Slide from Prof. Riccardo Paolini about Arte Greca II Periodo Classico. Il Pdf esplora l'arte greca del periodo classico, analizzando opere scultoree come l'Apollo Parnopio e il Partenone, con un focus sul contesto storico delle guerre persiane, utile per studenti universitari di Arte.
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Storia dell'Arte 1
Prof. Riccardo Paolini
490 - 479 a.c
La Persia sotto il re Dario, vuole conquistare la Grecia, ma viene fermato a Maratona. Dieci anni più
tardi Serse (il figlio) ci riprova e vinse la battaglia delle Termopili. I Greci misero da parte le varie
rivalità delle diverse Polis, si unirono e lo sconfissero definitivamente a Salamina
Fu una vittoria soprattutto culturale, la visione statale dispotica Orientale perde contro le regole
del vivere civile Greco, fu la vittoria della Democrazia.
Le Polis Attiche furono favorite all'ascesa al potere visto il loro contributo alla costruzione della flotta
navale che sconfisse Serse. Pericle (495 -429 a.c) rivestì un ruolo principale per la vita democratica e
politica delle Polis Attiche.I cittadini erano coinvolti direttamente nella vita politica e grazie a Pericle la città Attica venne dotata di
importanti complessi edilizi
Nel 477 gli Ateniesi ricostruirono L'acropoli che era stata messa a fuoco da Serse
Nel V sec. a.c il primato di Atene viene confermato, grazie al trasferimento di grandi artisti, poeti,
scrittori, oratorie filosofi del tempo
Il periodo Classico finisce convenzionalmente nel 323 a.c con la morte di Alessandro Magno, ma
già nel 338 a.c si assiste al suo declino in quanto i Macedoni di Filippo II conquistano Atene
Parthenon
Former Site of
Acropolis Museum
Erechtheion
Porch of the Karyatids
Remnants
of
Choregic
Monuments
Olive tree where Athena
created the first olive tree
Propylala
Panagia
Spiliotissa
Temple of
Athena Nike
Theatre of Dionysos
Sanctuary of Asklepios
Stoa of Eumenes
Acropolis Rock
Beulė Gate
Pathway to Acropolis
Theatre of Herodes Atticus
E' stato un politico, oratore e militare ateniese attivo durante il periodo d'oro della città, tra le Guerre persiane e la Guerra del Peloponneso
(431 a.C. - 404 a.C.). Discendente da parte di madre dalla potente e influente famiglia degli Alcmeonidi, Pericle ebbe una così profonda
influenza sulla società ateniese che Tucidide, storico suo contemporaneo, lo acclamò come "primo cittadino di Atene".
Pericle fece della Lega delio-attica un impero comandato da Atene che esercitava la sua egemonia sulle altre città alleate, e guidò i suoi
concittadini durante i primi due anni della Guerra del Peloponneso. Pericle favorì lo sviluppo delle arti e della letteratura e questa fu la
principale ragione per la quale Atene detiene la reputazione di centro culturale dell'Antica Grecia. Promosse, allo scopo di dare lavoro a
migliaia di artigiani e cittadini, un ambizioso progetto edilizio che portò alla costruzione di molte opere sull'Acropoli (incluso il Partenone),
abbellì la città, esibì la sua gloria. Inoltre, Pericle sostenne la democrazia (nell'accezione aristotelica) a tal punto che i critici contemporanei
lo definiscono un populista, soprattutto a seguito dell'introduzione di un salario per coloro che ricoprivano gli incarichi politici e ai rematori
della flotta.
Alla fine del VI sec a.c, con la conclusione delle guerre Persiane, si assiste ad un mutamento di
stile nella statuaria. Il passaggio dall'Età Arcaica a quella Classica si ebbe attraverso lo Stile Severo:
in esso si fusero le precedenti esperienze e, superata l'astratta monumentalità arcaica, si
affrontarono i problemi del naturalismo e del movimento
Efebo di Kritios - 480 a.C. circa
L'Efebo è la rappresentazione di un giovanotto in età adolescenziale
Scolpito da Kritios, uno scultore Ateniese, statua in marmo proveniente
dall'Acropoli di Atene. La scultura nella rappresentazione dell'anca richiama
il torso di Mileto (490 a.c). L'Efebo non è stato rinvenuto completo
Tutte le soluzioni adottate da Kritios per questa scultura verranno poi riprese
da Policleto di Argo. Il volto è leggermente ruotato, il peso viene spostato sulla
gamba sinistra (gravitazione) e la gamba destra viene arretrata. Il bacino viene
sollevato verso sinistra. La gravitazione risolve il problema dell'equilibrio,
restituendo stasi nel movimento.
La resa calligrafica delle ciocche con fini incisioni e la lavorazione
a parte degli occhi, realizzati in pasta vitrea o pietre dure, hanno fatto pensare
al lavoro di un artista formato che avesse familiarità con la lavorazione del bronzo;
per questo motivo, è entrata in uso l'attribuzione convenzionale a Kritios,
considerato autore del gruppo dei Tirannicidi.
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Torso di Mileto
Tirannicidi
480 a.C.
si trova al Museo dell'Acropoli di Atene
è di marmo
altezza 86 cm
esempio dell'
ARTE STATUARIA
DI STILE SEVERO
IN GENERALE
la posa non è più rigida e statica,
ma con parti del corpo che indicano
piccoli movimenti
Zeus o Poseidon di Capo Artemiso - 460 a.C.
Opera scolpita da Calamide in bronzo. Il bronzo era il materiale privilegiato per gli artisti Severi.
La scultura non usa sostegni, diversamente da quanto avveniva nella scultura arcaica
Il Dio è rappresentato nell'azione del lancio di un fulmine o tridente. Il volto è impassibile e la muscolatura
rivela tensione. La scultura può essere inscritta in un quadrato ed è concepita frontalmente.
Mirone di Eleutere è un autore pre-classico. Fu allievo di Agelada
Cicerone disse che nonostante le sue sculture non avessero raggiuntola verità, non si poteva dire che
erano brutte. Sempre Cicerone, nel I sec a.c riteneva Mirone vicino alla classicità. La Classicità per
Cicerone era la perfetta imitazione della natura. L'artista sembra essere stato discepolo di Agelada
di Argo, scultore fiorito tra la fine del sec. VI e i primissimi decennî del V a. C .; M. L'attività prolungata
del grande scultore si racchiude entro i termini estremi del cinquantennio 480-430 a. C.
Nonostante la scarsezza relativa delle fonti monumentali, sappiamo che eccezionalmente vasta e varia
fu l'attività dello scultore. Le sue opere, eseguite generalmente in bronzo, consistevano in statue-
ritratti di atleti vincitori nei giuochi nazionali, in immagini di eroi e divinità, e anche in figure di
animali (probabilmente immagini votive), di un'esecuzione perfetta.
Esponente di un'agiata famiglia dell'ordine equestre, Cicerone fu una delle figure più rilevanti di tutta l'antichità romana. La sua vastissima produzione
letteraria, che va dalle orazioni politiche agli scritti di filosofia e retorica, oltre a offrire un prezioso ritratto della società romana negli ultimi travagliati anni
della repubblica, rimase come esempio per tutti gli autori del I secolo a.C., tanto da poter essere considerata il modello della letteratura latina classica.
Attraverso l'opera di Cicerone, grande ammiratore della cultura greca, i Romani poterono anche acquisire una migliore conoscenza della filosofia. Tra i suoi
maggiori contributi alla cultura latina ci fu senza dubbio la creazione di un lessico filosofico latino: Cicerone si impegnò, infatti, a trovare il corrispondente
vocabolo in latino per tutti i termini specifici del linguaggio filosofico greco.[1] Tra le opere fondamentali per la comprensione del mondo latino si collocano
invece le Lettere (Epistulae, in particolar modo quelle all'amico Tito Pomponio Attico), che offrono numerosissime riflessioni su ogni avvenimento,
permettendo di comprendere quali fossero le reali linee politiche dell'aristocrazia romana.
Il discobolo - 455 a.C.
In questa scultura l'autore ricerca il movimento e non la stasi. Mirone evita la composizione simmetrica
Rappresenta il momento di massima tensione di un'atleta nel momento del lancio del discobolo, evocando
il momento precedente dell'azione. Anche se la scultura è a tutto tondo, l'artista privilegia il lato frontale,
non quello laterale
Il gruppo di Athena e Marsia - 460 a.C.
Gruppo noto per le copie romane pervenute. La Dea inorridita dalla sua immagine mentre soffia su un
flauto, lo scaglia a terra, maledicendo chi lo avrebbe raccolto. Marsia affascinato dal suono, lo raccoglie
e così attira su di se tutte le ire di Athena, pagando con la vita.La compostezza di Athena é contrapposta
al movimento di Marsia. Plinio critica Mirone per la sua eccessiva attenzione al corpo e non ai moti
dell'animo
MUNIFICENTIA . PIT -IX . PONT . MAX.
E' stato uno scrittore, ammiraglio e naturalista romano. La sua Naturalis historia, che conta 37 volumi, è il solo lavoro di Plinio il Vecchio che
si sia conservato. Quest'opera è stata il testo di riferimento in materia di conoscenze scientifiche e tecniche per tutto il Rinascimento e
anche oltre.
Uno degli scultori più innovativi dell'Arte Greca. E' nato nel 465 a-c
e morto nel 417 a.c. Con lui vengono risolti i problemi della statuaria
greca riguardante la stasi/movimento attraverso l'uso del Chiasmo.
Grazie a lui ha inizio l'Arte Classica.
L'artista ora osserva e studia la natura, tralasciando i problemi
dati dalla geometria presente nelle vecchie sculture
Misurò un certo numero di uomini per definire le misure medie.
Scoprì che le proporzioni dell'uomo si avvicinano a quelle della
natura. Istituì un canone, dove la testa è 1/8 del corpo, il busto
corrisponde a 3 teste e le gambe a 4 teste
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INGUINE
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Canone di Policleto
E' una formula compositiva usata in scultura, che consiste nella disposizione secondo un particolare ritmo, detto "chiastico", teso a risolvere
il problema dell'equilibrio della figura eretta, di modo che questa è ritratta con un arto inferiore flesso e l'arto superiore del lato opposto teso, e
viceversa. Il termine deriva dal greco xaouóc, che significa "disposizione a forma di chi" (connesso a xlaZEiv, "dare forma di chi"), dal nome
della ventiduesima lettera dell'alfabeto greco, detta chi (x).[1][2] La posizione chiastica è indicata nella nomenclatura anglosassone e in varie
altre lingue con il termine italiano contrapposto.