Documento di Università sulla vita umana, le sue fasi e il significato etico e pedagogico. Il Pdf, un documento di Filosofia per l'Università, esplora le crisi tipiche di ogni fase, dalla nascita alla vecchiaia, e i compiti etici associati, come l'accettazione della vecchiaia.
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Si può considerare l'esistenza umana sotto vari punti di vista ed è nella sua natura che attraverso nessuno di essi si riesca a esaurirla; uno di questi punti di vista è la tensione, che si sviluppa tra l'essere se stesso e il mutamento dei suoi tratti.
L'essere umano si caratterizza in modo sempre nuovo, dove le sue condizioni corporee e psichiche si modificano continuamente; nella relazione sociale, infatti, si mostrano diversi aspetti della sua natura.
Ogni tratto della vita rappresenta qualcosa di nuovo; con questa espressione si vuole intendere che ogni parte della vita che l'uomo attraversa è unica, rendendolo unico, ma nel momento in cui non si percepisce più lo stimolo di una fase, subentra una sensazione di monotonia che può crescere fino alla disperazione.
Tra queste fasi si inseriscono delle crisi tipiche:
Queste fasi sono autentiche forme della vita reciprocamente inderivabili, in quanto non si può comprendere l'atteggiamento del giovane partendo da quello del bambino oppure concepire l'esistenza del bambino come semplice preparazione a quella del giovane; ogni fase ha il proprio carattere, che si può enfatizzare al punto da rendere difficile passare a quella successiva.
Queste difficoltà si possono addirittura fissare, dove il termine "fissazione" è il legame a un determinato stadio dello sviluppo che, persistendo negli stadi successivi, interferisce con la piena e normale maturazione.
Quindi una fase resta ancora bloccata quando la si sarebbe già dovuta vivere appieno per passare ad una nuova; pensiamo, ad esempio, all'uomo infantile che, per la sua età, dovrebbe essere già un adulto ma mantiene ancora i sentimenti/carattere di un bambino.
Le forme della vita costituiscono anche figure di valore, cioè in esse emergono particolari valori che formano dei gruppi caratteristici, dai quali si delineano le possibilità e i compiti etici delle specifiche fasi della vita.In tutte queste fasi è sempre lo stesso uomo che vive, che ha cognizione di se ed è responsabile di quella determinata fase della sua vita. Ciò si evidenzia, ad esempio, nei fenomeni del:
Osservano entrambi i fenomeni, gli avvenimenti passati e futuri non sono presi nella loro oggettività ma sono posti in relazione con il proprio essere ed è da qui che si vede chiaramente con quale nettezza le fasi risaltino le une rispetto alle altre; di conseguenza ogni fase è un qualcosa di peculiare che non si lascia dedurre né da quella precedente né da quella successiva ma è inserita nella totalità e ottiene senso soltanto se i suoi effetti si ripercuotono nella totalità della vita.
Nell'ipotesi che tra una fase e un'altra si verifichino delle crisi, prima di quella della pubertà c'è anche una crisi prima dell'infanzia.
In particolare la psicologia del profondo ha evidenziato che la vita nel grembo materno sia una vita autentica: si tratta di uno sviluppo che non avviene solo sul piano fisiologico ma anche psicologico, in quanto la cura materna ha il compito non solo di nutrire il feto ma anche di tenerlo lontano da traumi dovuti da:
La crisi pre-infantile è dato dall'atto stesso della nascita, nel quale il bambino si distacca dalla sfera vitale della madre e comincia l'esistenza individuale; questa transizione, secondo la psicologia, si imprime profondamente nella psiche del bambino tanto che, se esso non si compie correttamente, avrà delle conseguenze per l'intera vita tra cui la malinconia, nella quale opera il desiderio di ritornare nella sicurezza del grembo materno.
I compiti etici sono quelli dei genitori, soprattutto della madre, e riguardano principalmente:
Risulta importante anche il modo in cui i genitori si pongono tra il neonato e il mondo esterno, dove il bambino deve abituarsi all'esistenza individuale.
Per la sua scarsa capacità di auto affermazione, il neonato percepisce il mondo come ostile e, in quanto tale, spetta ai genitori ridurre l'impatto con questa ostilità; in generale, i genitori devono offrire al bambino un'atmosfera di riconoscimento nell'attenzione e nell'amore, permettendo di affermare costantemente se stesso, mentre la madre traduce al figlio ciò che è estraneo e la suarisposta è l'unica giusta perchè è la sola che viene compresa dal mondo intuitivo/affettivo del bambino.
Grazie a ciò egli acquista la consapevolezza di essere al sicuro, in un involucro protettivo; tale involucro si presenta anche nella psicologia del bambino stesso, che consiste nell'incapacità del bambino di distinguere:
In questa sfera protettiva il bambino si dovrà sviluppare ma non per restarvi imprigionato, bensì per raggiungere la capacità di iniziativa personale; su questa strada di incontreranno ostacoli come, per esempio, la tendenza dei genitori di trattarlo sempre come un bambino e non lasciarlo crescere.
Ne deriva per l'educatore il compito di lasciare libero il bambino secondo la sua natura e iniziativa e di spronarlo in questa direzione affinché vi si abiti.
Nel corso del tempo la condizione dell'esistenza del bambino incomincia gradualmente a cambiare; la realtà estera spunta attraverso il contatto sempre più frequente con le cose, persone e avvenimenti che gli fanno prendere coscienza del mondo. Anche la sfera interiore incomincia ad aprirsi, dove il bambino, attraverso le esperienze, incomincia a distinguere chiaramente:
Nella misura in cui tutto ciò avviene, si manifestano le tappe del fanciullo e del ragazzo e con esse si evidenziano il carattere particolare e si stabiliscono il compito specifico.
La crisi interiore decisiva, in particolare, è provocata dall'irrompere di due impulsi fondamentali, ovvero:
Il giovane che sia passato attraverso la crisi ha preso contatto con il proprio Io e cerca di acquisire padronanza, diventando consapevole delle proprie forze vitali e sentendosi che, in esse, risiedono le possibilità di evolverle e di fare esperienze.
Esse, però, comportano anche dei compiti per realizzare ciò che è veramente importante:
Il carattere fondamentale di questa nuova forma di vita è determinato da due fattori: