Slide dall'Università degli Studi di Foggia sulla semeiotica della caviglia. Il Pdf è una presentazione didattica che esplora l'anatomia dell'articolazione tibio-tarsica, i meccanismi traumatici più comuni e le distorsioni, utile per studenti universitari di medicina o fisioterapia.
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Prof Giuseppe Maccagnano
L'articolazione tibio-tarsica comprende tre
ossa:
La tibia, la cui estremità distale si allarga per
consentire una maggiore area di contatto per il
trasferimento del carico corporeo, fornisce
con il suo lato mediale una prominenza ossea
detta "malleolo mediale";
Il perone, o fibula , forma nella sua epifisi
distale il "malleolo laterale", che funziona
come una puleggia per i tendini dei muscoli
peroneo lungo e peroneo breve;
L'astragalo, possiede una superficie dorsale
(o trocleare) a forma di cupola arrotondata,
convessa antero-posteriormente con cui si
articola alla tibia.
E' l'articolazione regina del retropiede;
Questo insieme di articolazioni orienta la
volta plantare in tutte le direzioni per
adattarla al terreno.
I tre assi principali di questo complesso
articolare, perpendicolari tra loro , sono :
La flessione della caviglia :
il movimento che avvicina il dorso del
piede alla faccia anteriore della
gamba. La sua ampiezza è di 20-30°.
L'estensione della tibio- tarsica :
allontana il dorso del piede dalla
faccia anteriore della gamba .
Questo movimento è anche detto
flessione plantare. La sua ampiezza
varia tra i 30 e i 50°.
L'ABDUZIONE del PIEDE :
La punta del piede si porta in dentro
verso la linea mediana del corpo.
Il range di movimento è tra i 10 e i
20°.
L'ADDUZIONE
del PIEDE:
La punta del piede gira all'esterno, si
allontana dalla linea mediana del
corpo.
La sua ampiezza varia tra i 10 e i 30°.
FATTORI OSSEI :
Il collo dell'astragalo urterebbe contro la superficie tibiale in estrema flessione; i
tubercoli posteriori dell'astragalo vengono a contatto con la superfici posteriore della
tibia in estrema estensione;
FATTORI CAPSULO-LEGAMENTOSI:
Capsula anteriore e posteriore.
FATTORI MUSCOLARI:
La resistenza tonica del tricipite surale limita la flessione; la resistenza tonica dei
flessori limita l'estensione.
L'ARTICOLAZIONE
TIBIO - PERONEALE
PROSSIMALE E DISTALE
LEGAMENTI MEDIALI :
LEGAMENTI LATERALI :
Movimento forzato in eversione
Movimento forzato in inversione
TRAUMA PIU' FREQUENTE IN AMBITO SPORTIVO PER
QUANTO RIGUARDA LA CAVIGLIA
... TRAUMI SIA IN INVERSIONE CHE IN EVERSIONE MA ..
I traumi in eversione sono il 90% di tutte le distorsioni.
Per :
Arresti bruschi
Contatto incongruo al
suolo
Rapidi cambi di
direzione
Impatto dopo un salto
CALCIO E PALLACANESTRO!
TRAUMA ACUTO / ACUTO SU
PRECEDENTI TRAUMI
Caviglia tumefatta
Presenza di ematoma
sottocutaneo
Nei casi più gravi :
distacchi condrali o osteo-
condrali,
Rotture della sindesmosi tibio-
peroneale.
I GRADO
LESIONE ISOLATA DEL PAA
No emorragia
Tumefazione minima
Lieve dolorabilità
No lassità/ T. Del Cassetto
neg
Difficolta' a saltare
Guarigione in 2-10 giorni
II GRADO
LESIONE DEL PAA E PC
Qualche emorragia
Tumefazione localizzata
Lieve dolorabilità
No lassità/
T. Del Cassetto +
Difficolta' a saltare,
correre
Guarigione in 10- 30
giorni
III GRADO
COMPLETA LESIONE
DEL PAA, PC E PAP
Tumefazione diffusa
Dolorabilità mediale e
laterale
Lassità in varo
T. Del Cassetto +
Difficolta' a poggiare il
piede a terra
Guarigione superiore ai
30 giorni
TRAUMA CRONICO
Permane una caviglia lassa e
instabile;
Recidivano gli episodi di
distorsione piu' facilmente e
per traumi minori;
Impossibilita' alla corsa o al
salto .
TEST DEL CASSETTO ANTERIORE
Evoca dolore in caso di lesione
acuta del PAA e sublussazione
anteriore dell'astragali se
completamente lesionato.
TEST DEL TILT ASTRAGALICO
Valuta la lassità dei legamenti
laterali della caviglia
TEST DI THOMPSON
Valuta la rottura del T. d'Achille.
A pz prono valuta l'eventuale
assenza di flessione plantare
spremendo il 1/3 medio di gamba
OLTRE CHE CLINICA E' ANCHE STRUMENTALE
TC
RX SOTTO STRESS
RMN
NELLE LESIONI ACUTE DI I - II
GRADO
PROTOCOLLO PRICE !!
P : PROTEZIONE
R : RIPOSO
I : GHIACCIO
R : RIPOSO
E : ELEVAZIONE/ARTO
IN SCARICO
NELLE LESIONI ACUTE DI III GRADO :
LA TENDENZA ATTUALE è ANCORA
QUELLA DEL TRATTAMENTO
CONSERVATIVO POICHÉ NELL'85% DEI
CASI IL TRATTAMENTO E'
SOVRAPPONIBILE A QUELLO
CHIRURGICO
Grazie