Documento di Università sull'endocrinologia, le ghiandole surrenali, ACTH e aldosterone. Il Pdf di Biologia, utile per lo studio universitario, descrive in dettaglio i meccanismi di regolazione e le patologie associate, come l'iperaldosteronismo, con schemi e tabelle esplicative.
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Prof. Chiefari - 18/03/2025- Autori/Revisionatori: Gervasi Le ghiandole surrenali si trovano posizionate superiormente ai reni, in stretta vicinanza con il loro polo superiore. La loro irrorazione sanguigna proviene da tre fonti principali: direttamente dall'aorta, dalle arterie renali e dalle arterie freniche. Per quanto riguarda il drenaggio venoso, la vena surrenalica destra sbocca direttamente nella vena cava inferiore, mentre quella sinistra confluisce nella vena renale sinistra.
Carta Porzione corticale Porzione midollare Ghiandola surrenale sinistra Ghiandola surrenale destra Rene sinistro Rene destro
Anatomicamente, le ghiandole surrenali hanno una tipica forma a cappello frigio e si suddividono in due porzioni ben distinte:
Questa diversa origine embriologica si riflette anche nelle funzioni delle due aree. La midollare, essendo direttamente collegata al sistema nervoso centrale, è in grado di reagire molto rapidamente agli stimoli: questa connessione permette un rilascio quasi immediato delle catecolamine (adrenalina e noradrenalina), responsabili delle classiche risposte da stress come aumento della frequenza cardiaca, vasocostrizione e innalzamento della pressione arteriosa.
La corteccia surrenale è funzionalmente suddivisa in tre zone, ognuna con specifici ormoni secreti e regolazioni diverse:
Zona glomerulare G Zona fascicolata F Zona reticolare B Midollare M 20x
Zona Ormone principale Controllo Glomerulare Aldosterone Sistema renina-angiotensina Fascicolata Cortisolo ACTH Reticolare DHEA ACTH
La porzione midollare è responsabile della produzione di catecolamine, ovvero:
Questi ormoni vengono rilasciati in risposta a stimoli nervosi immediati e sono fondamentali per la risposta "lotta o fuga".
L'ACTH è un ormone prodotto dall'adenoipofisi in seguito alla stimolazione da parte di due fattori ipotalamici:
L'ACTH agisce selettivamente sulla zona fascicolata e zona reticolare della corteccia surrenale, inducendo la sintesi e la secrezione rispettivamente di cortisolo e DHEA. Il rilascio dell'ACTH è soggetto a feedback negativo da parte del cortisolo: quando i livelli di quest'ultimo aumentano, l'ipotalamo e l'ipofisi riducono la produzione di CRH e ACTH.
stress IPOTALAMO HADH CRH + 6 IPOFISI ANTERIORE ACTH SURRENE ormoni glucocorticoidi
Dal punto di vista molecolare, l'ACTH deriva dalla pro-opiomelanocortina (POMC), una proteina precursore che, una volta scissa, dà origine a diversi peptidi, tra cui:
POMC B-LPH frammento N-terminale ) ACTH y-LPH Y-MSH a-MSH B-MSH B-endorfina
In caso di mancata inibizione da parte del cortisolo, si assiste a un'eccessiva espressione del POMC, con conseguente aumento anche degli altri prodotti derivati oltre all'ACTH.
sonno La secrezione dell'ACTH segue un ritmo circadiano ben definito, con un picco nelle ore che precedono il risveglio, solitamente tra le 4 e le 8 del mattino. Questo schema evolutivo ha una logica energetica: l'organismo, appena sveglio, ha bisogno di una rapida disponibilità energetica, garantita dall'aumento del cortisolo, che è preceduto e stimolato proprio da un incremento dell'ACTH.
200- 40 180 35 160 30 140 25 120 100 20 80 15 60- 10 40- 5 20- - concentrazione plasmatica di glucocorticoidi (ug/100 ml) 0 0 12,00 16,00 20,00 24,00 4,00 8,00 12,00 ore SINTESI DEGLI ORMONI SURRENALICI -concentrazione plasmatica di ACTH (pg/ml)
La produzione degli ormoni steroidei a livello della corteccia surrenalica inizia dal colesterolo, precursore comune da cui si sviluppano le tre principali classi di ormoni: mineralcorticoidi (es. aldosterone), glucocorticoidi (es. cortisolo) e androgeni (es. DHEA, precursore del testosterone).Endocrinologia
Sintesi degli ormoni surrenalici Colesterolo SCC* SL DHEAS 17a* 17,20* 3ß-HSD 3ß-HSD 3ß-HSD Progesterone 17-Idrossiprogesterone Androstenedione 17g* 17,20* 21* 21* 17ß-HSD Deossicorticosterone 11-deossicortisolo Testosterone 11ß* 11ß* Corticosterone Cortisolo 18 Aldosterone * Enzimi stimolati dall'ormone adrenocorticotropo.
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La corteccia del surrene è suddivisa in tre zone, ognuna specializzata nella produzione di determinati ormoni grazie alla presenza (o assenza) di specifici enzimi:
Zona glomerulosa · aldosterone Corteccia del surrene Zona fasciculata · cortisolo · androgeni surrenali Zona reticularis · cortisolo · androgeni surrenali Medulla · adrenalina
Tutte le zone possono sintetizzare deossicorticosterone, uno degli intermedi nella via biosintetica degli ormoni steroidei.
La specificità ormonale è determinata anche dalla presenza di recettori per ACTH e dalla diversa espressione enzimatica.
Pregnenolone 17-Idrossipregnenolone DHEA
Regolazione dell'aldosterone: È stimolata prevalentemente dal sistema renina- angiotensina-aldosterone (RAAS) e non è controllata dall'ACTH. Un aumento di K+ plasmatico o una riduzione della pressione arteriosa stimolano la liberazione di renina dalle cellule iuxtaglomerulari renali. La renina trasforma l'angiotensinogeno in angiotensina I, che viene convertita in angiotensina II per azione dell'ACE. L'angiotensina II stimola la secrezione di aldosterone. L'aldosterone agisce sulle cellule principali del tubulo distale e del dotto collettore renale: · Attiva i canali del sodio (Na+) sulla membrana luminale · Stimola la Na+/K+ ATPasi sulla membrana basolaterale · Attiva i canali del potassio (K+) per facilitarne l'escrezione Il risultato netto è un aumento del sodio e dell'acqua extracellulare, con effetto sulla pressione e sull'equilibrio idrosalino.
Fegato Angiotensinogeno Rene Renina Angiotensina I Polmone Enzima convertitore dell'angiotensina Angiotensina II + Cellule della zona glomerulosa Aldosterone Lume tubulare Cellula Principale nefrone distale Fluido interstiziale Transcrizione mRNA Aldosterone Sintesi proteica Nuovi canali Nuove pompe ATE Modulazione canali e pompe pre-esistenti K+ K+ K+ K+ ATF Na + + Na+ + Na+ Riassorbimento di Na+ regolato dall'espressione ed attività della pompa Na+/K+ e del canale per il Na+. Sangue
Analogamente ad altre ghiandole endocrine, anche il surrene può andare incontro a disfunzioni che comportano o una ridotta attività (ipofunzione) o un'eccessiva produzione ormonale (iperfunzione). Le principali condizioni cliniche che ne derivano sono:
Questa condizione si verifica quando la corteccia del surrene non è in grado di produrre quantità adeguate di ormoni, in particolare il cortisolo.
Definizione: si parla di insufficienza corticosurrenalica quando oltre il 90% della corticale surrenalica risulta compromessa, con conseguente riduzione della secrezione di cortisolo. Questo può avvenire in tre contesti:
L'assenza improvvisa di cortisolo rappresenta una situazione d'emergenza, in quanto l'organismo non è in grado di mantenere l'omeostasi in sua assenza. La perdita di androgeni è clinicamente meno rilevante, provocando principalmente la caduta dei peli ascellari e pubici.