La pallavolo: regole, storia e tecniche fondamentali dello sport

Slide sulla pallavolo che illustra le basi di questo sport, coprendo le regole principali, la sua origine storica e le tecniche fondamentali. Il Pdf è adatto a chi desidera apprendere o ripassare i concetti chiave di questo sport, con spiegazioni su schiacciata, muro e smorzata, per la scuola superiore di Educazione fisica.

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24 pagine

La pallavolo
La pallavolo è uno sport di squadra giocato da
due squadre con un pallone su un terreno di
gioco rettangolare diviso da una rete.
Lo scopo del gioco è far cadere la palla nel
campo avversario. Si fa punto anche quando
gli avversari sbagliano (es. la palla cade fuori
dal campo dopo il tocco dell’avversario).
La gara viene disputata da due squadre con 6
giocatori e 6 riserve.
La pallavolo moderna nasce ufficialmente nel 1895, grazie a William
Morgan, professore di educazione fisica presso il college dell’YMCA di
Holyoke (Massachusetts, USA).
Egli si ispiró al gioco del “Minon” praticato dai nobili in Francia nel 1600
e al “Faustball” praticato in Germania nel 1800, e lo chiamó Minonette.
Il nome attuale si deve a un altro docente di educazione
fisica: Alfred H.Halstead, che propose di chiamarlo
“Volleyball”.
La pallavolo si diffuse rapidamente prima in America Latina poi in Asia.
In Europa, compresa l’Italia, si affermò durante la
1^ Guerra Mondiale, grazie alle truppe statunitensi.
https://www.youtube.com/watch?v=kpUz3TlaN-0

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Anteprima

La pallavolo

La pallavolo è uno sport di squadra giocato da due squadre con un pallone su un terreno di gioco rettangolare diviso da una rete.

Lo scopo del gioco è far cadere la palla nel campo avversario. Si fa punto anche quando gli avversari sbagliano (es. la palla cade fuori dal campo dopo il tocco dell'avversario).

La gara viene disputata da due squadre con 6 giocatori e 6 riserve.La pallavolo moderna nasce ufficialmente nel 1895, grazie a William Morgan, professore di educazione fisica presso il college dell'YMCA di Holyoke (Massachusetts, USA). Egli si ispiró al gioco del "Minon" praticato dai nobili in Francia nel 1600 e al "Faustball" praticato in Germania nel 1800, e lo chiamo Minonette. Il nome attuale si deve a un altro docente di educazione fisica: Alfred H.Halstead, che propose di chiamarlo "Volleyball".

La pallavolo si diffuse rapidamente prima in America Latina poi in Asia. In Europa, compresa l'Italia, si affermò durante la 1^ Guerra Mondiale, grazie alle truppe statunitensi.

In Italia nel 1946 viene fondata la FIPAV: federazione italiana pallavolo. Nel 1947 viene fondata la FIVB (Fédération Internationale de Volleyball): è la federazione internazionale che governa lo sport della pallavolo e del beach volley.

La pallavolo entra nel programma olimpico nel 1964, con le Olimpiadi di Tokyo (Giappone).

Il campo di gioco

Il campo ha dimensione rettangolare e misura 18 x 9 metri.

N.B .: LE LINEE ESTERNE (quelle laterali e di fondo) FANNO PARTE DEL CAMPO, quindi se il pallone tocca la linea è dentro !!!

Il campo è tagliato a meta dalla linea centrale, sopra la quale si trova la rete, che delimita le metà campo di ciascuna squadra.

Ogni metá campo si divide in una prima parte larga 3 m detta "zona di attacco", e da una seconda parte larga 6 m detta "zona di difesa".

Tra le due zone si trova la linea di attacco (a 3 m dalla rete e a 6 m dalla linea di fondo).

Dietro la linea di fondo campo si trova l'area di battuta (detta anche area di servizio), dalla quale i giocatori effettuano la battuta e danno inizio al gioco.

La rete

La rete è alta 2,43 m (M) / 2,24 m (F), e misura 1 m di larghezza e da 9,50 a 10 m di lunghezza (e da 25 a 50 cm oltre ciascuna banda laterale).

Nelle bande laterali bianche e inserita un'antenna per ciascun lato, che si estende 80 cm al di sopra della rete, e delimita lateralmente lo spazio di passaggio del pallone, ossia il pallone per passare da una parte all'altra del campo, deve attraversare lo spazio delimitato dalle due antenne sopra la rete.

Falli

ogni volta che un giocatore tocca la rete o pesta la linea centrale commette invasione.

Le zone

Vi è una suddivisione teorica (non delimitata da linee tracciate fisicamente sul campo) di ogni metà campo in 6 zone numerate:

zona di attacco -> zona 4 - 3 - 2 (1^ linea) zona di difesa -> zona 5 - 6 - 1 (2^ linea)

Le zone si definiscono partendo dall'angolo in basso a dx di ogni metá campo, che viene denominato "zona 1" e partendo da qui, in senso antiorario, si definiscono le restanti zone.

La zona 1 è quella in cui si trova il giocatore che deve procedere (dopo ogni rotazione) ad eseguire la battuta.

La rotazione dei giocatori

La ROTAZIONE DEI GIOCATORI avviene in SENSO ORARIO. Quando si ruota? Quando la squadra che NON aveva il possesso di palla (perché era la squadra avversaria a battere e fare punto), riesce a fare punto e ri-ottiene il possesso palla.

Allora i giocatori ruotano, e chi arriva in zona 1, esce dalla linea di fondo campo per fare la battuta.

Finché la squadra continuera a fare punto, la battuta verra fatta dallo stesso giocatore.

Come si gioca una partita?

La partita si disputa al meglio di 5 set. Vince la squadra che ne conquista 3.

  • i primi 4 set sono da 25 punti, con il vincolo di due punti di scarto -> cosa significa? Che in caso di parità sul punteggio di 24-24 si va avanti ad oltranza finché il margine di una delle due squadre non raggiunge i due punti. Questi set hanno 2 tempi di riposo tecnici da 60 sec. per ogni set, (uno quando la squadra al comando raggiunge gli 8 punti, l'altro quando raggiunge i 16 punti).
  • il 5 set, chiamato tie-break, viene giocato ai 15 punti, con il vincolo di due punti di scarto. Questo set non prevede tempi di riposo tecnici, ma ogni squadra può chiedere solo i 2 tempi di riposo regolamentari da 30 sec.

Al termine di ogni frazione di gioco ci sono 3 minuti di pausa e le squadre sono obbligate a cambiare campo.

Questo sistema di regole è stato introdotto nel 1998 ed è noto con il nome di RALLY POINT SYSTEM.

Quanti tocchi?

Per ogni azione di gioco la squadra ha a disposizione un massimo di 3 tocchi per inviare la palla nel campo avversario.

La palla non può essere fermata, trattenuta o accompagnata.

Falli del tocco di palla

  • Doppio tocco: un giocatore tocca la palla due volte in successione o consecutivamente con più parti del corpo.
  • Quattro tocchi: una squadra tocca la palla quattro volte (ad esclusione del tocco di muro perché il muro non viene contato come tocco).
  • Trattenuta o accompagnata: la palla viene bloccata o trattenuta da un giocatore.

I fondamentali della pallavolo

Per fondamentale si intende un'azione specifica che compie il giocatore. Vengono chiamati fondamentali in quanto devono fare parte del bagaglio tecnico di ogni giocatore i seguenti elementi tecnici:

  • battuta (o servizio)
  • palleggio (o alzata)
  • bagher
  • schiacciata (o attacco)
  • muro
  • smorzata (o pallonetto)

1) Battuta (o servizio)

Il servizio o battuta è il colpo che viene effettuato dal giocatore che ricopre la zona 1 ed invia la palla nel campo avversario, colpendo la palla da dietro la linea di fondo campo.

Finché la squadra che sta battendo fa punto, sará sempre lo stesso giocatore ad effettuare la battuta (= NON SI RUOTA!)

Lo scopo della battuta è mettere la palla in gioco entro 8 secondi dal fischio dell'arbitro.

Durante l'esecuzione della battuta NON si puó pestare la linea di fondo o entrare in campo prima di aver colpito la palla.

Il pallone una volta colpito deve arrivare direttamente nel campo avversario Perció: se la battuta é corta, e la palla non oltrepassa la rete, cadendo nel proprio campo, il punto va all'avversario. Non si puó toccare nuovamente la palla per farla cadere nel campo avversario.

Battuta (o servizio)

Può essere effettuata:

  • dal basso,
  • dall'alto,
  • in salto,

Alla battuta si risponde con il bagher.

2) Palleggio (o alzata)

Il palleggio ha lo scopo di alzare la palla per metterla a disposizione degli attaccanti = gli schiacciatori.

3) Bagher

Il bagher è il fondamentale di difesa attraverso cui si riceve la battuta o l'attacco avversario e si passano le palle basse e difficili da recuperare al palleggiatore, facendole diventare alte e giocabili.

Puó avere 4 funzioni:

  • ricezione (della battuta avversaria);
  • difesa (dalla schiacciata avversaria);
  • alzata: quando si usa il bagher al posto del palleggio per alzare la palla allo schiacciatore;
  • appoggio: viene eseguito quando arriva una palla "facile" dal campo avversario e deve essere respinta al palleggiatore.

4) Schiacciata (o attacco)

La schiacciata è il fondamentale di attacco con cui si invia una palla forte ed efficace nel campo avversario, cercando di ottenere un punto.

Il salto del giocatore è importante , poiché colpendo il pallone sopra l'altezza della rete, è possibile imprimergli una traiettoria discendente.

L'avversario risponde con muro o bagher.

La schiacciata è "divisa" in 3 fasi:

Rincorsa e Salto Colpo sulla Palla Ricaduta

5) Muro

Il muro consente la difesa aerea della schiacciata avversaria.

Il muro è la parte di corpo (arti superiori) che uno o più giocatori di prima linea possono innalzare al di sopra della rete al fine di arrestare il colpo avversario.

Il muro non viene considerato come tocco!

Al muro partecipano solo i giocatori della 1^linea, che possono colpire il pallone con una o due mani, possono invadere lo spazio aereo del campo avversario ma NON possono toccare la rete (quindi durante la ricaduta dovranno essere attenti a ritirare indietro le mani!)

Può essere eseguito da un singolo giocatore oppure da 2-3 giocatori (muro collettivo).

6) Smorzata (o pallonetto)

Consiste in un tocco morbido della palla, serve per ingannare il muro avversario, infatti la palla dolcemente scavalca le braccia tese a murare e ricade dietro la schiena del giocatore che sta effettuando il muro.

I ruoli

PALLEGGIATORE o ALZATORE (A): è il regista della squadra, a lui arrivano tutti i palloni che devono essere dati agli schiacciatori.

LIBERO (L - C1): gioca solo in 2^ linea ed è specializzato nei fondamentali di difesa e ricezione; dal momento che è sottoposto a regole diverse dagli altri giocatori, indossa sempre una maglia di colore diverso.

CENTRALE o CENTRO (C2): è il giocatore che attacca dalla posizione centrale della 1^ linea.

SCHIACCIATORE o BANDA (S1-S2): possiede grande competenza tecnica perché deve sia ricevere sia attaccare.

SCHIACCIATORE OPPOSTO (O): si trova sempre in posizione opposta al palleggiatore, e spesso di trova ad attaccare dalla 2^ linea.

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