Documento del Prof. Martini (acampa) sulla semeiotica dell'addome, che copre la divisione topografica e le tecniche di ispezione. Il Pdf illustra le conformazioni addominali, i segni clinici come ascite ed ecchimosi, e approfondisce la paracentesi e l'analisi del liquido ascitico per la diagnosi differenziale.
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Classicamente la divisione topografica può essere fatta secondo due modalità:
Questo ci permette di ottenere nove quadranti:
Ipocondrio destro Ipocondrio destro Epigastrio Fianco destro Mesogastrio Fianco sinistro Fossa iliaca destra Fossa iliaca sinistra Ipogastrio
Qual è il motivo di una classificazione topografica della parete addominale? In realtà è molto semplice: per ricordarsi che in corrispondenza di ognuno di questi quadranti, ci sono degli organi particolari e specifici, e per fare in modo che, di fronte a certi reperti, sapremo quale organo andiamo a palpare e riusciremo ad identificare a quale organo appartiene un'eventuale tumefazione.
Come tutte le obiettività anche quella addominale si compone di 4 parti:
L'ispezione dell'addome consiste nell'andare a vedere:
RICORDA: con un'immagine radiologica è possibile vedere la cosiddetta falce d'aria sottodiaframmatica legata alla perforazione.
Scendendo più nel dettaglio, durante l'ispezione potremmo vedere delle ecchimosi periombelicali (segno di Cullen - Figura A) oppure delle ecchimosi cutanee ai fianchi dell'addome (segno di Grey-Turner - Figura B) che sono segni patognomonici di pancreatite necrotica emorragica, che dando un sanguinamento lungo il A peritoneo, permette di visualizzare sul paziente questi evidenti segni. BPotremmo vedere delle strie, che possono essere:
Foto 1 Ernia epigastrica Ernia ombelicale Ernia di Spiegel Ernia epigastrica Ernia ombelicale Ernia Laparocele di Spiegel
Potremmo poi anche valutare eventuali reticoli venosi superficiali, delle ectasie venose, che ci possono dire molto su quello che sta succedendo sul circolo venoso profondo. L'evidenza dei reticoli venosi ci deve far porre subito due domande:
Come si può stabilire la direzione del flusso di un reticolo venoso? La manovra è molto semplice. Con due dita si va a determinare una compressione sulla vena e A] How to determine blood flow direction in a vain (1) Place fingers together to occlude blood flow 22 Move one finger away from the offer A seysent of von withod blood) is now preser 3 Un ons finger farty e the opposite direction 4 Repeat stepe 1 and 2, and ift the other finger. 1 tổng đời nói rend in flug 3, and blood now flows to fit the empty segment, the direction of flow is Ancora l'ispezione ci può mettere in evidenza cicatrici, e a seconda della sua sede, lunghezza e direzione, potremmo capire qualcosa di un pregresso intervento chirurgico a cui è stato sottoposto il paziente. [Durante il tirocinio ho sottolineato ad alcuni di voi quanto sia importante notare sempre anche le cicatrici, perché il paziente non sempre riesce a darci tutte le notizie anamnestiche in maniera dettagliata , magari il paziente omette dei vecchi interventi chirurgici che invece possono essere messi in evidenza da un banale esame obiettivo, semplicemente con l'ispezione] Infine possiamo notare la presenza di ernie (fuoriuscita di un viscere o parte di esso dalla cavità in cui è normalmente contenuto) e, a seconda delle sedi, potremmo avere situazioni diverse e i visceri coinvolti diversi. successivamente si fa scorrere un dito, sempre comprimendo la vena, allontanandolo dal primo, in maniera tale che in quel tratto venoso evidenziato, compreso tra le due dita, non vi sia sangue; una volta fatto questo, alternativamente alziamo una delle due dita e vediamo se la vena si riempie rapidamente e poi lo facciamo anche con l'altro dito, ripetendo tutti gli step precedenti. Questo metodo ci permetterà di capire, a seconda della rapidità con cui si riempie la vena, qual è il flusso predominante, e capiremo che la direzione del flusso può essere importante perché i reticoli venosi ci potranno dire qual è il problema sottostante.Possiamo tenere in considerazione 3 tipologie principali:
1) tipo PORTALE PURO: reticolo venoso legato a un problema di ipertensione portale. Qui la direzione del sangue all'interno dei reticoli venosi superficiali va dal basso verso l'alto. In altre parole se l'ostacolo è a livello della vena porta il sangue tenta di scavalcarlo in superficie e dirigersi verso la vena cava. B Tipo portale puro Tipo cava inferiore (da stasi) Tipo cava inferiore (da occlusione)
Per ipertensione portale si intende la situazione in cui i valori di pressione della vena porta, da 8-15 cmH2O (RICORDA: La pressione all'interno delle vene non si misurata in mmHg, ma in cmH2O!), sale addirittura a 30-60 cmH2O. Questo vuol dire che in qualche modo c'è un ostacolo al passaggio di sangue attraverso la porta. Le cause, possono essere le più svariate:
Le conseguenze dell'ipertensione portale comprendono allora il manifestarsi dei circoli venosi superficiali e successivamente il sovvertimento dei circoli profondi, perché si realizzano comunicazioni anastomotiche che cercheranno di essere di compenso per superare l'ostacolo venoso. Ci sono vari circoli anastomotici:
2) tipo CAVA INFERIORE DA OCCLUSIONE: vena cava inferiore è completamente ostruita e occlusa, non c'è possibilità di passaggio di sangue dalla vena cava inferiore. In questo reticolo il sangue avrà una direzione che va dal basso verso l'alto, questo perchè l'unico modo che il sangue ha per passare e tornare al cuore, è shiftare l'ostacolo della cava inferiore, andando verso la cava superiore; anche in questi reticoli venosi cava-cava, si possono realizzare delle vie anastomotiche, analogamente a quello che succede per l'ipertensione portale, e le distinguiamo in:
3) tipo CAVA INFERIORE DA STASI: la vena cava inferiore non è completamente occlusa, ma è stenotica, per compressione o per altro, e questo fa si che si vada a ridurre il flusso al suo interno; il flusso in parte permane e in questi reticoli venosi il sangue avrà una direzione che sarà dall'alto verso il basso , cioè la direzione rimarrà fisiologica e il sangue cercherà di superare l'ostacolo della vena cava inferiore, che non è completo, ma è parziale. In questo caso i circoli possono essere anche su tutta la parete addominale, ma saranno maggiormente sviluppati nella parte inferiore della parete addominale. Un esempio tipico è quello dell'ascite, in cui si realizza accumulo di liquido all'interno della cavità addominale.
In questo caso sarà compito di chi visita l'addome andare a verificare quelle che sono le caratteristiche della parete addominale: se è trattabile o meno, se è dolente. Andando ad esplorare anche quei punti che sono detti i punti dolorosi addominali (vedi più avanti). Inoltre durante la palpazione, dato che la parete addominale è libera, in cui non ci sono strutture ossee che impediscono di palpare l'organo in profondità, potremmo andare a distinguere i singoli organi, parlando ovviamente dei più superficiali, riuscendo ad apprezzare forma, dimensioni e superficie, facendo già un esame grossolano di quelle che possono essere le caratteristiche di quell'organo. RICORDA: Come si fa la manovra di palpazione addominale? Può essere fatta con la mano a piatto o mano doppia e di solito si comincia con una palpazione superficiale e poi si va con una palpazione più profonda a