Articolazioni umane: classificazione, struttura e funzione

Documento dall'Università sulle Articolazioni umane: classificazione, struttura e funzione. Il Pdf, utile per lo studio della Biologia a livello universitario, descrive le articolazioni fibrose, cartilaginee e sinoviali, con un focus sulle articolazioni del gomito e della mano.

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15 pagine

ARTICOLAZIONI
Possiamo suddividerle su base
Strutturale
Funzionale
Suddivisione strutturale
1. Articolazioni brose: le ossa sono unite da tessuto broso
2. Articolazioni cartilaginee: le ossa sono legate da cartilagine
3. Articolazioni sinoviali: le ossa sono separate da una cavità, oltre che essere legate per mez-
zo di strutture
Suddivisione funzionale
Sinartrosi : ( articolazioni immobili o sse) legano strettamente i capi ossei, come una cer-
niera lampo chiusa, tanto da impedirne i movimenti
Anartrosi : ( articolazioni semimobili) legano due superci articolari, ricoperte da cartilagi-
ne, tramite legamenti interossei; tra le due superci è interposto un disco brocartilagineo
che permette soltanto movimenti limitati; (nelle vertebre, per esempio, superci ossee pia-
neggianti sono unite da un disco interosseo cartilagineo che funge da ammortizzatore)
Diartrosi : (articolazioni mobili) permettono un ampio range di movimento, in una o più dire-
zioni dello spazio (ginocchio, spalla, dita ecc.).
TIPOLOGIE DI SINARTROSI (articolazioni per continuità)
Le sinartrosi (articolazioni immobili) si dividono in:
Sinartrosi brose
Sindesmosi: articolazioni brose che si instaurano a livello di segmenti scheletrici del tron-
co, arti e cranio (neonatale)
Suture: nel cranio sono originate da sindesmosi membranosi (fontanelle) che si chiudono
proporzionalmente allaccrescimento osseo. Le suture sono esclusive delle ossa craniali e si
continueranno con il periostio esterno ed interno delle ossa craniali
Gonfosi: sono articolazioni brose specializzate , che ssano i denti
nelle cavità alveolari delle ossa mascellari e mandibolari
Sinelastosi: articolazioni brose nelle quali le superci ossee sono
unite da tessuto connettivo di tipo elastico. Hanno un piccolo grado
di mobilità dovuto alle caratteristiche del tessuto. Si trovano tra le
lamine vertebrali.
Sinartrosi cartilaginee
Sincondrosi: articolazioni tra ossa mediante interposizio-
ne di cartilagine ialina
Sinsi : rispecchiano il criterio di continuità tra i tessuti,
tuttavia a volte possono essere parzialmente mobili. Le
troviamo a livello del pube (sinsi pubica) o dei dischi ver-
terbrali.
Sinartrosi ossea
Sinostosi: articolazioni in cui due ossa si fondono comple-
tamente tra di loro. Per esempio una sincondrosi in età
avanzata oppure le suture craniche possono andare incon-
tro a ossicazione totale.

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ARTICOLAZIONI

Possiamo suddividerle su base

  • Strutturale
  • Funzionale

Suddivisione strutturale

  1. Articolazioni fibrose: le ossa sono unite da tessuto fibroso
  2. Articolazioni cartilaginee: le ossa sono legate da cartilagine
  3. Articolazioni sinoviali: le ossa sono separate da una cavità, oltre che essere legate per mez- zo di strutture

Suddivisione funzionale

  • Sinartrosi : ( articolazioni immobili o fisse) legano strettamente i capi ossei, come una cer- niera lampo chiusa, tanto da impedirne i movimenti

= Anfiartrosi : ( articolazioni semimobili) legano due superfici articolari, ricoperte da cartilagi- ne, tramite legamenti interossei; tra le due superfici è interposto un disco fibrocartilagineo che permette soltanto movimenti limitati; (nelle vertebre, per esempio, superfici ossee pia- neggianti sono unite da un disco interosseo cartilagineo che funge da ammortizzatore)

  • Diartrosi : (articolazioni mobili) permettono un ampio range di movimento, in una o più dire- zioni dello spazio (ginocchio, spalla, dita ecc.).

TIPOLOGIE DI SINARTROSI

(articolazioni per continuità) Le sinartrosi (articolazioni immobili) si dividono in:

Sinartrosi fibrose

  • Sindesmosi: articolazioni fibrose che si instaurano a livello di segmenti scheletrici del tron- co, arti e cranio (neonatale)
  • Suture: nel cranio sono originate da sindesmosi membranosi (fontanelle) che si chiudono proporzionalmente all'accrescimento osseo. Le suture sono esclusive delle ossa craniali e si continueranno con il periostio esterno ed interno delle ossa craniali
  • Gonfosi: sono articolazioni fibrose specializzate , che fissano i denti nelle cavità alveolari delle ossa mascellari e mandibolari
  • Sinelastosi: articolazioni fibrose nelle quali le superfici ossee sono unite da tessuto connettivo di tipo elastico. Hanno un piccolo grado di mobilità dovuto alle caratteristiche del tessuto. Si trovano tra le lamine vertebrali.

Osso alveolare Gonfosi Radice del dente -Legamento parodontale

Sinartrosi cartilaginee

  • Sincondrosi: articolazioni tra ossa mediante interposizio- ne di cartilagine ialina
  • Sinfisi : rispecchiano il criterio di continuità tra i tessuti, tuttavia a volte possono essere parzialmente mobili. Le troviamo a livello del pube (sinfisi pubica) o dei dischi ver- tebrali.

Sinartrosi ossea

  • Sinostosi: articolazioni in cui due ossa si fondono comple- tamente tra di loro. Per esempio una sincondrosi in età avanzata oppure le suture craniche possono andare incon- tro a ossificazione totale.

Classificazione delle articolazioni

Fusione ossea Sinostosi Sutura metopica (fusione) Osso frontale Articolazione fibrosa Sutura Sutura ambdoidea Cranio Sinfisi Articolazione cartilaginea Sinfisi Sinfisi pubica Articolazione sinoviale Diartrosi Articolazione sinoviale Fonte: Martini, Timmons, Tallitsch, Anatomia Umana (modificata)

TIPOLOGIE DI DIARTROSI

(articolazioni per contiguità-le superfici ossee sono uni- te , ma non in diretto contatto, lasciando uno spazio tra di loro ) In base al grado di mobilità e alle caratteristiche della superfici articolari, gli anatomisti ricono- cono 6 tipi diversi di diartrosi

  1. Artrodie (o diartrosi piane)
  • Movimenti permessi: semplice scorrimento

= Si formano tra superfici articolari pianeggianti Rientrano in tale categoria tutte le diartrosi in cui si assiste soltanto a uno scorrimento/scivolamento reciproco tra le superfici articolari Esempi di diartrosi piane sono: l'articolazione acromioclavicolare della spalla e le articolazioni inter-carpali Artrodie

  1. Ginglimo (o diartrosi a cerniera o trocleare)
  • Movimenti permessi: flessione /estensione
  • Le superfici articolari hanno forma cilindrica , una concava e l'altra con- vessa
  • Sono articolazioni mono assiali e quindi con un solo grado di libertà Diartrosi caratterizzate da una superficie articolare cilindrica che alloggia e si muove all'interno di una superficie articolare cava altrettanto cilindrica (troclea). Le superfici articolari si incastrano come una cerniera, consenten- do movimenti principalmente di flessione ed estensione in un solo piano. Esempio: articolazione interfalangea, gomito, ginocchio
    1. Ginglimi laterali (o trocoidi o diartrosi a perno)
    • Movimenti permessi: pronazione e supinazione
    • Le superfici articolari hanno forma cilindrica, una concava e l'al- tra convessa
    • Sono articolazioni mono assiali e quindi con un solo grado di liber- tà Le superfici articolari sono porzioni di segmenti ossei cilindrici, uno convesso e uno concava, con il primo che ruota all'interno dell'altro. Esempi di diartrosi a perno sono: l'articolazione atlo-epistrofeica, l'articolazione radio-ulnare prossimale e l'articolazione radio-ulnare distale
      1. Condiloartrosi ( o condiloidee o articolazioni ellissoidi)
      • Movimenti permessi: flessione-estensione, adduzione-abduzione, circondu- zione
      • Le superfici articolari hanno forma ovoidale, una concava l'altra convessa

      = Compiono movimenti intorno a due assi e possiedono due gradi di libertà Diartrosi contraddistinte da una superficie articolare di forma ovoidale che s'in- serisce e si muove all'interno di una superficie cava di forma ellissoidale Esempi di diartrosi condiloidee sono: il polso (o articolazione radio-carpale), l'articolazione metacarpo-falangea e l'articolazione metatarso-falangea

      1. Diartrosi a sella ( o pedartrosi)
      • Movimenti permessi: flessione-estensione, adduzione-abduzione, circonduzione
      • Le superfici articolari presentano ciascuna come una sella una concava e l'altra convessa
      • Compiono movimenti su due assi e presentano due gradi di libertà (non possono effettuare movimenti di rotazione) Diartrosi in cui entrambe le superfici articolari presentano una regione concava, al centro, e due regioni convesse, lateralmente, risultato in questo modo molto simile a una sella. Consentono gli stessi movimenti delle diartrosi condiloidee, ma con un range di motilità maggiore. Esempi di diartrosi a sella sono: l'articolazione carpo-metacarpale del pollice e l'articolazione sterno-clavicolare A sella
        1. Enartrosi (o diartrosi a sfera)
        • Movimenti permessi: flessione-estensione, adduzione-abduzione, circondu- zione, intra- ed extrarotazione
        • Le superfici articolari hanno la forma di un segmento a sfera, uno concavo e l'Oaltro convesso
        • Compiono movimenti su tre assi e hanno quindi tre gradi di libertà Diartrosi contrassegnate da una superficie articolare di forma sferica che al- loggia e ruota all'interno di una superficie articolare cava di forma altrettanto sferica Esempi di diartrosi a sfera sono: l'articolazione gleno-omerale della spalla e l'articolazione coxo-femorale dell'anca. Enartrosi

        Tipi di Diartrosi

        GINGLIMO LATERALE o TROCOIDI GINGLIMO ANGOLARE o a CERNIERA o TROCLERAE A SELLA CONDILOIDEA o ELLISSOIDI ARTRODIE o DIARTROSI PIANE ENARTROSI o DIARTROSI A SFERA

        • Scheletro appendicolare => comprende le ossa delle estremità superiore ed inferiore (gli arti) e gli elementi di suppor- to che collegano gli arti al tronco ( i cinti o cingoli )
        1. CINTO SCAPOLARE : ( o toracico ) collega scheletro assile agli arti superiori
        2. CINTO PELVICO : collega scheletro assile agli arti inferiori Lo scheletro dell'arto superiore comprende:
        • CINTO SCAPOLARE: formato da clavicola e scapola
        • ARTO LIBERO SUPERIORE: formato da => Braccio (omero) => Avambraccio (radio e ulna) => Mano (polso, palmo, dita, carpo, metacarpo e falangi) vista anteriore vista posteriore clavicola scapola -coste sterno omero -radio Juina carpo metacarpo -falangi.

        ARTICOLAZIONI DELL'ARTO SUPERIORE

        1. Articolazione sterno-clavicolare
        2. Articolazione acromio-clavicolare
        3. Articolazione glenomerale
        4. Articolazione del gomito (radio ulnare prossimale; omero-ulnare; omero-radiale)
        5. Articolazione radioulnare distale
        6. Articolazioni della mano

        CINTO SCAPOLARE

        • formato da 4 ossa: => 2 clavicole poste anteriormente => 2 scapole situate posteriormente
        • Non si articola con la colonna vertebrale Art. scapolo-omerale o gleno-omerale veduta frontale

        1. ARTICOLAZIONE STERNO - CLAVICOLARE

        • unisce la porzione prossimale della clavicola al manubrio sternale
        • LEGAMENTO INTER-CLAVICOLARE : collega le estremità sternali delle 2 clavicole attaccan- dosi all'incisura giugulare del manubrio sternale
        • LEGAMENTO COSTO-CLAVICOLARE : è a forma di un cono rovesciato e formato da 2 fasci uno anteriore e uno posteriore. Il fascio anteriore si dirige andando dall'alto in basso me- dialmente quello posteriore lateralmente.
        • LEGAMENTO STERNO-CLAVICOLARE: è formato da 2 bande fibrose; una anteriore che si estende dalla su- perficie antero-superiore dell'estremità sternale della clavicola all'estremità an- tero-supero-laterale del manubrio ster- nale fino a raggiungere la 1º cartilagine costale; e una post meno robusta che si estende dalla superficie posteriore dell'estremità sternale della clavicola alla porzione superiore della faccia po- steriore del manubrio sternale Legamento inter-clavicolare Legamento sterno-clavicolare Legamento costo -clavicolare Art. sterno-clavicolare Art. Acromio - clavicolare clavicola scapola

        Articolazione sterno-clavicolare movimento

        = Artrodia o articolazione piana che permette movimenti di scivo- lamento e rotazione = Movimento: proiezione anteriore e posteriore, innalzamento e abbassamento della clavicola Aim of movement Axial rotation

        2. ARTICOLAZIONE ACROMION - CLAVICOLARE

        • Movimenti: piccoli movimenti di scivolamento in grado di modificare l'ampiezza dell'an- golo che si forma tra la scapola e la clavicola
        • Permette movimenti di rotazio- ne della scapola in senso orario ed antiorario Legamento coraco-clavicolare (Trapezoide e conoide) Legamento acromio-clavicolare Calavicola Legamento coraco acromiale 3cm 1.5cm omero Acromion Processo coracoideo scapola

        Lesioni del Legamento acromion-clavicolare

        • Soggetta a traumi e lussazioni
        • In caso di lussazione acromion-clavicolare si nota un rilievo netto della clavicola che deter- mina un sollevamento della pelle; La pressione con un dito permette di abbassare la clavico- la e di ridurre la lussazione, ma dal momento che si rilascia la pressione la deformità si ripre- senta
        • Cause: caduta sul moncone della spalla; trauma diretto sulla spalla; sport A Stiramento dei legamenti. B Rottura del leg. acromioclavicolare. C Lussazione totale dell'art. acromioclavicolare. Si noti la rottura dei legg. coracoclavicolare e acromioclavicolare.

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