Documento di Università sulla Medicina interna: dispnea, fisiopatologia ed emogasanalisi. Il Pdf, utile per lo studio universitario, esplora la definizione e classificazione della dispnea, i meccanismi fisiopatologici e l'emogasanalisi, con esempi pratici sul rapporto P/F.
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Medicina interna - Lezione 4 - 08.01.24 - dott.ssa Sciacqua Pt.1 DISPNEA Il termine DISPNEA deriva dal greco: "dys", doloroso, difficoltoso o disordinato e "pnoea", respirazione. La dispnea (o "fame d'aria") è la sensazione soggettiva, spiacevole, di respirazione difficoltosa. Si parla di dispnea nel momento in cui l'atto respiratorio diviene: COSCIENTE, VOLONTARIO e DIFFICOLTOSO. Normalmente noi non ci accorgiamo che stiamo respirando, lo facciamo in modo assolutamente involontario. Un malato ha dispnea quando percepisce il proprio atto respiratorio come un atto respiratorio difficile, quindi percepisce di star respirando e diventa un atto volontario, cioè siete che voi vi sforzate a respirare perché avete difficoltà. I pazienti riferiscono di avere "affanno").
Il termine dispnea alcune volte viene esteso anche a cose che in realtà non sono dispnea. Quando percepiamo un'alterazione degli atti respiratori, queste alterazioni possono riguardare:
DISPNEA PAROSSISTICA NOTTURNA (ASMA CARDIACO): È un'altra cosa che avviene nei malati con scompenso cardiaco. Sono soggetti con cuore dilatato > minore performance miocardica > ridotta gittata cardiaca > il sangue si accumula a monte > determina congestione proprio nel circolo polmonare. Di notte quando sono coricati, quindi supini, il ritorno venoso aumenta ancora di più la congestione polmonare. Questa congestione comprime ab estrinseco gli alveoli. Quindi si ha un'ostruzione respiratoria (non perché si ha un'ipersensibilità del muscolo liscio, come nell'asma), perché c'è questa compressione ab estrinseco, perché questo liquido che sta nell'interstizio, comprime e chiude gli alveoli, parleremo quindi di ASMA CARDIACO. Durante la notte avranno quindi tosse, dispnea acuta, devono mettersi in piedi, o seduti, aprono la finestra perché sentono la necessità di respirare. Sono malti in cui si deve evitare di sollevare le gambee, di farli stare coricati senza magari due cuscini, proprio perché aumenta la congestione polmonare; in quanto altrimenti si può scatenare una crisi respiratoria.
Ovviamente una acuta, deve impensierirci di più rispetto a una dispnea cronica, che in genere sottende malattie croniche. Questo perché la dispnea è un sintomo che noi troviamo nelle malattie cardiache (scompenso cardiaco), nelle malattie respiratorie (BPCO), ma anche in altre malattie internistiche, che non c'entrano nulla né con la parte respiratoria, né con la parte cardiovascolare. Per esempio, se vi arriva una giovane donna di vent'anni che è tachicardica, ipotesa e ha dispnea e facile faticabilità per sforzi minimi, la cosa più banale a cui dovete pensare è l'anemia, quindi la carenza di emoglobina, si associa a dispnea. Nella donna giovane la prima cosa che bisogna pensare è che sia anemica, basta guardare le sclere degli occhi, il frenulo linguale, il pallore della cute, poi magari vi riferisce di avere unghie fragili, capelli fragili, si può pensare ad anemia. Le alterazioni del ciclo mestruale sono un altro indicatore, possono essere anemiche perché hanno un ciclo abbondante, oppure siccome sono anemiche per altri motivi hanno perso il ciclo.
> MECCANISMI FISIOPATOLOGICI: La maggior parte dei quadri di dispnea è dovuta a patologie Alterazioni DISPNEA Metaboliche Disturbi cognitivo- comportamentali respiratorie ostruttive delle vie aeree, patologie del parenchima polmonare, malattie della gabbia Patologie Malattie parenchima polmonare Malattie da ostruzione CARDIOPATIE vascolare polmonare Ostruttive vie aeree Malattie gabbia toracica e mm respiratori toracica (es. pz con cifoscoliosi, che hanno difficoltà a espandere la cassa toracica), poi malattie acute, come Extra- toraciche Sarcoidosi Pneumoc Cifoscoliosi Spondilite Scompenso cardiaco Miopatie Tromboembolia Polmonare le malattie da ostruzione vascolare-polmonare Malattie con Intra- Polmonite Neoplasie toraciche Neuropatie Miastenia Gravle Gulllan-Barre aumento della pressione Asma Ischemla miocardica Valvulopatie Aritmie BPCO polmonare (embolia polmonare) e le cardiopatie. creatura. In questa diagnosi differenziale rientrano poi anche le Masse Corpi estranei Edema angioneurotico alterazioni metaboliche (anemie, acidosi metabolica) e poi non da trascurare i disturbi cognitivo- comportamentali, ad esempio malati psichiatrici, disturbi d'ansia, presentano questa sintomatologia. Queste ultime però possono essere incluse solo dopo aver escluso tutte le altre cause, cioè io prima devo essere sicura che non ci sia nulla di organico nella dispnea.
DISPNEA: ORIENTAMENTO CLINICO-ANAMNESTICO Un minimo di orientamento anamnestico nei malati andrebbe fatto anche da voi, perché la descrizione del sintomo può orientare verso differenti eziologie. Quindi va indagato: come insorge il sintomo, quando insorge, da quanto tempo è sorto e quelli che sono i sintomi associati.
QUINDI LA DISPNEA PUO' ESSERE CARDIACA, RESPIRATORIA, METABOLICA (da anemia)
DOMANDA min. 25.50 (riassunta): "Le bolle enfisematose sono congenite?" Ci sono due forme di enfisema. Quello congenito, che si ha nei malati che hanno una malattia genetica, che il deficit di alfa 1-antitripsina, che serve a bloccare le Elastasi (enzimi che distruggono l'elastina a livello polmonare), di conseguenza il polmone perde elasticità e si fa a bolle. Poi abbiamo le bolle enfisematose che si formano nei grandi fumatori, che hanno quindi BPCO (Enfisema e BPCO sono la stessa cosa, BPCO è la malattia, l'enfisema è il quadro anatomo-patologico del polmone); a seguito di uno sforzo respiratorio (anche uno starnuto) queste bolle possono rompersi e si ha uno pneumotorace.