Il Bilancio D'esercizio: principi contabili e revisione legale dei conti

Documento di Università sul Bilancio D'esercizio. Il Pdf, adatto per lo studio universitario in Economia, esplora il bilancio d'esercizio, i principi contabili internazionali e la revisione legale dei conti, includendo anche il marketing plan e le operazioni commerciali con l'estero.

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24 pagine

IL BILANCIO D’ESERCIZIO
Il bilancio d'esercizio è il documento redatto al termine del periodo amministrativo con cui si
rappresentano la situazione patrimoniale e finanziaria dell'azienda e il risultato economico ottenuto. È il
principale strumento di comunicazione ed informazione economica, patrimoniale e finanziaria verso tutti i
soggetti interessati all’azienda (stakeholder), sia interni che esterni. È composto da stato patrimoniale, conto
economico, rendiconto finanziario e nota integrativa. Viene redatto dagli organi amministrativi oppure, se la
società è quotata, da un dirigente contabile; deve essere approvato dall'assemblea dei soci.
Il bilancio viene redatto seguendo regole diverse a seconda che la società sia:
una società chiusa (non quotata) il bilancio deve essere redatto secondo le disposizioni del codice
civile (bilancio civilistico), interpretate e rese operative dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC).
una società aperta (quotata) il bilancio va redatto secondo i principi contabili internazionali
(IAS/IFRS).
Lo stato patrimoniale (art. 2424) contiene dati contabili che offrono informazioni sulla composizione del
patrimonio aziendale. Gli elementi sono classificati:
in base alla destinazione economica degli impieghi (attivo)
in base alla provenienza delle fonti di finanziamento (passivo)
I fondi ammortamento e svalutazione crediti sono detratti dalle voci dell'attivo a cui si riferiscono.
Il conto economico (art. 2425) evidenzia il reddito conseguito. Ha una configurazione a valore e costi della
produzione ed è redatto in forma scalare. È strutturato per aree di gestione, così da evidenziare i risultati
intermedi. I resi, i ribassi e gli abbuoni sono detratti dai ricavi di vendita e dai costi di acquisto.
Sia lo stato patrimoniale sia il conto economico devono essere redatti in unità di euro.
Il rendiconto finanziario (art. 2425 ter) ha lo scopo di evidenziare l'ammontare e la composizione delle
disponibilità liquide, nonché i flussi finanziari derivanti:
dall'attività operativa
di investimento
di finanziamento
La nota integrativa (art. 2427) ha lo scopo di favorire la comprensione del bilancio, aggiungendo ulteriori
informazioni.
Il bilancio può essere redatto:
in forma ordinaria applicabile a tutte le società di capitali non quotate
in forma abbreviata utilizzabile solo dalle società che nel primo esercizio, o successivamente per 2
esercizi consecutivi, non abbiano superato due dei limiti indicati dall'articolo 2435 bis (società di
minori dimensioni). È previsto un bilancio per le micro-imprese che non superano i limiti stabiliti
dall’art. 2435 ter.
Limiti art. 2435 bis
Limiti art. 2435 ter
Tot. attivo stato patrimoniale
4.400.000
175.000
Ricavi vendite e prestazioni
8.800.000
350.000
Dipendenti
50
5
Il bilancio deve essere redatto con chiarezza (rispetta le disposizioni del codice civile che ne disciplinano
struttura e contenuto), veridicità e correttezza; non occorre rispettare gli obblighi quando la loro
osservanza ha effetti irrilevanti al fine di una rappresentazione veritiera e corretta (principio della
rilevanza).
I principi di redazione del bilancio (art. 2423 bis) sono:
prudenza si deve tener conto dei costi e delle perdite che presumibilmente si manifesteranno
nell'esercizio futuro, mentre i ricavi vanno considerati solo se certi.
continuità valutazione delle voci deve avvenire nella prospettiva della continuazione dell'attività
aziendale.
prevalenza della sostanza sulla forma le valutazioni devono riflettere la sostanza economica
dell'operazione e non gli aspetti formali dell'operazione del contratto.
valutazione analitica gli elementi patrimoniali devono essere valutati separatamente; è vietato
compensare valori di segno opposto
comparabilità e costanza i criteri di valutazione adottati devono essere mantenuti costanti nel
tempo per permettere di confrontare i bilanci di più periodi amministrativi.
competenza economica la competenza economica delle operazioni deve prevalere sulla loro
manifestazione finanziaria. I costi e i ricavi vanno contabilizzati considerando il periodo nel quale il
fattore produttivo è utilizzato o il ricavo è realizzato.
Le immobilizzazioni immateriali e materiali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, ammortizzato in
ogni esercizio; l’ammortamento dei costi di sviluppo e dell’avviamento, quando non è possibile determinare il
periodo di vita utile, deve avvenire entro un periodo non superiore, rispettivamente, a cinque e dieci anni.
Le rimanenze di magazzino e i titoli nell’attivo circolante sono iscritti al costo di acquisto o di produzione,
ovvero al valore di realizzazione desumibile dal mercato.
I crediti nell’attivo circolante sono iscritti al presumibile valore di realizzazione.
Per i titoli di debito iscritti tra le immobilizzazioni finanziarie e per i crediti e i debiti a media/lunga scadenza
si applica il criterio del costo ammortizzato.
IL BILANCIO IAS/IFRS
Le società quotate in mercati regolamentati devono redigere il bilancio secondo quanto stabilito dai principi
contabili internazionali (IAS/IFRS); il bilancio è composto da stato patrimoniale, conto economico, prospetto
delle variazioni di patrimonio netto, rendiconto finanziario e note esplicative. Nello stato patrimoniale le
attività e le passività sono distinte in correnti e non correnti, e il criterio di valutazione applicato è il fair
value.
LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI
Nelle società di capitali, il bilancio è sottoposto alla revisione legale effettuata da un soggetto indipendente
(revisore legale o società di revisione). L’obiettivo della revisione legale è quello di verificare se il bilancio
d’esercizio riflette in maniera chiara, veritiera e corretta la situazione economica, patrimoniale e finanziaria
dell’impresa. Al termine del processo di revisione viene rilasciato un giudizio che può essere:
senza modifica, quando il bilancio è conforme alle norme e ai principi contabili (giudizio positivo)
con modifica, quando ci sono errori oppure non sono state rispettate le norme e i principi contabili
Se il soggetto incaricato della revisione non ha sufficienti informazioni ed elementi di prova, rilascia una
dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio.
LA RIELABORAZIONE DELLO STATO PATRIMONIALE
Le informazioni sull'andamento aziendale non sono ricavabili con immediatezza dai dati del bilancio civilistico,
quindi per disporre di informazioni più attendibili sull'evolversi della situazione economica, finanziaria e
patrimoniale di una certa impresa occorre procedere per fasi:
interpretazione letterale comprendere il contenuto delle voci di bilancio
interpretazione revisionale verifica dell'attendibilità del bilancio
rielaborazione dello stato patrimoniale e del conto economico applicando i criteri che facilitino
l'interpretazione prospettica, cioè la ricerca di informazioni sull'andamento futuro dell'azienda
Per evidenziare la composizione degli impieghi e delle fonti lo stato patrimoniale viene riclassificato secondo
criteri finanziari, quindi gli elementi attivi e passivi vengono ordinati secondo la scadenza.
La liquidabilità è l’attitudine di un elemento dell’attivo patrimoniale a trasformarsi in moneta (il tempo entro
cui possono essere venduti i prodotti, il tempo entro cui possono essere riscossi i crediti). L’
esigibilità indica
il tempo entro cui un debito deve essere rimborsato.

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Il Bilancio d'Esercizio

Il bilancio d'esercizio è il documento redatto al termine del periodo amministrativo con cui si rappresentano la situazione patrimoniale e finanziaria dell'azienda e il risultato economico ottenuto. È il principale strumento di comunicazione ed informazione economica, patrimoniale e finanziaria verso tutti i soggetti interessati all'azienda (stakeholder), sia interni che esterni. È composto da stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario e nota integrativa. Viene redatto dagli organi amministrativi oppure, se la società è quotata, da un dirigente contabile; deve essere approvato dall'assemblea dei soci.

Il bilancio viene redatto seguendo regole diverse a seconda che la società sia:

  • una società chiusa (non quotata) -> il bilancio deve essere redatto secondo le disposizioni del codice civile (bilancio civilistico), interpretate e rese operative dall'Organismo Italiano di Contabilità (OIC).
  • una società aperta (quotata) -> il bilancio va redatto secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS).

Lo stato patrimoniale (art. 2424) contiene dati contabili che offrono informazioni sulla composizione del patrimonio aziendale. Gli elementi sono classificati:

  • in base alla destinazione economica degli impieghi (attivo)

-> in base alla provenienza delle fonti di finanziamento (passivo) I fondi ammortamento e svalutazione crediti sono detratti dalle voci dell'attivo a cui si riferiscono.

Il conto economico (art. 2425) evidenzia il reddito conseguito. Ha una configurazione a valore e costi della produzione ed è redatto in forma scalare. È strutturato per aree di gestione, così da evidenziare i risultati intermedi. I resi, i ribassi e gli abbuoni sono detratti dai ricavi di vendita e dai costi di acquisto.

Sia lo stato patrimoniale sia il conto economico devono essere redatti in unità di euro.

Il rendiconto finanziario (art. 2425 ter) ha lo scopo di evidenziare l'ammontare e la composizione delle disponibilità liquide, nonché i flussi finanziari derivanti:

  • dall'attività operativa
  • di investimento
  • di finanziamento

La nota integrativa (art. 2427) ha lo scopo di favorire la comprensione del bilancio, aggiungendo ulteriori informazioni.

Il bilancio può essere redatto:

  • in forma ordinaria -> applicabile a tutte le società di capitali non quotate
  • in forma abbreviata -> utilizzabile solo dalle società che nel primo esercizio, o successivamente per 2 esercizi consecutivi, non abbiano superato due dei limiti indicati dall'articolo 2435 bis (società di minori dimensioni). È previsto un bilancio per le micro-imprese che non superano i limiti stabiliti dall'art. 2435 ter.

Limiti Art. 2435 Bis e Ter

Limiti art. 2435 bis Limiti art. 2435 ter Tot. attivo stato patrimoniale 4.400.000 175.000 Ricavi vendite e prestazioni 8.800.000 350.000 Dipendenti 50 5

Il bilancio deve essere redatto con chiarezza (rispetta le disposizioni del codice civile che ne disciplinano struttura e contenuto), veridicità e correttezza; non occorre rispettare gli obblighi quando la loro osservanza ha effetti irrilevanti al fine di una rappresentazione veritiera e corretta (principio della rilevanza).

Principi di Redazione del Bilancio (Art. 2423 Bis)

I principi di redazione del bilancio (art. 2423 bis) sono:

  • prudenza -> si deve tener conto dei costi e delle perdite che presumibilmente si manifesteranno nell'esercizio futuro, mentre i ricavi vanno considerati solo se certi.
  • continuità -> valutazione delle voci deve avvenire nella prospettiva della continuazione dell'attività aziendale.
  • prevalenza della sostanza sulla forma -> le valutazioni devono riflettere la sostanza economica dell'operazione e non gli aspetti formali dell'operazione del contratto.
  • valutazione analitica -> gli elementi patrimoniali devono essere valutati separatamente; è vietato compensare valori di segno opposto
  • comparabilità e costanza -> i criteri di valutazione adottati devono essere mantenuti costanti nel tempo per permettere di confrontare i bilanci di più periodi amministrativi.
  • competenza economica -> la competenza economica delle operazioni deve prevalere sulla loro manifestazione finanziaria. I costi e i ricavi vanno contabilizzati considerando il periodo nel quale il fattore produttivo è utilizzato o il ricavo è realizzato.

Le immobilizzazioni immateriali e materiali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione, ammortizzato in ogni esercizio; l'ammortamento dei costi di sviluppo e dell'avviamento, quando non è possibile determinare il periodo di vita utile, deve avvenire entro un periodo non superiore, rispettivamente, a cinque e dieci anni.

Le rimanenze di magazzino e i titoli nell'attivo circolante sono iscritti al costo di acquisto o di produzione, ovvero al valore di realizzazione desumibile dal mercato.

I crediti nell'attivo circolante sono iscritti al presumibile valore di realizzazione.

Per i titoli di debito iscritti tra le immobilizzazioni finanziarie e per i crediti e i debiti a media/lunga scadenza si applica il criterio del costo ammortizzato.

Il Bilancio IAS/IFRS

Le società quotate in mercati regolamentati devono redigere il bilancio secondo quanto stabilito dai principi contabili internazionali (IAS/IFRS); il bilancio è composto da stato patrimoniale, conto economico, prospetto delle variazioni di patrimonio netto, rendiconto finanziario e note esplicative. Nello stato patrimoniale le attività e le passività sono distinte in correnti e non correnti, e il criterio di valutazione applicato è il fair value.

La Revisione Legale dei Conti

Nelle società di capitali, il bilancio è sottoposto alla revisione legale effettuata da un soggetto indipendente (revisore legale o società di revisione). L'obiettivo della revisione legale è quello di verificare se il bilancio d'esercizio riflette in maniera chiara, veritiera e corretta la situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell'impresa. Al termine del processo di revisione viene rilasciato un giudizio che può essere:

  • senza modifica, quando il bilancio è conforme alle norme e ai principi contabili (giudizio positivo)
  • con modifica, quando ci sono errori oppure non sono state rispettate le norme e i principi contabili

Se il soggetto incaricato della revisione non ha sufficienti informazioni ed elementi di prova, rilascia una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio.

La Rielaborazione dello Stato Patrimoniale

Le informazioni sull'andamento aziendale non sono ricavabili con immediatezza dai dati del bilancio civilistico, quindi per disporre di informazioni più attendibili sull'evolversi della situazione economica, finanziaria e patrimoniale di una certa impresa occorre procedere per fasi:

  • interpretazione letterale -> comprendere il contenuto delle voci di bilancio
  • interpretazione revisionale -> verifica dell'attendibilità del bilancio
  • rielaborazione dello stato patrimoniale e del conto economico -> applicando i criteri che facilitino l'interpretazione prospettica, cioè la ricerca di informazioni sull'andamento futuro dell'azienda

Per evidenziare la composizione degli impieghi e delle fonti lo stato patrimoniale viene riclassificato secondo criteri finanziari, quindi gli elementi attivi e passivi vengono ordinati secondo la scadenza.

La liquidabilità è l'attitudine di un elemento dell'attivo patrimoniale a trasformarsi in moneta (il tempo entro cui possono essere venduti i prodotti, il tempo entro cui possono essere riscossi i crediti). L'esigibilità indica il tempo entro cui un debito deve essere rimborsato.

Impieghi e Fonti

IMPIEGHI FONTI Attivo corrente -> formato dagli elementi patrimoniali che possono essere trasformati in moneta entro breve scadenza (12 mesi) Disponibilità liquide Disponibilità finanziarie Rimanenze Attivo immobilizzato -> formato dagli elementi del patrimonio destinati a restare investiti nell'attività aziendale per un periodo medio/lungo Immobilizzazioni immateriali Immobilizzazioni materiali Immobilizzazioni finanziarie Totale impieghi Passività correnti (debiti breve scadenza) Passività consolidate (debiti media/lunga scadenza) Patrimonio netto Capitale proprio (capitale sociale + riserve) Utile/perdita d'esercizio Totale fonti

La Rielaborazione del Conto Economico

Il conto economico civilistico non distingue i componenti di reddito della gestione caratteristica (operazioni tipiche) da quelli della gestione accessoria e straordinaria. Invece, è necessario conoscere il contributo di ciascuna area di gestione alla formazione del risultato economico, al fine di valutare l'andamento futuro della gestione. Inoltre, è utile distinguere i costi per destinazione produttiva (classifica i costi in base alla loro destinazione rispetto alle attività aziendali, si hanno quindi costi industriali, commerciali e amministrativi).

Il conto economico può essere riclassificato:

  • a valore aggiunto (è l'incremento di valore che l'azienda aggrega al valore dei beni e dei servizi acquistati da altre aziende) -> classifica i costi e ricavi per natura. Il valore aggiunto è ripartito fra tutti i soggetti che hanno concorso alla sua determinazione (lavoratori, finanziatori, soci, pubblica amministrazione, impresa).

Valore Aggiunto

VALORE DELLA PRODUZIONE Ricavi netti di vendita +/- variazioni rimanenze prodotti finiti, semilavorati, in lavorazione, lavorazione in corso su ordinazione Costi patrimonializzati per lavori interni Altri ricavi e proventi Totale COSTI DELLA PRODUZIONE per acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci +/- variazioni rimanenze materie prime, sussidiarie, di consumo e merci Per servizi Per godimento di beni di terzi Oneri diverse di gestione Totale VALORE AGGIUNTO -> valore della produzione - costi della produzione - costi del personale = MARGINE OPERATIVO LORDO - ammortamenti - svalutazione crediti - accantonamenti = REDDITO OPERATIVO +/- risultato della gestione finanziaria +/- risultato della gestione accessoria = RISULTATO DELLA GESTIONE CORRENTE +/- risultato della gestione straordinaria = RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE - imposte dell'esercizio = UTILE/PERDITA DELL'ESERCIZIO

  • a ricavi e costi del venduto -> può essere effettuato solo se i costi sono stati riclassificati per destinazione produttiva, cioè in relazione alle aree funzionali di gestione.

Ricavi e Costi del Venduto

COSTO DEL VENDUTO Esistenze iniziali (tutte) + costi per acquisto materie prime, sussidiarie, di consumo e merci + costi industriali (per servizi, personale, ammortamenti e accantonamenti) - rimanenze finali (tutte) - costi patrimonializzati per lavori interni RICAVI NETTI DI VENDITA - costo del venduto = MARGINE LORDO INDUSTRIALE -> mette in evidenza il risultato strettamente collegato all'attività di produzione, senza considerare i costi commerciali e amministrativi - costi commerciali - costi amministrativi + altri ricavi e proventi = REDDITO OPERATIVO +/- risultato della gestione finanziaria +/- risultato della gestione accessoria = RISULTATO DELLA GESTIONE CORRENTE +/- risultato della gestione straordinaria = RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE - imposte dell'esercizio = UTILE/PERDITA DELL'ESERCIZIO

L'Analisi della Redditività

L'interpretazione prospettica del bilancio ha l'obiettivo di analizzare i dati contenuti nello stato patrimoniale e nel conto economico al fine di ottenere informazioni utili per comprendere il futuro andamento dell'azienda. Gli indici forniscono informazioni utili per comprendere il futuro andamento economico, patrimoniale e finanziario dell'impresa; a seconda dell'aspetto della gestione che si vuole analizzare, gli indici si classificano in:

  • indici di redditività, che permettono di esaminare la capacità dell'impresa di generare utili
  • indici di produttività, forniscono informazioni sull'efficienza dei fattori produttivi impiegati
  • indici patrimoniali, che consentono di esaminare le relazioni tra le fonti di finanziamento e gli impieghi effettuati
  • indici finanziari, che esaminano la situazione finanziaria e la sua solvibilità, ovvero la capacità di far fronte ai debiti con le proprie disponibilità liquide o prontamente liquidabili

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