L'Impressionismo: caratteristiche, Monet, Degas e Renoir

Slide sull'Impressionismo che esplora il movimento artistico, le sue caratteristiche principali e artisti come Claude Monet, Edgar Degas e Auguste Renoir. Il Pdf, utile per la scuola superiore in Arte, analizza opere iconiche e fornisce una chiara contestualizzazione storica.

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24 pagine

L’IMPRESSIONISMO
Una pittura “naturalistica” e
antiaccademica che apre la strada
all’arte moderna
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Impressionismo: intervista a G. Carlo Argan e ad allievi dell'accademia francese
“Impressione”
sensazione impressa
nella nostra coscienza

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Anteprima

L'IMPRESSIONISMO

Una pittura "naturalistica" e antiaccademica che apre la strada all'arte moderna"Impressione" sensazione impressa nella nostra coscienza

  • Corrente pittorica sviluppatasi in Francia fra il 1867 e il 1880, gli artisti impressionisti erano soliti incontrarsi al nº 11 della Grande Rue des Batignolles: il "Caffè Guerbois" e successivamente in un Caffè del quartiere di Montmartre
  • 15 aprile 1874 è considerata la data ufficiale della nascita del movimento impressionista, quando gli artisti espongono le loro opere nella galleria del fotografo Félix Nadar. All'occasione il gruppo si presenta come "Società anonima degli artisti"
  • En plein air: "all'aria aperta" è questa la caratteristica che accomuna la maggior parte dei pittori impressionisti, dipingere all'esterno
  • Dipingere lungo le rive della senna, in città, in campagna, riportando sulla tela ciò che l'occhio vede con estrema semplicità e naturalezza

IL CONTESTO STORICO

  • Negli ultimi decenni dell'Ottocento Parigi si caratterizza del suo aspetto "borghese" in quanto i "boulevards" si animano di teatri, ristoranti, caffè, sale da ballo, casinò
  • Di notte Parigi si trasforma nella "città della luce" perché illuminata da lampioni a gas all'avanguardia
  • Il progresso è ben ravvisabile nelle ardite gallerie in vetro e acciaio delle stazioni ferroviarie e dei primi grandi magazzini
  • Il mito della Belle époque, la cosiddetta "bella epoca" corrispondente alla fine dell'ottocento e l'inizio della Prima Guerra mondiale, bene si sposa con il benessere economico e la vita spensierata della borghesia parigina

LE RADICI DELL'IMPRESSIONISMO

La diffusione in Europa delle stampe giapponesi, favorita dagli scambi con l'Estremo Oriente, suggerisce:

  • forme colorate uniformi e vivaci
  • nuovi tagli compositivi
  • atmosfere immobili e fiabesche
  • accentuata decoratività

I pittori impressionisti divengono presto convinti collezionisti di tali stampe ricavate da matrici lignee

LE RADICI DELL'IMPRESSIONISMO: La fotografia

La fotografia, nasce nel 1827 grazie al chimico francese J.N.Niépce (camera ottica con lastra di peltro trattata con bitume per renderla sensibile alla luce - l'immagine si fissa in modo permanente)

Presto supporto alla pittura impressionista in quanto permette di fissare l'immagine della realtà prescelta e di poterla preservare immutata nel tempo

Suggerimento per nuove inquadrature delle composizioni pittoriche (dal basso, dall'alto e in diagonale)

J.N. Niépce "Veduta dalla finestra a Le Gras"

ASPETTI CARATTERIZZANTI

  • Autonomia dell'arte: l'operato dell'artista è libero e autonomo completamente slegato dalla committenza
  • Soggetti: scene di vita reale, contemporanea; paesaggi naturali, l'acqua e i riflessi luminosi
  • Studi scientifici: gli artisti impressionisti si rifanno agli studi scientifici sulle leggi dell'ottica e sui fenomeni fisici e percettivi della luce (chimico Chewreul, 1839 cerchio cromatico e contrasto di complementarità)

LUCE E COLORE

  • Luce: componente costante nella pittura impressionista, infatti colpendo gli oggetti si scompone nei vari colori essa
  • Colore: steso puro sulla tela in una serie di macchie e di tocchi che, osservati da una certa distanza, suggeriscono il movimento e le vibrazioni dell'atmosfera, attraverso pennellate di luce e riflessi cromatici
  • Bianco e nero: generalmente esclusi dalla tavolozza impressionista in quanto non colori, bianco = somma di tutti i colori - nero = negazione di tutti i colori quindi assenza di luce (tradizione veneta)

Ogni paesaggio è fatto di luce e colore, continuamente mutevoli in riferimento all'ora, alle condizioni atmosferiche e al punto di vista

CLAUDE MONET (1840 - 1926)

"Impressione: soleil levant"

1872, olio su tela, 48x63 cm, Parigi Museo Marmottan

Si tratta di un'impressione fugace all'alba nel porto di Le Havre (Normandia)

Nessuna pretesa di descrivere il paesaggio ammirato ma di cogliere l'impressione autonoma e diversa da quella dell'attimo precedente o successivo

Il critico Louis Leroy ne evidenziò i difetti:

  • disordine compositivo
  • velocità d'esecuzione
  • scomposizione del colore

MONET: LE SERIE

"La Cattedrale di Rouen"

1892-1894 trenta tele dedicate al medesimo soggetto

Punto di vista: la stanza presa in affitto dall'artista, di fronte allo splendido edificio gotico della città di Rouen in Normandia

Variabili: l'ora, la luce, la condizione metereologica, la stagione e il punto di vista

LA REALTA' SI SMATERIALIZZA

CLAUDE MONET: "Lo stagno delle ninfee"

Il giardino della casa di Giverny ed in particolare lo stagno delle ninfee diventano dal 1883 al 1926 il principale motivo d'ispirazione dell'artista

E' la casa in Normandia dove ha vissuto ben 43 anni, un edificio immerso tra i giardini dai mille fiori e i celebri laghetti di ninfee

CLAUDE MONET: "Le ninfee"

Donate allo Stato Francese dal pittore il giorno successivo all'armistizio dell'11 novembre 1918 come simbolo di pace, le opere vengono installate (rispettando gli accordi presi) al Museo dell'Orangerie nel 1927, pochi mesi dopo la morte di Monet

MUSEO DE L'ORANGERIE, PARIGI

ARTISTI A CONFRONTO

Edgar Degas

La lezione di danza

L'assenzio

Auguste Renoir

La Grenouillère

Moulin de la Galette

Edgar Degas (Parigi 1834 -1917)

Di famiglia nobile e benestante

Formazione artistica: visite al Louvre affascinato dai classici (Ingres) - abbandona gli studi accademici per apprendere l'arte dei grandi maestri del Rinascimento attraverso numerosi viaggi in Italia - attivo anche come scultore

Dal 1861 l'amicizia con Manet lo introduce nel gruppo impressionista con il quale condivide la ricerca "del vero quotidiano"

Dagli impressionisti si distacca per l'importanza essenziale affidata al disegno e di conseguenza all'impostazione prospettica delle sue composizioni

Auguste Renoir (Parigi 1841 -1919)

Di famiglia con modeste origini

Formazione artistica: apprendista decoratore di porcellane - corsi serali di disegno e nel 1862 si iscrive alla Scuola di Belle Arti

Forte amicizia con Monet con il quale condivide la spontaneità pittorica tipicamente impressionista

Nel 1881 viaggio in Italia alla scoperta dei grandi maestri del '500 (Raffaello)

Per lui la pittura è gioia di vivere, emozioni di colore e stupore di fronte alle piccole meraviglie del creato

DENTRO LA PITTURA DI DEGAS

La lezione di danza

1873 -1876 olio su tela - 86 x 75 cm Museo D'Orsay, Parigi

Tema prediletto: soggetti in movimento come le ballerine durante una lezione di prova (cavalli in corsa)

La ballerina al centro posta frontalmente al maestro è impegnata nell'esecuzione di un preciso esercizio richiesto, le altre ballerine nell'attesa del loro turno sono colte in atteggiamenti specifici (toccarsi la schiena, sventolare il ventaglio, sistemare l'orecchino, parlare e sorridere)

La composizione è studiata da un punto di vista prospettico-spaziale e definita da un punto di fuga esterno alla tela

L'inquadratura fotografica conferisce alla scena spontaneità ed immediatezza

Ma il tempo di realizzazione della tela (3 anni circa) indica un atto pittorico studiato e di lunga riflessione supportato da numerosi schizzi preparatori

DENTRO LA PITTURA DI DEGAS: Indagare il movimento

Tra i soggetti prediletti ... le tanto amate corse di cavalli

DENTRO LA PITTURA DI DEGAS: L'assenzio

1875 -1876 olio su tela - 92 x 68 cm Museo D'Orsay, Parigi

I protagonisti: la modella Ellen Andree ed il pittore Marcellin Desboutin recitano il ruolo di due disadattati della società seduti al tavolo di un caffè

La donna: una prostituta in abiti vistosi sotto l'effetto dell'assenzio, bevanda alcolica dal tipico colore verde e di basso costo

L'uomo: un senzatetto trasandato e dall'espressione burbera sotto l'effetto del vino

La composizione squilibrata verso destra è studiata da un punto di vista prospettico dal duplice taglio direzionale

Il punto di vista sembra quello di un ipotetico personaggio seduto al tavolo rappresentato in primo piano

Gli sguardi assenti, le ombre proiettate dietro ai protagonisti, l'atmosfera squallida del locale e l'allusione all'abuso dell'alcool sottolineano come la solitudine renda incapaci di comunicare

DENTRO LA PITTURA DI RENOIR: La Grenouillère

RENOIR La Grenouillère 1869 olio su tela - 66 x 81 cm Nationalmuseum, Stoccolma

MONET La Grenouillère 1869 olio su tela - 74 x 99 cm The Metropolitan Museum of Art, New York

soggetto: Bougival (oggi comune francese dell'lle de France) era il suggestivo villaggio sulle rive della Senna con l'attrazione dell'isolotto di Croissy, attrezzato di un ristorante all'aperto; "Grenouillère" = "stagno delle rane" (definizione ironica per un luogo dall'atmosfera di chiassosa allegria)

Renoir con l'amico Monet nell'estate del 1869 si reca sul luogo ed entrambi i pittori interpretano il soggetto dipingendolo "en plein air"

Renoir coglie con maggior attenzione la presenza delle figure, frammenta la luce in piccole pennellate di colore, dona all'insieme dinamicità ed un'atmosfera gioiosa e vivace

Monet allontana l'isolotto rendendo l'immagine complessiva attraverso pennellate maggiormente sommarie seppur dai forti contrasti cromatici

In entrambi i dipinti l'acqua assume un ruolo centrale e attraverso i giochi di riflessi crea un equilibrio perfetto con gli elementi naturali presenti nella scena e le figure umane

BALLO AL MOULIN DE LA GALETTE

Il Moulin de la Galette, ubicato sulla sommità della collina di Montmartre, era un locale molto amato dalla gioventù parigina, ottenuto dalla ristrutturazione di due mulini a vento abbandonati. Il nome del locale, si riferisce in particolare alle frittelle rustiche offerte come consumazione e comprese nel prezzo d'ingresso

RENOIR 1876 olio su tela 131 x 175 cm Museo D'Orsay, Parigi

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