo Camicia metallica
I pali a sezione circolare o poligonale, piena o cava, vengono costruiti in cantieri specializzati, mediante casseforme metalliche, impiegando calcestruzzi di elevata resistenza, perfettamente costipati con vibrazione o con centrifugazione. Le armature sono costituite da ferri longitudinali e staffatura elicoidale, necessarie perché il palo è soggetto a sforzi di flessione durante il trasporto (ed in opera se in zona sismica) ed a carico di punta durante la battitura. La punta è in genere costituita da un elemento di acciaio a forma conica (puntazza). 18 - palo piono Ha | + 10
Il diametro del palo può arrivare a 60 cm; se il palo è cavo, lo spessore della parete varia da 6 a 8 cm; le lunghezze dei pali usati abitualmente è di circa 12 m, ma si costruiscono pali lunghi anche 25 m. La posa in opera è eseguita con idonei battipali; la testa del palo deve essere protetta durante la battitura con una cuffia per attutire i colpi del maglio, che potrebbero provocare lo sfaldamento del calcestruzzo. calotta in acciaio legno duro ghiera in acciaio legno dolce o piombo -