Normativa: Legge 43/2006 e coordinamento delle professioni sanitarie

Slide dall'Università sulla Normativa - 5, Legge 43/2006 e il coordinamento. Il Pdf descrive le attività del coordinatore sanitario, come pianificazione, programmazione, guida e valutazione, per la gestione del personale e la qualità delle cure nel Diritto.

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NORMATIVA - 5
L. 43/2006 «legge di istituzione degli
Ordini e del coordinament
LEGGE 01/02/2006 N. 43
E’ stato un atto normativo molto atteso da gli oltre 700.000 professionisti
appartenenti alle professioni sanitarie
Riconosce il valore dei professionisti, concorre a dare
sostegno al diritto dei cittadini a ricevere risposte di
salute appropriate da parte di professionisti preparati e
qualificati.
Ha avuto un iter travagliato e l’autorità garante della concorrenza e del
mercato (antitrust) si era anche pronunciata negativamente sulla costituzione
di nuovi Ordini Professionali, in linea con le indicazioni della Commissione
dell’Unione Europea.

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NORMATIVA - 5

L. 43/2006 «legge di istituzione degli Ordini e del coordinamento»

LEGGE 01/02/2006 N. 43

  • E' stato un atto normativo molto atteso da gli oltre 700.000 professionisti appartenenti alle professioni sanitarie
  • Riconosce il valore dei professionisti, concorre a dare sostegno al diritto dei cittadini a ricevere risposte di salute appropriate da parte di professionisti preparati e qualificati.
  • Ha avuto un iter travagliato e l'autorità garante della concorrenza e del mercato (antitrust) si era anche pronunciata negativamente sulla costituzione di nuovi Ordini Professionali, in linea con le indicazioni della Commissione dell'Unione Europea.

LEGGE 01/02/2006 N. 43

  • Legge 42/1999 Rappresenta la 3ªriforma organica delle professioni sanitarie
  • Legge 251/2000 Con le prime due leggi insieme ai profili professionali, lo Stato aveva definito le competenze dei professionisti, con questa nuova legge attraverso si riclassificano i professionisti e si riorganizzano gli Ordini Professionali.

LEGGE 01/02/2006 N. 43

ART. 1 (definizione)

E' composta da 7 articoli Comma 1 Sono professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione, quelle previste ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, e del decreto del Ministro della sanità 29 marzo 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 118 del 23 maggio 2001, i cui operatori svolgono, in forza di un titolo abilitante rilasciato dallo Stato, attività di prevenzione, assistenza, cura o riabilitazione

LEGGE 01/02/2006 N. 43

ART. 2. (Requisiti)

Comma 1 L'esercizio delle professioni sanitarie di cui all'articolo 1, comma 1, è subordinato al conseguimento del titolo universitario rilasciato a seguito di esame finale con valore abilitante all'esercizio della professione ... Comma 2 Gli Ordinamenti didattici dei corsi di laurea ... sono definiti con uno o più decreti del Ministero dell'istruzione .... L'esame di laurea ha valore di esame di Stato abilitante all'esercizio della professione ... Comma 3 L'iscrizione all'albo professionale è obbligatoria anche per i pubblici dipendenti ed è subordinata al conseguimento del titolo universitario abilitante di cui al comma 1, salvaguardando comunque il valore abilitante dei titoli già riconosciuti come tali alla data di entrata in vigore della presente legge. Obbligatorietà dell'iscrizione all'ALBO per l'esercizio professionale

LEGGE 01/02/2006 N. 43

ART. 2. (Requisiti)

Comma 4 L'aggiornamento professionale è effettuato secondo modalità identiche a quelle previste per la professione medica Ribadisce quanto sia importante in campo sanitario, che venga favorito il costante aggiornamento del sapere dei professionisti sanitari rispetto allo sviluppo delle conoscenze Programma di aggiornamento continuo in medicina (ECM = EDUCAZIONE CONTINUA IN MEDICINA)

LEGGE 01/02/2006 N. 43

ART. 3 (Istituzione degli ordini delle professioni sanitarie)

1. In ossequio all'art. 32 della Costituzione ... la presente legge regolamenta le professioni sanitarie ... anche mediante l'istituzione dei rispettivi ordini ...

Art. 4 (Delega al Governo per l'istituzione degli ordini ed albi professionali)

1. Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi al fine di istituire, per le professioni sanitarie di cui all'articolo 1, comma 1, i relativi ordini professionali: a) trasformare i collegi professionali esistenti in ordini professionali ... ecc. ecc. Oggi gli infermieri sono oltre 440.000 suddivisi in 103 ordini provinciali

renzin-a-un-passo-dalla-trasformazione-da-collegi-in-ordini-id2229.htm + IPASVI Federazione Nazionale Collegi Infermieri HOME ATTUALITÀ UNIVERSITÀ ECM NORME E CODICI CHI SIAMO a Cerca ... NEWS ARCHIVIO SONDAGGI VIDEO ARCHIVIO LINEA DIRETTA IPASVI / ATTUALITÀ / La Camera vara il Ddl Lorenzin: a un passo dalla trasformazione da Collegi in Ordini News Archivio Sondaggi Video Archivio linea diretta

COSA C'E' DI NUOVO

  • Infermieristica militare: il 24 novembre il secondo convegno nazionale con il patrocinio del ministero della Difesa
  • Al via il 36º Congresso nazionale Aniarti
  • E' mancata Giovanna Ciccardi, presidente storica del Gruppo italiano infermieri di cardiologia

I| Sitra del Gemelli di Roma: una rete 'proattiva" delle professioni sanitarie. L'evoluzione dell'infermiere clinico La Camera vara il Ddl Lorenzin: a un passo dalla trasformazione da Collegi in Ordini 25/10/2017 - Manca l'ultimo passaggio al Senato, quello della conversione in legge defnitva - su cui finora l'accordo in Parkamento è di votare il testo senza modifiche - perché dopo oltre dieci anni di attesa i Collegi si trasformino in Ordini. L'Aula della Camera ha approvato il Ddl Lorenzin che sarà trasmesso subito al Senato Infermieri per la : Consigli, regole e informa. al servizio del cittad www.infermieriperlas Iscrizione all'Albo Prof IPASVI Elezioni per degli organisn 2018-2020 XVIII CONGRE NAZIONALE IP Amministr Trasparent Formazion a distanza

DA NON PERDERE

Dopo oltre dieci anni di attesa si vede l'uscita del tunnel: con l'approvazione da parte della Camera del Ddl Lorenzin (C 3868), i Collegi degli infermieri si trasformano in Ordini. O meglio, lo diventeranno dopo l'ultimo passaggio al Senato che, tuttavia, secondo gli accordi parlamentari dovrebbe avvenire senza modifiche e quindi con la conversione in legge definitiva del provvedimento. "Dopo più di dieci anni di stallo - dichiara Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione Ipasvi - finalmente è quasi legge un provvedimento atteso praticamente dalla quasi totalità di chi lavora nel servizio pubblico e dalla stragrande maggioranza di chi opera nella Sanità". "Gli infermieri - aggiunge - sono ormai da decine di anni professionisti laureati e non aveva più senso L'INFERMIE"' FNOPI FEDERAZIONE NAZIONALE ORDINI PROFESSIONI INFERMIERISTICHE

Art 5 - istituzione di nuove professioni in ambito sanitario NO PER ESAME

LEGGE 01/02/2006 N. 43

ART.6. (Istituzione della funzione di coordinamento).

COMMA 1 In conformità all'ordinamento degli studi dei corsi universitari ... il personale laureato appartenente alle professioni sanitarie di cui all'articolo 1 è articolato come segue:

  • professionisti in possesso del diploma di laurea
  • professionisti coordinatori in possesso del master di primo livello in management o per le funzioni di coordinamento
  • c) professionisti specialisti in possesso del master di primo livello per le funzioni specialistiche
  • d) professionisti dirigenti in possesso della laurea specialistica con rapporto di lavoro dipendente per almeno cinque anni

LEGGE 01/02/2006 N. 43

ART.6. (Istituzione della funzione di coordinamento).

COMMA 4 L'esercizio della funzione di coordinamento è espletato da coloro che siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • a) master di primo livello in management o per le funzioni di coordinamento nell'area di appartenenza
  • b) esperienza almeno triennale nel profilo di appartenenza.

COMMA 5 Il certificato di abilitazione alle funzioni direttive ( AFD) nell'assistenza infermieristica, incluso quello rilasciato in base alla pregressa normativa, è valido per l'esercizio della funzione di coordinatore. COMMA 6 Il coordinamento viene affidato nel rispetto dei profili professionali ... (coordinatore infermieristico, coordinatore ostetrico, ecc.)

LA FUNZIONE DI COORDINAMENTO

OGGI LE PRINCIPALI ATTIVITA DEL COORDINATORE

possono essere rappresentate da:

  1. Attività di pianificazione/programmazione
  • Programmare i turni di lavoro del personale in rapporto a normative vigenti, all'organizzazione delle attività centrate sull'utenza
  • Programmare l'inserimento del personale neo-assunto
  • Predisporre, con i propri collaboratori, piani di lavoro
  • Pianificare l'approvvigionamento di: farmaci, presidi, materiale vario e attrezzature sulla base del fabbisogno, dei consumi, delle giacenze, e del rapporto costo/qualità.
  • Pianificare la convocazione di riunioni periodiche con il personale.

LA FUNZIONE DI COORDINAMENTO

  1. COORDINAMENTO EGUIDA
  • Verificare i processi organizzativi per apportare eventuali interventi correttivi, proporre la variazione di procedure e di protocolli
  • Adattare iturni di lavoro in base ad assenze improvvise o ad altre criticità organizzative.

3. VALUTAZIONE

  • Valutare periodicamente il personale.
  • Valutare l'inserimento del neo assunto a seguito di un percorso stabilito.
  • Valutare gli studenti/allievi sulla base delle specifiche schede di valutazione.
  • Vigilare, sulla sicurezza degli operatori verificando il corretto utilizzo dei DPI e delle attrezzature previste per la sicurezza sul lavoro.

LA FUNZIONE DI COORDINAMENTO

  1. FORMAZIONE
  • Valutare, in collaborazione con il Coordinatore di Dipartimento e con l'O.S.R.U., ibisogni di formazione, propri e del personale della struttura
  • Progettare e realizzare la propria formazione continua.
  • Definire, in collaborazione con la sede formativa, i criteri per l'accoglimento e il tutoraggio deglistudenti;

CONSULENZA

  • Fornisce consulenza agli operatori in caso di criticità operative e ove gli venga riconosciuta una particolare esperienza e/o competenza in ambiti specifici.

Bibliografia: -P.C.Motta "Introduzione alle scienze infermieristiche", Carocci Faber, 2002 (11^ ristampa nel 2011) -Benci Luca, "Aspetti giuridici della professione infermieristica" 7/ed, Edizioni MC Graw Hill, Milano, 2015

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